Voglio trovare lavoro

Questo è un problema: anche altre persone hanno questa necessità ma i posti scarseggiano. Non si riesce a trovare lavoro. Però io un consiglio posso dartelo, continua a leggere.

Lo so, è un controsenso. E ai tanti disoccupati sembrerà addirittura uno scherzo di cattivo gusto. Ma io credo che per trovare lavoro sia necessario lavorare.

voglio trovare lavoro
Voglio trovare lavoro, come fare?

Ho letto l’articolo di Tullio De Mauro pubblicato su Internazionale. I dati dell’Education at Glance 2013 suggeriscono una conclusione cristallina: chi ha un’istruzione universitaria ottiene un lavoro più facilmente di chi non ce l’ha.

Non fa una piega, soprattutto in determinati settori. Lo studio forma la mente e lo spirito, ti aiuta a definire il bagaglio culturale e ti dà le competenze necessarie.

Così puoi affrontare con successo la vita professionale. Ma perché il mondo dei disoccupati è pieno di laureati? Forse perché la crisi è strutturale, copre scala internazionale, e attraversa diagonalmente tutti i settori. Sì, forse è così.

Lavora per lavorare

Ma io credo che la vera preparazione al mondo del lavoro sia il lavoro stesso. Ti parlo senza filtri, senza ipocrisia, concentrandomi sul mio settore professionale: nel web conta quello che sai fare, non i titoli di studio. E per imparare a fare devi sporcarti le mani.

Nei colloqui di lavoro la domanda è semplice: cosa puoi fare tu per farmi guadagnare di più? Te la nascondono sotto una marea di questionari più o meno utili.

Voglio trovare lavoro, come? Le aziende che assumono e che si rivolgono a un freelance cercano una persona che faccia il possibile per aumentare gli incassi.

guadagnare
Show me the money – Flickr

Ogni specializzazione può essere vista sotto quest’ottica: brand reputation, email marketing, web writing, blogging, SEO, SMM… Tutto porta allo stesso obiettivo: presentarsi nel modo migliore per guadagnare di più.

Per approfondire: lavorare da casa, guida per sopravvivere

Tutti vogliono di più

Vogliono più click, conversioni, prenotazioni, acquisti. E tu che hai una laurea (una qualsiasi, non fa differenza) sei in grado di rispondere a questa domanda?

Probabilmente no. Non hai esperienza documentabile, e questa condizione ti scaraventa in uno stato di semi-servitù. Non hai curriculum, non hai competenze, non hai diritto a niente: questa è la sequenza che ho registrato nel corso degli anni.

voglio trovare lavoro
Tempi Moderni

Quindi? Si appendono i libri al chiodo e si va a lavorare? Non prendere decisioni affrettate. Non ti sto consigliando di saltare la teoria e di passare alla pratica.

Studio e lavoro insieme

L’istruzione universitaria è importante. Io ho studiato a Roma, Scienze della Comunicazione, ma nel frattempo ho lavorato in un’agenzia stampa. Ho scoperto il mondo dei blog, ho seguito un seminario sull’HTML, e si è aperto un mondo davanti.

Ciò si trasforma in esperienza, una qualità che risponde immediatamente alla domanda chiave: cosa sai fare? E ti assicuro che la risposta può fare la differenza.

Percorso personalizzato

Ebook

Ripeto il concetto: l’istruzione universitaria è importante, ma non è l’unica esistente.

Una volta individuato la tua passione puoi pianificare un percorso di studio alternativo che ti permetta di guadagnare le competenze pratiche per entrare in un settore professionale.

Non sai da dove iniziare? Puoi scaricare il mio e-book Keep Calm and Write: qui troverai sette riflessioni per far crescere il tuo blog. Ovviamente è gratuito.

Puoi lavorare gratis

Basta scegliere con cura le persone e le occasioni che si presentano. Io non lavorerò mai per 50 centesimi ad articolo, ma sono disposto a farlo senza ricompensa per la giusta visibilità. È un discorso matematico. Freddo. Calcolato. Non casuale.

Per iniziare un’attività devi farti conoscere, devi farti pubblicità. E la pubblicità si paga. Puoi acquistare un banner su un sito per 20 euro a settimana, oppure puoi scrivere un articolo al mese per un portale visitato da potenziali clienti.

voglio trovare lavoro
Voglio trovare lavoro, come fare?

Questo è un modo per farti pubblicità, ma anche per fare esperienza e dare spessore al portfolio. Aspetti che ti permetteranno di guadagnare punti nel colloquio.

