Google ha cambiato il modo di mostrare i tuoi tweets nelle serp di Google e li inserisce come snippep sotto al title dell’account. Interessante, vero? L’ho scoperto leggendo questo articolo di Search Engine Land, arricchito anche da diverse immagini.

twitter serp

Inoltre questo aggiornamento avviene in pochi secondi (10 suggerisce Search Engine Land). E se non hai usato Twitter nelle ultime ore tutto resta come prima: sotto il title esce una normale description. Tutto fantastico, però ho deciso di fare una prova!

Ricerca prima di twittare

twitter

Ore 13.47 – Inserisco la query RiccardoE (il mio accoun Twitter) su Google.it e Google.com. Non esce nulla se non il risultato con la classica descrizione che invita a iscriversi al servizio per seguire i miei aggiornamenti. Attenzione: l’ultimo twets l’avevo fatto la sera precedente alle ore 22.00 (più o meno).

C’è solo una differenza di posizione nella serp del mio account Twitter prima e dopo essermi loggato come utente Google. Dopo il log in appare come primo risultato, mentre prima è preceduto da altri risultati (soprattutto su Google.com).

Ricerca dopo aver tweettato

tweet description

Ore 13.54 – Effettivamente è così, anzi meglio. Ci sono voluti solo 7 secondi a Google per sostituira la description di circostanza con il mio tweet in cui annunciavo prove per il mio prossimo post (cioè quello che stai leggendo). Questo risultato vale sia per Google.it che per Google.com, e non c’è differenza tra le ricerche effettuate come utente loggato o meno. La posizione nella serp, invece è ancora influenzata da questo fattore.

Continua il viaggio verso l’integrazione tra Google e l’universo social

17 COMMENTI

  1. cavoli è impressionante funziona! tuttavia ci sono dei problemi di cache non so se a livello di browser ma da chrome non appare subito, da firefox si! O_o

  2. @riccardo:
    si cavoli ho provato anche adesso ne ho la certezza, in ufficio ho firefox che elimina tutti i dati quando si chiude automaticamente e chrome invece ha le impostazioni di default(quindi non so come è impostato credo che si tenga tutti i cookies etc…) con firefox appare subito con chrome no, ho riprovato adesso! :-O

  3. Un piccolo aggiornamento

    @salcapolupo e @cristinasimone hanno segnalato via Twitter che non sempre questa “trasformazione” è visibile. Subito dopo la segnalazione ho effettuato nuovamente le ricerche che, effettivamente, non hanno restituito i risultati osservati nell’articolo.

    Adesso (ore 14.25) ogni volta che effettuo una ricerca “RiccardoE” su Google mi restituisce il risultato con l’ultimo tweet. La ricerca è stata effettuata da due computer differenti.

    Vuoi darmi una mano? Racconta nei commenti la tua esperienza e così, magari, riesco a scrivere un articollo collegato più completo.

  4. sono salcapolupo per la cronaca, ho fatto un paio di prove ed ecco qualcosa di interessante (credo):

    Per Robin Good funziona: http://www.google.it/#sclient=psy&hl=it&source=hp&q=RobinGood+twitter&aq=f&aqi=&aql=&oq=&pbx=1&fp=ef2f7942cdbaca1a

    Per Giorgiotave, ad esempio, invece no…

  5. Hola!
    Come saprete tutti Google sin da quando lanciò Caffeine ha inserito l’opzione di ricerca in tempo reale. Questa è stata la base del suo virare verso il Social Media (twitter, ma anche stumbleupon, reddit, digg e, a sí, Facebook).
    Già da almeno 15 giorni (se non più) ha ulteriormente “socializzato” l’Universal Search con Twitter (con cui ha da tempo un accordo di collaborazione, come Bing lo ha con Facebook).
    Come si compone il risultato di ricerca?
    Semplice:
    Il Title (la prima linea) è il title della pagina del profilo Twitter
    La Meta Description è il tweet stesso.
    Cose importanti da notare:
    1) tutte le URLs brevi sono ritradotte in URLs lunghe (l’ho visto nel caso di goo.gl e bit.ly);
    2) non sempre Google ti mostra un Tweet se la ricerca si sta realizzando in modo neutro (ovvero se non si è loggati in Google). In quel caso tende a mostrar il Tweet più recente secondo un criterio di rilevanza (magari dovuto al numero di RT o all’influenza del profilo)
    3) l’uso che è stato notato degli hashtag non è nuovo, anzi… è uno dei cavalli di battaglia di Blekko sin dal suo esordio come motore di ricerca.

    Perché Google pone tanta enfasi ai Tweets. Semplice: i tweet e i retweets (ma anche altri segnali sociali) hanno un sempre maggior valore come fattore di posizionamento.
    Sono ormai infiniti gli esempi di pagine che sono arrivate a posizionarsi ottimamente e in breve tempo grazie ai tweets, al loro numero e, da non dimenticare, al grado di influenza degli utenti (se un link è lanciato da più influencers più probabilmente raggiungerà le prime posizioni).
    Quello che è certo è che per criteri di ricerca competitivi, l’effetto tweet tende a perdersi in breve tempo se non sostenuto da un link building tradizionale. Per criteri di ricerca meno complessi (middle e long tail) gli effetti sono più duraturi.

    A livello operativo: la SEO sempre più prenderà piede nei Social Media, anche perché i Social Media sempre più andranno a sviluppare funzioni di ricerca.

    Ciao 😀

  6. Davvero interessante l’analisi di Gianluca: io ad esempio non consideravo affatto la ricerca se effettuata loggandosi dentro google o meno…

    ad ogni modo questo ancora mi lascia perplesso sul motivo per cui alcuni profili vengono mostrati “in modo figo” (ovvero con description coincidente con l’ultimo tweet) ed altri no. voi che ne dite?

  7. @salvatore

    Ritengo che si debba all’eventuale peso dato al profilo dell’autore del Tweet (ovvero se è considerato un influencer o meno), dall’importanza del tweet nel real time, etc etc.

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