Meglio essere dipendente o freelance con partita IVA?

Quali sono i passi da affrontare? Nella riflessione che ti permette di scegliere tra lavoro dipendente e partita IVA devi valutare una serie di punti fondamentali per la tua vita.

È possibile passare da freelance al lavoro in ufficio? Certo. È facile? Ed è meglio dipendente o partita IVA? Dipende. I lettori mi lasciano domande simili nei commenti. Mi chiedono se lavorare come web writer freelance sia un’utopia.

Meglio lavoro dipendente o freelance?
Meglio lavoro dipendente o freelance?

Devi darti da fare ma alla fine ce la fai. O almeno io ce la faccio. Ma credo che il lavoro dipendente non sia il male. Molti freelance ragionano in questo modo.

E vedono il dipendente come uno schiavo. Io no. Io credo che il lavoro dipendente sia un’ottima soluzione. E credo anche che sia possibile (in alcuni casi auspicabile) fare un passo indietro. E, quindi, abbandonare la condizione del freelance.

Meglio partita IVA o dipendente stipendiato? Ecco alcuni motivi per aprire una partita IVA e volare alto. Ma anche altri per abbandonare i sogni freelance e abbracciare la dolce, placida e rassicurante condizione del lavoro dipendente e fisso.

Perché è meglio essere dipendente

Meglio andare in ufficio tutti i giorni? Dopo tanti anni di lavoro freelance per me sarebbe difficile tornare dietro a una scrivania. Ci sono dei motivi che mi portano verso questa decisione, ce ne sono tanti altri che mi spingono a essere dipendente.

Hai uno stipendio fisso

Il vile denaro. il primo motivo che spinge il povero freelance ad abbandonare la sua condizione di libertà (relativa) è lo stipendio garantito. Ogni mese arriva, è sicuro.

Un sogno a occhi aperti per il freelance. Non la cifra che alletta, ma il meccanismo di incasso. Devi solo aprire un conto corrente e aspettare che i soldi arrivino. Pochi?

Facciamo il grande salto e diventiamo freelance.
Facciamo il grande salto e diventiamo freelance.

C’è di meglio. Nel frattempo arrivano. Ma tu non hai idea (cioè, se sei freelance lo sai) delle risorse che si sprecano per ottenere… che cosa? Solo quello che si era stabilito.

Solo la cifra scritta sul contratto firmato. Vero, il lavoro dipendente non ha la libertà della condizione freelance. Ma quanto tempo risparmi tra telefonate, solleciti, messaggi ed email? Quanta bile eviti? Tanta. E basta per tornare all’ovile.

Per approfondire: come guadagnare online

Dimezzi il flusso di lavoro

Quante email mandi al giorno? Quante maledette email mandi ogni santo giorno? Decine. Centinaia. Migliaia. La maggior parte per curare la comunicazione con i clienti.

C’è quello che deve essere rassicurato, quello che devi informare, quello che vuole rubare il lavoro. Poi c’è la modifica da effettuare, il preventivo da consegnare, il contratto da mandare in tempo. Tutto questo può diventare un peso.

Questo fa parte del tuo lavoro di freelance. Ma dimmi: conviene veramente seguire il sogno di una vita quando perdi la maggior parte delle giornate a mandare email?

Quando lavori in ufficio devi curare solo il tuo orticello: amministrazione, contabilità, contratti e preventivi non sono affare tuo. Ed è una grande liberazione.

Non devi fare promozione

Un nodo difficile da sciogliere. Io lavoro grazie al mio blog, grazie alla mia presenza online. Mi faccio pubblicità scrivendo, partecipando agli eventi online e offline.

dipendente

Meglio dipendente o partita IVA? Quando scegli il lavoro in ufficio questo aspetto diventa secondario. Non scompare del tutto, è chiaro.

Consiglio a tutti di curare un blog professionale, anche a chi lavora comodamente in azienda.

Il lavoro oggi non è una conquista definitiva. Puoi ritrovarti all’improvviso in una situazione difficile, e avere un nome conosciuto in rete può essere la chiave per risolvere. Quindi devi curare la tua immagine online anche come dipendente.

Ma il freelance, invece, deve fare vera promozione. E questa attività porta via un bel po’ di risorse (in primo luogo il tempo). Non ti lamentare quando il lavoro te lo portano bello e pronto sulla scrivania: c’è chi se lo conquista con i denti!

Hai tutte le ferie pagate

E non parlo solo del discorso ferie pagate. Quando un freelance decide di prendersi una settimana di pausa deve distribuire queste nelle 48 ore precedenti.

No, non può anticipare di 3 settimane il lavoro. Perché nella maggior parte dei casi l’opera da eseguire arriva esattamente, inesorabilmente, prima della partenza. Che fai, rifiuti? Rinunci all’incasso? Il commercialista ti guarda con occhio vigile.

È la tua attitudine

La chiave del discorso. C’è chi si ritrova freelance per caso, c’è chi fa una scelta precisa. C’è chi soffre e chi si adatta alla vita del lavoratore indipendente.

Non è facile essere freelance. Devi avere quell’attitudine che ti porta a curare i tuoi affari come un piccolo imprenditore. Devi avere uno sguardo rivolto su ogni aspetto della tua attività, e devi sopportare il furto che lo stato mette in scena ogni anno.

meglio dipendente o partita iva
Meglio lavoro dipendente o partita IVA come freelance?

