C’è il gruppo Facebook dedicato alla salute, c’è quello che parla di fashion blogger, c’è lo spazio dedicato ai SEO e ai copywriter. Insomma, c’è un gruppo Facebook per tutto. Bastano pochi passaggi per crearne uno, ma la domanda è un’altra: il tuo blog ha realmente bisogno di un gruppo Facebook?

gruppo facebook
Tutto pronto per il nuovo gruppo Facebook? – Fonte Flickr

Sì, questa è la domanda che assilla le mie giornate. I gruppi Facebook sono utili per tastare il polso del pubblico (come spiegato su Fare Blogging) ma possono portare vantaggi in forme differenti.

Da qualche tempo sto pensando di aprire un gruppo Facebook dedicato a My Social Web, ma ho qualche dubbio. Non sono convinto. Ci sono dei vantaggi ma credo che non manchino gli ostacoli.

Certo, ci sono anche degli svantaggi evidenti. Così ho chiesto supporto alla mia cerchia di amici su Facebook e ho riassunto in questo post vantaggi e svantaggi di un gruppo Facebook.

Vantaggi di un gruppo Facebook

Inizio con i vantaggi perché è innegabile che un gruppo Facebook, nel breve periodo, porta dei vantaggi chiari a un blog. Ammetto che queste voci attirano la mia attenzione, scopriamoli insieme.

  • Click al sito – Condividere link sul gruppo porta automaticamente un aumento dei click alla pagina. E lo fa in modo diretto, con i semplici click sul link, ma anche in modo indiretto aumentando le probabilità di condivisione su altri profili e pagine.
  • Branding – Legare un gruppo che porta il tuo nome (o la tua firma) a un argomento specifico può essere un toccasana per il tuo brand. Soprattutto se riesci a trasformare questo gruppo in un luogo di discussione e non solo in un ricettacolo di link.
  • Fidelizzazione – Secondo me il punto più importante. Un gruppo su Facebook riunisce, racchiude discussioni, mette insieme persone e opinioni sotto un’unica bandiera. In ogni caso può essere la chiave di volta per fidelizzare il tuo pubblico.

Più visite, fidelizzazione, branding. Questi sono i vantaggi che ho individuato. Personalmente potrei decidere di aprire un gruppo su Facebook per seguire questa triade. Ma ci sono anche gli svantaggi.

Svantaggi di un gruppo Facebook

Folle chi crede che non ci siano controindicazioni per un passo così importante. Certo, non sto rivoluzionando il mio modo di fare blogging. Ma sto aggiungendo un canale collaborativo che può facilmente trasformarsi in altro. Può diventare un canale con una propria volontà. Non credi?

  • Tempo – Per gestire nel miglior modo possibile un gruppo Facebook c’è bisogno di tempo. Sai qual è la novità? Questa è proprio la risorsa che manca: il tempo. Non sono sicuro di avere le ore per gestire un gruppo su Facebook senza impazzire.
  • Spam – Pubblico solo contenuti miei? No, sarebbe uno schiaffo alla partecipazione. Perché impoverire il gruppo? Lasciamo che gli iscritti pubblichino link personali. E in meno di 24 ore il gruppo è diventato un ritrovo di spammer che pubblicano contenuti commerciali, slegati al tema. Certo, posso mettere una policy e cancellare quello che non ritengo valido. Ma comunque c’è il rischio che il gruppo diventi solo una directory di link.
  • Commenti – Questo è il punto che mi lascia perplesso. Nei gruppi ben sviluppati fioccano i commenti: ogni aggiornamento è impreziosito dalle interazioni. Ma in questo modo rischio di togliere commenti al blog, alla piattaforma ufficiale. D’altro canto il gruppo Facebook è un’altra bocca da sfamare: se commento sul gruppo non lo faccio sul blog. E se commento sul blog il gruppo muore.

