Nuovo blog? 4 step per raggiungere i tuoi obiettivi

Ci sono una serie di passi che devi muovere se hai appena aperto un blog. Ad esempio, quali sono gli obiettivi utili in questi casi? Cosa devi sapere esattamente per avere successo?

Hai seguito i consigli e hai aperto un blog per dare forza all’attività di freelance. Fin qui tutto bene. Stai andando alla grande: gestire un progetto editoriale vuol dire avere una marcia in più. Questo per raggiungere gli obiettivi di un nuovo blog.

obiettivi di un nuovo blog
Quali sono i tuoi goal?

Però c’è qualcosa che ti frena. Hai paura che il tuo blog sia banale, che diventi in poco tempo qualcosa di scontato. Noioso. Hai paura di non riuscire a dare continuità.

Ti capisco. Il vero scoglio da superare per il professionista che apre un blog è la continuità. Nessuno ti dice come affrontare i primi mesi di vita del blog, e come resistere alla tentazione di mollare tutto. Senza obiettivi di un nuovo blog

Aspetta. Nessuno te lo ha detto finora. Infatti, ho appena deciso di aiutarti. E di spiegarti come gestire un blog con continuità e professionalità nel corso del tempo.

Trova un tema per il tuo blog

Prima di aprire un blog devi decidere il tema principale, l’argomento che caratterizzerà ogni articolo. Sembra un passo facile, ma a volte non bastano le settimane per decidere.

I motivi si ritrovano nella congestione degli argomenti: sono già affrontati da altri blogger. Spesso da blogger più bravi di te.

Almeno così sembra. In realtà c’è sempre la possibilità di affrontare un tema in modo diverso: cercando di soddisfare le esigenze di una nicchia. La tua nicchia.

Prendi l’argomento web writing. Quanti blog affrontano questo tema? Tanti. I lettori hanno bisogno del tuo blog che riscrive quanto detto da altri blogger?

Come definire gli obiettivi del blog.

Forse no. Ma puoi superare il problema, per esempio, specializzandoti nei consigli finanziari per web writer freelance, o approfondendo la scrittura nella PA. Ma rischi di tagliar fuori i lettori interessati a problemi generici. Ci sono 2 punti da considerare:

  • Nessuno ti vieta di pubblicare anche articoli adatti a un pubblico generalista.
  • Il blog deve puntare ai lettori che siano disposti a diventare pubblico affezionato.

Vuoi raggiungere numeri stratosferici su Google Analytics e obiettivi di un nuovo blog? Il diario di un freelance deve diventare una piattaforma universale o un punto di riferimento per chi cerca uno specialista? Immagino che tu conosca la risposta.

Da leggere: definire gli obiettivi di un blog

Coccola il lettore del tuo blog

Ovvero il fulcro del tuo blog. Hai appena iniziato a scrivere e credi di avere tutto: hai creato un piano editoriale, hai la mind map che decide per te cosa fare, hai gli argomenti giusti. Ma hai lasciato spazio ai lettori e agli obiettivi di un nuovo blog?

blog
Guardare lontano – iStockphoto

Per dare continuità al tuo blog devi puntare su chi lo legge. E tu hai un obbligo ben preciso: capire ciò che desiderano da te per creare articoli facili da leggere, ricchi di contenuti unici. Come si raccolgono le esigenze dei lettori? Semplice…

  • Ascolta le persone che commentano. Soddisfa le tue curiosità con una conversazione.
  • Frequenta i forum. Partecipa attivamente e proponi nuove discussioni.
  • Devi essere presente nelle discussioni e nelle community di Twitter e Facebook.

Il web è pieno di informazioni per capire i gusti dei lettori. Tu non devi fare altro che inserirti nei gruppi. Stimolando la discussione, e raccogliendo i dati.

Immagina l’evoluzione dei post

Io credo che un blog debba mostrare personalità, esaltando lo stile dell’autore e parlando a un pubblico preciso. A una nicchia. Ma non sempre questo è possibile.

Il tuo blog non è immobile, non nasce con una forma per rimane immutabile nel corso del tempo. Anzi. Il blog è espressione mutevole della tua professionalità.

Che può e deve evolversi. Qual è il mio consiglio? Lascia scrivere la tua creatività, non copiare, inquadrare il blog in una prospettiva fluida e lavora con le mappe mentali per organizzare i cambiamenti. Esatto. Le mappe mentali.

mappe
Mappa mentale di My Social Web creata con Lucidchart

Con nodi e ramificazioni puoi mettere su foglio (elettronico o meno) gli sviluppi del tuo blog. Io uso un paio di app: Simplemind, Coggle e Lucidchart su tutte.

