Prenditi cura del lettore ideale sul tuo blog

Quali sono le strategie per fare in modo che un lettore poco costante diventi un tuo fan sfegatato? Qui trovi una serie di consigli per ravvivare l'interesse dei tuoi follower preferiti.

Il tuo blog ha un pubblico affezionato. Fedele. Sempre pronto a commentare e a suggerirti articoli da sviluppare. Ma non basta. Tu vuoi avere un lettore ideale.

lettore ideale
Vuoi mantenere i lettori sul tuo blog?

Mi sembra una buona idea. Aumentare i lettori solo per il gusto di veder crescere le statistiche non è un bene. A maggior ragione se il blog è parte della strategia di socia media marketing, un’appendice attiva del tuo business.

I visitatori non possono rimanere numeri ma devono diventare clienti. Per raggiungere questo obiettivo devi fidelizzare il lettore occasionale. Impresa titanica? Io non credo: ho tracciato questa breve guida da leggere e condividere.

Organizza la sidebar del tuo blog

Io credo che ogni blog debba avere una sidebar dove inserire le categorie, i banner, gli ultimi articoli pubblicati. Nella sidebar puoi collocare anche i widget dei social network.

Come ottimizzarli? Dove metterli? Come attirare l’attenzione? Io preferisco inserire i box dei social all’inizio della sidebar: in questo modo sono ben visibili e facili da raggiungere.

Le icone non bastano. Le puoi mettere alla fine del blog, nel footer, ma il primo richiamo deve essere quello dei box. Con pulsanti facili da individuare e cliccare: basta un cenno del dito. Ti lascio i link:

Ovviamente devi essere tu a scegliere i widget necessari. Io, nella sidebar di My Social Web, ho preferito inserire i box dei tre social fondamentali per la mia strategia.

Da leggere: come catturare l’attenzione del lettore

Crea un buon legame con i lettori

Il Feed Rss è fantastico: ogni volta che pubblichi un articolo il lettore riceverà il post nel reader, senza inutili giri di browser. Un utente iscritto ai feed è un utente conquistato. Come migliorare questo numero? Tutto molto semplice.

  • Devi inserire le icone arancioni, meglio nella sidebar.
  • Puoi usare un counter come elemento di riprova sociale.
  • Iscriviti a Feedburner, è uno dei servizi migliori per il feed.
  • Pubblicizza il servizio per ricevere il feed via email.

Vuoi coinvolgere i lettori? Puoi offrire un beneficio a chi si iscrive al Feed Rss. Un e-book o un webinar. Non è una soluzione semplice, ma è un passo efficace per aumentare il numero di iscritti. E trasformare il lettore occasionale in abituale.

lettore occasionale
I tuoi lettori seguono il blog?

Alcuni blogger usano accorgimenti vari per fare in modo che l’utente, una volta arrivato sul blog, si trovi fronte una finestra (più o meno invadente) per suggerire l’iscrizione al feed o a qualche social. Io preferisco evitare questa soluzione.

Riduci la frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo indica la percentuale di visitatori che lasciano il blog dopo aver visitato solo una pagina. Un tipico comportamento da lettore occasionale.

Per farlo diventare fisso devi migliorare la navigabilità del blog, devi permettere al lettore di scoprire le risorse più importanti. Come si ottiene questo risultato?

  • Usa i link interni nei post (senza esagerare).
  • Usa plugin per inserire articoli collegati nei post.
  • Nella sidebar inserisci i widget con le categorie.
  • Migliora la velocità di caricamento della pagina.
  • Assicurati che funzioni bene con tutti i browser.
  • Il tuo blog è mobile friendly? Si naviga bene?

Ancora un consiglio: non complicare l’home page. Un lettore appena arrivato sul tuo blog deve essere accolto in un ambiente semplice, non in un ginepraio di link.

Cura l’affidabilità delle pubblicazioni

Per trasformare un utente occasionale in lettore ideale devi apparire come un blogger affidabile. O meglio, devi essere un blogger affidabile e lo devi comunicare.

social
Riduci il lettore occasionale online.

Come? Inizia a curare il design del tuo blog (l’abito non fa il monaco, ma a volte sì), a inserire le pagine disclaimer, about me e contatti: i lettori vogliono sapere chi sei, cosa possono fare sul tuo blog e come contattarti. Ci sono altri dettagli?

Scrivi per farti leggere sul web

Io credo che il modo migliore per convincere una persona a tornare sul tuo blog sia la pubblicazione di contenuti di qualità. Ma non solo. I tuoi contenuti devono accontentare il lettore, devono essere confezionati intorno alle sue esigenze.

E devono garantire tutte quelle caratteristiche che ti permettono di avvicinarti all’utente. Tutto questo si traduce in una scrittura semplice, capace di usare una sintassi naturale e un vocabolario adatto. Devi scrivere per farti leggere.

