Quante volte hai letto annunci di lavoro legati alle professioni del web? Tante, e scommetto che hai sempre incrociato richieste balorde: “Cerchiamo webwriter alle prime armi che conoscano linguaggio di programmazione, Photoshop, usabilità, A/B test, Google Analytics, SEO avanzato, Autocad”.

professioni del web

Il tutto, ovviamente, condito con un ricco e vantaggioso rimborso spese. Queste situazioni si legano alla straordinaria capacità di alcuni imprenditori di darsi le martellate sui denti da soli.

Questi annunci fanno sorgere il dubbio: qual è la direzione delle professioni del web? Iperspecializzazione o tuttofare? Come web writer devo saper fare tutto o devo specializzarmi solo nel mio settore? Devo approfondire le mie competenze o devo investire in campi che non mi riguardano?

La collaborazione è la base

Domanda interessante. Ma voglio partire da un concetto fondamentale: tutto ti riguarda. Non puoi ragionare in questi termini, non puoi rispondere: “No, questo settore non mi riguarda”.

Questa è una delle poche certezze: le professioni del web sono collegate, non esistono compartimenti stagni. Chi lavora con i social deve interagire con il copywriter e con il SEO, figure che devono seguire la stessa direzione e lavorare a stretto giro con altre figure. Come il web designer.

Il punto di partenza è la collaborazione. Poi c’è un discorso di competenze professionali. Devo sapere tutto? Devo essere un webwriter ma anche un SEO capace di gestire situazioni delicate?

Per approfondire: come guadagnare di più nel mondo del blogging.

Competenze specifiche

Esatto, esistono competenze specifiche. Nella mia esperienza personale ho puntato verso questa direzione. Ho cercato di specializzarmi nel mio lavoro di blogger, ho individuato un metodo (riassunto in Fare Blogging) e ho seguito tutte le esperienze per ottenere una competenza specifica.

Perché le persone cercano me in quanto blogger/webwriter, e quando mi chiedono una soluzione io devo rispondere con sicurezza. Quindi il nucleo della tua specializzazione è legata alla tua professione ufficiale. Sei un SEO, lavori in questa direzione e acquisti conoscenze teoriche e pratiche.

Cosa fai per lavorare in questa direzione? Il mio percorso: accettare sfide con gente in gamba (anche se faticose e difficili da affrontare), studiare, fare formazione, andare sempre oltre la zona di comfort, lavorare gratis quando potevo rubare il mestiere. Lo so, odi lavorare gratis. Ma a volte conviene.

Da leggere: arriva il momenti di dire “basta” al lavoro gratuito.

Intersezioni professionali

Quindi mi specializzo. Ma non mi limito, non proseguo con i paraocchi. Individuo le competenze limitrofe, quelle che si intersecano con il mio nucleo professionale, e le alimento. Un blogger deve conoscere la scrittura online, deve essere competente in materia. Ma deve ampliare i suoi orizzonti.

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Deve masticare almeno SEO e Social Media Marketing. Deve conoscere i principi che determinano il posizionamento sui motori di ricerca, deve comprendere le logiche che definiscono la condivisione dei contenuti e le interazioni. E questo vale anche per le altre professioni, non solo per il blogging.

Tu devi essere competente in materia, devi avere tutte le carte in regola per specializzarti e per dare l’ultima parola. In un progetto di grandi dimensioni questo è il tuo ruolo, nella libera professione questo si aspettano i clienti: la tua specializzazione è una componente dei preventivi profumati.

Professioni del web: la tua opinione

Iper-specializzarsi vuol dire essere sempre pronti a rispondere alla domanda che ti viene posta in un settore di nicchia. Io sono per una specializzazione non eccessiva, perché temo sempre che il web possa rivedere in pochi mesi una tendenza. E decretare la fine di una professione iper-specializzata.

Meglio specializzarsi per settori (webwriting) e acquisire competenze specifiche che guardino verso la propria nicchia (travel blogging) ma anche verso settori limitrofi (SEO e SMM). Ma questa è la mia opinione: aspetto la tua idea nei commenti. La tua esperienza può arricchire questo post.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

11 COMMENTI

  1. Competenza e specializzazione, ma al punto giusto.Io la vedo così. Posso essere specializzato in seo e blogging, ma se un cliente mi chiede un parere su una campagna SEM o sulle affiliazioni devo essere in grado di dare il mio parere non sarebbe professionale.

  2. Ciao! Il tuo articolo, per quel che mi riguarda ‘cade a fagiolo’.
    Proprio su questo sto lavorando in questi giorni per preparare un intervento a una tavola rotonda sulle professioni dell’editoria digitale.
    Specializzazione? Be’, a mio avviso in mestieri come i nostri è un concetto del tutto transitorio. Necessario sì, ma transitorio. Perché come hai ben detto, lavoriamo in un settore soggetto a continui cambiamenti di tendenza, quindi lo studio, l’aggiornamento e l’interazione sono fondamentali!

    • Ciao Giovanna, io la vedo così: dobbiamo specializzarci am non fossilizzarci. Se ci inchiodiamo a uno scoglio poi sarà difficile lasciarlo quando affonderà.

      Ti assicuro che mi è uscita spontanea questa cosa dello scoglio, eh…

  3. Ciao Riccardo, discussione interessante. Personalmente concordo sul fatto che va bene la specializzazione ma, fondamentale, è sviluppare il pensiero laterale per tutte quelle competenze complementari necessarie a sostenere la nostra professionalità Grazie per gli spunti che condividi ogni giorno.

  4. Come darti torto? A me la scrittura appassiona, ma amo anche altre forme di espressione, dalla foto al video, dalla grafica alla musica.
    Mi piace il mondo della comunicazione, il boom di informazioni ma spesso sento di dover contemplare il vuoto per compensare tutta questa attività.
    Leggo poesie e saggi, molti meno romanzi che in passato, guardo decine di film eppure faccio fatica a trovare un lavoro. Che comunque resta una mia responsabilità. Bell’articolo e complimenti per il tuo lavoro, sei in gamba.

  5. Sì è necessario specializzarsi mantenendo la mente aperta a tutte le discipline affini però volevo chiederti come fare con quei clienti che hanno un budget risicato da destinare ad una sola figura e vogliono da quest’ultima un po’ di tutto?
    Ovviamente è la mia situazione di free lance novella e se da un lato non mi dispiace dall’altro sento di non avere conoscenze abbastanza profonde su un singolo argomento…

  6. Oggettivamente essere specializzati e’ molto importante ma saper svolgere quelle mansioni che non sono propriamente la noatra specializzazione e’ ancor piu’ importante. Si impara ad essere piu’ duttili e si risparmiano soldi(ovviamente investendo del nostro tempo…).Il web ,le sue professioni ,i siti ed i blog sono come nella vita reale delle vere e proprie attivita’ imprenditoriali.Si segue un business plan ben preciso investendo risorse quali tempo e denaro. Piu’ il modello di business e’ ben strutturato maggiori sono le probabilita’ di successo e piu’ si diventa efficaci e performanti.E saper fare piu’ cose giova assai ed e’ funzionale soprattutto x quelli che iniziano questa attivita’.

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