Guida Zen per curare un blog senza impazzire

Quali sono i consigli da lasciare al pubblico di My Social Web per curare un blog senza perdere il senno? Qui trovi una serie di punti per affrontare il mondo del blogging con il giusto distacco.

È possibile perdere il lume della ragione per curare un blog? Dipende, quando diventa parte del tuo lavoro c’è una possibilità reale che tu impazzisca sul serio.

Guida Zen per curare un blog senza impazzire
Gestione serena del blog.

Aggiornati, scrivi, correggi le bozze, modera i commenti, rispondi a quello che ti chiede un consiglio, resisti alla tentazione di mandare al diavolo il troll…

C’è bisogno di blogging-zen, di filosofia orientale piegata a uso e consumo dello webwriter schizofrenico. Io ho una guida pronta per l’uso divisa il 10 punti.

Non sei Dio, lo sai

Prima regola per un blogger felice: ricorda che non sei onnipotente e che non puoi accontentare tutti.

Se sei fortunato e scaltro diventerai un punto di riferimento per i tuoi lettori, ma anche un possibile bersaglio per tutti gli scrocconi digitali.

Impara a distinguere queste due categorie e a distribuire il tuo aiuto con parsimonia. Senza eccessi.

Con questo non voglio invitarti a essere distaccato, anzi: devi curare la tua community per migliorare il tuo brand. Però il tuo tempo ha un costo preciso.

Accetta l’errore

Sei un web writer? Un programmatore? Un web designer? Non importa: prima o poi sbaglierai. Farai una bella frittata e i rosiconi digitali – esistono, non temere – inizieranno a bombardarti con commenti come “ha ha, il web writer che sbaglia”.

curare un blog

Calma e sangue freddo, un bel respiro. Correggi l’errore e ringrazia l’internauta del suo prezioso aiuto: le critiche servono a migliorare il tuo lavoro! E se continua?

Da leggere: come gestire un blog di successo

Sentiti a casa tua

Il tuo blog è uno spazio aperto a tutti, ma sei sempre a casa tua. Ben vengano le critiche, ben vengano le discussioni accese e il confronto tra opinioni differenti.

Ma non puoi accettare chi alza la voce e manca di rispetto a te o agli altri lettori. A tal proposito può essere utile mettere qualche regola nella blog policy.

Piccola appendice per combattere un troll

  • Non cadere nella sua trappola.
  • Sii distaccato, non usare il suo linguaggio.
  • Tutela la tua immagine e i tuoi lettori.
  • Prova a farlo ragionare con educazione.
  • Se tutto questo fallisce bannalo.
  • Spiega in un commento il perché della scelta.

Devi nasconderti

Non sei onnipotente, e allo stesso tempo non puoi essere onnipresente: tutti ti chiamano e ti cercano ma la mente deve rimanere concentrata solo su un compito.

Quando scrivi il tuo prossimo articolo devi ridurre le possibili distrazioni: telefono, chat di Facebook, Skype, fidanzate o fidanzati invadenti, mariti o mogli senza rispetto. Meno distrazioni, più risultati. Magari anche con la tecnica del Pomodoro.

Non sapere tutto

Nei commenti spesso si innescano delle discussioni che portano alle domande: “ma tu per caso sai come posso fare…” oppure “perché succede questo…”.

Quando non sei sicuro della risposta è meglio non improvvisare: ammetti la tua lacuna e cerca aiuto altrove. Meglio dirigere il lettore verso una risorsa esterna, anche a un semplice forum dedicato all’argomento, che improvvisarti esperto.

Cura le tue fonti

hootsuite

Questo è un lavoro difficile, ma che ti darà grandi soddisfazioni. Inizia da Feedly – dividi i blog che segui per argomenti, inseriscili in cartelle nominate, usa gli “elementi speciali” per segnarti quelli che meritano attenzione – poi passa a Twitter – crea delle liste dedicate ad argomenti specifici, usa i flussi di Hootsuite per monitorarle.

Usa i preferiti per segnalare e rileggere più tardi, e usa Evernote per avere tutto a portata di click.

Programma tutto

Google Calendar ti dà tutti gli strumenti necessari per pianificare la tua attività di blogger. Leggi questa guida e inizia a programmare tutto il programmabile, lasciando sempre qualche spiraglio per l’intuizione che arriva all’ultimo minuto.

Elimina l’eccesso

Quante cose inutili ci sono nella tua vita digitale? Tante. Ecco un piccolo elenco di elementi da sfoltire se vuoi curare un blog puntando sulla concentrazione individuale.

  • Mailing list che non hai mai chiesto.
  • Spam via email e nei commenti.
  • Inviti a eventi su Facebook inutili.
  • Gruppi LinkedIn che non hai mai visitato.
  • Discussioni via email che si susseguono.

Potrei andare avanti ma preferisco fermarmi qui e darti un consiglio: smettila di subire questi soprusi digitali e inizia a darti da fare per cambiare le cose:

  • Cancella le mailing list che non ti interessano.
  • Combatti lo spam anche con le maniere forti.
  • Impostazioni Facebook > Notifiche > Gestisci.
  • Via dai gruppi LinkedIn che non ti interessano.
  • Nidifica, organizza, diventa un guru di Gmail.

Fuggi dai molesti

Ovviamente la tua organizzazione va a farsi friggere se hai di fronte a te una persona molesta che abusa della tua generosità e del tuo tempo. Quindi l’unica soluzione è liberarsi di queste persone. Soluzione dura? Puoi farlo anche con eleganza.

troll

Scrivi la passione

Ho già scritto un articolo deificato a questo argomento, e credo che non ci sia momento migliore di una guida zen per riprenderlo: per vivere alla grande la tua esperienza di blogger devi scrivere con passione, entusiasmarti a ogni articolo.

Da leggere: come curare i dettagli del blog

Curare un blog

Hai un trucco che usi per rilassare il corpo e la mente durante la scrittura? Aggiungi un punto a questa guida e aiutami a completare il compendio del blogger zen.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

5 COMMENTI

  1. Bell’articolo, grazie.
    Ci aggiungerei: divertiti. Programmati ma non sentirti obbligato a scrivere. Stai scrivendo per te oltre che per il tuo pubblico e dev’essere un piacere, non un’incombenza. Se non sei in forma, non scrivere, fallo domani, l’importante e’ che tu scriva spesso ma sempre con uno spirito leggero.

  2. Bel post! Aggiungerei di sfruttare la possibilità di “programmazione futura” (scheduling) dei post. Ovvero scrivere un post quando si è ispirati e programmare la sua pubblicazione automatica nel futuro, quando può essere un buon momento per farlo uscire!

  3. Ciao Riccardo,
    visto che hai menzionato Evernote volevo solo segnalare che oltre al sito ufficiale esiste anche un blog di appassionati al quale partecipo direttamente.

    Magari può essere utile a chi ha scoperto Evernote e vuole usarlo più intensamente oppure a chi non lo conosce ma leggendone in giro si è incuriosito 😉

    un saluto e grazie dei tuoi post sempre molto interessanti ed istruttivi!

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