Dipende.

Dal mio punto di vista, la felicità per chi lavora online esiste. Ma la devi accettare nella sua imperfezione. Perché c’è sempre un dettaglio della giornata che stona con le tue aspettative.

lavoro

Capita. E appena ti trovi in questa situazione, sicuramente scomoda, inizia il lamento biblico: “Dio che stress, non ce la faccio più, le cose vanno sempre peggio, sono un social media manager imbruttito”.

Sempre alla ricerca

Il problema sta nella natura umana. Il vero problema si trova nel nostro essere continuamente alla ricerca di qualcosa di diverso. Detto in altre parole: siamo incontentabili. Non troviamo pace.

Appena otteniamo qualcosa abbiamo già perso interesse, e guardiamo oltre.

Probabilmente questo è il motivo per cui ci gli scienziati non smettono mai di portare avanti il nostro mondo: c’è una sorta di irrequietezza nel nostro DNA che ci impedisce di essere soddisfatti.

Vogliamo di più

Sempre di più. Puoi trasformare la tua passione in un lavoro, lo puoi fare. Io l’ho fatto. Ma appena diventa tale non è più una passione pura. E automaticamente nasce il problema che fa da base all’insoddisfazione. Questo vale per ogni condizione, ma anche e soprattutto per chi lavora online.

Perché grazie al web hai una possibilità in più di trasformare la tua passione in una professione. Vuoi scrivere? Qui abbiamo bisogno di gente in gamba per creare e pubblicare contenti di qualità.

lavoro online

Gavetta, formazione, studio ed esperienza ti permetteranno di guadagnare la pagnotta con la scrittura. Fantastico, vero? Proprio come i tuoi eroi di fine Ottocento, come gli scrittori che hai sempre amato.

Questo non vuol dire che tutti possono diventare tutto. Non è così, non ho mai detto questo. Anzi, credo che oggi manchi una buona selezione. Ma il web è così, è libero. Dà una possibilità a tutti. poi il mercato dovrebbe autoregolarsi per premiare i professionisti ed escludere chi non è all’altezza.

Da leggere: 

Il segreto della felicità

Quando la passione diventa lavoro ti ritieni una persona fortunata. E sai bene perché. Anche se le difficoltà non mancano mai, anche se gestire le fatture non faceva parte della tua passione, hai la possibilità di esprimere al meglio la tua creatività. La tua arte.

Ognuno di noi ha un potenziale creativo, ma non sempre viene lasciato libero.

Tu invece puoi. Tu che hai trasformato la passione in un lavoro puoi esprimere la tua personalità. Ci sono dei limiti. Il cliente vuole imporre il suo punto di vista, il superiore vuole i risultati.

[Tweet “Il lavoro è il rifugio di coloro che non hanno nulla di meglio da fare – Oscar Wilde”]

Ascolta, il mondo non è perfetto. Non lo sarà mai. Se aspetti di avere un lavoro senza smagliature non metterai mai in pratica quello che hai imparato. Il segreto della felicità è semplice: migliorare.

Hai costruito la tua base, sei un freelance o un dipendente e hai raggiunto il punto di partenza: un lavoro nel settore che ti appassiona. Ora inizia a costruire la tua strada, cerca nuove opportunità. Migliorati. Sempre. Non ti fermare mai, non pensare di aver raggiunto un punto di equilibrio.

La mia esperienza: la passione per il blogging può diventare un lavoro?

La tua opinione

In realtà non esistono segreti, ma solo buon senso nel capire che non puoi avere tutto. E che ogni realtà ha dei risvolti inaspettati. Non dico negativi, ma che magari non avevi considerato.

Ora è tutto nelle tue mani, devi essere in grado di smussare i lati spigolosi e amplificare i risvolti positivi. Perché trasformare la passione in una professione è una gran fortuna. Ci sono i lati negativi, ci sono sempre, ma io mi ritengo fortunato rispetto a chi deve lavorare in un luogo che odia.

