I social network hanno conquistato l’attenzione della politica internazionale perché presidenti, primi ministri e sultani di mezzo mondo si sono resi conto che non c’è solo radio e televisione a far leva sull’animo dei cittadini.

Era così facile controllare le masse attraverso i media tradizionali… ora si mettono in mezzo Facebook, Twitter e Youtube che diffondono informazioni senza alcuna censura! Ma i social network non erano solo dei passatempi per ragazzi senza voglia di studiare?

Scommetto che questa è la domanda che frulla in testa a tutti i politici che sognano di chiudere Facebook. O chi ne fa le veci.

L’ultimo in ordine di tempo a dare prova delle sue idee anti – social è stato David Cameron. Si sospetta l’uso di Twitter nell’organizzazione negli scontri che hanno investito Londra (fonte immagine) nelle ultime settimane e il premier britannico si è detto pronto a chiudere i social network.

rivolta londra

Un pilastro fondamentale di questo braccio di ferro è la primavera araba. In Egitto, ad esempio, i social network sono stati fondamentali per pianificare la protesta e dall’altra parte della barricata hanno tentato in tutti i modi di fermare la connessione a internet. Così Google si inventò speak-to-tweet, una diavoleria capace di trasformare un messaggio vocale in un tweet.

Poi ci sarebbe la Cina ma forse usciamo un fuori tema: qui si tratta di un vero e proprio impianto di censura nei confronti di tutto il web, Google compreso!

Dirigiamoci piuttosto verso la penisola italica: anche se la stampa di destra ha mostrato una certa insofferenza verso la libertà di Facebook, in Italia la posizione più netta l’ha presa Emilio Fede. Dopo essere stato aggredito da Giangermano Giuliani ha dichiarato che Facebook andrebbe chiuso a causa dei commenti ingiuriosi.

A proposito di Italia, politica e social network: nel video che trovi all’inizio di questo posto c’è la risposta di Michele Ficara all’ipotesi del ministro Renato Brunetta di bloccare Facebook ai dipendenti pubblici durante l’orario di lavoro.

Ma tu che ne pensi?

Semplicemente che è impossibile chiudere (Dove? Quando? Come?) una forza travolgente e dislocata come quella dei social network, non credi?

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