Basta aver timore di decidere

Aver paura di prendere una decisione: ecco cosa ti frena, capisco il tuo problema ma oggi devi essere forte. E prendere come riferimento un passaggio essenziale per la tua vita di successo.

Voglio migliorare il mondo del blogging con un messaggio positivo. Difficile da mettere in pratica, un po’ utopico. Ma positivo. Non devi aver paura di decidere.

Dopo aver parlato degli obiettivi di un blogger, di quanto sia importante lavorare sul breve termine e sull’operatività mantenendo intatto la propria personalità, è giusto puntare sulla tua capacità di essere presente sul pezzo. Ti sembra difficile?

Basta aver paura del tuo mondo

Voglio dirti che devi smetterla di aver paura di decidere e di essere te stesso. Non ti servirà a niente rinunciare, lì fuori non stanno aspettando altro che tu lo faccia per rinfacciarti l’ennesimo fallimento.

E non parlo solo della paura di pubblicare, di mettere in piazza i propri pensieri per esporli alle critiche. No, non intendo questa paura: l’hai sicuramente superata con il tuo talento. Ora devi affrontare il timore di prendere una decisione importante.

Paura di essere decisivo per gli altri

Mi riferisco a quel timore che ti frena dall’essere speciale. A quella tremarella che ti impedisce di mettere a frutto il tuo talento. Non voglio fare la parte del motivatore.

Non sono il personaggio che ti dice quanto sia cool e quanto sia imbattibile e quanto sia affascinante la forza che si nasconde dentro di te. No, non ti preoccupare.

follia
Twitta questa frase

Io credo solo che sia importante mantenere il proprio stile quando si fa blogging, e non limitare la propria creatività. A costo di sembrare folle? Sì perché cosa è la vita senza un pizzico di follia? La paura di decidere è voglia di emergere.

Timore di farsi ascoltare dal prossimo

Mi dispiace, ma devo interrompere il tuo idillio. Se non inizi a camminare sul filo del rasoio, se non inizi a metterti in gioco sul serio, non riuscirai ma a emergere. Mai.

Adesso mi dirai: “bella Richard, ma tu che fai tanto il dritto e snoccioli queste grandi perle di saggezza… tu cosa fai per essere speciale?”. Domanda sacrosanta.

  • Sto cambiando il mio modo di scrivere. E mi sto avvicinando sempre di più a uno stile discorsivo, anche quando devo scrivere articoli tecnici e di un tipico corporate blog.
  • Sto lavorando a progetti di ampio respiro. Perché arrivi a un punto della tua vita che devi mettere da parte le noccioline e pensare alle noci di cocco. Giusto?

Bene. Per raggiungere questi obiettivi hai bisogno di studio, preparazione, approfondimento, tanto lavoro. E quel filo di coraggio che si mescola con la follia. Una follia sana, creativa, gagliarda. Capace di mettere in fuga la decidofobia.

Parlami della tua paura di decidere

Ti saluto, ti auguro un fine settimana di relax e ti lascio una domanda: hai già scelto di non aver paura? Pensaci e lascia la tua risposta nei commenti!

18 COMMENTI

  1. Mi piace, Ric! Spesso chi trasmette questi messaggi si sente arrivato. Invece qui si respira aria di continua evoluzione, quel “camminare domandando” che è l’unico modo per imparare e crescere sempre. Ed insegnare agli altri.

    Grazie, e buon fine settimana 🙂

    • Ciao Vale,

      Assolutamente. Sentirsi arrivati è uno dei mali assoluti nel mondo del blogging. Forse lo è in qualsiasi occasione… Ho scritto questo articolo pensando a Les Claypool (!) dei Primus: è un bassista assurdo, bravissimo ma completamente folle. Da tutti viene considerato uno dei migliori musicisti in circolazione, ma invece di seguire le strade dei grandi bassisti ha fatto una cosa completamente diversa: ha creato un gruppo impossibile da posizionare.

      Metal? Punk, Jazz, Funk?

      Certo, non piacciono a tutti. Non suonano brani come quelli snocciolati da Jaco Pastorius che li senti e dici: “accidenti, questo me lo scarico e lo metto quando voglio fare bella figura con gli ospiti”. Les Claypool non ha avuto paura di essere se stesso. E ha fatto breccia nella sua nicchia. O forse l’ha creata.

