Perché è importante avere un piano editoriale?

Non puoi procedere senza un buon piano editoriale, ecco perché devi assolutamente leggere le motivazioni che dovrebbero spingerti a lavorare su questo punto dell'organizzazione strategica.

Molte persone che decidono di fare blogging, content marketing o SMM ancora ignorano l’importanza del piano editoriale. Questo è un problema perché ormai non si può ignorare la centralità della fase organizzativa e strategica dei contenuti.

importanza del piano editoriale
L’importanza del piano editoriale.

Perché questo è un piano editoriale: un processo che consente di gestire in anticipo cosa pubblicare, sottolineando anche perché farlo. Si definiscono i vantaggi di una scelta, i target da raggiungere. Senza piano editoriale si vive fuori dal mondo.

Ma perché è così importante farlo? Esistono dei punti essenziali da elencare per convincere un blogger o un social media manager a creare un piano editoriale?

Sai sempre cosa scrivere per il target

Primo punto che definisce l’importanza del piano editoriale: la possibilità di avere una base chiara di informazioni. Due blocchi principale: cosa pubblicare e per chi.

Il piano editoriale punta all’analisi del pubblico di riferimento, con un lavoro minuzioso dedicato all’analisi dei possibili lettori e alla creazione di reader personas. Vale a dire idealtipi che hanno come riferimento le caratteristiche dei possibili lettori. A questo punto si parte con l’analisi strategica delle categorie di contenuti: cosa pubblicare per intercettare questo traffico?

Un lavoro del genere è fondamentale per avere gradi risultati sia sul blog che su una newsletter, un account Instagram o nella gestione di una pagina Facebook.

Da leggere: modello da scaricare per il calendario editoriale

Non perdi un colpo nelle pubblicazioni

Dalla pianificazione nasce un prodotto fondamentale per qualsiasi attività di pubblicazione: il calendario editoriale. Questo documento – da compilare su un foglio di calcolo o con un tool specifico – consente di avere sotto controllo le date e i titoli o i post da pubblicare. Così mantieni un ritmo di pubblicazione costante, continuo.

Risultato? Sei sempre presente al momento giusto. Anche quando ci sono date specifiche da sfruttare. Ad esempio, grazie al piano editoriale puoi stabilire che – grazie alle analisi svolte con Google Trends – 15 giorni prima del 14 febbraio bisogna iniziare a pubblicare contenuti dedicati a San Valentino. Questo lo puoi fare solo dando giusto valore alla pianificazione editoriale di un blog o un social network.

Mappa mentale per organizzare i contenuti.

Tutto questo è fondamentale anche se ragioni in termini di keyword cannibalization. Il piano editoriale, insieme al suo calendario e magari a una mappa mentale, ti permette di avere sempre sotto controllo la tua attività. Evitando di pubblicare due (o più) volte sul tuo blog personale o aziendale contenuti con lo stesso search intent.

Sai già quali obiettivi raggiungere

Qual è il problema dei progetti basati su una costante improvvisazione delle pubblicazioni? Si ignorano gli obiettivi da raggiungere. Si punta ad aumentare il traffico del sito web e si scrivono articoli pensati solo per portare visite.

Che poi diventano inutili. Sarebbe meglio puntare su keyword a traffico zero ma capaci di intercettare una nicchia redditizia. Ma questo lo puoi capire con l’importanza del piano editoriale nel momento in cui decidi di operare sulla strategia.

Definisci l’impegno dei collaboratori

Quante persone lavorano al progetto? Il piano editoriale consente di ottenere un vantaggio concreto: ti dà uno strumento – il calendario editoriale – per far confluire l’impegno di ogni individuo nella stesura degli articoli o dei contenuti social.

O ancora della newsletter. Sembra un dettaglio ma in realtà è un motivo fondamentale per investire in questo campo. Soprattutto quando devi creare un piano editoriale per il giornalismo, quando cioè hai decine di collaboratori da gestire.

Punti alla reputazione del tuo sito web

L’importanza del piano editoriale si annuncia anche con la creazione di un calendario editoriale sì utile a mantenere una buona frequenza di pubblicazione, ma capace anche di affrontare un argomento nella sua interezza. Questo non è un beneficio secondario, anzi. Come suggerisce questo articolo di Search Engine Roundtable:

Google said it can recognize and understand if a site is reputable about a specific topic area. John said it does make sense for sites to really hone in on their subject matter expertise because what “you’re essentially doing is on the one hand for search engines you’re kind of building out your reputation of knowledge on that specific topic area.

www.seroundtable.com

Google può capire se un sito è affidabile su un’area tematica. I portali, secondo Mueller, dovrebbero concentrarsi su ciò che conoscono perché così costruisci la tua reputazione online. L’autorevolezza di un sito si definisce da ciò che pubblica.

Lavora sui contenuti per essere un punto di riferimento.

Dal video emerge questo: puntare su un argomento specifico è importante perché ti rende autorevole, ma può essere utile anche affrontare argomenti correlati. In modo da approfondire e ampliare, confermare le proprie competenze anche a temi limitrofi ma non troppo distanti. Chi ti dà il giusto equilibrio? Un piano editoriale SEO.

Da leggere: come fare SEO per il giornalismo

Come creare un piano editoriale

Lavorando sodo con strumenti e SEO tool dedicati a un lavoro di keyword research, analizzando io contesto e il target di riferimento, dando valore al brand che sta cercando la giusta via per pubblicare contenuti di qualità per intercettare il pubblico. La strada è lunga, hai due soluzioni: studiare la mia guida per creare un piano editoriale o chiedermi un consiglio specifico. Scegli la tua soluzione.

2 COMMENTI

  1. Quando si parla di piano editoriale spesso si pensa a enterprise o “roba da grandi aziende”.

    Se invece ci fermiamo a riflettere, un piano editoriale ci consente di stimare in anticipo quanti articoli e quali titoli tratteremo nel nostro sito.

    Questo si trasforma in una migliore organizzazione del progetto, sia in termini SEO che di programmazione di spesa, soprattutto se deleghiamo la scrittura a terzi.

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