8 modi per facilitare la vita dei tuoi lettori

I tuoi lettori devono essere coccolati, curati e accolti sul blog. Quali sono le tecniche fondamentali per semplificare la vita di chi arriva, magari per la prima volta, sul sito web?

Tutti si concentrano sui contenuti, sulla scrittura SEO, sui metodi per creare immagini e video accattivanti da pubblicare sul blog. Ma quali sono i modi per mantenere l’attenzione? Facilita la vita dei lettori, non devono solo commentare.

facilita la vita dei lettori
Facilita la vita dei lettori.

E poi? Ah, certo: i lettori devono andare sulle landing page e trasformarsi in potenziali clienti. Ma tu cosa dai in cambio? La conoscenza, il sapere, le opinioni. Ma devi fare in modo che ogni azione sia semplice e immediata. Senza frizioni.

La concorrenza è tanta, basta un attimo per perdere lettori importanti. Allora, vuoi semplificare il tuo blog e renderlo intuitivo? Ecco 8 trucchi che non puoi ignorare.

Come facilitare la vita ai lettori

Prima di spiegare come, credo che sia giusto definire perché devi aiutare i lettori a muoversi sulle tue pagine. In realtà la risposta è semplice: possono abbandonare in qualsiasi momento la risorsa. Il web propone un’offerta infinita, in questo caso tu non compri una rivista o un libro e ti senti costretto a leggere.

Vai su un sito, non ti piace o non ti soddisfa, vai su un altro e trovi la stessa risposta. Ma vieni accolto in un ambiente differente.

Qui puoi fare la differenza e ottenere risultati concreti. Sto parlando di pagine visualizzate, tempo di permanenza sul sito, autorevolezza, fidelizzazione. Migliorare i punti che sto per elencare non è un capriccio o un aspetto da mettere in secondo piano: il successo del tuo blog dipende da questo.

Ci sono molti modi per facilitare la vita dei lettori, io però inizio sempre da una buona ripassata alla leggibilità dei testi. Ecco qualche informazione in più sull’argomento e magari riuscire a far leggere un articolo fino alla fine.

Da leggere: come mantenere l’attenzione del lettore

1. Cura la leggibilità dei testi

Per migliorare l’esperienza dell’utente sul tuo blog devi ottimizzare la leggibilità. E lo devi fare subito, dal primo articolo. Il miglior contenuto del mondo diventa carta straccia se non lo presenti al massimo, senza sbavature. Cosa significa?

  • Dividi il testo in paragrafi.
  • Usa titoli significativi per introdurli.
  • Scegli un font facile da leggere.
  • Individua un buon contrasto tra font e sfondo.
  • Definisci gli spazi adeguati tra parole e lettere.
  • Usa le liste puntate quando servono.
  • Scegli anchor text significativi.
  • Non usale visual inutilmente.
  • Allinea il testo a sinistra.

La leggibilità può dare dignità al peggior articolo e trasformare in capolavoro un buon contenuto. Investi tempo e conoscenza per rendere i tuoi lavori semplici da digerire, facili da comprendere. Ricorda che le persone scannerizzano.

2. Usa il bottone per tornare in alto

Una piccola attenzione per chi scrive contenuti lunghi e ricchi di approfondimenti come i cornerstone content e i pillar article: usa il bottone per tornare sopra, a inizio pagina, con un click del mouse. Questa modifica può fare la differenza

Può semplificare un passaggio che può sembrare immediato. In realtà sul web i lettori cercano questa comodità per risparmiare tempo, ed evitare azioni inutili.

3. Scrivi solo quello che devi

Devi trasformarti in uno scultore e considerare il testo come un blocco di marmo (metafora vecchia ma sempre efficace). Per far uscire il risultato devi togliere il superfluo. Solo in questo modo il pubblico può ammirare la tua opera.

Inizia a scrivere con il coltello, a togliere quello che non serve. Avverbi, aggettivi, incisi, periodi ridondanti: cura la buona scrittura, non avvilire l’arte.

Ma al tempo stesso sintetizza. Quanto deve essere lungo un articolo? Non devi scrivere tanto per fare colpo, devi dire quello che serve con le parole giuste.

4. Facilita la vita dei lettori: i link

Parlo anche ai link di approfondimento. Ho tolto il plugin dei related post. Le persone non cliccavano su quei collegamenti, erano inutili. Come l’ho capito?

Come scoprire l’utilità dei link.

Ho usato lo strumento In-Page di Google Analytics che ti mostra quali sono le percentuali di click in una pagina. Puoi lavorare sulla piattaforma o con Chrome.

