Recentemente ho parlato di come Google si prepara ad arricchire le Serp con nuove informazioni utili per la navigazione dei siti. Ho affrontato anche l’argomento delle Rich Snippets e dei collegamenti a risorse specifiche nella Serp.

Rich Snippets
Ed ecco che il Google Webmaster Blog annuncia la prossima evoluzione: sfruttare i microdati nel nuovo linguaggio HTML5 per indicare a Google gli elementi che vogliamo affiancare ai normali link presenti in una Serp. Ma funziona proprio per qualsiasi elemento di una pagina web? Non proprio…

In questo frangente non parliamo delle famose “Jump To” Snippets definibili attraverso il corretto uso degli #anchor interni ma di un’implementazione basata sul linguaggio HTML5. Si tratta della quinta revisione del linguaggio base del World Wide Web che comprende l’utilizzo dei microdati, un nuovo standard per la specifica di informazioni strutturate all’interno di pagine web.

È proprio su questi microdati che Google intende far leva per implementare le Rich Snippets. Secondo il comunicato ufficiale, inserendo queste informazioni nel codice è possibile segnalare recensioni, profili o eventi in modo da migliorare la presentazione delle tue pagine nella Serp (vedi immagine sopra). Ecco un esempio di come potrebbe essere una pagina web arricchita dai microdati:

html5

Come puoi ben vedere, è facile arricchire il codice che gira intorno a nomi di persone, recensioni, eventi e prodotti con i tag itemscope (nuovo elemento), itemtype (tipo di elemento) e itemprop (proprietà di tale elemento), mentre con il Rich Snippets Testing Tool puoi verificare se se Google è realmente in grado di analizzare i dati presenti nelle pagine. Vuoi qualche informazione in più?

Ovviamente devi sapere che la marcatura dei contenuti con i microdati non garantisce un’automatica implementazione delle Rich Snippets (il processo a quanto ho capito è simile a quello dei sitelink) ma serve a “guidare” verso l’identificazione di determinate informazioni. Ad ogni modo Google ha già messo a disposizione un form per comunicare le modifiche effettuate e ha sottolineato che amplierà l’uso dei microdati gradualmente, come spesso accade per le novità di Mountai View.

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