Pricing table: cos’è e come inserirla nella landing page

Le tavole dei prezzi in una pagina web è fondamentale per dare all'utente una spinta all'acquisto. Non deve chiedere il costo, già conosce le alternative. Ma funziona veramente?

La pricing table, ovvero la tavola dei prezzi, è un elemento fondamentale per convincere l’utente ad acquistare il modello o l’opzione che preferisci.

La tabella dei prezzi sulle landing page.

Infatti, per chi la sa usare, questa strategia grafica che elenca le varie opzioni a disposizione per l’acquisto diventa una leva decisiva verso la conversione. Inserire una pricing table vuol dive lavorare sul persuasive copywriting e sui bias cognitivi.

Cos’è una pricing table: definizione

La pricing table – o tabella dei prezzi – è una combinazione di colonne in cui si elencano le opzioni offerte, le caratteristiche e i prezzi. Alla fine è possibile effettuare l’acquisto o procedere con un’operazione di iscrizione per diventare lead. In buona sintesi, è uno strumento per migliorare la conversione e trasformare gli utenti in clienti.

Di solito la pricing table si presenta come una struttura composta da una serie di colonne, minimo due, e di righe che riprendono la struttura della tabella. Proprio come un foglio Excel con ascisse e ordinate. Però il web design ci aiuta a rendere tutto più piacevole. E, insieme al copywriting, aggiunge gli elementi per vendere di più.

Da leggere: come aumentare le visite di una landing page

Persuasione e prezzi, il legame

Il prezzo è uno degli elementi del marketing mix che influenza l’acquisto. Spesso la difficoltà emerge in molti settori B2B. Cosa succede se il competitor vede i prezzi?

Copieranno. Ma i potenziali clienti vogliono sapere quale sarà la spesa da sostenere per avere il tuo servizio o prodotto, ma preferisci lasciare un velo di mistero su questo punto. E spingi per una prima email esplorativa. Può essere una buona idea.

Ma solo in alcuni casi. C’è un rischio che devi valutare sulla tua landing page: perdere il cliente. Ti conviene rischiare? Ecco cosa devi sapere per aggiungere i prezzi.

Dove si inserisce la tabella?

Nella maggior parte dei casi in quella che viene definita la landing page del prodotto o servizio. A volte si ritrova anche nella home page ma solo se viene definita come pagina di atterraggio. Ad esempio nei siti monopagina. E come struttura?

La pricing table si trova di solito alla fine della risorsa e vicino ai testimonial. Le citazioni dei clienti soddisfatti fanno parte di una strategia di web marketing efficace, a patto che siano sincere. I testimonial devono essere credibili. Non dimenticare:

  • Nome, cognome, riferimenti.
  • Un viso reale (niente stock photo).
  • Una testimonianza utile ai visitatori.

Ricorda! Le testimonianze sono elementi della landing page, e per ottimizzarle devi lavorare sui test: non accontentarti del primo risultato, prova diverse soluzioni.

Elementi di una pricing table

Questo elemento è composto da più colonne con i prezzi. Quante? Poche. I clienti non amano le scelte complicate, la semplificazione della pricing table è necessaria.

Il cervello ricorda scelte semplici, 3-4 opzioni. Una pagina con troppe soluzioni può mettere in difficoltà, mentre un listino come questo risolve ogni dubbio.

listino prezzi
Un listino prezzi semplice.

Inoltre alla fine di ogni colonna puoi trovare un bottone call to action per invitare l’utente a cliccare ed effettuare l’ordine. Ma l’elemento più efficace in termi di conversione è sempre la possibilità di mettere in evidenza ciò che desideri.

Evidenzia il prodotto popolare. Questa trucco aiuta il processo decisionale degli acquirenti perché permette al contesto visivo di far emergere un elemento.

esempio tabella prezzi
La versione che preferisci è quella centrale.

Ecco un esempio di table of content su una landing page. Al centro c’è il pacchetto che si vuole proporre ai clienti. Viene messo in evidenza con una profondità differente e questo può avvenire anche con un banner o un elemento grafico differente.

Come creare una pricing table

Ci sono dei landing page builder come Elementor che hanno questa opzione di base ma se non hai fatto questa scelta puoi optare per estensioni specifiche. Per WordPress ci sono due plugin che ti permettono di affrontare la parte grafica:

Wp Table Manager è quello che preferisco, professionale e sempre allineato alle esigenze dei web designer più esigenti. Ma anche facile da usare dato che tutto si sviluppa sul classico editor drag & drop. Molto interessante anche Pricer Ninja.

È uno strumento potente per aggiungere tabelle dei prezzi al tuo sito web. Condizione essenziale: in entrambi i casi parliamo di servizi per aggiungere pricing table responsive per smartphone, tablet, laptop e computer desktop.

Alcuni esempi di pricing table

Ovviamente, con le landing page non puoi puntare a risultati certi. C’è sempre un coefficiente di incertezza. Ma devi testare, lavorare sui famosi A/B test, mescolare conoscenze e puntare verso numeri migliori. Ecco gli esempi:

satisfaction tabella prezzi
Get Satisfaction
Zendesk pricing table
Zendesk
hootsuite pricing table
Hootsuite

Secondo te funziona?

