Vuoi pubblicare un articolo perfetto? È difficile, devi prendere in considerazione una marea di aspetti. Che vanno dall’ottimizzazione SEO del testo all’inserimento di tag e categorie. Ma di sicuro devi prendere in considerazione l’universo visual. Devi scegliere e caricare una buona immagine.

immagini blog

Ed è qui che nasce il collo di bottiglia: cosa significa inserire una buona immagine? Cosa è per te una foto di qualità? Potrei scrivere un libro sull’argomento, magari non proprio io perché non sono un fotografo ma è giusto per rendere l’idea. Non puoi racchiudere l’argomento in pochi passaggi.

E poi il gusto è personale. Ma dietro questo paravento sono stati commessi i peggiori crimini: sono state pubblicate e si continuano a mettere online immagini raccapriccianti, esauste, inflazionate. Pur avendo a disposizione decine di siti che permettono di scaricare foto gratis di qualità.

Cosa significa immagine di qualità?

Prima di iniziare, ed elencare le peggiori foto del web, è giusto chiarire questo punto: il tuo blog ha bisogno di buone immagini. Quali sono le caratteristiche essenziali? Devono essere leggere, a pieno schermo (quindi senza quei fastidiosi rientri ai lati), SEO friendly e capaci di creare un continuo tra quello che scrivi e il segnale visivo che investe il lettore quando apre il blog. Dove trovare le immagini capaci di soddisfare tutti questi punti?

Unsplash, Pexel, Picmonkey, Pixabay: sono archivi spettacolari, offrono il massimo. Puoi scaricare grandi contenuti con licenza CC0. Ma continuo a vedere articoli con immagini che hanno l’età di mio nonno. Guarda, a costo di farmi dei nemici oggi voglio elencare 7 foto che non voglio più vedere online.

La risorsa: i migliori siti per scaricare immagini gratis

Omino bianco che stringe la mano

Un classico che ha fatto storia: l’omino bianco con la cravatta e valigia che stringe la mano a un collega. Senza espressione, senza sfondo. Senza abiti. Solo con accessori per etichettarlo.

Omino bianco foto

È un impiegato, un borghese. Ma non ha identità. Foto del genere hanno fatto la storia del web marketing, ma oggi racchiudono il concetto di vecchio: quando le vedo tremo, mi ricordano il 2008.

Immagini pesanti, troppo pesanti

Le foto degli pupazzi bianchi sono brutte, ma le immagini pesanti possono fare danni e rallentare il caricamento della pagina. Questo è un problema per gli utenti, e Google se ne rende conto. Quindi devi alleggerire le foto prima di caricarle: devi ridimensionarle attraverso un programma di fotoritocco e usare dei tool online per ridurre il peso prima dell’upload. Ti prego, non dimenticare questo punto.

Precari che fanno finta di essere felici

Qui le soluzioni potrebbero essere infinite: impiegati che fanno i salti di gioia nel vedere un grafico che sale, segretarie che sorridono a 32 denti mentre rispondono a telefono, call center pieni di gente felice.

Un classico che non muore mai ma fa sempre colpo: la casalinga truccata e vestita come una diva che fa le commissioni con il volto sereno e disteso. Mai vista una cosa del genere a casa mia, sul serio.

immagine segretaria

Sono foto false, puzzano di falso. Lo sai tu e lo sanno i lettori, sono brutte e non comunicano. Anzi, sembra quasi che ti stiano prendendo in giro: usa foto reali, cerca di immedesimarti nella condizione di chi svolge quel lavoro. Nessuno lavora in un call center con il sorriso sulle labbra, dai.

Da leggere: plugin WordPress per comprimere le immagini del blog

Immagini non ottimizzate per la SEO

Il peso è importante, ma l’ottimizzazione SEO dell’immagine non deve essere trascurata. Non devi esagerare, ma solo rispettare poche regole di base: nome file, testo alternative, titolo e didascalia quando serve. Basta poco per fare in modo che le foto del tuo blog diventino amiche di Google Image.