Un testo vicino al lettore è un testo complesso al punto giusto, che non si perde in inutili giri di parole solo per dimostrare sapienza. La conoscenza è fine a se stessa.

Ma quando viene usata per vanagloria. A questi consigli ci aggiungo anche la buona educazione nei commenti. Quando possibile, devi sempre rispondere alle domande dei lettori per instaurare un rapporto di fiducia e di collaborazione.

Funziona la massima attenzione?

Leo Babauta e Seth Godin mettono al centro la figura del lettore. Ma hanno intrapreso scelte difficili da seguire. Io non te le consiglio. Però guarda con quanta forza tutelano il punto di vista del lettore ideale. Seth Godin elimina i commenti.

Ma lo fa perché vuol scrivere per tutti i lettori e non solo per quelli che commentano; allo stesso tempo Leo Babauta vuole concentrare tutto sul contenuto, vuole dare valore alla vita quotidiana del lettore ideale. In che modo avviene tutto questo?

Lettore ideale: via i social

Ammiro Leo Babauta perché amo l’essenzialità delle linee orizzontali e verticali, del font nero e di grandi dimensioni sullo sfondo bianco. La semplicità è tutto sul web.

Leo Babauta ha rinunciato a tutto. Proprio a tutto. Ha cestinato barra laterale, widget, accessori. Ha rinunciato anche ai tasti per la condivisione dei post sui social.

Lettore ideale: via i social
Ma sei disposto a eliminare anche le visite dei social?

Possibile eliminare i tasti per ripubblicare i testi sulle bacheche? Ok, non vuoi essere dipendente dai circuiti social, vuoi dare pulizia alla tua piattaforma online.

Lettore ideale: via i commenti

Cosa ha fatto l’autore dei classici del marketing? Cosa si è inventato l’autore de La Mucca Viola? A ben guardare, il suo blog è scarno ed essenziale. Certo, è ben fatto.

Poi è ben posizionato e può vantare un numero di condivisioni abnorme, ma ha una caratteristica unica: non ha i commenti. Esatto. Il blog di Seth Godin non ha uno dei tratti caratteristici del blogging. Perché ha chiuso i commenti del blog?

Ecco perché chiudere i commenti del blog.
Ecco perché chiudere i commenti del blog.

Non ha tempo per gestire un numero infinito di commenti. Lo ha ammesso: “non ho il tempo per gestirli”. Inoltre – ed è questo il punto più interessante – non vuole modificare il suo stile. Vuole scrivere per tutti, e non solo per chi commenta.

Da leggere: come mantenere l’attenzione del lettore

Il tuo lettore ideale esiste sul serio?

Quali sono i punti da implementare per trasformare un lettore occasionale in fisso? Tu sfrutti questi punti o hai un’arma segreta che ho dimenticato di inserire nella lista?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

6 COMMENTI

  1. Quelli che hai indicato sono elementi tecnici, ma non bastano. Un lettore, secondo me, ha bisogno di sentirsi stimolato dai post che legge, deve riuscire a riflettere e quindi agire.

    Se commenta, ci sono buone probabilità che lo farà ancora. Dipende da tanti fattori, ovvio, non solo da come risponderai ai suoi commenti.

    Ma i lettori devono uscire dalla loro staticità di lettori e diventare “miniblogger”, attivare quindi quel dinamismo che crea discussione e interazione. E crescita da entrambe le parti.

    • Ciao Daniele,

      Giornata difficile oggi. Ho pubblicato, sono andato offline per qualche ora e quando sono tornato online… ho scoperto che avevo pubblicato senza l’ultima parte. Ovvero quella in cui parlavo dei commenti.

      Comunque hai fatto bene ad aggiungere questa nota: l’interazione attraverso i commenti è un aspetto fondamentale per creare un buon rapporto con i nuovi lettori.

      Io consiglio al lettore ma anche al blogger che risponde di fare un buon comment marketing, sempre.

  2. Ottimo post, mi permetto di suggerire anche di rispettare i canoni della lettura in rete: testi leggeri e brevi, perchè la psicologia del lettore dice che è sbrigativo e si stanca subito. Luca

  3. Sicuramente esempi particolari, è chiaro che si diventa sempre più minimal nelle scelte di template, questo ci sta (anche perché, tanto, i blog ormai sono tutti mobile-friendly).
    Quanto ai commenti, credo invece siano l’anima del blog stesso, almeno per me: danno spunti, interazioni proprio con i lettori ideali che citi.
    Ma capisco Seth che li ha tolti: se non puoi starci dietro, è giusto non averne, piuttosto che rispondere solo a tre persone su mille. Quello è MOLTO peggio.

    Il lettore ideale è colui che sposa, sempre senza diventare fanatico, il tuo progetto: ne è dentro, ne è avvolto.
    Come fare? Bella domanda. Forse bisogna includere, essere avvolgenti.

    Moz-

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