Come progettare una lezione efficace

Quali sono i principi per fare una buona attività formativa? Ti lascio una serie di indicazioni per ottenere i tuoi risultati migliori nel momento in cui decidi di fare sul serio con il web.

Sto lavorando sulla pianificazione della formazione. In tempi di COVID-19 le lezioni si spostano su Zoom e Skype. Ecco perché riassumere i consigli per capire come progettare una lezione efficace. Che valgono online ma anche in aula.

come progettare una lezione
Progettare, pianificare e condurre una lezione efficace.

Durante la formazione spiego alle aziende come e perché scrivere online. Lavoro inoltre con liberi professionisti, con freelance che vogliono raggiungere determinati obiettivi. Per promuovere i propri servizi e fare un buon personal branding.

C’è ancora tanta strada da fare. Ma ho capito che per fare una buona formazione devo rispettare dei punti fondamentali. Te li lascio in questo post, poi mi dirai anche tu nei commenti come progettare una lezione efficace secondo te.

Pensa al pubblico quando spieghi la lezione

Devi studiare il tuo pubblico. Quando devi fare formazione il primo passo è capire qual è il profilo medio. Devi sapere chi ti troverai di fronte, perché il messaggio deve essere modellato intorno a esigenze specifiche. Non esiste errore peggiore tra i consigli per fare formazione: trovarsi di fronte a una platea non interessata.

Hai pensato a un percorso per utenti avanzati, ma il pubblico a stento sa accendere il computer. Oppure hai definito una lezione base e davanti a te ci sono dei geni. Questi sono problemi che possono sfociare in un malcontento complesso.

Vuoi evitare tutto questo? Parla con i responsabili della formazione, chiedi dati e informazioni, interroga le persone che dovranno partecipare al corso, fai domande.

Crea un questionario su Google Docs e distribuiscilo a chi dovrà partecipare alla formazione. Più informazioni hai, maggiori saranno le probabilità di successo.

Da leggere: come imparare a usare Google Docs

Studia per progettare una lezione efficace

Chi pensa di sapere tutto non sa niente. E ignora uno dei tratti della formazione: il rispetto del pubblico. Hai una scaletta, hai definito un percorso e hai approfondito i punti. Dalla platea arriva una domanda che va oltre le tue conoscenze.

Ci provi lo stesso? Magari conosci l’argomento, ma non abbastanza bene da poter dare una risposta degna di questo nome. Bene, non basta. Per essere pronti consiglio sempre di avere uno schema per progettare e pianificare una lezione:

  • Presentazione del tema.
  • Introduzione e preambolo.
  • Approfondimento dei concetti.
  • Ampliamento di sezioni specifiche.
  • Conclusioni e opinioni a margine.
  • Domande specifiche.

A proposito delle domande: e se ne arriva una alla quale non sai rispondere? Non è un buon modo per progettare e condurre una lezione efficace. In realtà non puoi sapere tutto. Ti assicuro che non è il tuo compito. E le persone apprezzano chi promette di approfondire per dare delle risposte in un secondo momento.

Crea buone slide per tenere una lezione

Le slide mantengono l’attenzione. Fissano dei concetti, definiscono, attirano lo sguardo, creano un ponte tra un contenuto visual e un’idea. In altre parole sono fondamentali. C’è una scuola di pensiero, inoltre, che porta avanti il minimalismo.

Come creare una buona presentazione.

Meno scrivi meglio è. In linea di massima sono d’accordo, sono un minimalista convinto. Ma a volte questo principio non tiene conto delle necessità del pubblico. Il concetto è sempre lo stesso: devi capire quali sono le esigenze della platea.

La regola 10/20/30 di Guy Kawasaki può essere applicata per un intervento in un congresso con più relatori (10 slide, 20 minuti, 30 point font). Ma per fare formazione devi puntare su equilibri diversi, anche se le regole base sono sempre le stesse:

  • Non esagerare con il numero di slide.
  • Non concentrare troppo testo in una slide.
  • Usa il visual per fissare i concetti.
  • Non creare le slide per te.

Le slide devono soddisfare le necessità del pubblico, non del relatore. E non devono essere strumenti da studiare (per questo ci sono gli approfondimenti): le presentazioni devono informare ed emozionare. Lo so, è difficile e ci vuole esperienza: ecco come creare una presentazione efficace per progettare una lezione.

Ricorda che nelle scuole italiane devi prevedere la possibilità di capire come progettare una lezione efficace con LIM, la lavagna interattiva multimediale.

