Sto tornando a Napoli.

Sono stato a Bologna in questi giorni, avevo una missione da compiere: un lavoro speciale (poi ti dico, dai). E penso, mentre le campagne tra Toscana e Lazio scorrono davanti ai miei occhi stanchi.

Penso al mio lavoro. In questi giorni che ancora racchiudono il sapore di un’estate troppo breve gli impegni si susseguono, gli appuntamenti aumentano, gli articoli da scrivere si moltiplicano.

felice
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Per fortuna. Perché a volte rifletto. Quando torno a casa distrutto, quando chiudo una giornata passata a scrivere post, quando mi alzo dalla sedia con gli occhi tumefatti e i tendini distrutti…

Beh, io mi ritengo fortunato. E non perché il guadagno sia da capogiro (ma non mi lamento, eh). Mi ritengo fortunato perché faccio quello che mi piace. Sì, cribbio. Io faccio il lavoro dei miei sogni. Io guadagno scrivendo, e lo faccio da anni.

Lo continuerò a fare fin quando ne avrò la forza perché io ho scelto questo lavoro.

E penso alle persone che non hanno avuto la mia sorte. Penso a chi non ha ancora capito qual è il sogno della propria vita, o peggio: penso a chi ha rinunciato ai sogni per dare dignità alla propria esistenza. A queste persone io dico forza.

Nel frattempo ogni mattina mi alzo di buon’ora, do il buongiorno ai miei impegni, controllo le email e inizio a scrivere. Perché sono un web writer, sono fortunato.

E quelle poche volte che sbuffo e sbatto i piedi a terra è solo per qualche minuto. Poi torna il buonumore e il sorriso che può avere solo chi ama il proprio lavoro.

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