Questo articolo è per te! Per te che sei un professionista che si è sudato la sua posizione. Per te che stai cercando la persona giusta per far crescere il tuo business.

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Questo articolo è per te che sei alla ricerca di nuovi corsi e informazioni per la tua attività o i tuoi hobby. Nessuna formula magica, ma solo la mia esperienza personale.
Diffida da…

  • I one business man. Ovvero quelli che si professano i migliori in tutto. Probabilmente faranno di tutto un po’ e pure male.
  • Chi ti promette guadagni facili. Nella vita avrai già sperimentato a tue spese che nessuno ti regala nulla. I successi te li sei o te li dovrai guadagnare con il duro lavoro.
  • Chi si professa il migliore. Magari è bravo ma potrebbe esistere qualcuno meglio di lui (anzi è quasi sicuro): nel web il concetto di “migliore” diventa incredibilmente relativo.
  • Chi ti dà sempre ragione. Se è accondiscendente su qualsiasi cosa tu sai già tutto e non hai bisogno di lui. Oppure non ti sta consigliando, ma sta solo cercando di portarsi a casa un guadagnano facile.
  • Chi ti propone corsi per diventare super eroe in 2 giorni. I super eroi che possono fare le magie non esistono: per diventare esperti in un settore il percorso sarà lungo e faticoso.
  • Chi ti dice che il tuo sito web puoi fartelo da solo e che sarà pazzesco. Certo, è possibile. Ma devi possedere le conoscenze necessarie, e se fino a ieri nemmeno accendevi un pc… sarà proprio come quello che avrebbe fatto un professionista?

Il web è pieno di tigri di carta, e prima di affidarti a qualcuno dovresti usare Google per fare una piccola ricerca. Perché è facile fare investimenti sbagliati, è facile fidarsi di chi è un campione con le parole.

Ma il passo per tornare indietro non è sempre facile.

Il web è ricco di veri specialist: cercali, fatti consigliare. E soprattutto pagali il giusto: un professionista è tale perché ti fornisce lavori di qualità, lavori che portano grandi frutti ma che devono essere retribuiti [retweetta questa frase].

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Io non professo la verità assoluta ma pretendo correttezza e rispetto. Per questo il scelgo il professionista: non il “nipote del vicino” ma una persona specializzata in un unico segmento, e che si circonda di persone con professionalità specifiche.

E tu che fai: ti fidi o diffidi?

22 COMMENTI

  1. Grazie infinite per la tua disponibilità e professionalità!
    E’ davvero un piacere essere ospite del tuo blog.
    Ora sono curiosa di conoscere il parere dei tuoi lettori 🙂

  2. Vero, verissimo! Sarebbe davvero bello se la gente pensasse davvero che anche questo tipo di servizio va pagato adeguatamente e che, come in tutti i campi, sicuramente si può fare in altro modo e spendendo meno ma che la qualità quasi certamente ne risentirà. Molte professioni (sia in campo web ma più in generale in campo creativo) sono sempre screditate dal fatto che “oggi con un computer possono farlo tutti”… è frustrante, spesso e volentieri si viene additati come approfittatori da chi non ha nemmeno una minima competenza… certo c’è da dire anche che spesso chi sta “da questa parte” non sa farsi valere come dovrebbe e a volte non è abile nel vendere i propri prodotti…

    Credo che in generale ci sia bisogno di più consapevolezza, da un lato (cliente) sul fatto che sta parlando con dei professionisti veri e dall’altro (agenzia) nel prendere in esame tutti gli aspetti del caso, dal tipo di cliente al tipo di prodotto da proporre e come venderlo al meglio. In entrambi i casi ci vorrebbe un po’ più di attenzione 🙂

    • Ciao Alessandro, grazie per il tuo feedback.
      Più consapevolezza: verissimo!
      Professionalità da ambo i lati.
      Grazie

  3. Condivido in pieno Francesca. Bisogna scegliere attentamente i corsi di formazione e diffidare di chi parla di “successo” inflazionandolo. Professionisti si diventa con il tempo, con il sacrificio e con la giusta formazione. Un bacio e spero di leggerti ancora.

    • Annarita grazie mille 🙂
      C’è ampia scelta e stando attendi possiamo trovare il meglio per la nostra crescita!
      E’ un’emozione per me sapere che speri di leggermi ancora.
      Un bacio

  4. Ottimo articolo, complimenti a Francesca Borghi! 😉
    Penso che ci sia un problema di fondo: la mentalità di cui vuole “il massimo risultato col minimo sforzo”, in genere chi richiede i nostri servizi la pensa così, è per questo che la professionalità non la cerca nessuno.

  5. Molto interessante e ricco di spunti di riflessione questo articolo.
    Il mondo del web è una giungla selvaggia, e di conseguenza lo sono le professioni inerenti all’ambito del web: sito gratis, a 1€, a 10€, a 10mila€ eccetera..