Dai sempre materiali per approfondire

Io amo lasciare materiale. Sai cosa faccio? Creo una cartella Dropbox pubblica, o su Google Drive, con i documenti necessari per la platea che segue la lezione.

Sono documenti che ho scritto io (tipo gli ebook gratuiti) ma ci sono anche i lavori di colleghi che mi lasciano l’autorizzazione. Per chi fa formazione è sempre utile avere delle indicazioni sul materiale da studiare, per questo rendo disponibile il materiale gratuito e suggerisco sempre eventuali libri da acquistare.

Studia anche una buona esercitazione

La formazione ha bisogno di pratica. Non mi invento niente, ma devo ribadire questo punto: quando fai formazione assicurati sempre che ci sia la strumentazione necessaria per permettere agli alunni di fare un’esercitazione pratica.

Perché questo è il senso del lavoro: imparare facendo, acquisire competenze attraverso la pratica di quello che hai spiegato durante l’intervento. Le esercitazioni non devono essere improvvisate: le devi pianificare. E devi gestire il tempo.

Quindi è utile avere un orologio a vista per gestire l’intervento e le domande. Si impara con il tempo. Ma anche una giornata di formazione può dare indicazioni.

Supera la paura di parlare in pubblico

Chi si occupa di formazione in aula deve diventare un buon oratore. Deve trasmettere emozioni al pubblico, deve trasudare forza, vitalità. Lo so, non è facile e non è sempre immediato. Soprattutto se sei all’inizio e hai paura di parlare in pubblico.

Quando ho mosso i miei primi passi in questo mondo avevo un terrore matto del pubblico. Temevo le reazioni, i giudizi, gli errori. Però stavo sbagliando.

come parlare in pubblico

Vuoi fare la differenza e iniziare a parlare in pubblico come un vero professionista?

Vuoi fare la differenza quando sali sul palco o inizi a lavorare con Zoom, StreamYard, Skype e tutti gli strumenti per la formazione online?

Devi studiare. Io ti consiglio di iniziare da questo testo di Dale Carneige dedicato a come esprimersi di fronte a una platea.

Dai sempre il massimo agli studenti

Esatto, gli alunni sono in aula per ascoltare. Hanno pagato, vogliono sapere qual è la tua esperienza. Sono desiderosi di ascoltare perché tu puoi fare qualcosa di importante per la vita professionale. Puoi essere l’elemento chiave, sempre.

E non solo. Puoi essere la scintilla che fa cambiare idea. E che spinge verso un percorso. In un certo senso, quelle persone ripongono in te delle speranze.

Come progettare e tenere una lezione efficace? Il consiglio è sempre lo stesso: trasforma la formazione in un momento per crescere. Questo è il modo giusto per insegnare e per trasferire il valore della scoperta, della conoscenza.

Beh, forse non tutti. Magari sei solo l’ennesimo docente che passa senza fare la differenza. Molto dipende da te. Dalla tua lezione, dalla tua capacità di trasmettere.

progettare una lezione
Tutti i consigli per fare formazione.

C’è bisogno di energia. Passione. Ho già detto passione? Va bene lo stesso, questo è il concetto. E questa è stata la chiave che ha sbloccato la mia attività di formatore.

Non amo parlare davanti grandi sale, preferisco le piccole realtà. Il motivo è nel rapporto con il pubblico: ti sporchi le mani, mostri quello che sai fare, indichi la strada, rispondi a tutte le domande. A volte apri gli occhi delle persone che non conoscevano la complessità del tuo lavoro. Questo è sempre un bene.

8 problemi del tenere una lezione in aula

Vuoi capire come progettare una lezione efficace in aula ma anche online, a distanza o video? Immagina. Sei in piedi davanti a un pubblico numeroso. E motivato.

Aspetta la tua versione dei fatti. Inizi a parlare e si apre un mondo, tutto ciò che ami fare diventa miele nelle orecchie di chi condivide la tua passione. Non tutti si lasceranno coinvolgere, qualcuno rimarrà sulle proprie posizioni.

formazione in aula
Come tenere una lezione a distanza.

Ma se lavori con passione è più facile. Il successo è raggiungibile, ma non è facile all’inizio. Devi fare esperienza in questo campo, quindi devi trovare la situazione giusta. E devi avere coraggio: alla fine risulta più semplice quando lo fai con il cuore.

O forse no? I discorsi si sprecano, parliamo di formazione in aula fatta con passione, amore, dedizione. La realtà è anche questa, ma non solo: devi avere le spalle larghe per affrontare questo compito, per trasmettere conoscenza.

