Ho aspettato qualche giorno prima di affrontare l’argomento perché, come spesso accade in questi casi, è facile ribadire concetti già letti. Ed è utile osservare gli sviluppi.

La storia è semplice: il titolare di una web agency deve ricevere 1.050 euro dal proprietario di un’azienda per un sito web. L’imprenditore non paga e il sito diventa protesta.

agitmedia
La home page agitmediasrl.com

Giuseppe De Napoli è diretto. Mette nome e cognome, foto e contatti dell’imprenditore insolvente, e spiega il motivo delle sue azioni. Il cliente non paga, io lo dico a tutti. O almeno a chi va sul suo sito.

Qual è la prima idea che attraversa la tua scatola cranica? Ti confido la mia: “grande, questo tizio è un grande”. E poi ancora: “basta con questo malcostume, basta chiedere lavori che non si possono (o vogliono) pagare”.

Giuseppe cavalca la rabbia di chi – giustamente – ha lavorato e vuole essere pagato.  Perché un web designer o un webwriter deve essere visto come un personaggio da ignorare? La prima impressione è questa: ha fatto bene.

Ha fatto tremendamente bene perché dobbiamo cambiare questo mondo. Poi arrivano i dubbi. Grandi dubbi.

Come la mettiamo con la diffamazione? Con questa azione surrettizia, Giuseppe De Napoli ha causato un grave danno all’immagine dell’azienda: si intravedono cause, spese processuali, avvocati, eventuali condanne…

Vale la pena rischiare?

Dopo la prima ondata euforica ti chiedi: “ma cosa ha fatto Giuseppe per riscuotere il credito?” Forse poco. A dire il vero poco. In questa lettera pubblicata su LoL Marketing ci sono parole lanciate al vento, richieste, chiacchiere, percorsi fumosi.

Ma non ci sono azioni concrete da un punto di vista legale, come quelle che ha riassunto Benedetto Lonato: ingiunzione nei confronti del debitore, pignoramento dei beni aziendali materiali e immateriali…

Attenzione, non sono un esperto di questo settore. Non conosco le leggi che possono aiutare un professionista del web a far valere il diritto a ricevere quanto dovuto, ma credo che sia stato fatto poco! Troppo poco.

La verità?

Ho il sospetto che si tratti di un esperimento viral. Un po’ azzardato, certo, ma credo sia questa la verità: ho cliccato sul link, l’ho condiviso, e ho conosciuto Giuseppe De Napoli. Tu lo conoscevi prima? Io no.

Quali sono i punti che mi fanno sospettare a una tecnica di viral marketing? In primis lo sprezzo del pericolo: c’è una correttezza di fondo nel ragionamento (tu non paghi e io lo dico al mondo intero), ma è una mossa troppo azzardata per essere vera.

Forse sono codardo, ma non credo che per 1.050 euro valga la pena affrontare una causa. Poi c’è un altro l’indizio che mi fa pensare a un’azione viral: il cambio di home page.

sito offline
La nuova home page agitmediasrl.com

Prima manifesto simpatico e guascone contro gli sfruttatori, poi qualcosa di più, come dire… di più… C’è del marketing in tutto questo. Tanti link, tante menzioni, tante condivisioni e un hashtag piazzato in bella mostra.  Tutto questo senza contare che adesso il dominio justmymoney.it è attivo:

justmymoney
Questo è justmymoney.it

Forse mi sbaglio, forse no. Ma ripeto: io la vedo come un’azione di viral marketing. E come tutte le azioni viral si basa su una scommessa, ma rischia di ottenere risultati opposti. Per ora la visibilità l’ha ottenuta.

Secondo te? Si tratta veramente di una protesta o è solo pubblicità? Mi piacerebbe ascoltare anche l’opinione di Giuseppe 🙂

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

64 COMMENTI

  1. Giusto ieri sera ho notato il cambio all’indirizzo di agitmedia. E in effetti… Qualche dubbio viene anche a me!

  2. Non l’avrei mai sospettato, che delusione… una cosa però è sicura: se capita a me io rischio e faccio come lui (ammesso che l’abbia fatto).