Come puoi ben capire c’è ancora un po’ di incertezza nelle mie decisioni. Devo trovare il modo per ottimizzare i vantaggi e disinnescare gli svantaggi. Secondo te ci riuscirò? Hai qualche consiglio per me? Secondo te My Social Web ha bisogno di un gruppo Facebook? Lascia la tua idea nei commenti.

22 COMMENTI

  1. Ci sono dei gruppi in facebook che realmente danno un valore aggiunto, ma la maggior parte servono solo a fare un’ulteriore spam

  2. Buongiorno Riccardo, mi sto leggendo il tuo interessante articolo perchè secondo me i gruppi se ben gestiti sono un ottimo modo di usare i social network, se mal gestiti sono il MALE purtroppo!
    Intanto ti segnalo un refuso, manca una N qui=> Non sono convito.

    • Accidenti, grazie. Correggo in un lampo. Sei preziosa a farmelo notale 😉 Se permetti, però, attenzione all’accento: perché, non perchè.

      🙂

      Riguardo alla gestione dei social: perfettamente d’accordo. Dobbiamo sempre trovare un equilibrio, una combinazione virtuosa per ottenere il massimo da questi strumenti. Usarli senza una regola sono il male, ecco.

      A presto.

  3. Secondo me dipende dal tuo intento: a cosa punti con la creazione del gruppo?
    Se ti serve per fidelizzare ulteriormente i tuoi follower secondo me è meglio allora un gruppo segreto (personalmente non l’ho ancora testato… ma sembra avere un ottimo riscontro da parte di chi ti segue… meglio della fanpage). Nel gruppo SEGRETO riesci a far percepire il senso di appartenenza, il coinvolgimento è al top… E’ segreto!!! E’ una cosa per ‘pochi’… per VIP (chiaramente devi scegliere un criterio di selezione per chi può entrare nel gruppo segreto).
    Anche seguire il gruppo segreto richiede del tempo, certo… ma, in questo caso, ‘giochi in casa’ e quindi hai sicuramente meno problemi di spam da parte di gente che approfitta per linkare cose che non c’entrano e i commenti sono più costruttivi (anche se non per forza positivi), insomma c’è interazione di qualità.
    Certo perdi il contatto ‘facile’ di FB, la condivisione… ma chi è in un gruppo segreto, lo dice agli amici per ‘farsi bello’ e se dice a quegli amici che parlano la sua stessa lingua, che hanno i suoi stessi interessi… Ecco magari non c’è la condivisione diretta ma forse c’è una pubblicità indiretta che arriva solo agli interessati ai tuoi contenuti (targettizzata insomma). 😉

  4. Rieccomi, io gestisco vari gruppi, di cui uno che ha raggiunto (proprio oggi) i 25mila membri. Secondo me i vantaggi sono più degli svantaggi e in generale finché i gruppi sono piccoli e si mettono bene le cose in chiaro con un regolamento non ci sono grossi problemi. Quando i gruppi crescono è necessario investire molto più tempo e controllo (cosa che io odio fare) e quindi la soluzione migliore è farsi affiancare da pochi e fidatissimi co-amministratori che possano fare quello che non si riesce più a fare da soli.
    Questi i miei 2 cent, ma non vedo l’ora di leggere le tue soluzioni se ci saranno.

    • rileggendomi (ah la fretta) volevo dire che io odio fare un controllo e una moderazione troppo stretti, non che odio investire del tempo nei gruppi. Sembravo una cialtrona detto come sopra 😉

  5. Il mio consiglio per te è: per risolvere il problema del tempo e dello spam, scegli dei moderatori di tua fiducia che sorveglino e gestiscano operativamente il gruppo in base alle tue indicazioni 🙂 A mio parere il rischio più grande è proprio che diventi un “ricettacolo di link”, banalizzando il tutto.