E poi ci sono 8 incubi da affrontare senza paura, con il coraggio di chi ne ha passate tante. Ecco la mia esperienza, e le soluzioni che metto in campo ogni giorno.

Hai sbagliato target

Come progettare una lezione? Evita il primo incubo della formazione in aula: trovarsi di fronte un pubblico che non ha la minima idea di quello che stai dicendo.

O il contrario, già sa tutto e non ha bisogno di te. Questo è un problema comune ma al tempo stesso banale: hai bucato il target, non stai parlando alle persone giuste. Se ti trovi in una situazione del genere rischi di far naufragare tutto.

Condizione essenziale: prima di iniziare chiedi qual è il livello della platea, qual è l’esperienza del pubblico. Chi sarà presente in aula? Cosa si aspettano le persone? Di solito si cerca di raggruppare target simili, quindi non sarà un problema regolarsi.

Abbiamo tempo per fare tutto?

Uno dei primi incubi di chi fa formazione in aula: il tempo non è sufficiente per chiudere il programma, soprattutto perché le domande degli alunni sono interessanti

Meritano il massimo impegno per rispondere. Però hai un percorso prestabilito, uno schema per progettare e tenere una lezione efficace. E non riesci a chiuderlo.

Ci sono diversi metodi per evitare questo problema. Il primo, ovviamente, è quello di avere un timer in bella mostra che ti indica l’avanzare dei minuti e delle ore. Puoi usare il telefonino, magari con un’applicazione tipo Speech Timer for Speakers.

timer conferenza per intervento di formazione

Per gestire la situazione ti conviene fare una prova in tempo reale per calcolare, il giorno prima, i tempi del tuo intervento. E pensare sempre ai tempi necessari per domande, pausa caffè, imprevisti che fanno capolino durante una lezione in aula.

In linea di massima calcolo 30 minuti di extra ogni 2 ore di presentazione. In questo modo ho sempre la situazione sotto controllo. Se il tempo abbonda mi dilungo su qualche dettaglio in più, in ogni caso avere il timer sulla scrivania è indispensabile.

Il computer in aula non funziona, come fare?

Chiaro, il computer non funziona. O le slide non si vedono. Il microfono fa i capricci. Da quando ho fatto la mia prima presentazione all’università sono stato accompagnato da questi imprevisti. Non sempre capitano, ma devi essere flessibile:

  • Prova sempre il computer e microfono prima di iniziare.
  • Porta tutti i cavi e gli adattatori possibili da casa.
  • Piccolo investimento: compra il telecomando per cambiare slide.
  • Porta le slide su penna USB e su computer.
  • Converti le slide in tutti i formati conosciuti.

Se crei la presentazione solo in un formato non funzionerà, è una legge certa. Vuoi aprire un Keynote con Power Point? La formattazione salterà, rovinando tutto. La mia soluzione è semplice: il PDF risolve tutto e si vede sempre. Su tutti i computer.

A mali estremi questa è la strada migliore, quindi mi porto duplice copia di questa versione. Oltre a versione Keynote e Power Point. Questione telecomando: sì o no?

La presentazione ha un sapore differente con questo strumento. Non devi fare le maratone per spostarti da una parte della sala e non devi essere costretto alla scrivania. Io lo preferisco, quando posso lo uso. E magari me lo porto da casa. Il migliore in assoluto: Logitec R400 Presenter Wireless, anche con puntatore laser.

Non ho tempo per preparare le slide

Come fare una lezione inclusiva? Il lavoro più difficile della formazione in aula: creare le slide. Magari hai una matrice già pronta, un modello da utilizzare in base alle esigenze. Oppure vuoi dare spettacolo e creare ogni volta un’esperienza visual differente. La mia opinione? Tutto dipende dalla situazione che devi affrontare.

  • Formazione – Preferisco rimanere sobrio e puntare sui contenuti per gli studenti.
  • Intervento – Si tratta di un lavoro illustrativo, d’impatto. Quindi puoi sbizzarrirti.

Se devi preparare slide per 8 ore di corso punta sulla sostanza, sulla qualità delle informazioni. Se hai una presentazione di 30 minuti puoi lavorare con Canva.

Se riesci a fondere questi aspetti sei un genio. Ma in un’ottica di economie delle risorse preferisco essere efficace nella sostanza. E puntare sulla sintesi.

Ci sono le dispense della lezione che hai organizzato?

