Perché aprire un blog personale?

Quali sono le motivazioni che ti spingono a investire tempo e denaro in un progetto per promuovere la tua figura professionale? Qui trovi la risposta per gestire, nel tempo, il tuo blog.

Ancora oggi affronto discussioni che mettono in gioco la validità di aprire un blog personale. Io parto da un presupposto: rispettare le idee altrui. Al tempo stesso, però, credo il blog sia uno strumento eccellente per fare personal branding.

perché creare in un blog professionale
Dai valore alla tua professionalità.

Cioè per farsi conoscere dai potenziali clienti e mostrare le proprie caratteristiche. Freelance, dipendenti, direttori, quadri aziendali: tutti possono apprezzare le caratteristiche di un blog, ognuno può trovare buoni motivi per investire.

Mostri le tue competenze

Il motivo principale per aprire un blog personale al posto di uno anonimo è semplice: puoi mostrare le tue competenze ai futuri clienti. Che aumenteranno sempre.

Ogni articolo sarà un manifesto della tua bravura, un inno alla forma, un saggio di grammatica, una fiera della buona formattazione. A ogni articolo qualcuno che penserà: “Anche io voglio un blog così”.

Su un sito web, invece, per quanto tu possa scrivere, non avrai mai gli spazi per mostrare le tue capacità.

Hai una proprietà privata

Il secondo motivo per investire in un blog personale: è tuo. Non ci sono regole e organi superiori che controllano il lavoro. Lavorare con un CMS come WordPress e creare contenuti attraverso pagine web, questa è indipendenza.

Qui è importante avere dei punti fermi sul web. Il blog personale, con un dominio proprietario, è uno di questi. Mai dimenticare l’importanza di un blog intestato a te, capace di seguire le tue scelte e non quelle del Mark Zuckerberg di turno.

Da leggere: come scrivere un blog personale

Sei sui motori di ricerca

Perché investire in un blog personale? Per me la risposta è semplice: è il modo migliore per farsi trovare sui motori di ricerca e per intercettare le persone che hanno bisogno di informazioni su un argomento specifico. Questa è la logica inbound marketing: farsi trovare nel momento giusto. Anzi, farsi trovare dai customer. 

Soprattutto quando cercano qualcosa di utile. Senza blog questo ragionamento non può essere applicato, e non mettere subito in gioco la soluzione LinkedIn Pulse.

Questo surrogato non lavora bene sui motori di ricerca, ha un buon risultato sulla piattaforma ma per trovare nuovi clienti online su Google vincono WordPress e il codice pulito. Senza dimenticare le tecniche di scrittura SEO applicate al blogging.

Sfrutti i social network

Un articolo ben scritto si condivide facilmente. Il tuo nome attraverserà le maglie del web insieme ai contenuti, si muoverà di monitor in monitor e raggiungerà tante persone. Se hai solo un sito web questo privilegio non te lo guadagni facilmente.

Descrivi i tuoi lavori

Hai messo la firma a un lavoro? Scrivi un articolo con screenshot, link e descrizione del lavoro. Gestisci un blog? Una bella immagine, un link e le tue impressioni.

perché aprire un blog personale

Perché un blog personale? Quando hai un diario online è facile parlare dei lavori, puoi prenderti tutto lo spazio per descriverli e far venire l’acquolina in bocca.

Sei più dinamico

Meglio aprire un blog o un sito web? Su un portale statico tutto il lavoro di pubblicità diventa difficile. Soprattutto se hai tanti lavori da elencare.

Quante volte hai pensato di creare il curriculum definitivo, il documento per trovare lavoro senza muovere un dito? Forse non esiste qualcosa di simile

O almeno non nella forma classica. Ovvero un foglio di carta immobile nel tempo. Un consiglio: sostituisci il curriculum con un blog personale, è la soluzione migliore.

Hai una pagina about me per presentarti, una sezione portfolio per mostrare i lavori svolti e un form contatti per permettere alle persone di lasciare messaggi.

E poi hai gli articoli: perle di conoscenza che ti permettono di portare – attraverso un buon lavoro SEO e di social media marketing – le persone giuste sulle tue pagine.

Rafforzi il tuo brand

Perché creare e aprire un blog personale? Curare un blog è un lavoro duro, ma se ti muovi nel modo giusto riuscirai a farti un nome. Un nome che tutti rispetteranno.

E questo nome (chiamiamolo brand) sarà il tuo migliore amico. Perché ci sarà sempre qualche cliente che proverà a toglierti il giusto compenso. E sarà solo il tuo nome a salvarti dall’oblio, soprattutto se al blog anonimo scegli quello personale.

Puoi fare esperienza

Molti mi chiedono: “Come faccio a fare esperienza se non ho lavoro? E se non lavoro come faccio a trovare contatti, a imparare i segreti del mestiere, a conoscere altri professionisti?”. La risposta è semplice: cura un blog personale.

I motivi per creare un blog? Sarà la palestra, diventerà il luogo dei successi e degli errori. Qui cadrai e qui ti rialzerai. Così quando arriverà l’occasione avrai le basi.

Ma su un sito web questo aspetto è davvero limitato! Ecco perché aprire un blog personale: hai massimo controllo sulla tua capacità di trovare esperienze.

Sai perché ho iniziato a fare blogging? Per imparare. Quando devi mettere le mani in pasta hai solo una strada davanti a te: capire come funzionano le cose. E il blogging è un’ottima scuola, ti permette di imparare in modi differenti.

investire in un blog personale
Ecco un fan del blog personale.