  6. Ciao Riccardo, personalmente la mia esperienza con i gruppi non è positiva, e con questo non voglio dire che il “gruppo” di facebook non sia uno strumento utile, anzi.
    Io credo che meno “utenti” lascio a Facebook, e meglio è. Nel senso che per il mio modesto parere più riesco a tenere i miei utenti sul mio blog, e ottengo iscrizioni al mio blog e meglio è.
    Potrebbe essere interessante riuscire a costruire una strategia al fine di riuscire a portare il membro del gruppo sul blog, però a questo punto verrebbe a mancare quello che tu giustamente sottolinei, e cioè il fatto che vai a perdere l’interattività e la filosofia di un gruppo, e cioè interagire e scambiarsi idee, foto e così via…
    Io quindi considererei l’uso del gruppo solo se in base al tema che tratto lo ritengo necessario, e quindi se inizio quella strada so che devo dedicarle molte energie.
    Infine c’è un aspetto molto negativo, il fatto che spesso e volentieri ti “ritrovi” iscritto ad un gruppo e neanche lo sai, per cui ti ritrovi con gruppi dove a fronte degli iscritti hai pochissimi membri attivi, e questo non è un bel vedere … è come dire vieni alla festa ci sono 1000 partecipanti iscritti e poi ti ritrovi in tre persone…
    Come sempre per quanto “Facebook” sia indiscutibilmente uno dei mezzi di comunicazione (quindi di condivisione) per antonomasia, è sicuramente uno strumento prezioso, ma da usare con attenzione e un pizzico di diffidenza…

  7. Io lo farei chiuso. O meglio vorrei che le persone ti cercassero per ottenere la possibilità di entrare. Creare e correggimi se sbaglio una sorta di nicchia per essere sempre più influente sulla tua tribù

  8. Ho un gruppo FB con richiesta di adesione e richiesta di pubblicazione dei post.
    Ad un inizio buono é seguito l’abbandono: spam degli aderenti, commenti scarsi, post fuori luogo, promozioni a randa…

    Ho mollato tutto e mi sono concentrato sulla pagina FB. E sul blog.
    Ola

  9. Argomento che mi intriga molto e mi tocca da vicino.. grazie per gli stimoli; provo a restituirne qualcuno:
    • trovo quasi insuperabile l’effetto “doppione” gruppo/blog, che addirittura disorienterebbe i tuoi fan costretti allo “strabismo”;
    • meglio al limite un gruppo new sui temi del blog, in cui come strategia di medio termine, crei un bacino nuovo di potenziali fan che si dirotterebbe e entrerebbe in contatto col tuo blog perché comunque è una voce significativa nel campo di interesse del gruppo;
    • rimane il fatto che un gruppo “vero” cioè con discussioni e non con link individuali e basta è cosa davvero rara; per ottenerla sacrificherei un po’ l’aspetto cifre …. 60-70 persone interessate e competenti che interagiscono con continuità su temi chiave del tuo lavoro sono più importanti di 1.000 iscritti con 850 desaparecidos e 150 che ogni 2 mesi a turno mettono un loro link autoreferenziale.

    • Sicuramente devo puntare alla qualità e non alla quantità degli iscritti. Però hai ragione, l’effetto duplicato è da evitare. Per questo pensavo addirittura di non pubblicare link del blog.

      • Io pensavo di aprirne uno sull’argomento di mio principale interesse (la gamification aziendale in Italia) del tutto distinto dal mio (giovanissimo) blog (Begame.it) … fare crescere i 2 bambini da soli (doppia fatica, il tuo blog però è già una realtà, quindi tu dovresti solo fare crescere il gruppo ..) e poi come ti dicevo “dirottare” il gruppo sul blog. Ma ci voglio ancora pensare bene, grazie cmq per la risposta.

  10. Che ne pensi, invece, di un piccolo forum nel blog?
    Vantaggi:
    -resta tutto dentro casa tua
    -potrebbe migliorare il blog in termini di visite e posizionamento
    -potrebbe fidelizzare meglio i lettori

    Svantaggi:
    -devi fare un lavoro doppio…

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here