La stabilità? Dimenticatela se vuoi vivere nel web

Il lavoro stabile non fa parte di questo mondo. Il web ha bisogno di flessibilità e tu non puoi pensare di fare lo stesso lavoro, con le stesse persone, per i prossimi 40 anni.

Questo non è un tutorial che ti guida verso la soluzione di un problema. Questa è una riflessione che punta a disintegrare le certezze del lavoro stabile online.

lavoro stabile
Il lavoro stabile è finito.

Anzi, riposizioniamo tutto. Questo è un articolo che affronta l’instabilità, un lato affascinante della rete ma anche potenziale minaccia alla tua tranquillità.

Devi rimodellare il tuo lavoro

Perché sul web tutto è in continuo movimento e devi essere sempre pronto a cambiare il tuo modo di lavorare. Che tu sia un blogger o un SEO non ha importanza: esistono regole di base.

Queste sono delle certezze che rimangono più o meno invariate nello spazio e nel tempo.

Ma le micro-mutazioni sono continue. E devono essere integrate perché il lavoro stabile non esiste. Non oggi almeno, e non sul web. Ma perché temiamo tutto ciò?

Il timore di fare il passo giusto

Questa è l’atavica paura di tutto ciò che non conosciamo, dell’ignoto. Paura e attrazione, meglio precisare, perché queste sono le facce di una stessa medaglia: temiamo e allo stesso tempo siamo attratti da quello che non conosciamo.

La mia idea è questa: dobbiamo superare i timori, essere pronti ad accettare le novità che fanno parte del nostro lavoro sul web, tentare nuove strade e sbagliare.

Dimenticare il lavoro stabile

Perché c’è sempre un grande bisogno di sbagliare e imparare. Il lavoro stabile non ti permette di muoverti in questa direzione. Di conseguenza? Cosa accade?

Alimenta la tua creatività, leggi, guarda, informati, parla con il tuo vicino o con i tuoi contatti dall’altra parte del globo. E ricordati le ultime frasi del discorso di Steve Jobs a Stanford avvenuto diversi anni fa: stay hungry, stay foolish.

Ma poi? Cosa avviene dopo?

Tutto molto bello nel discorso ma hai bisogno di qualcosa in più di rimanere affamato e folle. Non è di certo una novità ma oggi mi sento di dirti questo.

2 COMMENTI

  1. D’altra parte anche la “Ginestra” di Leopardi crebbe nel posto più impensato, in mezzo al deserto. Ciò per dire che il web pone quotidianamente una sfida diversa, fa tabula rasa di quel che accadeva solo qualche settimana prima.. ma chi è capace di cogliere le suggestioni che ogni giorno offre, e metterle a frutto, ne viene arricchito e può prendersi le sue soddisfazioni. 😉

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