5 metriche per definire il successo di un post del blog

Quali sono le metriche di marketing che prendo come riferimento? Ecco una lista di possibili attività da svolgere per misurare alla grande. E per dare un senso al tuo lavoro di blogging.

Esatto, hai capito immediatamente. Con gli ultimi articoli pubblicati su My Social Web ho disegnando un percorso dedicato a chi come te (e come me) vuole ottenere buoni risultati dal proprio blog. E vuole misurare le giuste metriche di marketing.

metriche di marketing
Come misurare il successo di un blog.

Attenzione, ho scritto “buoni risultati” e non “ottimi risultati”. Ho usato di proposito questa soluzione perché voglio evitare sensazionalismi poco realistici e grida.

Il blogger attento sa apprezzare il valore di una crescita graduale e ponderata. Soprattutto, ha ben presente l’inutilità delle visite come unica unità per decretare la buona resa di un post.  Non è tra le metriche di marketing migliori per il blog.

Le visite sono importanti ma c’è di più. L’ho detto ieri e oggi lo ripeto con forza. Oggi ti propongo 5 metriche per definire il successo o l’insuccesso di un articolo.

Perché dobbiamo misurare i KPI?

Perché l’uomo ha bisogno di scoprire le motivazioni del successo e i risultati che si trovano dietro le azioni dei lettori?

Il risultato è semplice: per migliorarsi. per andare oltre e ottenere dei risultati sempre migliori. Non si può fare marketing senza questo elemento.

Il blog aziendale è parte di una strategia più ampia, e come tale deve essere definito. Quando si introducono le metriche di marketing nel mondo del blogging l’attenzione cade subito su una serie di elementi che non puoi ignorare. Ecco, ad esempio, cosa ho deciso di osservare ogni giorno per definire un blog di successo.

Accessi verso una pagina del blog

Iniziamo con un valore poco conosciuto (o quantomeno meno famoso) del tuo account Google Analytics. Parlo degli accessi, ovvero il numero di volte in cui gli utenti – in un determinato periodo – sono entrati nel tuo blog attraverso una pagina.

Come si determina questa metrica di marketing per il blog? Comportamento > Contenuti del sito > Tutte le pagine. Qui troverai le pagine ordinate per visualizzazioni con il valore degli accessi, e altre risorse fondamentali per i KPI.

metriche di marketing e kpi
Ecco i risultati di Google Analytics.

Tra queste consiglio il riepilogo di navigazione che suggerisce (tra le altre cose) le percentuali di click verso altre pagine del blog. Particolarmente utile l’analisi In-Page che mostra il comportamento dei lettori nei confronti dei link

Commenti dei lettori ai post

Un altro parametro utile, una metrica interessante per definire il successo di un articolo, è il numero dei commenti. Ovvero delle interazioni (più o meno) spontanee che nascono e si sviluppano alla base dei tuoi articoli migliori.

I commenti sono importanti per un blogger perché definiscono il coinvolgimento del pubblico: trasformano il tuo blog in una piazza virtuale dove si svolgono discussioni.

Come coinvolgere i follower su Twitter.

Qui si crea conoscenza. Il numero dei commenti, quindi, è una metrica di marketing interessante a patto che ci sia onestà nel definirla. La qualità dei commenti è alta? Sono semplici saluti? I lettori lasciano testi simili a piccoli guest post?

Hai forzato la mano per ottenere i commenti? Se alimenti la discussione sui social non ci sono problemi, ma se paghi qualcuno per lasciare commenti sul tuo blog…

Tempo di permanenza sulla pagina

Ovvero il tempo che una persona trascorre su un articolo (probabilmente) per leggerlo. Se hai pubblicato un post lungo e dettagliato, magari un tutorial, può essere una metrica utile per capire se il pubblico ha letto con attenzione.

Con Google Analytics, ovviamente, puoi determinare in un attimo questa metrica. E puoi incrociarla con altri dati importanti come la frequenza di rimbalzo.

Condivisioni degli articoli del blog

Il numero delle condivisioni può essere una metrica per valutare la qualità di un post perché corrisponde al gradimento del pubblico. Mi piace un articolo?

Lo condivido e lo mostro sui social. Almeno in linea di principio perché, così come per i commenti, ci sono delle tecniche poco limpide per aumentare il numero delle condivisioni. Puoi condividere più volte un post sui social? Certo, due o tre volte. Ma se lo passi 70 volte su Facebook non puoi utilizzare questo numero.

buzzsumo
Ecco una schermata di Buzzsumo.

Come ottenere un numero di share? Il plugin Cresta inserisce pulsanti social accattivanti e indica il numero totale di condivisioni (guarda a sinistra). In alternativa puoi usare LinkTally. Se hai la possibilità di investire, invece, c’è Buzzsumo.