Ricorda di puntare sempre alla qualità: fare un lavoro gratuito di grande spessore ti permette di aumentare le probabilità di essere scelto per impieghi ben remunerati.

Da leggere: come trovare lavoro su internet

Voglio trovare lavoro

Secondo te questo ragionamento è valido? Anche tu credi che l’esperienza e lo studio debbano incontrarsi, oppure credi che nelle professioni del web ci sia un aspetto dominante? Lascia la tua idea nei commenti e approfondiamo l’argomento insieme!

15 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,
    a mio avviso l’esperienza, quella vera, la fai sul campo!
    Per lo meno per me è stato così.
    Sicuramente senza una buona preparazione non sarei stata pronta per affrontare le varie problematiche ma quando sei sul campo oltre a quello servono logica, istinto e competenze acquisite magari in situazioni simili.
    Secondo me sono imprescindibili entrambe.
    In bocca al lupo a tutte le persone alla ricerca di lavoro, a chi al momento lo ha ma è in bilico, a chi sta costruendo la sua strada e a chi tenta di stare a galla e fare la differenza!

  2. Ciao Riccardo, sono d’accordo anch’io con tutto e, se mi permetti, aggiungerei una cosa sul punto del lavoro gratis: ci sono in giro molte associazioni, non solo benefiche che hanno bisogno di aiuti anche non economici, ma di collaborazione puntuale. Io, per migliorare le mie esperienze nel campo della grafica, mi sono messa a creare immagini, volantini, loghi per alcune di esse, quelle parrocchiali, quelle giovanili… alla fine il lavoro ha dato i suoi frutti per me e visibilità anche a loro!!! Complimenti per il blog!!!

  3. Bravo Riccardo, dici delle cose interessanti.
    Non voglio fare spam, ma l’occasione è ghiotta: proprio oggi ho lanciato un seminario su come trovare lavoro, questa è la pagina ufficiale http://www.lucapanzarella.it/blog/index.php/1001-modi-per-trovare-lavoro-il-tour, spero non sia un problema postarlo qui.
    Ieri ho scaricato il tuo ebook, ti farò sapere che ne penso!

    • Ciao Luca,

      Ma che scherzi?

      Hai fatto bene a lasciare il tuo libro. Leggo sempre il tuo blog (anche se commento poco) e apprezzo il tuo modo di vedere le cose. Il lavoro è cambiato, e noi abbiamo l’obbligo di adattarci alle sue regole.

      Continua così, fammi sapere cosa ne pensi del libro. Con onestà.

  4. Ciao, credo che nella frase “quando diventare gratis diventa un investimento” ci sia un errore: probabilmente volevi scrivere “quando lavorare gratis…”. 🙂
    Bell’articolo come al solito, complimenti.

  5. Sono d’accordo. L’esperienza fa tantissimo, ti rende più sicuro e flessibile. Secondo me un punto fondamentale è credere in sé stessi da subito. Essere pagato 50 cent ad articolo in cambio di visibilità è proprio segno di credere in un progetto personale. In caso contrario si continua a regalare la propria competenza in cambio di una ricompensa che, sebbene “dovuta” sul piano morale, ben poche aziende sono disposte a elargire. L’articolo è molto chiaro, ma quest’ultimo concetto credo vada ribadito: ogni stage, prestazione sottopagata, periodo di prova, ecc. ecc. va svolto nell’ottica non di convincere l’azienda a darci un posto “fisso”, ma in quella di una continua crescita personale. In questo modo si va alla ricerca delle esperienze “che contano”, di quelle “che amiamo fare” senza accontentarsi di quella più vicina o dove lavora il cugino di tuo zio. Allo slogan “Vuoi trovare lavoro? Lavora!” che può essere frainteso dalle aziende voraci di carne giovane, bisogna aggiungere “prestati a fare solo quello che ritieni importante per te stesso e per la tua crescita e mettici la tua passione”. Bravo Riccardo.

  6. Molti miei coetanei si lamentano del lavoro che non si trova, che è periodo nero, che non c’è mai niente in giro. Poi sono gli stessi che rimangono a casa a “studiare” per otto anni di seguito senza prendere la laurea, trovano scuse per non iniziare a lavorare: “questo avoro non fa per me” e non mandano curriculum in giro.

    Credo che iniziare a lavorare non voglia dire solo lavorare gratis, ma anche solo iniziare ad imparare cosa vuol dire lavoro, svegliandoti tutte le mattine e impegnando il cervello per imparare un mestiere nuovo, che potrà non piacerti ma che darà la possibilità di crescere, essere autonomo e capire cosa vuoi fare nella tua vita o quali sono le skills su cui puntare.

