Sai cosa sono i gruppi Facebook, vero? Dei luoghi dedicati a un argomento più o meno verticale che ospita discussioni, scambi di opinioni, faide intestine, tragedie greche dagli esiti incerti.

Per me i gruppi Facebook sono fondamentali perché mi permettono di trovare risposte, di aiutare i colleghi, ma anche di fare comment marketing e di lavorare sul target dei miei blog.

gruppi facebook

Nei gruppi si muovono informazioni, opinioni, domande, dettagli, incertezze: io devo osservare e agire con occhio etnografico. Non mi invento niente, è tutto scritto su Fare Blogging.

Ti presento il newbie

Nei gruppi Facebook puoi ammirare una fauna variegata, e uno degli esemplari più interessanti è il newbie. Ovvero l’utente alle prime armi, il personaggio in cerca di risposte. Spesso questo individuo viene etichettato come rovina dei gruppi perché appiattisce la conversazione.

Tutti vorrebbero elevare le discussioni e affrontare i massimi sistemi, ma proprio sul più bello arriva il newbie che distrugge tutto con la classica domanda già affrontata mille volte, in tutte le salse.

“Posso copiare un articolo per intero citando la fonte?”. “No caro, i contenuti duplicati sono il male. Non basta citare per essere al sicuro”. E così per tutti gli argomenti del mondo.

Il valore del newbie

Guardami negli occhi, ascolta la mia voce: non voglio iniziare una crociata contro i newbie. Siamo stati tutti principianti, ed è lecito domandare. Anzi, gli utenti che hanno veramente voglia di imparare sono una manna dal cielo per gli amministratori. Ecco le parole di Francesco Margherita:

Quando gestisci un gruppo molto frequentato, devi tenere a bada i cercatori d’oro, cioè gli utenti che inseguono la visibilità senza offrire valore né partecipare mai. Non è facile perché quando ne allontani uno ne spuntano 10. Sarebbe meglio un gruppo aperto a pochi “splendidi” professionisti? A conti fatti no, perché verrebbe meno il confronto che solo un gruppo mainstream può offrire. Ultimamente ricevo critiche da chi si lamenta che i Fatti di SEO sono confusionari. Intanto chi critica potrebbe semplicemente ignorare il gruppo. Dal canto mio, non getto via il bambino con l’acqua sporca – Fatti di SEO.

Verrebbe meno il confronto. Quindi gli utenti newbie sono fondamentali, puntare solo a un gruppo ristretto di professionisti potrebbe tagliare le gambe alla tua community. Ma a volte le domande sono state affrontate tante volte che è impossibile sopportare oltre: devi risolvere questo problema senza chiudere il gruppo. Come fai?

Il motore dei gruppi Facebook

Devi organizzare i contenuti. Ma prima devi scrivere la policy. I gruppi Facebook, infatti, ti danno la possibilità di inserire un post in evidenza e di mantenere in primo piano le regole del gruppo.

Regole che devi curare fin dal primo giorno, fin dalla prima ora, se vuoi evitare spam, troll e flame inopportuno. Inoltre puoi usare il post in evidenza per dare un ottimo consiglio: usare il motore interno.

I gruppi Facebook hanno un motore di ricerca interno. Si trova sulla destra. Ma i newbie, in quanto tali, non lo sanno. Quindi è compito tuo farlo notare. Potrebbe bastare questo per smaltire una buona parte delle noie. Seconda opzione: usare il post in evidenza per segnalare raccolte di contenuti.

Crea delle collezioni di link

Con i gruppi Facebook puoi creare/caricare file, dei testi formattati. Ecco un’idea: crea un documento dedicato a ogni tema e lascia delle piccole guide con link di approfondimento.

Esempio. Hai un gruppo dedicato alla SEO? Crea un documento dedicato al tag title e inserisci tutti i link per approfondire le domande comuni del newbie: la lunghezza del tag title, come usare le keyword e altri dettagli da persuasiveSEO copywriter. Cosa inserire in questo file? Tre possibilità:

  • Link tuoi.
  • Link di altri blog.
  • Permalink di altre discussioni.

Tutte le discussioni dei gruppi Facebook hanno un permalink. Ovvero possono essere isolate e riportate nelle liste per chiarire dubbi senza ritornare su argomenti già affrontati. Detto in altre parole, puoi creare una piccola guida beginner con le vecchie discussioni da linkare e lasciare in evidenza (guarda l’esempio di Webhouse).

gruppi facebook

Non ti piacciono le note dei gruppi Facebook? Puoi raccogliere i link in liste tematizzate grazie a due tool spettacolari: Zeef e Listgeek. Ovvero due applicazioni per organizzare e distribuire le raccolte con un permalink. Ovviamente se vuoi rendere tutto più social ci sono le collection di Google Plus: ogni argomento una collezione e poi tutti i link (accorciati con Bitly) nella nota introduttiva.

Il mio consiglio: crea contenuti

Creare delle piccole guide attraverso link ad articoli e vecchie conversazioni per sintetizzare la maggior parte delle domande scontate. Si cresce quando si va avanti insieme, non quando si guarda indietro. Così il newbie può consultare i file, e se lascia una domanda scontata puoi rispondere inserendo il link.

Solo una preghiera: non sterilizzare tutto, non mandare avanti solo chi affronta temi pro: rischi di tagliare fuori buona parte del tuo pubblico e di crescere solo in una direzione. Se è questo il tuo obiettivo bene, tanto vale che lavori su un gruppo chiuso. Magari a inviti. Se vuoi creare un punto di riferimento ampio devi lavorare con tutti. Cercando di velocizzare i processi noiosi.

La tua opinione

Secondo te è un buon punto di vista? Tu sei per la chiusura nei confronti delle domande scontate o credi che sia giusto lavorare con i newbie? Sei il tipo che risponde a tutti o ignora chi muove i primi passi? Come ti poni nei confronti delle consulenze mascherate da domande? Lascia la tua opinione nei commenti, oggi è particolarmente importante!

5 COMMENTI

  1. Onestamente lo strumento dei gruppi facebook è qualcosa che non mi fa impazzire. Nonostante uno ci si possa impegnare non riuscirà mai a dare un servizio realmente user friendly a tutti. Ci sarà sempre il newbie, che arriva e butta la domanda senza cercare. È sempre stato questo il problema anche nei cari vecchi forum dove i post con risposte tipo: “Usa la funzione cerca” si sprecavano ed era noioso anche questo.

    E poi onestamente i gruppi facebook sono la casa dello spam così come lo sono adesso!

    • Guarda, secondo me dipende dagli amministratori. Webhouse ad esempio è un gruppo privo di Spam perché usano il pugno duro contro chi lo fa.

      • Verissimo, gli amministratori significano molto, c’è anche da dire che Webhouse si muove in un campo dove gli utonti dovrebbero (condizionale d’obbligo) essere limitati. Per cui creare raccolte ecc… viene più facile. Ma Gruppi di altri settori sono ben diversi!

  2. Ciao Riccardo,
    Sono da un mese admin di un gruppo Facebook. Non è facile essere Community Manager di un gruppo, soprattutto all’inizio quando vuoi generare interazioni. Per ora ci sto andando cauta, ponendo delle domande semplici e di base.
    Farò tesoro dei tuoi consigli, soprattutto delle risorse da offrire.

    • Ciao Marina, niente è facile all’inizio ☺ Ti consiglio di costruire uno stile personale, delle interazioni basate su un progetto tuo. E occhio sempre alla policy…

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