tempoPochi giorni fa ho condiviso un grafico molto interessante su Google Plus. In questo grafico, tre sfere che si intersecano, sono rappresentati gli elementi fondamentali per chi lavora come freelance.

Quali sono? Il tempo, il denaro, la qualità. Questo ci lega a un singolo progetto. Certo, ci sono anche i sentimenti. C’è il legame emotivo nei confronti di un team o di un lavoro. Ma da un punto di vista tecnico questi sono gli ingredienti.

 

Un lavoro deve essere perfetto, deve essere eseguito in tempi rapidi e a basso costo. Questa è la soluzione ideale per il cliente. Soluzione che, ovviamente, non esiste. Puoi ottenere un lavoro perfetto e a basso costo ma i tempi saranno lunghi; puoi puntare sulla velocità e sui costi bassi sacrificando la qualità.

E puoi ottenere un lavoro perfetto in tempi minimi con un prezzo alto. Molto alto.

Alt, fermi tutti. Non sono d’accordo.

Il fattore tempo non si risolve con la pecunia. Il denaro non è la soluzione definitiva. Una buona retribuzione può spingere il freelance a lavorare bene. A lavorare meglio. Ma aumentare la ricompensa non vuol dire automaticamente accorciare i tempi.

Il tempo è una condizione fissa

Per ottenere alcuni risultati, infatti, hai bisogno di tempo. Un tempo che non può essere annullato. Può essere ottimizzato, certo, ma non annullato.

Prendi come esempio la stesura di un mini ebook di 30 pagine. Ci sono dei tempi tecnici e ci sono dei tempi di decantazione: posso completare il lavoro in una settimana (esempio) ma ho bisogno di un’altra settimana per terminarlo.

Mi dai 300 euro in più per finirlo in una settimana.

Una bella offerta, ma non posso garantire la qualità del lavoro perché è fondamentale avere un periodo di decompressione per leggere, rileggere e riflettere. La qualità passa anche da tempi necessari.

tempo blog

Peggio ancora quando i risultati non dipendono solo da te ma da azioni di più persone. Pensa alla nascita di una community o al successo di un blog: come posso io garantire che in un periodo di tempo minimo ci siano crescite precise?

Mi è capitato di ricevere richieste paradossali. Tipo di portare al successo un blog nell’arco di un mese. Ovviamente ho mostrato le mie perplessità e ho rifiutato il lavoro perché in un mese io non ti posso garantire il successo.

Il mio consiglio

Quando lavori su un preventivo valuta con attenzione il fattore tempo. Non lasciarti ingannare dalle somme di denaro illuminanti che costringono a terminare lavori titanici in tempi minimi.

Non lasciare che sia il cliente a definire i tempi dei passaggi più importanti. Prenditi il tuo tempo quando puoi. Questo è l’unico modo che conosco per terminare un lavoro di qualità. Tu ne conosci altri?

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8 COMMENTI

  1. Bello. Naturalmente io sono all’antica, lavoro fatto bene e in fretta sono due rette parallele che non si incontreranno mai. Non ho mai fatto un lavoro di fretta senza dover aggiustare qualcosa. La realtà ci impone dei tempi, i clienti o (nel mio caso) i titolari pensano che il lavoro si possa fare in poco tempo perchè non conoscono quanto tempo si impiega a fare le cose fatte bene, loro semplicemente non sono capaci, sta a noi mettere dei paletti dove servono e far capire che un determinato lavoro richiede studio e tempo per realizzarlo. Bravo Riccardo, ottimo post.

  2. Penso che nel caso dell’immagine, il tempo abbia un’unità di misura stabilita dal tipo di lavoro commissionato. Ad esempio, per fare un mini ebook di 30 pagine, presupponendo che il valore medio di mercato sia 1000 euro, ci vogliono 2 settimane, una per completarlo e un’altra per terminarlo, quindi veloce; se il committente, però, ha un budget di 700 euro, mi servirà una settimana in più per finire, in quanto nello stesso tempo dovrei lavorare ad un altro progetto per garantire a me stesso un guadagno mensile e la sicurezza di far fronte alle mie spese di gestione. Altrimenti, con 700 euro, starei semplicemente praticando uno sconto del 30% al cliente.

  3. Concordo, il tempo è un fattore determinante nel lavoro e nella vita. Di base, con il lavoro noi vendiamo il nostro tempo non trovate?
    E poi attenzione ad accettare richieste improbabili a livello di tempistiche: è la prima cosa con ci verrà contestato il lavoro e addio pecunia! Tenersi sempre del tempo anche per gli imprevisti!

    Altro discorso molto interessante sono gli obiettivi di crescita inseriti in un contesto dove lavorano più persone: probabilmente non le vedrai mai, eppure il tuo risultato dipende anche da loro. Difficile far capire al cliente che il tuo l’hai fatto, e che è da imputare ad altri, magari più vicini a lui perchè dentro la sua azienda.

    • In linea di massima un preventivo deve essere dettagliato, nel senso che si deve specificare cosa si fa e in che tempi. Con il rischio che poi il documento venga passato pari pari al nipote tuttofare…

  4. Ciao Riccardo,
    ho condiviso anch’io quel grafico sui social. Penso che il fattore tempo in relazione al denaro sia da considerare vero in alcuni casi particolari, nei quali un lavoro si può dividere tra più collaboratori: in tal caso il prezzo aumenta proprio in virtù del coinvolgimento di più professionisti e in linea di massima il tempo di realizzazione diminuisce. Logico no?
    Simone

    • Ciao Simone,

      Certo, il coinvolgimento di più professionisti può aiutare. Però resta il fatto che alcuni passaggi hanno dei tempi tecnici che non si possono abbattere, semplicemente perché non dipendono da chi lavora. Pensa alla costruzione di una community… non puoi costringere le persone a partecipare!

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