5 buoni motivi per NON scrivere ogni giorno

Tutti dicono che devi scrivere ogni giorno. Ma è veramente così? Qui trovi una riflessione che ti spinge a prendere una decisione diversa rispetto a chi scrive sempre e comunque.

Non hai bisogno di scrivere tutti i giorni. Te lo dice uno che segue da anni questo regime e conosce le sfumature del blogging quotidiano. Ci sono mille buone ragioni per pubblicare con costanza, ma ma anche per non scrivere ogni giorno sul blog.

non scrivere ogni giorno sul blog
Non scrivere ogni giorno sul blog.

Perché vuoi ritagliarti spazio. Magari per creare video di qualità o per staccare la spina. La costanza è una cosa, la quotidianità è un’altra. Il tuo blog ha bisogno di contenuti per crescere, per diventare grande e alimentare il processo di inbound marketing. Ma al tempo stesso cerchi equilibrio nel tuo calendario editoriale.

Un equilibrio che spesso fa a botte con l’iperattività di chi vuole scrivere ogni giorno. Hai tanti buoni motivi per scrivere dal lunedì al venerdì, ma ne conto almeno cinque per diminuire il numero delle pubblicazioni. Vuoi sapere quali sono? Ecco la lista personale che ripeto ogni giorno per mantenere il ritmo di pubblicazione.

Gli argomenti stanno finendo

Sì, spesso succede. Ci sono blog verticali, ovvero specializzati, che affrontano argomenti incapaci di rigenerarsi. Questo accade quando ci sono errori di valutazione del topic, in fase di organizzazione. Oppure quando non viene investito il giusto tempo per creare un buon piano editoriale.

Un esempio: mi sono specializzato in persuasive copywriting? Perfetto, il mio blog personale non può essere dedicato solo a questo tema. Il motivo è semplice: presto i titoli finiranno perché ho mantenuto una media di 5 articoli a settimana. Tutto bene il primo mese ma poi? Il blog muore.

Il mio consiglio è semplice: crea un piano editoriale valutando con attenzione gli sviluppi del blog. Usa le mappe mentali per organizzare l’argomento da affrontare.

È un tema capace di rinnovarsi nel tempo e offrire spunti? Oppure le novità sono lente e riepilogative? In base alla risposta organizza il calendario editoriale.

Per approfondire: come aumentare il traffico al blog

Devi puntare alla qualità

Quante volte hai letto questa frase? Devi pubblicare contenuti di qualità, devi fare in modo che le persone trovino risposte adeguate alle domande. Oggi non basta scrivere 4 paragrafi per essere un punto di riferimento per la propria nicchia.

Devi essere la migliore scelta possibile per il lettore. Non possiamo arrivare tutti prima, qualcuno avrà la meglio. Questo non vuol dire che tu non debba provarci.

E non debba impegnarti per scrivere il miglior articolo sul web per rispondere a una determinata esigenza. Sai cosa comporta? Hai bisogno di tempo per scrivere bene.

E a meno che tu non riesca a trasformare il tempo morto in occasioni per scrivere, puoi dimenticare il mito di un articolo al giorno. Ma ben venga. Meglio pubblicare tre titoli a settimana, ma tutti articoli che nascono da uno studio concreto.

Proprio come suggerisco nell’ultimo libro che ho pubblicato. In Etno Blogging consiglio di studiare il campo, fare in modo che l’articolo si basi su uno studio concreto della nicchia. Solo in questo modo puoi vere qualche speranza.

Hai bisogno di digital detox

C’è chi odia il termine che hai appena letto, e chi lavora a pieno regime per ottenere buoni risultati da questa tendenza. Digital detox, cosa significa? Io la vedo in questo modo: consapevolezza degli strumenti. Non devi più subire il digitale ma usarlo nel miglior modo possibile. Senza stress.

Non è una chimera. Il digital detox ti suggerisce di riprendere in mano la tua esistenza. Niente smartphone prima di andare a dormire e appena sveglio, stop al continuo controllare email anche durante il tempo libero. E aggiornamento del blog personale dai confini elastici, senza maratone.

Vuoi scrivere articoli lunghi

Hai aperto il tuo blog e hai scritto sempre contenuti di qualità. Ma adesso vuoi fare un passo avanti e puntare verso articoli strutturati in modo differente. Non ti bastano i post brevi, quelli dedicati a un tema superficiale e basati su una semplice lista puntata: vuoi lavorare sui pillar article. Il motivo?

Cerchi un target diverso. Oppure vuoi fare la differenza e conquistare i lettori che hanno bisogno di contenuti ricchi, concreti, densi di informazioni.

