Cosa ho scritto sotto il titolo del blog? Il webwriter con il social intorno. Ecco, questo è il sottotitolo di My Social Web. Anzi, è qualcosa di più: in alcuni casi ricorda lo slogan pubblicitario.

In altre parole è quella stringa di testo che sintetizza il senso della mia attività. Mi occupo di scrittura e di social, e credo che sia un ottimo modo per descrivere la mia attività professionale.

brand
Basta un dettaglio per curare il tuo brand – Fonte

Certo, potrei fare di meglio. Si può sempre fare di meglio. Ma in un mondo di risorse limitate (il tempo) credo che questo sia un buon risultato. E tu quanto tempo hai dedicato al sottotitolo?

Poco, lo so. Ora stai aprendo una finestra sul browser per controllare: lo hai messo? Cosa significa? I lettori lo capiscono? E tu lo capisci? Descrive la tua attività con parole chiare e limpide?

Lavora sul brand

Il mio consiglio: pensa bene al sottotitolo del tuo blog. Non liquidato con un banale “benvenuti sul blog di tizio e caio” perché questa piccola frase accompagna ogni pagina del tuo blog.

Nella home page c’è. Nella pagina chi sono c’è. Nella pagina contatti c’è. Il sottotitolo del blog è un pezzo del tuo brand. Ti lascio qualche esempio interessante che ho trovato in rete.

  • Nuovo e utile – teoria e pratica della creatività.
  • Write to done – unmissable articles on writing.
  • Men With a Pens – world-class websites and copywriting.
  • Marketing Words – rank higher, sell more, get better leads!

Il trucco per creare un buon sottotitolo? Individuare l’essenza del blog. Personalmente, mi metto nei panni di chi non conosce (empatia) il mio blog e cerco di creare un testo descrittivo.

Chi arriva per la prima volta sul mio blog deve capire subito cosa faccio. Insieme all’informazione, che resta un caposaldo, cerco anche di colpite l’attenzione con una pennellata di creativa.

Benedetta creatività

Non c’è altra strada da percorrere: devi dare fondo alla tua vena creativa, e devi usare le parole per attirare l’attenzione. Magari con un doppio senso, con una figura retorica o un gioco di parole.

Attirare l’attenzione, certo, ma senza esagerare. Il sottotitolo non deve essere una carnevalata o un enigma da sciogliere: la bussola resta sempre (almeno dal mio punto di vista) la chiarezza.

Per unire questi parametri (creatività, chiarezza, informazione, emozione) hai bisogno di tempo.

Forse il sottotitolo definitivo non arriverà mai. Forse arriverà dopo sei mesi. Io ho cambiato sottotitolo l’anno scorso e ho aperto My Social Web nel 2009: l’ispirazione è arrivata dopo 3 anni!

Sottotitoli, sottotitoli ovunque

Il sottotitolo caratterizza ogni pagina del tuo blog. Ma puoi utilizzarlo come motto della tua attività, come slogan capace di rappresentarti in ogni occasione. Sia online che offline.

sottotitoli memeIo, ad esempio, ho inserito il sottotitolo praticamente ovunque. Nella informazioni della Facebook Fan Page, nella biografia di Twitter, nella hovercard (una sorta di anteprima) di Google Plus.

Anche nella firma dell’email e nello stato di Skype. Il sottotitolo è parte del mio nome digitale, ma ho aggiunto questa stringa anche nelle fatture, nei biglietti da visita e nella carta intestata.

L’obiettivo? Lavorare sul brand, coordinare la tua immagine online e offline senza sbavature. Fare in modo che il tuo nome e la tua immagine siano immediatamente riconoscibili.

Il tuo sottotitolo

Sintetico, ricco di informazioni, capace di comunicare il core business del tuo blog ma anche di emozionare: questa è la mia idea di sottotitolo. Qual è la tua? Hai dato attenzione a questo dettaglio? Lascia il tuo sottotitolo nei commenti: miglioriamolo insieme.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

8 COMMENTI

  1. Nel mio nuovo sito e blog ho fatto di più: per ogni pagina ho creato un sottotitolo appropriato. Magari è esagerato, però volevo cogliere con quel sottotitolo l’essenza della pagina che il visitatore stava guardando.

    In home, ovviamente, c’è quello “ufficiale”, che inserirò in biglietti da visita, ecc.

    Anche su Penna blu l’ho cambiato varie volte e lo cambierò ancora.

    Il motto, in pratica, è un condensato del famoso “elevator pitch”: in pochi attimi chi legge deve capire cosa puoi fare per lui.

    • Ciao Daniele,

      Vedo che non sono il solo a fare attenzione a questo dettaglio 🙂

      Cambiare sottotitolo per ogni pagina… può funzionare. Può essere un modo per creare movimento, magari mantenendo un nucleo forte che faccia da perno alla comunicazione.

      Provare, provare, provare.

  2. Ciao Riccardo, bell’articolo. La creatività è sicuramente una delle doti principali di un web writer, non meno della chiarezza e dell’esaustività. Il mio sito web si chiama “L’Alchimista del Web. La magia delle parole”, sono anche io un SEO copywriter e credo che la comunicazione 2.0 sia alchimia allo stato puro, capacità d’intercettare il gusto del pubblico più vasto possibile con contenuti di qualità, originali e interessanti.
    Ho condiviso il tuo articolo sulla pagina Google + de “L’Alchimista del Web” con molto piacere e ti ho aggiunto tra le mie cerchie (ho inaugurato appena ieri il profilo).
    Ciao!
    Ste

  3. Il sottotitolo è qualcosa che caratterizza maggiormente sia te che il tuo spazio.
    E’ vero, sono d’accordo: uno slogan fisso e caratterizzante serve.
    Ne ho avuti un paio, ora ho trovato quello che mi descrive al meglio 😉

    Moz-

    • Non è un lavoro semplice: l’unica regola valida è non avere fretta. Può arrivare anche dopo anni. E la voglia di cambiare può arrivare All’improvviso.

  4. SOTTOTITOLO, è importante e deve essere coerente!
    La nostra competenza in azienda, trasversale rispetto al “core business” che è trattare (bene) rifiuti industriali, è sull’Autorizzazione Integrata Ambientale (la più nota? L’ILVA di Taranto…).

    Come persona ne ho prodotto un blog (parola grossa, in pratica devo ancora iniziare) ove il sottotitolo è “AIA e IPPC: essere impresa. SOSTENIBILE”.

    Il sistema editoriale (altra parola grossa, ho seguito il recente webinar di Riccardo, ma devo mettere in pratica) è integrato da un gruppo LinkedIn e un account twitter @AIA_info.
    Infine, il mio profilo IN e quello di altri 3 collaboratori e la pagina aziendale LinkedIn vorrebbero rinviare in modo coerente al sottotitolo che ho sopra citato.
    SI, penso che il sottitolo sia IMPORTANTE, forse più del titolo, che cosa ne pensate?

  5. Ciao Riccardo,
    come sempre articolo interessante!
    Il sottotitolo del mio blog è nato quasi per caso, volevo condensare in una sola frase il contenuto dei miei post e penso di esserce riuscita nel mio intento.
    Credo che sia anche una questione di onestà nei confronti del lettore nonché un modo per “far fermare” sul blog solo gli utenti interessanti all’argomento trattato.

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