    Quindi, sono d’accordo con te, Riccardo: lavora! Quando chi vorrà un lavoro invierà il CV ad una ditta interessante non gli chiederanno il perché di un buco di otto anni dal diploma a quella candidatura, avrà esperienza sufficiente, responsabilità, e saprà mettersi in gioco (qualsiasi lavoro sia).

    D’altronde io ho iniziato così, stidiando, facendo la cassiera, la stagista content editor, Social media manager e infine mi hanno spostato nel web marketing.

    • Bravo Riccardo,
      concordo su tutto (capita molto spesso ultimamente…) e vorrei aggiungere alcune cose allacciandomi alle giuste riflessioni di Martina.

      1) Cercare lavoro, è un lavoro.
      Deve esserlo. Quotidianamente, con la giusta organizzazione, precisione, puntualità ed educazione. Bisogna essere sempre vigili, saper cogliere le diverse sfumature soprattutto nelle relazioni e non deve mai mancare una giusta dose di spirito critico verso se stessi.
      Per la mia personale esperienza, posso aggiungere che ci vuole anche una buona dose di fortuna.
      Ma la fortuna aiuta gli audaci (diceva qualcuno) e gli audaci sono quelli si svegliano tutte le mattine, si organizzano e si impegnano cercando di acquisire quante più nozioni, tecniche e modalità. Vale per qualsiasi mestiere, soprattutto se è quello per cui si ha più passione.

      2) Stay hungry, stay foolish (Steve Jobs). Stay curious (me).
      La curiosità è tutto. Soprattutto nel campo della comunicazione (strategia, creatività, scrittura, pianificazione, implementazione, progettazione, etc.). Senza curiosità si rimarrebbe sempre dietro, ancorati ad archetipi, stereotipi e prototipi che la società continuamente rigenera.

      3) Sperimentare vuol dire osare.
      Come scrive Riccardo, lavorare gratis non vuol dire sempre farsi sfruttare. Spesso serve per accumulare esperienza, alimentare il proprio portfolio ed ampliare i propri orizzonti. Agli esordi della mia carriera professionale ho sempre cercato di sperimentare, auto commissionandomi ipotetici lavori di potenziali clienti come se fosse vero (richiesta, ricerca, idee, progettazione, realizzazione e verifica). In questo modo ho ampliato le mie conoscenze in alcuni settori, ho aumentato il numero di lavori nel mio primo portfolio (cartaceo, con tanto di copertine, stampe su carta patinata e book presentazione) e mi ha permesso di guadagnare punti nei primissimi colloqui di lavoro (sempre parole di Riccardo che faccio mie).

      In bocca al lupo a chi cerca la propria strada con passione e caparbietà.

  7. Aggiungerei un altro fattore: la pazienza. Prima di riuscire a fare il mestiere dei sogni -in questo caso il web writer- potrebbe volerci del tempo. Non bisogna arrendersi alle prime difficoltà o ai primi insuccessi. Ciao Riccardo!

  8. Ciao Riccardo! Mi fa piacere leggere questo tua articolo che ben riassume il mio punto di vista, spesso incompreso dai miei coetanei.
    Ho aperto la mia finestrella sul web un anno fa, affiancandola a normalissimi lavori perché avevo un progetto. Ho lavorato (si, anche gratis) per aziende che in compenso mi hanno insegnato le strategie per scrivere, le piattaforme migliori da usare, i trucchi, e mi hanno dato visibilità. Se il tutto poi è accompagnato dalla possibilità di partecipare a eventi del settore e stringere contatti diretti, i benefici aumentano. L’impegno a poco a poco ha dato i suoi frutti e sta diventando la mia occupazione principale.
    Ho tanta stima per chi si fa strada in questo mondo, perché credo che spesso si tratti di persone come me che hanno investito e creduto in se stesse al di là di tutto…
    Ancora complimenti per l’articolo!

  9. Ciao Riccardo e lettori, condivido il vostro parere. Anzi, proprio dietro la spinta di incitazioni simili lette sul My Social Web ho inziato ad abbinare ad attività lavorative altre attività sul web, per farmi le ossa. Vi chiedo dei suggerimenti pratici, secondo la vostra esperienza. In questo preciso momento mi trovo in un momento delicato: da un lato le attività retribuite stanno per terminare (e dunque c’è la necessità di sostituirle con altre per pagare l’affitto), dall’altro le altre attività mi prendono tanto tempo e quasi sono sul punto di lasciarle per cercare a tempo pieno lavoro… Vi siete trovati in situazioni simili, e che strategie avete adottato? Comunque sia, grazie per le esperienze che leggo qui 🙂

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here