    Ormai ci sono abituata, e cerco di trarre il lato positivo dalla faccenda: i clienti che “si fanno il sito a 10€, prima o poi si renderanno conto della pessima qualità, oppure che le funzionalità di cui dispongono gli stanno strette, e si rivolgeranno ad un professionista serio. Generalmente in questi casi il nostro lavoro viene apprezzato e rispettato (almeno in base alla mia esperienza), perché il cliente ha toccato con mano la pessima qualità di certi servizi o di certi ciarlatani, di conseguenza comprende benissimo la mole di lavoro e le competenze che sono necessarie per creare un prodotto di qualità.

    Altro discorso è per i clienti che sono alla prima esperienza con un sito web.
    Magari hanno visto in tv la pubblicità dei siti a 1€, oppure hanno il famoso nipote che smanetta con il pc, di conseguenza credono che la nostra professione sia un gioco.. e qualunque cifra gli proponiamo sarà troppo alta.
    In questi casi è inutile insistere, sarebbe meglio invitare il cliente a rivolgersi al nipote o al servizio a 10€.. state sicuri che dopo qualche mese tornerà a bussare alla nostra porta!

    • Un altro spetto della problematica: clienti che pagano poco un qualsiasi servizio di web marketing, non ricevono risultati e rimangono scottati dall’esperienza negativa. Fino a giungere a questa conclusione: “Il web non funziona, è una perdita di tempo e soldi”.

      Non è una prospettiva così lontana, esistono persone che arrivano a tanto.

      • A me è capitato di trovare clienti scottati da esperienze pessime del passato e che partissero senza speranze (quelli che decidevano cmq di partire…)
        Sta poi a noi dimostrargli il contrario 🙂
        Per quelli che invece la fiducia l’hanno persa del tutto dobbiamo ringraziare le persone che si improvvisano :/

  6. Dal tuo articolo si percepisce la passione per quello che fai .
    IL punto è uno solo: un imprenditore lo conquisto con i numeri: mostragli cosa, quanto e come può guadagnare attraverso il tuo lavoro e lo conquisterai.
    Eviterei le ricerche su Google che potrebbero rimandarti a tane di tigri di carta abili a inserire keyword furbette.

    Io suggerirei questa prassi.
    1) cerca un sito aziendale che ti piace, guarda chi l’ha fatto e vai sul sito di chi l’ha realizzato
    2) I siti dei migliori professionisti solitamente contengono un portfolio con i migliori lavori

    Personalmente è questo quello che consiglio ai miei clienti che vogliono migliorare la loro presenza web.

    • Grazie Roberto: sì la passione per ciò che faccio è il mio motore!
      Ottimo consiglio il tuo, lo aggiungiamo alla lista 🙂

        • I complimenti da parte di un professionista valgono come oro…anzi di più!
          Ci abbiamo messo anima e cuore nel nostro sito, mesi di lavoro e verifiche.
          Sapere che le “fatiche” vengono apprezzate e riconosciute è un piacere! Giro i complimenti al mio staff 🙂

          • Leggendo queste cose torno con un po’ di nostalgia all’inizio della mia attività, il pubblicitario, che svolgo con passione da oltre 30 anni. Cose che condivido, e ammiro il vostro entusiasmo giovanile.
            Ma chi definisce un professionista tale se non il raggiungimento da parte sua degli obiettivi che si è posto? Se così non fosse basterebbe essere dei bravi venditori, fare i prezzi giusti senza promettere miracoli, disquisire di canoni estetici… ma questo lo può fare anche un dilettante furbo (dilettante nella comunicazione, ma professionista nel commercio…) dilettanti che oggi abbondano; passano il tempo a mandare mail e a fare telemktg e realizzano i lavori sfruttando il primo grafico affamato di passaggio. L’unica cosa che non mente, ragazzi, sono i risultati che il nostro lavoro produce. Se volete scegliere la strada della professionalità vi devo avvertire che non diventerete ricchi ma, come il sottoscritto, amerete il vostro lavoro anche in momenti difficili come quelli che stiamo vivendo. La strada, però, è molto dura. In bocca al lupo…

            • Ciao Paolo, grazie mille per le tue parole.
              E’ vero è dura ma spero di mantenere inalterata la passione che oggi mi porta a continuare ad affrontare le sfide.
              Sono 30 anni che tu ci riesci: ecco questo è l’augurio che faccio a me.
              I risultati sono quelli che contano concordo e prima o poi anche i clienti se ne accorgono.
              Buon lavoro a te e ancora grazie!

  7. Ma che bel post che capita preciso per incorniciare il mio pensiero di stamani e sul quale potrei discutere per delle ore.

