Guai a chi tocca la lettura, sul serio. “Il mondo è di chi legge” diceva la mia professoressa, e oggi voglio appoggiare senza mezze misure questa tesi: solo chi legge può ambire ai piani alti di questa società.

Perché la lettura è sinonimo di conoscenza e quindi di strumenti utili per dipanare matasse complesse. Questo vale anche (e soprattutto) nel mondo del web marketing, una realtà in continuo divenire e che ti impone una formazione quotidiana. Qualitativamente impeccabile.

leggere

Per un blogger questo è Vangelo. Per imparare a scrivere devi leggere, devi prendere confidenza con le consonanti e le vocali lasciate sul foglio di carta. Una buona lettura ti arricchisce in due modi differenti: formi le competenze e la scrittura.

La sintesi è questa: devi leggere. Cosa? Come? Scegliere una lettura è il primo passo per migliorare il tuo essere web writer e, più in generale, un professionista nel campo del digital marketing. Vero, chi scrive per lavoro trova nella lettura un vantaggio strategico. Ma la formazione è un dovere per tutti. Quindi devi scegliere bene cosa leggere. E devi riprenderti il diritto di non leggere.

Non devi leggere tutto

Prima era difficile individuare le fonti giuste, c’erano pochi blog e i libri si contavano sulle dita di una mano. Le cose cambiano, la comunicazione si trasforma in un bene comune e tutti diventano publisher: questo significa che le fonti si moltiplicano a dismisura. La democrazia di internet è un punto inviolabile.

Questo è un lavoro in più per chi deve aggiornarsi e scegliere cosa leggere. Uno degli errori fondamentali si trova nel tuo lettore dei feed rss: troppe fonti, troppi articoli da leggere. Risultato? Abbandoni la sfida. Il lettore feed deve essere curato come un giardino zen: taglia quello che non serve, aggiungi i blog preziosi.

Troppo basic

Leggere è una scelta, una decisione che ti permette di portare sulla scrivania il libro o l’articolo giusto. Spesso le persone si lamentano di ciò che leggono, anche quando il prodotto è gratuito: “Questo blog è noioso, questo articolo è basic e tutti dicono le stesse cose. Quanta banalità”.

Ok, sai fare di meglio? Bene, leggiamo qualcosa di tuo. Nel frattempo ignora il contenuto: non è rivolto a te, quindi cerca qualcosa di diverso. Ogni progetto editoriale affronta un tema in base alle necessità del pubblico, i potenziali clienti. Quindi se non ti riguarda o non ti soddisfa non rientri in questa sfera, e hai un’unica soluzione: abbandonare la lettura.

La fonte non cambierà registro dopo la tua critica e tu avrai solo sprecato tempo prezioso per scrivere l’ennesimo post polemico su Facebook. Unico vantaggio? I “Mi Piace” della combriccola.

Per approfondire: i libri di blogging firmati da My Social Web.

Risorse risparmiate

Il non leggere ti permette di risparmiare tempo. Perché impegnare le tue risorse su un testo che non ti piace e non ti serve? Solo per criticarlo o per confermare la tua superiorità nei confronti dell’autore?

L'arte di non leggere

Puoi investire il tempo risparmiato per fare altro, per lavorare o cercare una lettura adatta alle tue competenze. Lo stesso discorso vale per le risorse cognitive: usale per fare altro, non congestionare la tua mente con informazioni inutili e che creano solo confusione. Sto parlando dell’ignoranza selettiva, quel processo che ti spinge a mettere da parte ciò che non serve:

Perdersi nell’approfondimento incontrollato è il male. Potresti iniziare oggi e finire tra mille anni, trovando sempre lacune e imperfezioni. Perché il web è in continua evoluzione e ogni materia cambia da un giorno all’altro.

Il tuo compito è semplice: concentrare le risorse dove sono necessarie. E fare in modo che le competenze acquisite siano utili per diversificare le entrate, soddisfare i clienti, creare buone relazioni, farti conoscere come professionista e guadagnare di più.

Leggere o non leggere?

Scegliere vuol dire imparare di più e rispettare il prossimo. La selezione ti aiuta a focalizzare il tuo campo d’azione, a massimizzare gli sforzi e a portare la tua attenzione verso le competenze.

Non puoi e non devi sapere tutto, nessuno ti chiede una cosa del genere. Vero, devi essere competente in materia e conoscere le ramificazioni che circondano il tuo compito. Ma non puoi diventare un Leonardo Da Vinci del web marketing, non con i ritmi imposti dalla vita quotidiana.

Prenditi il diritto di non leggere, di ignorare un testo e di non completare un libro che annoia. La lettura deve avere un’utilità concreta per la tua figura professionale, ma prima di tutto deve essere un piacere. Sei d’accordo? Lascia la tua esperienza nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

2 COMMENTI

  1. Il diritto di non leggere! Questa frase mi fa stare bene. Sono sommersa da libri di narrativa che compro, inizio e non riesco quasi mai a terminare. Libri tecnici che leggo con lentezza da pachiderma. Articoli online che leggo durante quei pochi minuti strappati durante un lavoro digitale di 9 ore al giorno ( tutti i giorni) con partita iva. Un caos insomma. Eppure nonostante tutto, la sera rimprovero puntualmente me stessa di non leggere. Ma quando e come? Però mi rimprovero lo stesso…. Oggi tiro un sospiro di sollievo. Buonagiornata!

    • Non rimproverarti, dedica un po’ di tempo per scegliere bene le fonti e poi dedica il tempo giusto alle letture che ti possono aiutare. Sul serio. Riprendiamoci il diritto a non leggere, e a scegliere come nutrire la mente.

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