  3. Un annetto fa circa ho cominciato a seguire un account Twitter (non faccio nomi), con relativo hashtag, dalla causa abbastanza nobile. Non era uno di quelli che ti dicono: Compra i miei oggetti artigianali che do i soldi ai bambini malati di aids, no. Sembrava una bella azione partita dal basso. Twitter come mezzo di denuncia. Nessuno doveva comprare niente. Poi, facendo marketing per lavoro, mi sono trovata la case, presentata non ricordo dove. L’account di cui parlo è stato creato da un’agenzia (non faccio nomi), e i numeri e le condivisioni e le interazioni erano schiaffati lì, su un ppt. E mi è venuto il sospetto (anzi la certezza) che funzionino allo stesso modo la maggior parte delle belle iniziative che vedo in rete. Ma forse i mezzi giustificano il fine, non so. Sensibilizzare come tattica di marketing. In fin dei conti ci aveva già pensato un certo tipo di associazionismo “no profit”.

  4. 🙂 All’inizio anche io ho pensato “oddio, ma è un grande!”, poi però ho considerato i rischi di un’azione del genere. Effettivamente la posta in gioco è troppo alta, non si può rischiare una denuncia per diffamazione per 1.000 euro. Quando poi ho visto la home modificata… sono giunta alla conclusione che potrebbe essere una messa in scena perfetta. Si sono messi d’accordo entrambi, in effetti hanno avuto un bel po’ di visibilità. Se fosse vero il cliente a questo punto avrebbe come minimo fatto intervenire il suo legale no? Dai, chi permetterebbe un danno d’immagine del genere?

    • Cioè… va bene un giorno, va bene due. Poi saldi il debito, chiami i carabinieri e fai pagare un conto salato. Per me resta un fake, o un’azione viral.

  5. Pessima comunicazione, avevo subito capito che era un bluff, dai ma chi idiota può frantumare la propria reputazione in così malo modo?

    Rispetto al viral neanche quello condivido, lo trovo di cattivo gusto. imho 😉

  6. IMHO poteva tranquillamente mettere un “sito oscurato per problemi amministrativi” che così rischi una denuncia con i tempi biblici della legge italiana che tutela a cappero.

    Che poi, in certe situazioni, denuncia per denuncia capisco che verrebbe voglia di tirare una crocca in bocca a chi di dovere..

  7. Ammettiamo che si tratti di un’azione virale: chi ci ha guadagnao? Il cliente ha fatto una figuraccia e il web designer non ne parliamo proprio…

  8. E’ possibile che sia tutta una campagna virale. Per quanto riguarda le altre obiezioni:

    1) il reato di diffamazione si configura solo se dici qualcosa di falso. Se quello che dici è vero e lo puoi dimostrare, non c’è tribunale al mondo che possa condannarti;

    2) sì, prima di passare ai ricatti via Internet bisognerebbe provare a recuperare i propri soldi per vie legali, in teoria. In pratica, su questo punto la legislazione italiana è scandalosamente lacunosa: se il debitore ha un minimo di astuzia trova con facilità impressionante un modo lecito per non pagarti. Lo so per esperienza diretta.

    • Ciao Giuseppe. Stavo cercando notizie sul web sul reato di diffamazione. Sono in una situazione che, in un certo modo, è simile alla tua. Puoi contattarmi per piacere? Sono davvero molto preoccupata vorrei un parere su una persona che ci è già passata. Son due notti che non dormo. Guarda ti lascio la mia mail anche se è pubblica non è che mi importa molto erika.sart@libero.it
      Grazie mille e scusa il disturbo

  9. Ho subito pensato che potesse essere una “trovata”… anche perché il dominio della presunta azienda debitrice era, se non erro, registrato a nome del designer. In ogni caso, i clienti che non pagano sono numerosi e la voglia di sputtanarli in crescita, ma naturalmente oltre agli aspetti legali, c’è anche una cosa che si chiama professionalità.

  10. Ha creato anche il dominio! Marketing bello e buono! E’ vero che c’è la crisi, ma questo significa approfittare di un’intera categoria… Abbiamo capito tutto. Sul Web, come nella vita, mai fidarsi. Oltre alla delusione, siamo lucidi: il signorino si è fatto una bella pubblicità. La prossima volta facciamo lo stesso (naturalmente scherzo!).

