Quali sono e come risolvere gli errori di un web writer?

Ci sono passaggi che possono minare la bontà del lavoro di chi scrive online. Come risolvere questi punti? Quali sono gli errori di un web copywriter? Qui trovi tutte le risposte utili.

Dopo aver letto un articolo di Rudy Bandiera, ho intavolato con me stesso una discussione sul concetto di errore. In particolar modo sugli errori dei webwriter.

errori di un webwriter
Quali sono gli errori di un webwriter?

Non esiste un essere umano a prova di errore: sbagliamo in continuazione, ma facciamo tesoro delle lezioni. Questo è un processo fondamentale per crescere!

A volte, però, hai bisogno di un amico che te li faccia notare gli errori. E ti indichi la strada. Oggi questo amico sono io, caro web writer, e gli errori li trovi qui.

Competizione

C’è sempre qualcuno più bravo di te: questa è una lezione che ho imparato. Puoi essere il più bravo del quartiere, ma in una palestra dall’altra parte della città c’è qualcuno che ti mette al tappeto.

Sei un web writer professionista: non puoi permetterti sbavature solo per soddisfare la tua competitività. Guarda a chi si trova un gradino sopra con interesse.

Impara dal suo operato, studia le sue pubblicazioni, ma non lasciare che la competitività aumenti. Non è questo il modo per creare community.

Orgoglio

Il web writer dirà che è pronto ad accettare le critiche e a fare un passo indietro davanti alle tue obiezioni. In realtà il suo orgoglio di scrittore sta scalciando.

Hai deciso di dare un tocco barocco al testo che hanno consegnato. Un testo squisitamente minimalista, affilato come una lama. E tu questa lama la stai spuntando con bizantinismi inutili, frasi ridondanti, parole morte che hanno un unico obiettivo: far perdere la calma al web writer. Un web writer orgoglioso. Troppo.

Confronto

Ok, tutti hanno paura del confronto. Sai che novità. Però il web writer deve affrontare il giudizio delle persone capaci di scrivere il proprio nome e cognome con la tastiera.

webwriter
Esatto, ho paura di questo web writer.

Tutti sanno scrivere, pochi lo sanno fare in modo che gli articoli risultino facili da leggere su un web ricco di distrazioni, capace di rubare in un attimo l’attenzione del lettore. Il confronto è positivo, ma non tutti i web writer lo accettano.

Fretta

La fretta è cattiva consigliera: chiudo il punto in un secondo. Riesco a scrivere sui treni, in autobus, con la musica accesa, con Pippo Baudo impegnato a presentare il Festival di Sanremo. Ma non riesco a lavorare con tempi limitati.

Ci sono le emergenze, è vero, ma sono eccezioni (e le eccezioni si pagano). Devi pretendere i tempi giusti per lavorare nel migliore dei modi: scrivi, fai una pausa, ritorna sul pezzo, rileggilo. Trova gli errori e le strade giuste per migliorarlo.

Compromessi

Un botta e risposta via email: “Per 3 articoli a settimana facciamo XYZ euro al mese”. “Ah, pensavo meno. Ma quanto ci vuole per scrivere un articolo? Butta giù qualche riga. Risparmiamo sulla qualità…” Alt! Questa conversazione è durata troppo.

Il tuo nome vale più di qualche euro racimolato a destra e a manca. Quando il prossimo cliente vedrà il tuo nome legato a un articolo di 4° ordine cosa penserà?

Troppa poesia

Qui si va al sodo, non c’è spazio per ghirigori e concessioni poetiche. Il superfluo deve essere eliminato, o almeno ridotto ai minimi termini per non intralciale la buona lettura. Il motto è sempre quello: emozioni e informazioni, tutto il resto è fuffa.

errori di un web writer
Quali sono gli errori di un web writer?

No, non voglio svilire la lingua italiana. Ma è inutile annoiare il lettore con rime baciate ed esercizi per copywriter quando sta cercando una ricetta semplice e veloce.

Ingordo!

Sì, l’ingordigia è un peccato capitale anche per i web writer. L’attenzione si concentra sul numero, sulla quantità: più clienti, più articoli a settimana, più battute.

L’obiettivo deve essere la qualità non la quantità. Come si ottiene questo?Diminuisci i ritmi e lavora sui dettagli: pochi clienti remunerativi (per un servizio fatto ad arte), meno articoli ma scritti bene, ogni post con il giusto numero di battute.

Non pianifica

E tutte quelle chiacchiere sull’importanza di un fare un piano editoriale? Avere un punto di riferimento che ti permetta di trovare la bussola delle pubblicazioni è fondamentale.

Perché non pianifica? Calma. Ho detto che non pianifica sempre. C’è tanta organizzazione nel lavoro del web writer e del blogger, ma la scrittura non è solo arte: si nutre di schematizzazione. Mi dispiace. Su questo punto non arretro.

Ultimo minuto

Gli errori di un webwriter? Termini i lavori qualche ora prima della consegna. In una manciata di giorni fai il lavoro di un mese ma hai poco tempo per curare i dettagli.

Cosa fai se arriva l’imprevisto? Meglio distribuire il lavoro per gradi, e affrontare uno step alla volta. Usa Google Calendar per organizzare l’opera e non perdere il ritmo: questo sistema funziona se segui la tabella di marcia prefissata.

Da leggere: come fare la revisione dei testi

La tua opinione

Sicuramente anche tu hai commesso qualche errore nella tua carriere. Perché non racconti la tua esperienza nei commenti? Ragioniamo sugli errori di un web writer.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

4 COMMENTI

    • Fantastico, mi hai beccato. Vedi cosa succedere quando pubblichi in fretta e furia? Colpa dell’l’hai già scaricato? e-book… https://www.mysocialweb.it/2012/10/01/ebook-my-social-web/

  1. Riccardo, stavolta non sono d’accordo du tutto.
    La scrittura è anche stile.
    Quella pubblicità è soprattutto esercizio retorico.
    Dipende sempre dal perchè scrivi e dal per chi.
    Anche la lunghezza delle frasi e l’eliminazione degli avverbi, va bene; ma non sempre. Dipende dal testo.
    Ogni singola parola ha il suo ruolo e la sua forma.
    Attenzione a non svilire davvero la lingua italiana e le sue peculiarità.
    La sintassi agnlosassone va bene, ma non esageriamo!
    Ti consiglio di leggere qualche riga del “Mestiere di scrivere” di Luisa Carrada (paragrafi su lunghezze delle frasi ed uso degli avverbi ad esempio).
    Si rischia di impoverire il web con tanti professorini mediocri e saccenti.
    La lingua ha le sue basi e quella italiana è poetica di nascita. Il latino è la madre di tutte le lingue, non dimentichiamolo. Se si vuole emergere e lavorare ad alti livelli, la lingua va imparata in tutte le due pieghe.
    Poi ci si può permettere di fare scelte di tono e di stile.
    Non prescindiamo dalla cultura letteraria, altrimenti siamo perduti!
    🙂

    • Ciao Roberta,

      Io credo che non ci sia discrepanza tra quello che intendi tu e il mio punto di vista.

      Scrivere informazioni ed emozioni: questo è il centro. Per descrivere le informazioni usiamo le parole in modo ponderato, quando proviamo a comunicare le emozioni usiamo le parole come un pennello sulla tela.

      Questa la mia opinione: non perdere l’articolo che pubblicherò domani!

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