5. Togli i social che non servono

Ogni articolo ha una barra di social share button per condividere il contenuto nelle varie realtà. Questi bottoni sono decisivi per il successo della tua attività online e per aumentare le visite del blog, ma rappresentano un elemento di disturbo.

Tutti i plugin ti permettono di scegliere i servizi per il tuo scopo. Twitter e Facebook ci sono sempre. LinkedIn e Pinterest dipendono dal tema affrontato. Il resto può andare via, al massimo lasci i pulsanti per il dark social, le condivisioni sotterranee:

  • Email.
  • WhatsApp.
  • Telegram.

Valuta la qualità del visual. Se lavori con le immagini, e se operi in un settore propenso, considera la possibilità di installare un plugin WordPress per condividerle.

Una soluzione è Pinterest. Se sei food o fashion blogger sai di cosa parlo. Su questo social l’attenzione per il visual è alta, e avere un button per condividere le immagini può semplificare la vita del lettore. E dare un vantaggio competitivo al blog.

6. Facilita la vita dei lettori: sidebar

Il lavoro sulla sidebar segue il principio espresso in precedenza: elimina quello che non serve. Tutto però dipende dal tuo scopo. Guarda le barre laterali dei blogger che lavorano con l’inbound marketing per trovare clienti: semplice, essenziale

La sidebar deve essere basata su pochi link che vanno verso le landing page. I magazine, invece, gonfiano questi spazi con notizie correlate, approfondimenti, link per mantenere il lettore sulla piattaforma. Ma è davvero utile tutto questo?

La scelta dei widget da inserire nella barra laterale è collegata a una domanda: cosa deve fare il lettore sul mio blog per fare in modo che ci sia un vantaggio?

7. Metti in evidenza quello che serve

Un servizio per i tuoi lettori: affronta il tema in modo completo, approfondendo tutti i passaggi per spiegare il tuo punto di vista. Ma poi metti in evidenza ciò che conta. Ad esempio la soluzione di un problema, il passaggio decisivo di un tutorial.

Le persone non vogliono andare alla ricerca della soluzione, il tuo non è un gioco di ruolo: è un articolo. E deve essere chiaro. Quindi devi estrapolare il valore e fare in modo che venga percepito come tale. In che modo? Usa la formattazione.

Metti il testo in evidenza.

Crea un paragrafo o dei box per esaltare le informazioni. Il plugin WP-Canva Shortcode dà gli strumenti per evidenziare il testo con colori e forme differenti ma puoi creare dei box di colore nel testo anche con le funzioni di WordPress Gutenberg.

Ancora una buona idea per lavorare in questa direzione: usa Canva o Pablo per creare delle visual quote, delle immagini con concetti utili da portare all’attenzione.

Per dare enfasi a un dettaglio ti suggerisco di usare un ritmo differente nella divisione in paragrafi. Se usi porzioni di testo uguali puoi inserire il passaggio da evidenziare in una stringa più breve, ad esempio su un unico rigo, per rompere la monotonia.

8. Evita barriere invadenti

Box per indirizzi email, header che coprono il testo per costringere il lettore a cliccare, banner per sponsorizzare servizi o eventi: tutto questo è sacro.

Pensa sempre al lettore. Non c’è bisogno di perdere molte parole per affrontare questo punto: le persone odiano le interruzioni. Soprattutto se sono fuori tema.

Ma anche quelle che toccano argomenti correlati possono infastidire se non sono richieste. Promuovi, sponsorizza. Ma fallo sempre con buon senso. Un blog pieno di pubblicità diventa invivibile per chi cerca buone letture (e a Google non piace).

9. Migliora la navigazione

Fai capire subito cosa si trova nel tuo spazio web. Il menu di navigazione è quello che si trova nell’header e deve sintetizzare ciò che serve per conoscere la tua persona, i tuoi argomenti. Magari le risorse. Quattro cose non devono mancare:

  • Chi sono
  • Cosa faccio
  • Di cosa parlo
  • Come mi puoi contattare

Questa è la chiarezza fatta barra di navigazione. Vuoi semplificare la vita agli utenti? Punta su questi elementi, non fare in modo che debbano rovistare nel sito per trovare queste informazioni: sono indispensabili per comunicare autorevolezza.

Ma soprattutto per monetizzare il blog: nella sezione “Cosa Faccio” ci sono le landing page, quelle risorse che trasformano i lettori ideali in buoni clienti.

Ci sono altri menu su un blog? Di solito puoi inserire delle liste secondarie per pagine meno importanti (policy, risorse) nel footer, ma puoi inserire dei box nei singoli post. Come ho fatto io. Questa è una grande soluzione per migliorare l’usabilità.

facilita la vita dei lettori
Devi semplificare la vita dei lettori.

