Usa la piramide dei contenuti del blog

Per riuscire a creare una struttura equilibrata nel tuo calendario editoriale per il blog o per un magazine online hai bisogno della piramide dei contenuti. Ovvero una combinazione di articoli pillar, cornerstone e long tail per dare spessore al tuo piano di content marketing.

Molti lettori mi lasciano questa domanda: come far crescere un blog? Come posso strutturare i contenuti per organizzare topic e argomenti nel miglior modo possibile? In questo periodo sto lavorando molto con la piramide dei contenuti.

struttura piramidale del content marketing
Struttura piramidale del content marketing.

La scelta degli argomenti segue il lavoro di indagine qualitativa e quantitativa. Gli strumenti per l’analisi delle query ti permettono di avere una stima delle ricerche su Google, mentre il lavoro nelle community ti consente di scoprire nuove domande. E di limare le risposte già ottenute. Come organizzare la struttura del blog?

Organizza i contenuti con mappe mentali

Gli argomenti si stilano sulla mappa mentale. Al centro inserisci il topic del blog e i vari nodi definiscono gli argomenti. Seguendo una linea che va dal generale al particolare. In questo modo la piramide dei contenuti si definisce chiaramente.

Lo schema della piramide dei contenuti.
Lo schema della piramide dei contenuti.

La mappa mentale può essere utilizzata anche per pianificate tag e categorie. Ma come organizzi i contenuti? Scrivi gli articoli come capitano? Io uso la piramide dei contenuti, e sto definendo il calendario editoriale con una strategia. Ovvero?

Da leggere: i migliori tool per creare mappe mentali

La strategia della piramide dei contenuti

Nella piramide dei contenuti gli articoli sono la struttura del tuo blog. Le pagine rimangono dei punti di riferimento, ma i post permettono al tuo progetto di crescere nel tempo. E questi post si dividono in tre grandi categorie: scopriamoli insieme.

Cornerstone content

Sono gli articoli che costituiscono la base del blog: racchiudono la conoscenza del topic, permettono di sviscerare ogni punto, ogni dettaglio dell’argomento. Hai deciso di affrontare il tema del blogging? Ecco qualche esempio di cornerstone content:

Il cornerstone content è la pietra angolare del tuo lavoro per far crescere un blog. È il substrato di contenuti che parlano ai principianti, a chi sta entrando nella nicchia che vuoi dominare. Al tempo stesso creano una base autorevole e credibile.

Il cornerstone content è ricco, approfondito, aggiornato. Proprio per questo è difficile creare un cornerstone content. Il suo obiettivo: farti trovare da un pubblico base. Per questo puoi pensare a un lavoro di lead generation segmentato in un certo modo.

Come far crescere un blog: usa i cornerstone content
Usa i cornerstone content nella piramide dei contenuti.

Attraverso questi post puoi raccogliere email per promuovere via newsletter un corso di blogging base, lo stesso corso che si ripropone nei banner o nel footer del post. In questo caso hai bisogno di plugin adeguati per gestire il lavoro su WordPress:

C’è anche un secondo obiettivo per questi articoli: link in ingresso. Con un buon lavoro di ottimizzazione SEO on page e di link interni questi post possono diventare un riferimento per chi cerca su Google un’informazione base. Per creare un cornerstone content devi sempre ascoltare le domande del pubblico.

Pillar article

Il secondo strato di contenuti: i pillar article, contenuti pilastro, articoli che permettono al blog di crescere e strutturarsi. Così come i cornerstone content, i pillar article sono densi. Sono dei tutorial, degli how to che approfondiscono.

Ma vanno oltre la base. Sono degli articoli che definiscono un tema specifico, e lo fanno con tutti i mezzi: immagini, testo, video, podcast. Sono delle piccole guide da portare nella cartella dei preferiti. Obiettivo? Rispondere a domande avanzate.

Ecco qualche esempio. I pillar sono difficili da creare, devono essere aggiornati. Ma hanno maggiori sbocchi, sono numerosi perché partono da un tema generale e ne definiscono gli sviluppi. Soddisfano esigenze avanzate, hanno obiettivi precisi:

  • Trovare nuovi lead.
  • Posizionamento su Google.
  • Ottenere link in ingresso.

Cambia il target di riferimento. In questo caso devi usare i plugin per ottenere dei lead qualificati, ai quali invierai delle offerte specifiche. E mostrerai il banner di un corso o di un servizio di webwriting avanzato. Così puoi trovare nuovi clienti online.

Longtail keyword article

Ultimo passaggio della piramide (immagine in basso): i long tail keyword article. Ovvero la massa di contenuti che risponde a una gestione quotidiana del blog.

Qui puoi pubblicare articoli di opinione, interviste a colleghi, approfondimenti di un aspetto specifico, previsioni, idee: è la gestione quotidiana del blog.

Anche gli articoli generici rispondono a degli obiettivi, cercano di soddisfare domande specifiche del pubblico. Domande che magari non possono essere sviluppate oltre le 1000 parole. Ma io uso gli articoli semplici anche per snocciolare i singoli temi.

Ti faccio un esempio. Nell’articolo dedicato a come guadagnare con un blog ho spiegato tutti i punti utili per trasformare la tua attività di blogging in un’entrata: Adsense, affiliazioni, infoprodotti, inbound marketing, vendita dei banner.

piramide dei contenuti
Usa la struttura piramidale per i contenuti.

Ora posso dedicare un articolo a questi argomenti per soddisfare le esigenze dei lettori. E spingere la guida principale attraverso un lavoro di link interni.