      • Assolutamente no, perché mi ha deluso, ma conosco gente che lo farebbe per tutti i canali e i contatti che è riuscito a raccogliere. Un bacino di clienti potenziale a costo zero fa gola a chiunque nel marketing.

  11. Potrebbe tranquillamente un viral ma la legge italiana tutela pochissimo i creditori.
    Credo che sarebbe bello poter ottenere ciò che spetta in modo alternativo, rapido e legale.
    Questa è una idea.

  12. Se poi consideriamo che Agit Media opera nel settore della pubblicità, direi che i sospetti diventano forti.

  13. Tra l’altro sono settimane che leggo la stessa proposta fatta su pagine sociali di persone che si occupano di web marketing

  14. Sul momento non sapevo che pensare… ora mi vengono in mente due possibilità, e sono entrambe inquietanti: la storia è una trollata amplificata a dismisura (l’attributo viral non se lo guadagna, e a questo punto “ce lo meritiamo” – cit. – di avere clienti che non ci pagano), oppure i tizi non si sono resi conto della cazzata, scusate il termine, che hanno fatto. Come ho scritto anche altrove, se è un falso “merita”, tutto sommato, di rimanere dove sta, ed ha – a voler essere ottimisti – il merito di aver fatto discutere ampiamente il problema… se invece è vero direi che non è stato un modo troppo maturo di affrontare la cosa. Mi preoccupa che il tutto possa diventare addirittura un esempio da imitare, a quel punto un’intera categoria farebbe una figura pessima, per usare un eufemismo. Il problema dei pagamenti mancati è serissimo, intendiamoci, ma fare così denota un approccio quantomeno discutibile visto che, da contratto, puoi tranquillamente chiedere un anticipo a mo’ di caparra e non ci voleva certo un master per capirlo. Mancanza di esperienza o bufala? Sbattere in faccia la fattura a chi di dovere sarebbe stato molto più semplice… e legale.

    • no, invece se è vero ha fatto super bene e anzi sto iniziando anche io a fare una cosa simile, ma con smerdo sui social. e basta con gente che si permette di non pagare -qualsiasi professionista- che cazzo! Voi pagate il dentista, l’avvocato, il medico,,,la roba al supermercato? E questi studi vengono pagati dai loro cazzo di clienti? Si,e allora devono pagare chi lavora per loro, punto

  15. Mi hai fatto aprire gli occhi Riccardo,
    Quando ieri ho letto l’articolo incompleto su open blog non era niente di tutto questo, ma ora che è stato attivato il nuovo sito puzza tutto di truffa.

    Comunque su whois il sito justmymoney.it appartiene a un altra persona, magari amica, o che magari non centra proprio niente. Cosa strana però, sono andato nella home page (justmymoney.it , che proprio ora è offline .-.) e frugando nel codice html ho trovato che l’immagine appartiene a quest’ altro sito: http://carnivalego.com/ e guardate un po’ qual’è l’immagine di sfondo? 😀
    Ci hanno trollato… ma ovviamente non è sicuro niente.

  16. La prima reazione è stata: “Wow Sei un Grande!!!” (2 secondi dopo aver guardato la foto dello sputtanamento)

    La seconda reazione è stata: “Non sei tanto furbo, qui rischi una bella denuncia per diffamazione..ma chiamare semplicemente un avvocato?” (24 ore dopo aver guardato la foto dello sputtanamento)

    La terza reazione è stata: “Ma dai non ci posso credere, a questo proprio non avevo pensato” (dopo aver letto il tuo articolo).

    Sinceramente non avevo pensato ad una azione di marketing, ma se così fosse avrà vita breve. Queste azioni ti possono dare una grossa spinta inizialmente (sicuramente il suo account e il suo sito avrà avuto un bel pò di traffico), ma poi?

  17. Salve a tutti.
    Tengo a precisare che non si tratta di Viral. Nessuna bufala. Presto usciranno altri articoli con dettagli.

    Un saluto
    #justmymoney

    • Ciao Giuseppe,

      Ok, ci sto. Voglio crederti, non ho motivi per non farlo. Però hai pensato alle conseguenze di tutto questo?

      • Si. Posso solo dire che il Sig. Armentano rifiuta di parlare con chiunque anche per dare una sua versione.

