Le insidie della semplicità nella scrittura online e nel mondo del copywriting

Non bisogna aver paura della semplicità, chi scrive deve essere in grado di valutare con la massima importanza tutto ciò che consente di togliere il superfluo. Ma ci sono dei parametri chiari.

Ricordi l’articolo in cui elencavo le parole morte? E quello dedicato alla scrittura con il coltello? Sono solo due esempi di post a favore del minimalismo. Ma non bisogna mai dimenticare che esistono tante insidie della semplicità.

insidie della semplicità
Quali sono le insidie della semplicità?

I lettori affezionati conoscono la mia passione per il minimalismo, un obiettivo che non sempre riesco a raggiungere. Ma che illumina il mio percorso di blogger.

Le cose semplici sono le più difficili da ottenere, ma anche le più belle. Soprattutto quando la semplicità è sinonimo di chiarezza. Eppure in questa dote si nascondono insidie della semplicità da evitare con cura quando lavori nel mondo del copywriting.

  • Quando la semplicità diventa banalità devi fare attenzione: nessuno vuole leggere articoli già trattati da un numero indefinito di blog. Less is more ma non esagerare.
  • La semplicità nella scrittura è una virtù, a patto che non si trasformi in terra arida. La lingua italiana è come una pianta: devi potarla con cura, non rovinarla.
  • Il design minimalista è sempre stato al mio fianco, ma ho cercato di avere un occhio di riguardo per le esigenze del lettore. Estetica e funzionalità devono convivere.
  • Quante pagine ha il tuo blog? Sei sicuro che non ci sia bisogno di una sezione about me o contatti? Amore per la semplicità non vuol dire bruciare pagine fondamentali.
  • Essere avari di risorse è il lato oscuro della semplicità. I tuoi articoli devono essere densi, ricchi di notizie, approfondimenti, esperienze personali e trucchi del mestiere.

Immagino il tuo pensiero: “Da un lato inviti alla semplicità e dall’altro la critichi: dove ci stai portando?” Seguire la strada della semplicità – nella scrittura, nella creazione dei contenuti – non vuol dire eliminare tutto quello che ritieni inutile.

semplice
Quali sono le insidie della semplicità?

Non devi distruggere il superfluo, ma facilitare la strada che deve compiere l’utente per raggiungere quello che sta cercando. E mantenere quella carica emotiva che ci fa ridere, piangere, sognare. Semplice, funzionale e bello. Tu come la vedi?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

2 COMMENTI

  1. Credo che la semplicità sia la base della scrittura e dello stile di un blogger professionista.
    Togliere con competenza spesso è difficile perché a volte applichiamo ai nostri articoli due approcci:
    1. “ogni scarrafone è bello a mamma sua” che è un’insidia tremenda tremendissima e ci porta a non rileggere nemmeno ma pubblicare subito un post
    2. lo sproloquio libero ovvero quando partiamo con un obiettivo e ci perdiamo per strada; è vero che sarebbe sufficiente rileggere prima di infoiarci col punto 1 ma comunque a questo punto togliere è molto più difficile.
    Su grafica e pagine fondamentali credo sia solo una questione di esperienza…e anche denaro per quanto riguarda la grafica. Sono poche le persone che sanno mettere mano a un codice di blog senza far pasticci.
    E non tutti i blog possono avere una grafica assolutamente linda come la tua perchè devono rispecchiare un certo stile.

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