Questo è il mio modo di intendere il web: sbaglio? Secondo te questo elemento grafico può migliorare le vendite dei pacchetti blogging? Tu hai avuto esperienze positive con i pricing table? Parliamone insieme nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

11 COMMENTI

  1. Io sono sempre stato contrario ai pacchetti per i servizi legati al web. Ogni realtà e ogni necessità richiede uno studio dedicato, che non può contemplare un pacchetto. Quindi non offrirò mai pacchetti ai clienti. Non è una vacanza il blogging o la gestione della comunicazione online di un’azienda.

    Per altri tipi di servizi inserire dei prezzi va bene.

    • Ciao Daniele,

      Mi fa sempre piacere avere tuoi commenti. Quelle chi io scrivo sono riflessioni, non leggi della natura. Quindi mi fa sempre piacere riflettere.

      D’altro canto credo che nella mia landing manchi qualcosa.

      Una riflessione: il pacchetto diventa difficile da gestire per il blogger perché il prezzo può variare in base all’argomento. Quindi potrebbe essere utile una tabella simile alla Pricing Table, con il paragone dei servizi offerti (post a settimana, newsletter, social) ma senza prezzo.

      Al posto del prezzo ci potrebbe essere un bottone CTA “chiedi un preventivo”.

      Secondo te? Tu sei contrario al pacchetto definito con il prezzo o al pacchetto in generale?

      • Io sono contrario al pacchetto in generale per servizi relativi al web.

        Nella mia landing page ho inserito il bottone “Chiedi un preventivo”.

  2. Per me è una bella idea: il prezzo in landing non è detto che sia il prezzo definitivo (tutto dipende dal cliente e dalle sue esigenze), ma almeno si fa un’idea del tuo lavoro e ti contatta per saperne di più. Allontani molte persone da 50 cent a post!

    • Certo.

      Io vorrei iniziare a mettere i prezzi perché si crea sempre un mistero intorno alla professione del webwriter… come se ci fosse una sorta di segreto di Pulcinella che nessuno deve sapere.

      Forse i prezzi ci aiuteranno a creare dei rapporti più cristallini con i clienti, sempre specificando che possono esserci delle modifiche minime.

      • Forse è anche questo il motivo per cui non ci prendono sul serio: certe volte è tutta una questione di comunicazione. Se tu metti un tariffario, la tua professionalità esce fuori. Poi non è un pacchetto fisso, quindi non ci sono i rischi che diceva Daniele.

      • Direi che questa è un ottima riflessione e mi trovi d’accordo. E mi fa doppiamente piacere perchè quando lo scrissi sulle pagine di Webhouse venni preso un pochino per i fondelli…ma tutto torna e mi fa piacere vedere che alla fine non avevo detto cose così fuori dal mondo.

        • Ciao Roberto,

          Sempre un piacere leggerti qui 🙂

          Capita a volte di riprendere argomenti e giungere a conclusioni diverse. Ma non ricordo esattamente a cosa ti riferisci. Hai un link o un riferimento preciso?

          • IL link non l’ho tenuto ma l’articolo era qualcosa tipo “quanto costa un lavoro seo”. L’aveva scritto Benedetto Motisi. Ormai è passato forse più di un mese. La cosa era stata anche un po antipatica e Beatrice da li mi ha preso in antipatia ma pazienza. Non si può piacere a tutti e siamo tra persone adulte. Mi fa comunque piacere sapere che alla fin fine quello che sostenevo io (e cioè che un prezzo va indicato, soprattutto se citato nel titolo) non era una cosa così fuori dal mondo.

            • Mmmm… capisco.

              Il post in questione è questo http://www.webhouseit.com/quanto-chiedere-per-un-lavoro-seo/

              Guarda, io credo che inserire un prezzo non sia una cosa fuori dal mondo. Ma non tutti i campi sono uguali: con il webwriting è più facile citare un prezzo base (10 articoli di 500 parole: 200 euro, salvo particolari esigenze). Con la seo come facciamo? In questo caso credo che sia impossibile definire un prezzo base perché ci sono tanti fattori da valutare. Troppi.

              Nel caso della SEO, quindi, è difficile pensare a un pacchetto base. Parere personale, eh.

              • Ci mancherebbe, non è il mio campo e non so cosa ci sta dietro ma un podi esperienza nel marketing e nelle vendite ce l’ho. La cosa peggiore a mio parere è lasciare il cliente senza un riferimento. E il prezzo è una di quelle. Poi si può partire da li per iniziare una trattativa ed esistono tecniche comunicative per far si che sia il cliente stesso a chiederti il lavoro che costa di più. E’ un dato di fatto che la “cifra” è molto importante nel porcesso di acquisto. Se penso al SEO credo che acquisendo esperienza si possa quantomeno lasciare un indicazione di quanto potrebbe costare. Se è vero che ogni cliente è una storia a sè è altrettanto vero che un professionista conosce in linea di massima il tempo e i costi che deve sostenere.

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