Pensa subito alle possibili innovazioni

Un blog ha sempre bisogno di novità: nuove rubriche, nuovi materiali da scaricare, nuove idee per scrivere post e articoli diversi da quelli che pubblichi ogni giorno.

C’è sempre il rischio di fare un passo inutile. O che i lettori ti rimproverino per aver preso una strada sgradita. Ma questo è il tuo lavoro, e tu dei essere in grado di:

  • Cercare di prevedere quali siano le strade migliori da seguire.
  • Non temere le critiche e i fallimenti.
  • Capire qual è il momento giusto per ritirarsi e cambiare rotta.

A monte di questo discorso c’è il consiglio che do a tutti: non mollare mai. Il blog, come ho detto prima, rappresenta qualcosa di mutevole, di adattabile alla realtà.

strada
Tu come te la immagini questa strada?

La strada per ottenere dei buoni risultati, e permettere al tuo blog di diventare il tuo partner professionale, è tortuosa. Fatta di curve e cambi di direzione.

Da leggere: come verificare i risultati del blog

Obiettivi di un nuovo blog: idee?

Secondo te è facile dare vita a un nuovo blog? Perché molti blogger gettano la spugna dopo i primi mesi? È davvero così difficile avere costanza? A te la parola!

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

11 COMMENTI

  1. Ciao volevo aggiungere una mia nota personale, ho un blog che curo però molto poco, però avendo articoli molto specifici vengo spesso contattato per motivi lavorativi. Quindi il fallimento al 100% non c’è mai, magari nella tua vita non farai il blogger di professione ma scrivere da comunque la possibilità di farti conoscere!

    • Certo!

      Le dinamiche sono infinite. Magari curi poco il tuo blog e i clienti arrivano perché i tuoi articoli rispondono a esigenze specifiche (a questo punto mi farebbe piacere vedere questi articoli).

      Però una domanda: ora hai X clienti al mese grazie al tuo blog che curi poco. Perché non arrivare a X+1 con un blog migliore?

  2. Nel mio piccolo avevo scritto qualcosa tempo fa sulle difficoltà iniziali di aprire un blog…purtroppo, che sia un blog personale o aziendale, il fattore determinante è quasi sempre la costanza…ma credo anche che se sei tenace e animato da una grande passione, puoi arrivare lontano!;-) grazie per i tuoi consigli, ne farò tesoro! http://www.inspirationarea.it/vita-da-blogger/

  3. Ciao Riccardo!
    Ad un certo punto del tuo articolo dici:”Lascia scrivere la tua creatività, non copiare..” eppure uno sguardo d’insieme dei blog in circolazione lascia intravedere una certa monotomia nei temi trattati. Gli articoli scritti non aggiungono nulla di nuovo e di originalità non ne scorgo molta. Lo stesso dicasi per i contributi lasciati su forum e discussioni varie. Eppure ho l’impressione che parlare di certi argomenti sia necessario per entrare in un determinato stream e non esere escluso dal “giro”. Non so se mi spiego..Cosa ne pensi?

    • Ti spieghi bene, Chiara.

      Purtroppo è semplice prendere spunto da chi ti ha preceduto, ed è difficile fare un passo pensando con la propria testa. C’è bisogno di coraggio, ma non solo. C’è bisogno anche di esperienza, un’esperienza tale che ti permetta di individuare un tema capace di fare la differenza.

      Copiare è facile, troppo facile. Ma i risultati sono quasi sempre scarsi.

  4. Ciao. Quando ho aperto il mio blog avevo molti dubbi sul contenuto che dovesse avere; ma poi mi sono accorta che non potevo ‘forzarmi’ a scrivere di ciò che non sapevo, e che la migliore arma era la genuinità, che mi consente talvolta di essere anche un po’ imprevedibile. Non posso dire di avere un blog di successo, ma le visite a i commenti arrivano (specie nei periodi in cui lo curo di più…. causa lavoro non sempre ciò è possibile), e non manca gente che mi scrive in privato. Non essendo il mio un blog specialistico, non ho richieste di lavoro, ma ho richieste di amicizia, che mi confermano la bontà del mio progetto.
    Secondo te, è così?
    Grazie per le dritte sempre efficaci che fornisci nei tuoi articoli!