Hai anche nuove esigenze in termini SEO. Le ricerche dicono questo (guarda immagine): i post che si posizionano meglio sono quelli lunghi. Questo non significa che basta scrivere parole a caso per ottenere buoni risultati.

articoli lunghi
L’importanza dei contenuti lunghi.

Guai a pensare una cosa del genere: la quantità non è sinonimo di posizionamento. Devi studiare le esigenze del target, confezionare articoli in grado di sviscerare tutte le risposte possibili. Per ottenere questo risultato non è sufficiente scrivere pochi pensieri, devi elencare quello che le persone cercano. Il punto è chiaro: o hai un esercito di ghostwriter al tuo servizio o riduci il ritmo.

Hai bisogno di tempo

Tempo per fare altro. Per curare i tuoi progetti e per dedicare risorse a nuove idee. Il blog serve a questo, giusto? Trovare clienti online. Ora li hai individuati, sono arrivati grazie alle tue landing page. Sei un libero professionista, un blogger con partita IVA che scrive articoli per farsi pubblicità.

Ed è andata bene. Ma adesso non puoi duplicare le risorse, le tue giornate sono di 24 ore e minimo 6 le devi dedicare al riposo. Il resto dipende da te, ma io non ti consiglio di ignorare i clienti per dare spazio al blog. Questo non è il fine. Non devi neanche annientarlo, basta diminuire le pubblicazioni.

Da leggere: come trovare il tempo per scrivere un libro

Non scrivere ogni giorno, ecco

Io cerco di puntare verso questo ritmo, ma sto dando spazio anche a un’altra attività utile al blog: il controllo dei vecchi articoli. Molte visite arrivano da ciò che è stato pubblicato e questo vale anche per i lead: i post datati hanno diritto a tutta la mia attenzione. E per fare questo ho bisogno di tempo.

Non scrivere ogni giorno sul blog
Non scrivere ogni giorno sul blog.

Proprio come ho detto prima: il tempo non basta mai. Sei d’accordo? Qual è il tuo ritmo settimanale? Quanti articoli riesci a pubblicare? Non devi per forza sfornare un articolo al giorno, ma hai bisogno di costanza nel lavoro di publisher. Sei d’accordo? Aspetto la tua opinione nei commenti.

10 COMMENTI

  1. Per quanto mi riguarda, non avevo pianificato di scrivere quotidianamente – eppure, fra un blog, due collaborazioni e qualche post su LinkedIn Pulse il mio regime è ormai quasi quotidiano 🙂

    E, in effetti, spesso la sfida è evitare gli argomenti troppo “sfruttati” – o almeno trovare nuovi punti di vista da cui affrontarli.

  2. Ero finito a scrivere ogni giorno, addirittura anche più volte al giorno.
    Non tutti i miei post sono “corposi”, alcuni sono velocissimi e nati dal caso. Però penso sempre di averci messo la passione, di non averli mai resi sterili o sciocchi.
    Oggi, come ti dissi privatamente, non sono nemmeno più riuscito a bloggare, ma sto per tornare come prima (anche perché il decimo compleanno si avvicina…!).
    Che dire, tu hai ragione, però magari basta un po’ di organizzazione (esempio: articoli già pronti, evergreen, una sorta di serbatoio) e magari poi se il ritmo cala (per non far calare la qualità) non vedo il problema: anzi, secondo me i lettori apprezzano maggiormente^^

    Moz-

    • L’importante è fare sempre gli interessi del lettore, senza pensare a queste storie legate alla SEO e ai contenuti lunghi: a volte la community è il modo migliore per far decollare un blog.

  3. Concordo pienamente con te, Riccardo.
    Il controllo dei vecchi post è una delle attività più utili per garantire qualità e per recuperare anche credibilità nel caso di frequenti aggiornamenti come nel tec e web. Diciamo che gli argomenti non sono proprio finiti… evolvono! Complimenti per il post, veramente ottimo!

    • Gli argomenti non finiranno mai se continuiamo a pescare dall’esperienza quotidiana. E quella non manca mai!

  4. Io scrivo ogni giorno, o quasi, ma su siti/blog differenti.. Giusto puntare sulla qualità, e non ha senso scrivere tutti i giorni se non si ha nulla da dire. Più importante forse avere un calendario editoriale e pubblicare più o meno lo stesso giorno (della settimana, del mese..)

    • Dai continuità alle pubblicazioni, fa’ in modo che i lettori vedano in te un punto di riferimento. Due articoli a settimana? Bene, ma devono essere appuntamenti attesi.

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