        Che non abbia scusanti?

        Molto probabilmente si andrà per vie legali, non è altrettanto probabile che quello che uscirà da un’aula di tribunale sia negativo nei miei confronti.

        Vedremo..
        Io sono tranquillo in ogni caso e tengo a precisare che portare avanti una campagna come #justmymoney mi sta più a cuore.

        • Mi sono capitate cose del genere, Giuseppe, ma in tutta sincerità dubito che sia stato il modo corretto di affrontare la cosa. Tanto più che sei vai per vie legali, come affermi, non valeva la pena lanciare una “campagna” del genere perchè sarebbe stato molto meglio lanciarne una per far capire alle persone come tutelare queste situazioni secondo la legge, senza per forza mettere la faccia delle persone a loro insaputa o boicottare siti realizzati. Questo è quello che ho trovato sgradevole, ecco… poi cmq rimane la solidarietà massima ed una piccola ulteriore osservazione, spero utile: in questi casi conviene farsi anticipare una parte della somma a mò di “caparra”.

          • Certo hai ragione ma è proprio da questa “disavventura” che ho conosciuto moltissime persone che sono e si sono trovate nella mia stessa situazione.

            #justmymoney non pubblicizza i metodi utilizzati da me, vuole essere un progetto solidale non solo per la categoria lavorativa in questione ma di tutte, contro chi non paga.

            Il vizio di non pagare e sottovalutare qui deve estinguersi.

            • Domande: ma la persona che ti ha chiesto il lavoro si è fatta viva dopo questa faccenda? Sa che adesso mezza Italia conosce il suo viso e il suo nome? Almeno – che tu sappia – ha visto il sito web?

  18. È un’operazione di marketing bella e buona, da vero Berlusca!

    Le modalità sono sbagliate, ma si è discusso di un problema reale che ci tocca da vicino. Proprio per questo, la vicenda ci ha fatto entrare in un vortice di commenti e condivisioni.

    Giuseppe se ci sei, batti un colpo! 🙂

  19. Rispondo alla domanda di Riccardo qui giu in quanto non mi si visualizza il tasto Reply.

    Ancora nessuno si è fatto vivo.
    Si il sito lo ha visto di sicuro anche perchè mi ha contattato non appena vista l’immagine.

    Ora che è cambiata non lo so.

    • Ti ringrazio Giuseppe.

      Io spero che tutto si risolva nel migliore dei modi. In Ogni caso ci tieni informati sulle novità?

      • Certamente.. Le novità sul mio Twitter / Facebook e per l’hashtag ovviamente lo sapete:

        #justmymoney

  20. Bisogna anche dire una cosa peró: i procedimenti legali richiedono soldi e tempo. Salvo restando che la prima cosa da fare è mandare una raccomandata AR.

  21. Per riscuotere un pagamento si possono attivare diverse strade. Dapprima si effettuano solleciti, dopodiché si cerca di pattuire un piano di rientro. Dopo, ci si affida ad un avvocato: viene intimato il pagamento, con aggiunta di interessi di mora per ritardato pagamento e l’addebito delle spese legali. Qualora la controparte sia recidiva, si può passare a vie più pesanti, come decreti ingiuntivi con esecuzione immediata e non, al fine di pignorare anche somme di denaro direttamente dal cliente, se ne ha le possibilità economiche. Siamo sicuri sia stato fatto tutto il necessario?
    Non mi pronuncio sul fatto che possa essere una campagna viral o meno, di certo di primo impatto si pensa che Giuseppe sia stato forte, fortissimo.
    Magari qualcuno avrebbe oscurato il sito e, perché no, la pagina FB e l’account Twitter dell’azienda, bloccandone flussi di visite. Ora ne stiamo parlando, condividiamo, ci poniamo domande… e la miglior campagna marketing la stiamo portando avanti noi, con un caso che fa discutere (e tanto!).
    Sono davvero curiosa di vedere gli sviluppi, e se dietro la nobile causa esiste la presa in giro oppure no.