“Darete delle dispense del corso?”, Gli studenti amano avere un resoconto riepilogativo, una sintesi del lavoro svolto, un testo da studiare. Chi ha pubblicato un libro (come me) può giocare la carte del testo ufficiale, ma non è elegante costringere le persone all’acquisto. Meglio prevedere un PDF:

  • Crea una dispensa ad hoc.
  • Pubblica un documento da scaricare liberamente.
  • Fai una raccolta di documenti.

Puoi creare un PDF per la lezione che hai fatto. Bello, ma comporta un extra nella fattura. Seconda soluzione: hai un tuo documento che i lettori del blog possono scaricare liberamente, e che regali a tutti i corsisti. In questo modo combini due aspetti positivi, io ad esempio lo faccio con il mio ebook Keep Calm And Write.

Terza opzione: raccogli documenti pubblicati dai tuoi colleghi, li racchiudi in una cartella e regali il tutto ai corsisti. Ovviamente citando le fonti. In questo modo puoi rispondere a un’esigenza concreta e tamponare eventuali mancanze. Come far scaricare le dispense agli alunni? Io metto tutto in una cartella pubblica di Dropbox.

Come progettare una lezione e un’esercitazione

Devi valutare i tempi e, soprattutto, l’attività per gli studenti. Se lavori nel mondo della scrittura online puoi puntare su un compito semplice: scrivere un articolo in gruppo. Ci sono 20 alunni? Crei 4 gruppi da 5 e dai una traccia.

Il risultato sarà letto in classe per analizzare aspetti positivi e negativi. Stesso discorso vale per chi preferisce creare una bozza di piano editoriale, o di strategia SEO. Non è facile, ci vuole esperienza per gestire un’esercitazione in aula.

esercitazione formazione
Come fare una video lezione.

Soprattutto non devi esigere molto, soprattutto se si tratta di un corso base. Crea un percorso adeguato alle persone: pagano per imparare e capire, non per essere sommersi dalle critiche. Regola l’esercitazione e soprattutto lascia spazio alla verifica: tutto deve essere rivolto alla pratica.

Un’idea: attiva la registrazione dello schermo con microfono quando fai la verifica in aula e poi, dopo un po’ di editing, consegna il video ai partecipanti: può essere una risorsa preziosa per ricordare tutto ciò che hai detto. In questo caso puoi utilizzare uno dei tanti software per catturare lo schermo per fare una video lezione.

Come progettare una lezione: gestione slide

Situazione di chi fa formazione in aula: cambi slide e anticipi. Colpa del programma che ti fa vedere la stessa schermata che mandi sul proiettore. Però puoi intervenire: di solito c’è una funzione che ti consente di attivare la visualizzazione relatore.

Questa funzione permette di gestire due monitor e di impostare su quello che hai di fronte le slide successive e le note. Sul proiettore, invece, passa la presentazione ufficiale. Per attivare la visualizzazione relatore devi andare su:

  • Presentazione.
  • Imposta presentazione.
  • Mostra visualizzazione relatore.
  • Scegli Monitor 2 schermo predefinito.

La visualizzazione relatore è servita. E ti permette di gestire le slide in modo da gestire la lezione in modo semplice ed efficace. Ecco le varie versioni:

Ma se ho bisogno di una mano a casa?

Corso finito, non è compito mio aiutarti. Non è un comportamento professionale. Le persone vorrebbero mantenere un filo conduttore con te e col tuo sapere.

Come progettare una lezione efficace? Non puoi aiutare tutti, però lasciare un messaggio di accoglienza alla fine della presentazione può essere un buon modo per farsi ricordare in modo positivo. Devi essere pronto ad aiutare gli alunni.

Spendere due minuti su Facebook per dare un’indicazione è importante se si tratta di chiarire un punto che forse hai spiegato male. Lascia sempre una porta aperta, renditi raggiungibile ma metti un freno quando il consiglio si trasforma in consulenza.

Da leggere: come visualizzare e condividere PDF online

Come progettare una lezione: consigli?

Oggi è fondamentale fare formazione, creare una base per la propria attività e acquisire le competenze da chi lavora ogni giorno in questo settore. A chi fa formazione lascio un ultimo consiglio: non togliere mai le mani dalla pasta

Non smettere mai di sporcarti con la tua professione. Il tuo valore di formatore è collegato alla tua capacità di riportare esperienze reali e non solo teoriche. Questa ovviamente è la mia opinione. Ora aspetto la tua, come sempre, nei commenti.

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