In un recente articolo ho sottolineato l’importanza di un profilo professionale che riesca a far guadagnare di più e/o risolvere problemi. Tutto molto semplice, non credi?

problema
Chi risolve il mio problema? – Fonte

Se riesci a far guadagnare di più sei un professionista prezioso per il tuo cliente; se riesci a risolvere un problema idem. Anzi… diventi indispensabile. Ma l’operazione non è così lineare.

Nella maggior parte dei casi la strada che porta al successo è lunga, contorta, ricca di salite e discese. E, soprattutto, nessuno può darti risposte certe. Neanche il sottoscritto.

Un lettore mi accusa di essere poco concreto. Soprattutto quando parlo di realtà lavorative come quelle del webwriter freelance. Ecco una tipica frecciata al mio lavoro quotidiano:

“Ok, mi hai spiegato la teoria. Ma la pratica? Dove trovo i clienti? Come posso guadagnare di più? Tu lasci solo consigli superficiali e non lasci i trucchi del mestiere.

Non è così. C’è una differenza tra il tutorial che ti spiega come usare Hootsuite e quello che ti indirizza verso l’universo dei freelance. Semplicemente perché ci sono risposte che non si posso dare perché variano in base a una miriade di casi personali.

Io non ho la soluzione per il tuo problema specifico. Posso indicare il percorso, l’attitudine da seguire quando decidi di abbandonare il tuo lavoro dipendente e intraprendere quello del freelance.

Posso aiutarti a valutare bene la tua situazione (sto facendo la cosa giusta?) ma non posso darti l’indirizzo del supermercato nel quale si trovano i clienti. No, quel supermercato non esiste 🙂

Posso consigliarti di lavorare con i social. E di collaborare con realtà che mettano in risalto le tue abilità. Io non posso trasformarsi in un influencer, ma posso consigliarti di curare il tuo brand.

Io non posso darti la soluzione a tutti i tuoi problemi: a volte c’è. A volte no. Ma posso indicarti la strada. Quella che io ho seguito.

9 COMMENTI

  1. Buongiorno Riccardo 🙂
    Finalmente sono tornata a commentare sul tuo blog.
    Non esistono regole magiche per trovare i clienti, non esiste la bacchetta della fatina.
    Di sicuro sfruttando tutti i mezzi on-line (sito, social, campagne, etc…), i mezzi off-line, una buona strategia di vendita e un’ottima comunicazione puoi aumentare la percentuale di riuscita ma poi a volte ci vuole anche un pizzico di fortuna.
    Non è facile trovare i clienti e tanto meno farsi scegliere ma trovo che nel tuo blog ci siano tanti spunti di riflessione e buoni consigli per scegliere una strada da seguire.
    Il resto lo facciamo noi!
    Quindi, rimboccarsi le maniche, sperimentare, essere presenti e duro lavoro (ma proprio duro!!) portano ai risultati.
    Diversamente non saremmo tutti spaparanzati alle Maldive?
    Buona giornata 🙂

    • Ciao Fra, Felice che tu sia tornata a commentare.

      Tutto vero quello che dici ma, purtroppo, tante persone pretendono un aiuto divino. Pretendono che ci siano le coordinate precise per trovare nuovi clienti.

      Lo sai meglio di me che non esistono ricette fisse, ma come lo facciamo capire ai lettori?

      • Riccardo non è semplice.
        Mi chiedo però se sia davvero il caso di doverlo far capire per forza.
        Spiego meglio: quando leggo post sui blog non mi aspetto di trovare pozioni magiche o il successo in poche righe.
        Li leggo per:
        1.tenermi sempre aggiornata e al passo;
        2.imparare qualcosa di nuovo;
        3.trovare spunti e suggerimenti;
        4.condividere esperienze (con i commenti)
        Non mi aspetto molto di più sinceramente anche se spesso rimango stupita dagli spunti creativi che riesco a trovare o da strumenti utili per la gestione del lavoro.
        Io penso che le persone dovrebbero ormai aver già capito da sole che per aver successo bisogna lavorare sodo, studiare una propria strategia personale per emergere, fornire qualità prima ancora della quantità e imparare magari ad essere meno critici verso gli altri e un po’ di più verso sè stessi.
        Pretendendo di più dal proprio operato si raggiungono sempre nuove vette.
        Ecco, ho detto la mia 🙂

  2. Ci sono persone rivolte agli obiettivi, e persone rivolte alle performance.
    I primi ricercano questi manuali prefabbricati di vita/lavoro inesistenti, sottovalutando l’importanza dello sviluppo delle loro capacità, e sono quindi persone molto dipendenti dagli altri. I secondi credono nelle proprie potenzialità e nel proprio lavoro, avendo, di conseguenza, fiducia nell’arrivo di risultati positivi, ma senza ansia, tutti assorti in quel che fanno.
    Questa è la caratteristica (o la motivazione) che risiede nello spirito dei freelance e degli influencer.

  3. Ciao Riccardo,

    davvero non hai l’indirizzo del supermercato nel quale si trovano i clienti? Allora cosa ti ho seguito a fare, costantemente, in questo anno?! …. 😉

    Davvero, non ho parole.

    Ad ogni modo, detto da uno che lavora come freelance da soli 13 mesi, bisogna armarsi di tanta pazienza, costanza giornaliera nel tenersi aggiornati, leggere leggere leggere (non Donna Moderna, ma libri di settore che si trovano sia on line che nelle migliori librerie) e farsi notare on line.

    Questi sono i miei consigli!

    Ciao e Buon Natale a tutti 🙂

  4. ci riprovo, Riccardo, da un altro browser con la speranza che la mia determinazione prima o poi abbia successo, ovvero ci sia il mio… commento! Sì, caro Babbo Natale, il regalo che vorrei è solo lasciare un commento! Per ringraziare Riccardo che con professionalità e disponibilità si impegna ogni giorno a darci concrete pillole di esperienza. Poi, gli indirizzi dei supermercati non si trovavano neanche sulle PagineGialle di una volta. Essere freelance oggi è una sfida complessa. Si richiedono professionalità, determinazione, impegno, passione, tempo, non farsi distrarre da incertezze e inconvenienti… Essere freelance oggi è essere sempre più imprenditori di se stessi, con un occhio agli altri, al mondo in cui viviamo che ci dà segnali, pronti a raccogliere questi segnali e a cambiare… Ah, l’authorship, ci abbiamo provato e riprovato Riccardo, Squarespace non concede, nel 2014 si camabia… Buon Natale!

    • Ciao Gloria, finalmente ti leggo anche nei commenti 🙂 Tu che sei giornalista, come trovi nuovi clienti? Sei freelance o lavori per un quotidiano?

  5. non ho mai lavorato in un quotidiano, Riccardo, ma per settimanali e mensili. Prima come freelance, poi come dipendente, fino al 2008 quando la testata in cui ero caporedattore/direttore è stata chiusa dall’editore.

    Mi sono trasformata in giornalista digitale. I clienti? Incontri soprattutto tramite i social e da quest’anno anche tramite il blog, strumento utilissimo.

    L’impegno a esserci e migliorare è continuo, anche oggi! Anche se rivendico il mio essere ogni tanto in silenzio 😉

    • Lavorare per settimanali e mensili forse è la soluzione migliore per i giornalisti.

      La vita del quotidiano non mi piace, ma ovviamente questo è un parere personale.

      E riesci trovare clienti sui social? Molte persone dubitano di questa soluzione!

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