    • E io ti chiedo: secondo te è così?

      Nel senso… tu credi che il tuo blog non specialistico riunisca persone in modo genuino intorno a una conversazione?

  5. Mah, io sono alla mia primissima esperienza di blog e non ho intenzione di “gettare la spugna”; quando questo accade è perché probabilmente il blogger non si è fatto le domande giuste, come ad esempio: “ho davvero qualcosa da dire o voglio solo divertirmi a provare l’esperienza di aprire un blog?”; “Mi gratifica davvero scrivere?”; “ho davvero voglia di curare i miei post in tutti i loro dettagli, di perdere tempo a riguardarli, di trovare la frase giusta che li renda appetibili, ecc ecc”

  6. Post in 4 punti? Il tetracommento è d’obbligo!
    Il mio punto di vista è un po’ diverso dal punto di vista del lettore ideale di questo post perché il mio blog, ancora, non ha visto la luce eppure questi 4 punti sono gli stessi che creano in me quei dubbi a tratti… immobilizzanti.

    1) Il tema principale: delirio del “non ho nulla di interessante da dire”.

    Ok ho un tema. Certo che ho un tema. Come potrei non avere un tema? Mpf. Ma forse… Forse il mio tema non è così valido da essere ritenuto un tema. Forse più che un tema è un sottotema. Più che titoli di un blog dovrei dedicargli un sottotitolo. Una nota al margine. Ok continuo a scrivere tutto ciò che mi passa per la testa solo sui post-it colorati.

    2) Il lettore: vaneggiamento del “tutti mi troveranno noiosa”
    Lettori? Ne avrò a bizzeffe! Sono o non sono simpatica più dell’inchiostro! Certo però che di autori è pieno il web… Sembra quasi che gli scrittori superino i lettori. E poi i lettori hanno poco tempo. Si va di fretta. E c’è gente che scrive da più tempo con grande maestria. E che, invece dell’inchiostro simpatico, usa una stilografica dagenteseria.

    3) Evoluzione: sproloquio del “non posso fare il primo passo finché la strada, oltre che di buone intenzioni, sarà lastricata anche di progetti ben definiti”
    Aprire un blog è semplice. Ha un blog pure la sorella della cugina dell’amica della mia estetista! Sì, quella che con una mano scalda la cera e con l’altra twitta forsennatamente. Perché mai proprio io non dovrei essere in grado di avere un blog? Tsk. Ok c’è però da dire che io non voglio semplicemente “un blog” ma “un bel blog”. Ok non sarò mai capace di avere un blog all’altezza delle mie aspettative. Ok vado a leggere Riccardo e dimentico questi progetti di colonizzazione del web.

    4) Innovazioni: monologo del tipo “sarà pur vero che bisogna accettare il fallimento però a me non è che vada poi tanto di accettarlo…”
    Credo che la paura di fallire sia uno dei freni più potenti. Non iniziare, non tentare ti permette di credere che “sarebbe andata bene” e a volte rinunciare a questa consolante convinzione non è sempliciissimo.

    Grazie per l’interessante post 🙂

    • Ciao Monia,

      La risposta si è fatta attendere ma sbloccherà la situazione. o almeno spero…

      1- Lavorare sul tema vuol dire anche scendere nel dettaglio e colpire una nicchia specifica. I veri risultati arrivano quando riesci a colpire un gruppo di persone realmente interessato a un argomento ma che ancora non ha trovato una fomite di informazione che tratti esattamente quel tema.

      2- Tutti ti troveranno noiosa se sei tu a presentarti come tale. Può sembrare una frase balorda, ma la verità è semplice: per vincere devi apparire vincente. Sì, l’ho rubata da American Beauty. Ma è una verità. Come risolvere questo problema? Devi essere semplicemente naturale e parlare delle tue passioni.

      3- I grandi blog nascono da piccole realtà. A volte realtà ridicole. ma che riescono a cogliere le buone occasioni, che riescono a farsi (perdonami) il culo lavorando giorno e notte. Guarda come si è evoluta la home di Mashable nel tempo…

      4- Per dipanare questa matassa devi leggere “La chiave di svolta” di Seth Godin. Chiarirà tutto e ti spiegherà perché il tuo cervello etile continua a rompere le uova nel paniere. Il cervello etile ti frenerà, ti inviterà a rimanere ferma, a non evolverti. Tu devi risolvere questo punto. Ora.

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