  2. Questo articolo mi è arrivato dritto in pancia, Riccardo.
    Io la mia scelta l’ho fatta ed è quella di non aver paura, di provare ad osare senza dimenticare di tenermi in costante aggiornamento e di esprimere la mia identità.
    A volte la tremarella mi colpisce ma faccio un ampio respiro e vado avanti con tutto il coraggio che ho!
    Stamattina mi è arrivata una mail in cui è stato scritto “Resta viva!” , ecco penso sia proprio un bell’augurio
    Buon week end a te!

  3. Non posso permettermi di avere paura. Chi si ferma è perduto, diceva il mio allenatore di basket.
    Ha ragione.

    p.s. “arrivi a un punto della tua vita che devi mettere da parte le noccioline e pensare alle noci di cocco. ” dovevi far twittare questa 😀 io ti condivido così ora.

  4. Ciao Riccardo,

    io ammetto che un pò di paura nell’espormi ce l’ho ancora ed ho apprezzato molto il tuo articolo.
    Probabilmente perchè ho un neonato blog e lavoro come freelance da solo un anno, oppure perchè ho ancora un pò la mentalità da “paese” dove tutti conoscono tutti.

    Posso però dire che il coraggio lo sto trovando piano piano, buttando giù parole ogni giorno e leggendo blog come il tuo (di persone che lavorano in questo campo già da diversi anni) dove vengo immerso da utili consigli.

  5. ciao io faccio l’imprenditore, non sono un blogger, ma ho apprezzato il tuo articolo. la paura ti paralizza ed è l’ultima cosa che oggi possiamo permetterci,
    meglio fare scelte non perfette ma farle, meglio fare errori con l’obiettivo di risolvere i problemi, e soprattutto mai aver timore ad esporsi e dire quel che si pensa. non si può piacere a tutti comunque quindi meglio non fare compromessi con se stessi. ciaoo

  6. Bel post! La personalità è quello che ti rende diverso dal “mucchio”. Devo dire che all’inizio, sul mio primo blog, scrivevo in modo formale, preciso, senza pecche quasi fossi un “robot”. Però da un po’ di tempo ho capito che il lettore vuole sentirsi a suo agio e percepire il pensiero dell’autore. La paura ti distrugge ed è lei che ti fa fallire!

  7. Riccardo, ti seguo sempre perchè sei pieno di consigli utili! Questa volta …. è di più! Va oltre il blog ma è scuola di vita! Complimenti !!!!

    • Ciao Fanti. Sono felice di leggere il tuo commento. Basta che nessuno mi veda come un professore: mi piace mantenere un rapporto orizzontale con i lettori.

      Dimmi… Cosa ti ha colpito in particolare di questa riflessione?

  8. Giusto bisogna avere il coraggio di essere se stessi e abbattere le convinzioni negative ci ci portiamo dietro da anni e che non ci fanno esprimere al massimo delle nostre potenzialità.

    • Poi un giorno, quando ti sarai liberato dalle opinioni altrui e dalle tue opinioni, riuscirai a dare la giusta voce a quello che hai dentro.

      – Nota: c’è una citazione ad Apocalypse Now in questo commento.

  9. Come ti scrivevo su Twitter e come ti dicono altri, questa è una regola che vale nella vita oltre che sul web. Ti dico, leggere questo articolo mi ha fatto molto bene in questo periodo di durissima crisi personale e professionale che sto attraversando. Sono solo piccoli consigli trovati sul web, penserai, ma a volte sono proprio queste piccole cose che riescono a darti conforto nell’andare avanti e continuare a provarci nonostante tutto.

    • A volte basta poco per ritrovare il piacere di rimettersi in gioco. Spero che l’articolo ti sia stato utile.

  10. Hai perfettamente ragione, la paura non dovrebbe esistere. Ho scritto un articolo sul mio blog cercando di raccontare la mia storia di violenze domestiche con l’intento di invitare altre donne a raccontarsi, a trovare il coraggio di denunciare. Ho raccontato episodi senza fare nomi, senza dare riferimenti pensando bastasse a non incorrere in fallo….mi son beccata una denuncia per diffamazione. Ho sbagliato una sola cosa: avrei dovuto firmare l’articolo con un nome di fantasia, oppure dichiarare che era arrivata in redazione una lettera anonima, ma non ci ho pensato inesperta delle sottili regole della liberta’ di stampa!!!!!!! Ho portato in tribunale le prove di quanto dichiarato nell’articolo, le denunce fatte in 20 anni. A breve subiro’ un processo per aver raccontato la mia storia di violenze con l’unico obiettivo di incoraggiare altre donne che subiscono violenza

    • Mi dispiace, spero che tutto si risolva al meglio. Bisogna avere sempre coraggio, con la giusta attenzione ai dettagli che ci tutelano.

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