Anziani a proprio agio con i computer

I nonni che navigano sui computer dei nipoti sono diventati odiosi. Non è vero, gli anziani non usano la tecnologia digitale in questo modo. Io lo so, li vedo. Queste foto sono false e bugiarde.

nonno computer

Gli anziani hanno un volto affranto quando usano il computer. Le mani sono incerte. Lo sguardo è perso nel vuoto. Queste foto del nonno che sorride mentre usa il computer è da cancellare in eterno.

Basta uova dal volto umano, per carità

Le uova. Anzi, le uova con un volto disegnato con un pennarello. Poi ci sono le mani, c’è anche chi ha riprodotto la famosa cravatta. Giusto per contestualizzare il personaggio. E cosa fanno le uova? Nella maggior parte dei casi mettono in scena azioni, ma lo vuoi un consiglio? Evita. Dai respiro al tuo blog, supera il limite dell’uovo dalle sembianze umane: non rende giustizia alla tua creatività.

Scatole di Amazon che camminano

Dai, sul serio vuoi accettare questa situazione? Sei disposto a caricare sul tuo blog le foto di queste scatole Amazon che portano fiori alle rispettive consorti e svolgono azioni di quotidiana inutilità?

scatola amazon

Sono stanco di questo luogo comune, non ce la faccio più: non voglio vedere altre foto del genere sui blog italiani, lo dico con fermezza. Le foto di qualità ci sono, usale. Non allinearti a questo scempio. Anzi, per chiudere ti lascio questo articolo, usalo per i tuoi post: 5 criteri infallibili per scegliere una grande immagine.

Immagini di qualità: la tua opinione

In questo articolo, dal tono polemico, voglio far emergere un punto: devi prestare attenzione al visual. Non puoi trattarlo come l’ultimo passaggio prima di andare online, come una prassi che ruba tempo e che vuoi risolvere nel minor tempo possibile. In realtà basta poco, devi solo uscire dagli schemi.

Devi abbandonare quelle abitudini che ti portano a scegliere immagini legate a filoni ormai stracotti. Andavano bene prima, ora sono inutili. Senza dimenticare le buone abitudini dell’ottimizzazione SEO e dell’usabilità che fanno la differenza. Allora, quali sono le immagini che sei stanco di vedere? Anche tu cadi in questa trappola? Non temere, confessa. E lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

27 COMMENTI

  1. Mi hai fatto molto sorridere con questo articolo, Riccardo. Provo a rivedere i miei vecchi articoli e a cambiare le immagini, se noto che ci sono scatole, uova oppure omini anonimi. Concordo con te per la SEO e per i suggerimenti da te dati, infatti le visualizzazioni ai miei post sono aumentate, nel momento in cui ho scelto immagini appropriate.

    • Google non vede le immagini, non può capire cosa hai pubblicato. Devi inserire i dati giusti per per permettere al motore di ricerca di contestualizzare. Basta poco, un po’ di buon senso.

      • Si oltre alla SEO, che è fondamentale, mi riferivo anche alla qualità delle immagini che hanno un impatto visivo diverso e che portano nuove visualizzazioni.

        • Sì, le immagini di qualità permettono ai tuoi post di catturare lo sguardo e di aumentare le visite. Soprattutto dai social.

  2. “Il vecchio e il tablet”. Un’opera (in)finita di Ernest Googleway.

    100% d’accordo con te. Anche se di casalinghe che si atteggiano neanche fossero Charlotte Casiraghi ne ho conosciute diverse. ?

    • Questo è un problema, sul serio. Parlo delle casalinghe. Però dalla regia mi dicono che un’altra categoria molto inflazionata è quella della donna asiatica in mille situazioni differenti. Praticamente ovunque.