    Purtroppo c’è uno scoglio molto duro da superare, specie in Italia, dove vige ancora il falso mito che “su internet è tutto facile” e di conseguenza anche chi ci lavora deve svolgere un lavoro molto semplice.

    Beh purtroppo noi sappiamo bene che non è così, tocchiamo con mano ogni giorno le difficoltà che ci arrivano da un mondo come quello online in continua ed inarrestabile evoluzione e sappiamo bene il “mazzo” che ci dobbiamo fare quotidianamente per non rischiare di essere tagliati fuori dal mercato.

    Purtroppo però la maggior parte delle volte queste sono cose che restano conosciute solo nell’ambito degli “addetti ai lavori” e al di fuori non c’è la minima percezione di quanto impegno, esperienza, costanza e grinta ci vogliano per portarlo avanti.

    Fatto sta che la stragrande maggioranza delle volte la valutazione del TUO lavoro viene fatta solo ed esclusivamente in base a quel benedetto prezzo che tiri fuori alla fine del tuo preventivo, del quale se ti va bene ti viene risposto che sei caro, se va male non ricevi nemmeno un grazie e pensi di averlo inviato all’uomo invisibile.

    Esattamente come dicevo stamani il tuo concorrente che si svende in questi casi avrà la meglio, se poi il lavoro non è come si deve il malcapitato ti verrà a chiedere aiuto, cosa che richiederà altro investimento, perchè solo in quel momento realizzerà che un lavoro troppo economico all’inizio non sarà necessariamente altrettanto economico alla fine.

    Penso che quello di cui le aziende, gli imprenditori ed i professionisti in generale, che sono al di fuori dell’ambito online abbiano maggiormente bisogno, è di una massiccia dose di consapevolezza a riguardo, operazione che non è per niente facile, io lo definisco un lavoro nel lavoro.

    L’importante è che non smettiamo mai di provarci, forza e coraggio che abbiamo tanto da fare 🙂

    • Ciao Paolo,
      che piacere leggerti. Oggi ci siamo già confrontati sull’argomento su Google Plus e come vedi è un tema caldo già trattato in precedenza.
      Abbiamo sulle nostre spalle la responsabilità di far percepire al cliente il valore aggiunto del nostro lavoro di qualità e so che non è sempre facile.
      La prima cosa che ho imparato da poco (si impara sempre e continuamente) è che bisogna cercare di spostare l’attenzione sui valori e non puntare sul prodotto. Il prodotto è per ovvi motivi legato al prezzo ed ecco che il cliente subito punta allo sconto.
      Dal mio punto di vista se un cliente punta solo al prodotto economico non è il caso di calarsi le “braghette” ma cercare di fargli capire che ciò che gli offri tu avrà una valenza e dei risultati diversi. Se è di coccio e la gara al prezzo è l’unica che conta penso che tu ci abbia guadagnato a non portarlo a casa.
      Poi torna? Bene dovrà pagare il giusto e pagherà di più perchè rimediare gli errori altrui costa ancora più fatica…

      • Si, quoto in pieno il pensiero che non fa una piega, la guerra dei prezzi è una battaglia persa in partenza…

  8. C’e da dire che però per quanto riguarda i corsi qua in italia c’e parecchia poca cosa. Ne ho acquistati un paio da seo affermati e autorevoli, per carità corsi fatti bene, ma sempre la solita solfa..La cosa divertente e che ho iniziato con un corso 6 anni fa’, quando ero completamente a digiuno.Corso utilissimo, non sapevo niente di SEO e ottimizzazione e mi è servito tantissimo per capire certi meccanismi, ed ho iniziato ad ottenere buoni risultati. Cosi dopo aver fatto esperienza e aver incominciato a posizionare i siti ho deciso di prenderne uno avanzato per migliorare ulteriormente. Preso da un seo di quelli famosi, dopo 6 anni il corso diceva esattamente le stesse cose di quello preso per primo. Cioè con tutti gli aggiornamenti di google, un corso 2015 erà uguale al corso 2008?? Da un po mi son buttato su forum e blog americani e in mezzo a tanta fuffa, trovi qualcosa di decisamente utile, in italiano non ho trovato ste grandi rivelazioni…

    • Ciao,
      prima di tutto grazie per il tuo commento 🙂
      La “selezione” del professionista da contattare è ovviamente una delle fasi più delicate perché, in effetti, non è tutto oro ciò che luccica.
      Pur non essendo un drago nella SEO (anzi tutt’altro) collaboro con professionisti italiani che hanno sempre portato a casa gli obiettivi del cliente. Anche in quel caso la ricerca è stata lunga e anche il periodo di prova…
      Sono sicura che anche in Italia, cercando accuratamente, si possa trovare la vera qualità.
      A presto

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