Lavorare online: meglio da soli o in gruppo?

Il team è importante per fare cose buone, ma è sempre utile per procedere nel miglior modo possibile? Il lavoro di gruppo può essere una risorsa ma anche un problema da affrontare.

Sono freelance, ho una partita IVA, meglio lavorare da soli o in gruppo? La risposta non è semplice ma io ho raggiunto un buon equilibrio dopo anni di esperienza. Devi affrontare fasi differenti per poi raggiungere un equilibrio variabile, non fisso.

meglio lavorare da soli o in gruppo
I vantaggi e gli svantaggi del lavoro di gruppo.

E soprattutto non legato a una condizione particolare. Mi spiego meglio. Quando inizi a lavorare online hai una necessità chiara: fare esperienza. Per diventare un professionista del web devi selezionare le fonti e studiare, devi sperimentare.

All’inizio hai bisogno del team

Quindi devi lavorare in agenzia. Devi respirare l’aria del gruppo e rubare il mestiere da chi è più bravo di te. Esatto, hai capito bene: devi fare man bassa di conoscenze. Segui le indicazioni di chi lavora nel settore da tempo, chiedi spiegazioni, non ti limitare a eseguire. Insomma, devi imparare.

Nella web agency sei tutelato, c’è sempre qualcuno che conosce la risposta. E che ti protegge. Però c’è qualcosa che preme, c’è un desiderio che ti spinge ad andare oltre e diventare freelance. A volte per desiderio, a volte per circostanze.

Ogni cliente è un’avventura. Una nuova avventura. Però conosci il tuo lavoro, hai studiato e hai fatto esperienza in agenzia. Quindi hai abbandonato il team.

Ora vivi la condizione di libero professionista. Sei solo contro il mondo, ma le situazioni si evolvono e trovi clienti online. Qualcuno va via, ma ne arrivano altri.

Le cose vanno bene e cresci da solo

A tal punto che le richieste di lavoro abbracciano nuovi lidi, ti contattano per svolgere dei lavori di ampio respiro. Che vanno oltre le tue competenze. Ad esempio?

Sei un copywriter e ti chiedono di creare un sito web, non solo i testi ma l’intera struttura. Magari un progetto semplice ma capace di rispondere a obiettivi precisi.

Il lavoro in tema può essere una risorsa.

Puoi farlo? No, o almeno non credo. Sei un professionista che ha approfondito le proprie competenze nel settore della scrittura online e offline, tralasciando tutto ciò che riguarda il codice di un sito web. Non sei a digiuno, magari curi il tuo blog personale e quello della parrocchia sotto casa. Ma non puoi vendere questo servizio.

Così come non puoi lavorare come SEO. Attenzione, nella realtà può esistere un bravo copy capace di creare un buon sito web. Non voglio mettere freni alle tue possibilità. Però con la strategia social media marketing come fai? E l’email marketing? Devi trovare persone che meritano la tua fiducia, la tua attenzione.

Hai bisogno del team (di nuovo)

Ritorni a far parte di una squadra. Ma la situazione è diversa: prima eri parte di un meccanismo, un ingranaggio inconsapevole. Oggi sei il primo motore di questa catena, sei tu a chiedere ad altri professionisti di collaborare e creare qualcosa.

Questo per ottenere un vantaggio reciproco. Da solo non potresti accettare determinati lavori. Non saresti in grado di offrire un pacchetto degno del tuo nome.

Di conseguenza devi lavorare in team. Anzi, devi crearlo. E per fare questo hai bisogno di esperienza. Scegliere i collaboratori, non conosco compito più difficile.

Però ti assicuro che questa è la soluzione. Se vuoi guadagnare di più devi accettare lavori grandi e impegnativi, capaci di toccare più rami del web marketing. E per ottenere buoni risultati devi affidare alcuni compiti ad altre persone.

Da leggere: come trovare lavoro con il blog

Meglio lavorare da soli o in gruppo?

Chi mi conosce bene sa che mi sto circondato di persone valide. Quando ho un lavoro legato al social media marketing mi appoggio a un contatto diverso.

Anche quando devo creare un sito web mi rivolgo a un altro. Anche per la SEO ho un nome di fiducia. Spesso lavoriamo insieme, a volte ci passiamo favori.

meglio lavorare da soli o in gruppo
Secondo te è meglio lavorare da soli o in gruppo?

È il gruppo che fa la differenza. Ma senza vincoli. Anzi, è la competenza a creare legami concreti. Mi fido di un professionista, ogni lavoro si trasforma in un successo, quindi è un piacere chiamarlo: so che mi posso fidare sempre.

Anche tu hai deciso di lavorare in team? Come scegli le persone? Cambi spesso o hai dei nomi che non devono mai mancare? Racconta tutto nei commenti.