  3. Io da qualche anno ho scelto di usare solamente immagini mie.
    Ho fatto marcia indietro solo quando si tratta di locandine cinematografiche e copertine di libri/riviste/giornali.
    Non so se siano pesanti, ma siccome me le ritrovo spesso su Google immagini, correlate dunque al mio sito, immagino vadano bene…
    P.s. oggi da me parlo proprio della questione “dominio personalizzato”, se vuoi posso svelati finalmente cosa intendevo l’altro giorno 🙂

    Moz-

      • Grazie mille per l’info e per il test, davvero!! **
        In ogni caso, credo che le peggiori siano quelle degli omini bianchi, ormai invecchiate malissimo (rendono vecchissimi anche i post evergreen).
        Invece amo molto le immagini che utilizzi tu, che spesso contengono elementi “altri” rispetto a quelli classici da blog (pc, tastiere ecc…)

        Moz-

  4. Ecco adesso mi hai fatto venire l’ansia, devo andare a ricontrollare tutte le foto ;D

    Comunque io quando scelgo una foto cerco sempre di sceglierne una in linea con quello di cui parlo nel post, poi cerco di alleggerirla con Tiny PNG e poi uso Google Shortner per inserire l’url originale della foto (che prendo nel 95% dei casi su Pixabay).

  5. Riccardo mi hai fatto morire dal ridere con i titoli per le varie categorie di immagini da non utilizzare. Però la cosa degli omini bianchi e le scatole si Amazon, sono tanto belle e neutrali quando non sai che cosa mettere 😀

  6. esiste un ottimo tool per wordpress che si chiama ewww-image-optimizer
    https://it.wordpress.org/plugins/ewww-image-optimizer/

    Che ti permette di alleggerire le immagini senza dover perdere qualità, e si può impostare secondo vari parametri, senza dover perdere tempo con tool google, fai un batch e le ottimizzi anche tutte (attezione che cambiano comunque nome ma non è un problema per la corretta visualizzazione, inoltre quelle originali vengono mantenute)

    • P.s. attenzione SEMPRE ad utilizzare immagini prese da Google Images perchè potrebbero causare conflitti di proprietà, cosa molto spiacevole soprattutto in ambiente corporate (gli ometti bianchi sono veramente penosi, e dato che in uno share l’immagine attira l’attenzione per oltre il 60% rispetto all’abstract, meglio una immagine ironica o che attiri l’attenzione per un particolare carattere…IMHO)

  7. Che ridere questo post, bravo!
    Sul mio blog, purtroppo o per fortuna, sono costretta a mettere immagini realizzate da me… una palla per chi non ama la fotografia ma non posso farci nulla.

    • Molto meglio, guarda. Creare le immagini di propria mano è la soluzione migliore per dare valore al proprio progetto.

  8. Ciao Riccardo, divertente articolo.
    Io avrei una domanda da farti: per quanto riguarda le immagini redazionali di film (tipo quelle usate in siti come mymovies, fantascienza.com) che saranno ufficiali delle varie case di produzione, o quelle che usa netflix… tu sai quale sia la provenienza? Esiste una banca immagini editoriale?
    Continua ad informartici, ti seguo anche su linkedin!!!

  9. Aggiungerei alla lista le foto di pesci rossi nelle bocce, abusatissime! Grazie per l’articolo, ironico ma… quanta verità!

  10. Mi hai fatto sorridere e hai proprio ragione. Mentre leggevo mi è venuta in mente anche un’altra categoria di foto che secondo me è un po’ abusata, super fake e ormai fuori moda, ma che continuo a vedere di tanto in tanto: quella delle immagini legate al “business”, con uomini e donne vestiti di tutto punto nei loro uffici o a un pranzo di lavoro, mentre parlano al telefono o con i colleghi o si danno la mano con l’aria da “uomo” del nuovo millennio, votato al business e al successo. Mi viene l’orticaria a guardarle. 🙂

  11. Ciao Riccardo, io come @MikiMoz realizzo da me le feature images per i miei articoli. Per il tipo di articoli che pubblico è dfficile trovare immagini sul web che possano andar bene. Gli eventuali elementi grafici che potrebbero servirmi nella costruzione delle immagini sono reperite da iconfinder.

    • Come dicevo prima, creare le proprie immagini è sempre un buon modo per diversificarsi, non bisogna sottovalutare l’importanza di questi dettagli.

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