Aggiungi piramide dei contenuti sul calendario

Cornerstone, pillar e articoli. Questi sono gli ingredienti. Ora devi portare ogni aspetto della piramide dei contenuti sul calendario editoriale. In che modo?

Devi creare un foglio di lavoro con Google Calendar o su un file Excel (io di solito suggerisco di usare il mio modello di calendario editoriale su file .XML) e devi trascrivere questi impegni, devi programmare i post seguendo il metodo piramidale:

  • Cornerstone content: numero minore.
  • Pillar article: numero medio.
  • Articoli: numero maggiore.

Pillar article e cornerstone content sono difficili da strutturare, richiedono tempo. Devono essere studiati per far breccia tra le richieste specifiche, pretendono un lavoro di SEO copywriting attento. Quindi il calendario serve anche a questo: gestire.

Per approfondire: i consigli per scrivere meglio

Tu usi la piramide dei contenuti per il blog?

Questa è la mia idea per far crescere un blog: studiare il target di riferimento, creare delle personas e strutturare gli argomenti. Poi creare una piramide di contenuti: cornerstone content, pillar article, articoli. E distribuire nel calendario editoriale.

Tutto questo deve essere monitorato, osservato, gestito con equilibrio. Devi essere pronto a cambiare direzione da un momento all’altro, senza preavviso.

Il piano editoriale è un confine elastico, non ci sono recinti: solo indicazioni e consigli da seguire. Devi essere mutevole e reattivo. Lascia la tua idea nei commenti.

13 COMMENTI

  1. Buongiorno Riccardo,
    quindi una buona tecnica sarebbe quella di scrivere prima un articolo generico e da questo poi tirare fuori N Pillar article. Giusto?

    • Partiamo da un punto: non esiste una strada unica. Quella dello sviluppo piramidale è una tecnica per organizzare i contenuti.

      Detto questo, si può procedere in questo modo:

      Come aprire un blog (cornerstone)
      — Come guadagnare con un blog (pillar)
      — Come aumentare le visite del blog (pillar)
      —- Aumenta le entrate con Adsense (articoli)
      —- Guadagna di più con gli infoprodotti (articoli)
      —- Aumenta le visite del blog con Twitter (articoli)
      —- Aumenta le visite del blog con il posizionamento (articoli)

      In questo modo crei una scala, un processo di definizione degli argomenti.

      • Grazie per la risposta e il chiarimento.

        Grazie a questo post ho programmato il calendario editoriale fino al 1 febbraio 2016…sei capitato giusto giusto per far partire alla grande il nuovo anno !! ;D

        • Ma è fantastico, grande! Vedi, alla fine io credo che questo sia il ruolo di ogni blogger: aiutare il prossimo. Oggi ci sono riuscito, e questa è una cosa buona.

  2. Ciao Riccardo,
    una domanda sulla struttura dei link interni: non mi è chiaro come colleghi queste tre macro-sezioni tra loro? Nel senso, poni come fulcro i pillar article dai quali linkare ai cornerstone e agli articoli generici, oppure segui la struttura piramidale che hai indicato in figura (generici -> pillar article -> cornerstone)?

    • Dipende da tanti fattori.

      La base di partenza è questa: i link interni si inserisco per dare un supporto ai lettori, per fare in modo che tutto sia chiaro. Non mi piace forzare al amno.

      Detto questo: ho un progetto SEO da seguire? Devo posizionare un contenuto? Facciamo finta di sì. Probabilmente sarà un pillar perché me lo immagino ricco e pieno di informazioni. Quindi devo individuare il tema, lo devo sviluppare.

      Ora dal pillar possono nascere, faccio un esempio, 3 approfondimenti minori. Questi approfondimenti linkeranno al pillar perché sono una parte di qualcosa più grande. Il concetto è questo: cornerstone e pillar sono completi, sono più generici, quindi gli articoli più specifici (legati a quell’argomento) li linkeranno per permettere al lettore di approfondire.

      In ogni caso la mia idea è sempre questa: inserire i link nel modo più naturale possibile. Senza forzature.

      • Si, in effetti ragionavo su una struttura di link interni che fossero d’aiuto più per la SEO, che per il lettori. Però certamente hai ragione sul fatto di non forzare la mano.
        Grazie per la risposta, ora mi è più chiaro il tuo ragionamento. 🙂

  3. Ciao Riccardo. Confermo che non esiste blog di successo che non abbia usato il metodo della piramide dei contenuti. Lo vedo anche nei blog dei clienti che seguo: dove c’è pianificazione e, non dimentichiamolo, contenuti di valore, c’è una costante crescita.
    A presto.

    • Sul discorso dei contenuti di valore ci possiamo scrivere un librone 🙂 La domanda è sempre al stessa: cosa è un contenuto di valore?

  4. Davvero utile e interessante. L’ho letto più volte. Lo applico così: 1) parto dagli articoli generici, che sono quelli più specifici. Ne scrivo una decina, per rispondere ai problemi più specifici di un settore. 2) Dopo 10 generici, scrivo un pillar, includendovi anche la lista dei 10 generici linkabili. Quindi il pillar diventa il “contenitore” di 10 articoli generici. 3) Dopo 5 pillar, scrivo 1 cornerstone, che diventa contenitore dei 5 pillar e ne riporta anche l’elenco linkabile.

    • Che posso aggiungere: una bella strategia. Precisa e ben schedulata. Lavori bene con il calendario editoriale?

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