Analisi di ricerca sulla search console

Vai nella search console ed entra nella sezione Analisi di ricerche: qui troverai una serie di dati utili per capire se i tuoi post hanno avuto o meno una buona risposta su Google. Ecco le principali metriche che puoi ottenere da questo tool:

  • Query – Ricerche effettuate e che hanno interessato il tuo blog.
  • Impressioni – Numero di volte che l’articolo è apparto nella serp.
  • Click – Le volte che un articolo è stato cliccato per una query.
  • CTR – Percentuale dei click verso il tuo blog.
  • Posizione media – Posizione dell’articolo nei risultati di ricerca.

Questi dati possono essere scaricati, definiti in un intervallo di tempo e affiancati dai dati che definiscono le evoluzioni. Così è facile capire se i tuoi articoli rispondono bene alle query. I valori non sono precisi possono essere arrotondati.

Come usare le ricerche delle query.

Ricorda che la search console aiuta a scrivere meglio e a mettere in pratica una serie di attenzioni in termini di SEO copywriting che non potresti neanche immaginare senza. Un esempio su tutti? L’ottimizzazione di tag title e meta description.

Da leggere: come mettere la meta description su WordPress

Perché usare le metriche di marketing?

Chi misura per vanagloria, solo per fare un bagno nella vasca del vincitore, sbaglia di grosso. In primo luogo perché ci sarà sempre un vincitore più importante di te. Inoltre, attraverso la misurazione puoi pianificare il miglioramento.

Esatto, il miglioramento. I numeri spiegano le azioni a chi li sa leggere, e possono indicarti le scelte editoriali necessarie per riprodurre un risultato nel tempo.

Il blogging non è una scienza esatta. Quello che oggi ha dato buoni risultati domani potrebbe essere un fiasco. Ma tu non devi solo scrivere e contare le visite: il tuo compito è sperimentare sempre. Sei d’accordo? Ti aspetto nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

10 COMMENTI

  1. A me la funzione In-Page… non funziona 🙂
    Dice che non trova lo snippet di monitoraggio (suppongo intenda il codice Analytics). Ma c’è…

    Riguardo al Percorso di navigazione, vedo 2 tabelle: Percorso pagina precedente e Percorso pagina successiva. Ma precedente e successiva a cosa?

    • Anche a me In-Page dà problemi. Prova con l’opzione “Carica in visualizzazione completa”. Caricherà il blog insieme alle statistiche dei click.

  2. Ciao Riccardo,
    complimenti per tua solita chiarezza e sintesi.

    Un dato importante che purtroppo rimane fuori da quelli forniti dalle metriche disponibili riguarda il target raggiunto.

    Se fosse disponibile qualche informazione in più sulle caratteristiche dei lettori sarebbe tutto più interessante, ma forse è chiedere troppo.

    Buon lavoro

    • Per scoprire le caratteristiche del lettore raggiungo puoi dare uno sguardo ai dati di Google Analytics: c’è proprio una sezione specifica dedicata al pubblico con tutte le sue caratteristiche.

  3. Molto interessante. Però noto molto spesso che a un determinato post, seguono commenti da parte dei visitatori a cui l’autore non risponde. Non interagisce. Fatal error numero uno secondo me. No so come possa essere misurato, ma il tasso di interazione credo che passi anche per questa dinamica. Ciao Michele.

    • Ciao Michele,

      La necessità di rispondere ai commenti è sicuramente una priorità. Non tutti i commenti hanno bisogno di una risposta (punto di vista personale) ma il tasso di interazione, come lo chiami tu, credo che sia un valore misurabile solo “a mano”. Cioè controllando puntualmente tutte le interazioni.

      Per approfondire https://www.mysocialweb.it/2014/01/07/commenti-blog/

  4. Sono d’accordo, non tutti i commenti necessitano di risposta.
    Credo che sia più un parametro qualitativo che misurabile quantitativamente. C’è domanda e domanda e c’è risposta e risposta.
    DI sicuro noto un grande disallineamento tra le interazioni su profili personali (specie quelli degli influencer), dei profili aziendali e di quelli della PA. Quest’ultima in particolare, che seguo con più attenzione, a parte rari casi, mi sembra essere nella fase del “mi piacerebbe, ma non son capace”, o peggio del “non posso.”

    • O non vogliono. Spesso le aziende sono completamente distanti dal concetto di interazione con il pubblico.

  5. Ciao Riccardo,
    Bell ‘ articolo interessante sintetico.
    Sono d accordo anche secondo me il successo di un articolo e’ dato dai fattori o metriche che indichi tu ovvero:
    numero accessi all articolo,
    numero dei commenti, interazioni e anche qualità ovviamente dei commenti.
    E per ultimo fattore importante sicuramente e’ lo ‘sharing’ quante volte l articolo e’ stato condiviso.
    Sono d accordo che i numeri spiegano le azioni se si è capaci di interpretarli e ‘ orientare’ quindi altre scelte del blog. 🙂

    • Mai diventare schiavi dei numeri, alla fine ciò che conta è la relazione con il lettore. E, ovviamente, il fatturato.

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here