12 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,
    come pubblicista e web editor lavoro spesso da sola e a volte è un po’ alienante. Come blogger ho imparato invece a farmi supportare e a coinvolgere altre persone di fiducia su argomenti e progetti in cui loro sono più ferrati di me. Come spesso hai scritto tu, un blogger non deve e non può sapere tutto. Quindi credo che per un blogger il team sia stimolante e in molte circostanze fondamentale.

    • Il problema riguarda anche le competenze specifiche del settore web marketing. Per esempio, arriva il cliente che ti chiede testi e ottimizzazione SEO del blog: cosa fai? Perdi il contatto?

  2. Ciao Riccardo,
    sono d’ accordo con Valentina lavorare da soli a lungo credo sia alienante, per questo come dici tu nell’ articolo l ‘ideale è circondarsi di persone valide,
    sono le competenze dei collaboratori che alla fine fanno la differenza anche se una parte del lavoro va gestita in autonomia
    Grazie per aver scritto questo articolo credo sia un argomento valido d’ interesse per molti blogger

    • Ciao Elena, grazie per il tuo commento. Impossibile dare il massimo senza il valido aiuto delle persone che conosco e che mi permettono di offrire servizi specifici ai clienti. Da solo non e la farei, ecco.

  3. Ciao Riccardo,
    mi occupo di comunicazione web da ormai 20 anni, e la mia esperienza è principalmente all’interno di aziende e in proprio. Mi sono sempre occupata quindi di macro progetti, seguendoli nel tempo, e curandone numerosi aspetti, da quelli operativi, a quelli strategici e manageriali. Credo non esista un lavoro nella comunicazione digitale che prescinda da una squadra. Per definizione è un ambiente aperto, liquido, fatto di settori interconnessi tra di loro, sovrapposti, e allo stesso tempo distanti anni luce l’uno dall’altro. Per questo motivo è necessario avere collaboratori esperti in ogni ambito, che siano attivi nel progetto in questione o semplicemente a disposizione qualora ci fosse bisogno. E non meno importante, è coinvolgere il cliente (o datore di lavoro), nel processo di progettazione e realizzazione. Il suo know-how, la sua vision, e la sua mission, sono parte centrale del lavoro che si va a fare.

    • Coinvolgere il cliente, portarlo nel team. Quanto è importante questo. Lo sto facendo molto ultimamente, ma è difficile. Non tutti accettano il ruolo. Molti vogliono solo i risultati.

  4. Ciao Riccardo,
    mi chiamo Margherita e avrei una domanda molto importante da farti. Non ho una laurea ne una specializzazione nel campo del web marketing. Mi sono approcciata a questo mondo, in particolare a quello dei social media, da qualche anno: ho fatto un corso di web marketing valido, ho studiato sui libri e recentemente ho fatto un master online in social media marketing con annesso un progetto in aula – insieme ad altri corsisti, ho lavorato alla creazione di una social media strategy per l’azienda Ceres, tra l’altro vincendo il progetto. Da quasi 2 anni lavoro in una piccola azienda che, prima del mio arrivo, non aveva mai utilizzato nel migliore dei modi la comunicazione sul web ne tanto meno i social media. Nonostante sia da sola e non abbia nessuno con cui confrontarmi (questo è il mio più grosso problema), devo dire con profonda umiltà che i risultati sono arrivati lo stesso. Penso seriamente che i Social Media siano la strada che voglio percorrere e il mio sogno sarebbe mettermi in proprio e cominciare a gestire i social media di vari clienti da freelance. Ho avuto già delle richieste da parte di negozi, ristoranti o start up che hanno bisogno di una figura che segui la loro comunicazione sui social media. La mia domanda è: secondo il tuo onesto parere e la tua esperienza, è obbligatorio fare esperienza in azienda (sempre che se ne riesca a trovare una che ti voglia formare e che ti segui) o è possibile iniziare a crearsi una propria nicchia di clienti – anche piccola, circondarsi di collaboratori validi (su questo sono d’accordo, anche io ho i miei appoggi per quanto riguarda il sito, la SEO, il web marketing ecc.) continuare a formarsi con corsi/stage/master e lavorare da freelance? Spero di essere stata chiara e ti ringrazio in anticipo per i consigli che mi darai!

    • Allora, per forza non esiste. Nel senso che non ci sono regole scritte. La gavetta in azienda è sicuramente un modo per prendere coscienza del mondo che ti circonda. Puoi capire come si lavora, come si struttura un lavoro. Ma se fai formazione e collabori con altre persone il vuoto lo recuperi. Ti ripeto, è una strada preferibile ma non è l’unica.

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