  22. Guarda, senza saper ne leggere ne scrivere e senza far baccano(purtroppo:/), ho fatto una cosa simile diversi anni fa. Solo la scritta recitava: Insert Coin To Continue…

  23. Ebbene cari ragazzi, scusate se scrivo dopo tutto questo tempo… Ma ho vinto! Denuncia 0, tutti i capi di accusa sono crollati. Ho guadagnato ben oltre la somma dovuta in pubblicità. Questo era per rispondere ai commenti di cosa rischiavo, del farmi causa, di spendere tutto in avvocati ecc.. Ora arriva la risposta vera e propria. #justmymoney è un progetto che sta andando avanti e questa volta avrà bisogno del coraggio di tutti quelli che hanno la mia stessa rabbia nel vedere quello che succede qui in Italia in ambito lavorativo, tutela, ambiti lavorativi mandati a farsi fottere, persone e clienti che ti guardano come se il tuo prodotto fosse un lego da poter montare e smontare a piacimento e valorizzarlo secondo metriche personali prese a caso cosi.. Tanto questo lo fai in 5 minuti che cazzo ti devo pagare.. 30 euro? Ebbene tremate, tremate e ritremate clienti non paganti. Sta per nascere la vostra nemesi. #justmymoney usatelo, è gratis, è utile, è vostro! See you soon!

  24. Giuseppe, stavo cercando in internt informazioni circa la diffamazione sul web e mi sono imbattuta in questa conversazione. Sono davvero molto MOLTO preoccupata, mi trovo in una situazione che sotto certi aspetti è simile alla tua. Saresti così gentile (tu o qualcuno di esperto) da rispondere ad un paio di mie domande? Magari visto che ci sei passato puoi “tranquilizzarmi” su certe cose senza che io debba andare da un avvocato anche se lo temo.

    Spiego in breve:
    Presa dalla rabbia ho scritto un post pesante in facebook contro i miei ex datori di lavoro visto che ormai da quasi due anni hanno dichiarato fallimento senza pagarci. Il succo del post era “chissà che un meteorite vi cada sulla 2a casa al mare e 3a in montagna, ficcatevi suv e macchine di lusso nel didietro. Grazie per i soldi che vedrò tra chissà quanto.”

    Tra i miei contatti senza saperlo avevo una loro parente che ovviamente ha capito e mi sono sentita dire che mi denunceranno e chiederanno danni.
    Io mi chiedo: possono davvero farmi causa per un post del genere???
    Specifico che:
    – Ho rimosso il commento dopo nemmeno quattro ore
    – Non ho fatto nomi
    – Il fallimento della ditta è di dominio pubblico e agli atti pubblici consultabili da chiunque è evidenziato che, in pratica, hanno fallito e tutti avanzano soldi (dipendenti, fornitori, equitalia, ecc) quindi non ho dichiarato il falso.

    Grazie 🙁

    • Ciao non avendo fatto alcun nome e lasciando il commento così senza averlo indirizzato nello specifico verso nessun ente o persona fisica in particolare no, non vedo proprio i presupposti per una denuncia o altro. Ad ogni modo porta avanti la tua causa senza usare mai delle parole pesanti o di attacco. Prova semplicemente ad informare della cosa e iniziare ad inviare una bella lettera firmata dal tuo avvocato 😉

    • Ah..un altra cosa (sto macinando su quali cose potrebbero attaccarsi….)…

      Non penso nemmeno possano denunciarmi, ad esempio, per minacce perchè un conto è se avessi scritto qualcosa di provocatorio tipo ” Vengo a bruciarvi le case o vi striscio il suv”.
      E’ vero che ho augurato loro qualcosa di male, ma penso che l’esagerazione del meteorite che distrugge le loro case non possa rientrare nella sfera della “minaccia”.
      Nella mia ignoranza in termini di legge penso che il mio post pur essendo pesante e “colorito” non possa avere delle ripercussioni

  25. Ah..un altra cosa (sto macinando su quali cose potrebbero attaccarsi….)…

    Non penso nemmeno possano denunciarmi, ad esempio, per minacce perchè un conto è se avessi scritto qualcosa di provocatorio tipo ” Vengo a bruciarvi le case o vi striscio il suv”.
    E’ vero che ho augurato loro qualcosa di male, ma penso che l’esagerazione del meteorite che distrugge le loro case non possa rientrare nella sfera della “minaccia”.
    Nella mia ignoranza in termini di legge penso che il mio post pur essendo pesante e “colorito” non possa avere delle ripercussioni

    • A parte questo non vedo proprio il presupposto per fare una denuncia. Potresti benissimo averlo scritto ad un altro personaggio.