Sì, anche il dipendente le paga. Ma alla fonte. Le paga il datore di lavoro. L’ansia di vedere i propri denari scomparire per volere di uno stato (a mio parere) incapace di offrire i servizi base è un incubo. Devi essere capace di sopportare questo e altro.

Perché è meglio essere freelance

Questi sono i motivi che mi spingono a rimanere nel modo freelance. Ho avuto offerte per ripensare questa situazione? Sì, ma ho rifiutato. Oggi sono così, libero e itinerante. Posso fare formazione in giro per l’Italia e lavorare a casa.

Non vuoi gerarchie

Questo per me è un problema, non sopporto i rapporti gerarchici. Non è sinonimo di presunta superiorità professionale: amo collaborare con altri professionisti e chiedo aiuto quando mi rendo conto che il lavoro va oltre le mie competenze.

Voglio essere in grado di gestire le scelte in base alle mie potenzialità, alle mie competenze. Io voglio scegliere, voglio raccogliere i successi e i fallimenti. Insomma, questo è il bello della cultura freelance. Meglio dipendente o partita IVA?

Su questo piano il secondo punto vince a mani basse. Quando fallisci sei tu, in prima persona, a rimetterci. Ma quando i risultati arrivano la soddisfazione è grande.

Qui si forma il mio legame indissolubile con l’essere libero professionista. Imparare sulla mia pelle, fallire con le mie mani, raccogliere i miei frutti: oggi ragiono così.

Ami l’avventura

Ci sono altri aspetti positivi nel diventare freelance dal mio punto di vista. Tra questi cito lo spirito avventuriero, il pensiero imprenditoriale che ti spinge a rischiare e a proporre un nuovo prodotto o servizio. Funzionerà? Non funzionerà? Chi lo può dire. .

Spesso discuto con persone che hanno paura, non vogliono muovere il promo passo per abbracciare la strada freelance. Perché vuol dire abbandonare il posto di lavoro, aprire una partita IVA, mettersi in discussione quando non hai più l’età.

meglio freelance o dipendente
Meglio dipendente o partita IVA?

Difendi con i denti quel poco che hai, lo capisco. Poi ti rendi conto che il tempo ti appartiene, i giorni passano e tu devi scegliere. Ma le certezze che hai in tasca ti frenano. Io non sono un pazzo, non amo lanciarmi in avventure senza paracadute.

Il rischio c’è sempre, non esistono certezze assolute. Ma ragiona: come dipendente quali certezze hai? C’è chi nasce imprenditore e chi no, ma c’è chi cambia prospettiva e si posiziona in una buona soluzione intermedia. Io seguo quest’ultima strada.

Vuoi decidere tutto

Ci sono tanti miti nell’universo freelance. Puoi lavorare quando vuoi, ti fermi e vai in centro per una birra, non ci sono orari prestabiliti. In realtà io seguo dei ritmi assurdi, devo pianificare anche un caffè sotto casa, odio lavorare in pigiama.

Quindi niente freelance che lavora in spiaggia mentre beve cocktail alla frutta. Però ci sono dei margini operativi che ti permettono di avere un controllo diverso del lavoro. Prima c’era qualcuno che dettava i tempio, ora sei tu a guidare la musica.

Lo farai? Ci riuscirai? Chi ha frequentato l’università ha dei vantaggi in questo caso: ha già un metodo di studio indipendente, è nel meccanismo che ti vede artefice del tuo successo. Per me è importante decidere quando fare cosa.

E sarebbe impensabile non poter decidere il team di lavoro. Uno dei compiti del freelance è avere un’agenda con i professionisti utili per un determinato progetto.

All’inizio ti muovi da solo perché i lavori grossi non arrivano, poi bussa alla porta un’occasione interessante e capisci l’importanza del team. In ufficio tutto questo è imposto dall’alto, come freelance sei tu a decidere con chi lavorare.

Ti piace diversificare

Questa è la soluzione per restare a galla quando sei freelance: diversificare le entrate, non puntare tutto su un unico settore. Così puoi testare nuove strade e scegliere la più conveniente, quella che ti permette di guadagnare di più.

E poi la diversificazione ti consente di preservare la tua partita IVA quando un settore è in crisi. Detto in altre parole, non chiedono più i testi ma ho la formazione.

meglio dipendente o partita iva
Essere freelance o dipendente?

Non voglio limitarmi alla questione utilitaristica: per me è impossibile dedicarmi a un unico aspetto del lavoro. Mi piace fare formazione, ma anche scrivere e lavorare sul piano editoriale dei miei clienti. Non voglio limitarmi, ma in un ufficio strutturato dovrei chiudere gli orizzonti e limitare la mia libertà.

Per approfondire: come chiudere partita IVA

Meglio dipendente o partita IVA?

Non si scappa. Descrivi il passaggio da lavoro dipendente a freelance come un grande salto. Un balzo verso la libertà. A volte è così. A volte è una condanna.

Per questo io credo che sia giusto decidere in modo obiettivo, e di vagliare con cura le occasioni di lavoro dipendente che si propongono alla tua attenzione: il passaggio da freelance a stipendiato può essere la soluzione. Non credi?

Pr ora rimango libero professionista. E tu? Ci sono dei motivi che ti spingono ad abbandonare il mondo freelance? La vita è dura, le tasse sono alte, ma riusciresti a tornare dietro alla scrivania dalle 9 alle 18? Aspetto la tua opinione nei commenti.

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