Tu hai raggiunto il lavoro dei tuoi sogni? Stai costruendo la tua strada per mutare la tua passione di sempre in una professione che ti permetta di vivere dignitosamente? Ti aspetto nei commenti.

11 COMMENTI

  1. Ciao, non posso che darti ragione siamo incontentabili. Cerchiamo sempre qualcosa in più. Detto questo penso che trasformare una passione in un lavoro sia una gran fortuna esattamente come dici tu nel tuo post!

    • E dobbiamo saper accettare questa fortuna. A volte siamo troppo impegnati a trovare difetti per notare i pregi.

  2. Ciao Riccardo!Innanzitutto grazie per i post. Ovviamente più che mai d’accordo con quello che hai appena scritto: sempre e sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo … Ma vuoi mettere le soddisfazioni?Tutto dipende da te, anche le attività meno adatte a te, ma che sono sempre in minoranza rispetto a quelle che hai deciso di intraprendere in autonomia. Il “salto” è stato è fatto e grazie alla positività delle scelte realizzate e che si faranno, anche l’insoddisfazione (inevitabile) che ci potrà essere, sarà solo una cosa passeggera … Buona giornata, Alessandro

      • Per quanto mi riguarda non credo, la continua ricerca di qualcosa di nuovo fa parte di me. In fondo una volta accontentati finirebbe il giochino e poi che si farebbe?

  3. Ci ho messo un po’ a capirlo in effetti, anche se dopo che questa sensazione (la definirei così) è chiara sembra così banale, non so se a voi ha fatto lo stesso effetto!
    Io me la sto costruendo la mia strada, spero di aver preso quella giusta! 🙂

  4. Da un punto di vista professionale, non posso far altro che ritenermi fortunata e felice di essere riuscita a trasformare la mia passione (il web) in un lavoro che mi permette di vivere in maniera dignitosa, gestendo tra l’altro il mio tempo nel migliore dei modi. Sul fronte personale sono un’anima alla continua ricerca di qualcosa di nuovo. Ma forse è anche per questo mio lato caratteriale che il web mi si addice a pennello come lavoro. La mia testa e la mia maniera di vivere corrispondono esattamente al viaggio che ogni utente compie nella rete: andare alla ricerca di qualcosa e scoprire ogni giorno qualcosa di nuovo

  5. Ciao Riccardo.
    E’ proprio intrinseca nell’uomo, la curiosità, che in quanto passione per la ricerca ci spinge sempre in avanti a cercare di fare le cose sempre nel migliore dei modi.

    Bye,
    Antonio.

  6. Ciao Riccardo! Non è proprio questo non accontentarci che ci spinge a piccoli passi a fare di più e ci avvicina alla realizzazione del nostro sogno? Riccardo io non mi voglio accontentare anche se i sacrifici sono tanti ma mi aspetto molto da questa vita e non voglio sprecarne neanche un singolo minuto 😉 Quindi viva la scrittura e chi non si arrende e con umiltà e formazione cerca di migliorarsi ogni giorno! Ps= questa mattina ho bevuto troppi caffè!

  7. Mi piace questo articolo: è ciò di cui parlo anch’io. La passione (per la scrittura magari) può diventare un lavoro? Per me sì, solo che prima lavoravo e nel tempo libero mi dedicavo alla mia passione, ora tocca trovarmi un altro hobby.

  8. Si, Riccardo, leggere e scrivere sono una passione. Quando la mano può esprimere il contenuto del cuore senza le intrusioni del bla bla, è sicuramente un tempo armonioso. Si potrebbe dire che funziona come quando si prende il sole. Dopo l’assunzione di energia, possiamo poi esprimerla nella creatività.
    Da oggi sentirmi un Lovemarks mi darà gioia. Questo termine dà un forte significato a ciò che sto facendo da 5 anni e che sembra da imputare
    al ” caso “. Un sorriso a tutti. anna

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here