  26. Sto leggendo vari casi dal web.
    E’ davvero ridicolo che spesso casi di reati GRAVI come furti, violenze sessuali, ecc ecc vengano impuniti e magari una persona ha rogne legali per un commento frivolo pubblicato su un social network.
    Io la vedo così: a parte casi davvero estremi.
    Ho letto il caso di una ragazza che ha scritto pesanti accuse ai suoi ex titolari parlando male del centro estetico, è stata denunciata e ha dovuto pagare i danni.

    Un altro caso….una donna dopo un litigio e minacce verbali, arrabbiata commentava i post del suo ex con frasi tipo “sei solo un un bugiardo” o “impiccati” ecc ecc.
    Lui l’ha denunciata e ha vinto. La donna ha avuto delle attenuanti per essere stata provocata, ma ho dovuto comunque pagare i danni morali a questo tizio.

    A questo punto (e qui ironizzo) quasi quasi mi metto a cercare dei post scritti da un ex amica con cui avevo litigato e che mi aveva dato della “zoccola” su alcuni messaggi pubblici…

    Bho. Non capisco davvero.
    Se io fossi un giudice, mi metterei a ridere davanti a richiesta di querela per delle cose così’ frivole.

  27. Giustizia italiana purtroppo. Come hai potuto vedere queste cose sono anche a discrezione della scelta del giudice.

  28. Comunque…
    DEFINIZIONE “DIFFAMAZIONE”:
    Diffamazione è il termine giuridico che designa una forma di espressione che porti lesione all’onore di una persona o di un’istituzione.
    In quasi tutti gli ordinamenti giuridici non si ha diffamazione se quanto asserito non è falso, e spetta all’accusa dimostrare tale falsità. In altri, come quello italiano, ciò non è richiesto e solo in casi molto limitati è, viceversa, la difesa che ha la facoltà di discolparsi dimostrando la verità delle asserzioni ritenute diffamatorie.

    Leggendo questo mi “consolo”. Non ho dichiarato il falso. E’ agli atti che la ditta ha fallito e non ha pagato nessuno.

    PERO’ ho trovato anche questo:
    “Per par­lare di dif­fa­ma­zione l’offesa deve essere rivolta a un sog­getto deter­mi­nato o deter­mi­na­bile. Se si parla male di una per­sona senza far capire di chi si tratta non è reato. Ma per aversi dif­fa­ma­zione non è neces­sa­rio met­tere nome, cognome, gene­ra­lità del dif­fa­mato: è suf­fi­ciente inse­rire rife­ri­menti che con­sen­tano di ren­dere cono­sci­bile la per­sona offesa o comun­que attri­bui­bile l’offesa ad una per­sona deter­mi­nata.”

    Bhe…a questo punto non mi rimane che aspettare e vedere se metteranno in atto la minaccia di denuncia con richiesta danni o se lasceranno stare. Nel primo caso, sentirò un avvocato.
    E’ solo che volevo stare “tranquilla”.
    Cmq lezione imparata: userò facebook solo per cavolate da adesso in poi.

  29. Lo spero Giuseppe. 🙁
    Quando la gente ha soldi da spendere e voglia di rompere ai “comuni mortali” non si sa mai…

    Inoltre mi chiedo: coscienza zero? Hanno lasciato a casa dipendenti, non hanno pagato NESSUNO e hanno persino il coraggio di offendersi per un post su facebook?!
    A mio avviso, anche se avessi fatto nomi avrebbero dovuto avere la decenza di vergognarsi e basta per aver lasciato a piedi operai con famiglia ecc

    • Appunto, io comincerei a studiare una soluzione per farsi pagare degli arretrati, per esempio cominciare con una bella lettera del tuo avvocato e vedere poi come si evolve la situazione.