Il primo è quello pratico. Per fare blogging devi conoscere WordPress, devi approfondire l’HTML e devi iniziare a lavorare con i social. Poi devi affrontare il SEO copywriting: cosa significa, ha ancora senso scrivere per i motori di ricerca?

Come affrontare il tema della scrittura online? Tutto questo è conoscenza pura. Poi c’è l’approfondimento che ogni giorno porti avanti per scrivere i tuoi contenuti.

Non puoi partire da zero, hai bisogno di fonti valide e di studio. Pubblicare articoli sul tuo blog personale diventa il momento giusto per apprendere, per migliorare.

Da leggere: perché creare un blog aziendale

Fai buone conoscenze

Non hai bisogno di un blog per lanciarti nelle discussioni su Twitter e conoscere potenziali clienti. Ma quando hai un articolo al giorno (o a settimana) da far leggere ai tuoi lettori tutto è più semplice: c’è più gente che visita le tue pagine.

Tutto questo ti metterà in contatto con persone nuove, possibili contatti di lavoro. Ricapitoliamo. Io scelgo il blog perché permette di mostrare le capacità, è più social, ti fa parlare dei lavori, rafforza il mio brand, mi permette di fare esperienza e buone conoscenze. Tu vuoi aggiungere un altro punto? Lascialo nei commenti!

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

11 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,
    per iniziare complimenti per l’articolo.
    Secondo me la scelta varia in base all’idea che il web master ha in testa e ai suoi obiettivi.

    Prima di scegliere se aprire un blog o un sito web bisognerebbe capire quale utilizzo se ne deve fare.

    Che ne pensi?

    • Ciao a tutti!

      In effetti ho dimenticato di fare una piccola – ma fondamentale – precisazione: prima di aprire un blog devi avere ben chiara la sua condizione fondamentale, ovvero quella di uno strumento che deve essere aggiornato con costanza e dedizione. C’è chi scrive una volta al giorno, chi una volta ogni tre giorno o con cadenza settimanale: l’importante è avere un blog sempre aggiornato con contenuti di qualità.

  2. Ciao Riccardo,
    Fermo restando che condivido in pieno i punti elencati, ma che come ti accennavo via TW il difficile è passare dalla teoria alla pratica :-), mi domando se per caso questi punti valgano anche per i cosiddetti ‘blog di opinione’. Grazie e complimenti 🙂

    • Sì, io credo che anche per i blog di opinione questi punti siano validi. Forse con qualche differenza, ma in linea di massima sì. Come ha detto Daniele, “aprirei un blog anche se facessi il calzolaio” 🙂

  3. ciao, punti interessanti e corretti, tuttavia lavorando con le PMI (che hanno tanto tanto bisogno di comunicare bene) mi sono accorto che preferiscono dare incarichi a consulenti che sono “strutturati”. Mi spiego meglio: perché non un sito della tua attività con all’interno un blog? Puoi abbinare contenuti istituzionali (esperienza, clienti, specializzazioni) ad approfondimenti tematici. I primi supportano e contestualizzano la credibilità dei secondi, che generano traffico ed interesse.

    Questo perché alcune aziende non comprano da un blog writer, ma comprano da un professionista.

    Che dici?

    • Ciao Massimiliano,

      Il sito con blog interno può essere una soluzione. In passato se ne vedevano di più in giro, adesso hanno mollato la presa. Ti risulta? Questa è una mia impressione, secondo me si dovrebbero cercare dei dati, degli approfondimenti…

  4. Condivido pienamente.

    Aggiungerei solo che il blog, i suoi articoli, le sue pagine, sono indicizzate molto rapidamente da Google: addirittura dopo mezz’ora, in alcuni casi.

    Un sito statico non ha questa prerogativa, segue un iter completamente differente e molto più lungo.

    Per quanto riguarda l’aspetto, grazie a bellissimi temi già pronti e ottimizzati, si può strutturare il blog proprio come un sito, utilizzando “pagine” invece che “articoli”.
    In tal modo, si riuscirà a sfruttare l’occhio magnanimo dei motori di ricerca pur mantenendo un aspetto statico.

  5. Un’azienda che vuol fare una buona comunicazione deve necessariamente avere un blog, i cui contenuti devono essere coerenti con la strategia di marketing e comunicazione aziendale. “Purtroppo però gestire un blog con articoli sempre nuovi ed originali può essere dispendioso sia a livello di risorse interne che di tempo, proprio per questo motivo molte aziende non vogliono accollarsi questa “fatica” ulteriore decidendo di aprire un blog”.

    Complimenti per l”articolo ,chiaro, diretto ed essenziale!

    Vi segnalo qualche dritta generica da convidere su come creare un blog aziendale… buon lettura e grazie per gli interesanti argomenti di discussione: http://www.bd-webdesign.com/blog/item/121-come-creare-un-blog-aziendale

  6. Mi permette di mostrare le mie capacità
    Perché è più social
    Posso parlare facilmente dei miei lavori
    Rafforza il mio brand
    Mi permette di fare esperienza
    Mi fa fare buone conoscenze.. Tutti ottimi consigli aventi come base che si deve lavorare. Il sito web è statico? Vogliamo il Blog per essere più presenti e notati? Bene: il lavoro è quotidiano e occorrono competenze supplettive relazionali e di contenuto

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