Il menu interno (che puoi creare con il plugin Table of Content Plus) consente di scegliere ciò che vuole leggere e di capire subito quali sono i punti essenziali dell’articolo. Insomma, un esempio di chiarezza e di semplificazione.

Io lo uso quasi sempre, soprattutto per le liste e i pillar article. Ricorda uno dei principi della chiarezza: crea etichette comprensibili per la navigazione.

Le persone devono capire cosa contiene quella categoria, quel tag, quel menu che hai inserito all’inizio del blog. Non devono indovinare, devono cogliere al volo dove stai portando l’attenzione. Dai la bussola e le coordinate per la buona navigazione.

Da leggere: come catturare l’attenzione del lettore

Facilita la vita dei lettori, opinioni?

Ci sono altri modi per facilitare la vita dei lettori? Scommetto che la tua esperienza può fare la differenza. Ogni blogger lavora in un modo e ha esigenze diverse.

Ecco perché probabilmente i tuoi modi di facilitare la vita ai lettori sono diversi dai miei. Ma altrettanto efficaci. Credi che questo punto sia centrale in una buona strategia di blogging? Hai già pensato a questo aspetto? Lascia la tua opinione.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

12 COMMENTI

  1. Beh, a leggere il tuo post, praticamente credo di seguire quasi tutte le direttive.
    Ma viene spontaneo, no? C’è un senso dell’ordine -poi, ok, colori e forme dipendono anche dal blog(er)- che è innato, direi.
    I tuoi consigli sono utili, sinceramente non so cosa si potrebbe aggiungere: forse solo il permettere a chiunque di commentare, anche da anonimo. In molti non si registrano né hanno account che possono essere utili per commentare.

    Moz-

    • Io non sono d’accordo con i commenti anonimi. O meglio, ci può anche essere questa possibilità ma spesso viene utilizzata per portare avanti attacchi sconclusionati e maldestri. Giusto per ferire senza far crescere la discussione. Per me tutti i commenti dovrebbero essere firmati, o almeno devi essere riconoscibile.

      • Guarda, a me capita sia chi si firma, sia chi resta anonimo (e magari si firma dopo qualche commento).
        Non è quasi mai successo che un anonimo venisse ad attaccare. Anzi, spesso è stata gente che si è firmata XD
        Ma poi, c’è sempre l’opzione “butta via il commento” :p

        Moz-

  2. Ciao Riccardo. Ho imparato a dividere in paragrafi (prima non lo facevo mai… che sbaglio!) e ad evidenziare i titoli di ognuno di essi. È tutto più carino e leggibile. Poi cerco di rendere “puliti” i collage che realizzo con i numeri posizionati, accanto ai prodotti che consiglio, nei punti giusti.

    • Ti posso dare un consiglio? Gli articoli non devono essere carini, devono essere belli. Belli da vedere. Armonici. Puliti. Non appesantiti dal grassetto eccessivo, non ingolfati da parole e paragrafi. Puliti, leggeri, eleganti. Belli.

  3. Che dire? Leggerti è, come sempre, non solo un piacere ma anche trovare la risposta ai mille ddubbi ed ai mille perchè!
    Geniale come sempre!

    • Grazie Elena, troppo gentile. Cerco di trovare soluzioni utili per tutti. Senza dimenticare chi inizia, chi ha già esperienza… insomma, cerco di aiutare tutti.

  4. Sul bottone per tornare in alto sono d’accordo in parte. Quando uso il pc non lo clicco mai; dovrei spostare più volte la freccetta per centrarlo. Molto più veloce ed efficace una energica(e singola) scrollata di pagina col touchpad.
    E nel tuo caso, dato che usi l’indice(comodissimo), sarebbero utili i titoli cliccabili che rimandano all’indice. No so se sono stato chiaro. xD
    Utilissimo invece su smartphone. Il bottone per tornare in alto in questo caso è a portata di pollice.

    Condivido tutto il resto, soprattutto il punto 7. Sti pop-up invadenti mi urtano tantissimo; io li considero alla stessa stregua dello spam.
    Quelli che ti obbligano alla caccia al tesoro per trovare la X sono i più odiosi.
    Molto meglio invece i box a fine articolo; li vedi e ti lasciano libertà di scelta.

    • Sempre l’utente al centro. I box ingombranti costringono al click e cosa fanno? A cosa servono? A niente. Meglio mostrare con arte ed esperienza quello che offri. Senza invadere la bacheca.

      • Sicuramente riescono nell’intento di guastare l’esperienza.
        Mostrare con arte ed esperienza quello che offri senz’altro è moooooooooooolto più efficace delle molestie.

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