  30. C’è un altra cosa che, inoltre, non capisco.
    Se un post viene cancellato come si fa a procedere?
    Sicuramente avranno fatto uno screen della pagina e l’hanno stampata…ma ha davvero valenza?
    Perché allora chiunque con un photoshop può riprodurre una pagina facebook, scrivere offese e poi denunciare qualcun altro…
    :-/

    Oppure, con un po’ di fantasia, posso sempre cambiare nome e foto profilo, scrivere una cosa, fare la copia della pagina…poco dopo cancellare tutto.
    A questo punto ho tra le mani una pagina con la faccia e il nome di TIZIO, prendo e lo denuncio.

    Ok…sto sparando assurdità.. 😀

  31. Giuseppe la pratica è già in mano all’avvocato.

    La ditta ha dichiarato fallimento. Risulta che non hanno nulla da pignorare (di sicuro le case e le auto sono intestate a parenti o amici…..non ci vuole uno scienziato a capirlo he he he).

    Quindi adesso aspetteremo il risarcimento da parte dell’inps (fatto sempre tramite l’avvocato) che, però, non ci liquiderà tutto l’importo (voci come “ferie no godute” o altro non sono riconosciute dall’inps)
    e sopratutto ha tempistiche luuuuunghissimeeee….
    Da qui la mia rabbia e il mio sfogo.

    • Beh si qui ritorniamo al fatto che il sistema italiano non va e andrebbe migliorato parecchio sotto questo punto di vista..

  32. ragazzi, 🙂 lavoro al pubblico da 40 anni e vi do un consiglio, visto che viviamo in una nazione di ladri e le leggi sono a loro favore, non dovete entrare nel (tunnel)
    non date vantaggi perchè poi non li riacchiappate più. Allora se accetti un assegno tu hai dato fiducia al cliente , significa che accetti e credi e ti fidi che quel pezzo di carta venga onorato. Oppure una carta di credito con data di scadenza potresti scoprire che quando la metti all’incasso non passi la transazione ecc… Allora come si fa? io vi consiglio di dividere il lavoro in due o tre parti e farsi sempre anticipare il dovuto parte per parte . Mi spiego meglio, dovete sempre avere voi il coltello dalla parte del manico . Io ho lavorato con personaggi importanti famosi principi e principesse. Ti buttano fumo agli occhi dei loro beni e poi non ti pagano. NON guardate in faccia nessuno se iniziate a lavorare sempre con i soldi in mano SEMPRE PREPAGAMENTO. perchè la legge non vi aiuta. 🙂

  33. Ciao Giuseppe, io purtroppo sono incappata nella tua stessa situazione ma a parti inverse…esistono anche web designer che si fanno pagare e poi non consegnano i lavori! Ho dato solo un acconto ma superiamo i 1000€ e lo rivorrei indietro. Senza offendere la tipa in questione, le sto chiedendo i soldi su G+ poiché ho pagato un lavoro che non mi è stato consegnato (contratto a 60gg e sono passati 11mesi). Chiaramente il post e’ pubblico. Pensi rischi la diffamazione?
    Grazie

    • Ciao Sara!
      Il consiglio che ti do in questo momento è di rivolgerti ad un Giudice di pace per intraprendere un decreto ingiuntivo. Inoltre ti consiglio vivamente di stipulare sempre un contratto prima di qualsiasi collaborazione lavorativo. Come dicevo in diverse occasioni sul web purtroppo qui in Italia non si viene tutelati molto sia da un lato che dall’altro. Altro consiglio è di tenere sott’occhio il sito http://www.justmymoney.net sarà lanciato un portale prossimamente per la tutela in ambito lavorativo. Un saluto! 🙂

  34. Io ho un problema con un azienda, da sei mesi questa non mi ha pagato delle fatture emesse per prestazioni, questa non risponde a nessuna lettera o comunicazione, sia da parte del legale e sia verso di me, a nulla sono valse le denunce fatte alla Procura…anche perché la legge con la sua lentezza certamente aiuta questi truffatori…

  35. Dubito che si tratti di una semplice azione di marketing, qualora lo fosse il cliente in questione sarebbe certamente un’azienda di pura fantasia, motivo per cui non nuocerebbe affatto. Nel caso contrario in cui veramente il cliente non volesse pagare l’insoluto, al di la di ciò che la legge asserisce in merito, ha fatto benissimo! Non dovrebbe esser punito ma premiato per l’aver messo in guardia il mondo intero da chi non è stato onesto con lui e certamente non lo sara nemmeno con i propri clienti!

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