È possibile condividere più volte lo stesso articolo? Ecco una domanda che spesso ritorna nelle discussioni. Proprio ieri, infatti, Alberto ha lasciato un commento alla fine di questo post: “Pensi che sia ancora valida come teoria oppure ora la condivisione ripetuta viene penalizzata?”.

Quante volte posso condividere un post sui social?

La teoria in questione è indicata anche da Guy Kawasaki“If you’ve heard you should only post once a day, try twice, then three times, and so on”. Se hai sempre condiviso i tuoi articoli una volta al giorno prova ad andare oltre, a condividerli due o tre volte. Forse qualcuno abbandonerà il tuo canale, ma arriveranno altri follower e tu raccoglierai notevoli vantaggi.

Quindi, per rispondere alla di Alberto, credo che questa soluzione sia valida. Condividere un articolo appena pubblicato più volte è una buona soluzione per aumentare le visite del contenuto e soddisfare le persone che non hanno letto il tuo aggiornamento. A patto che…

Non tutti leggono

La pubblicazione multipla di un post si basa su un principio chiaro: forse le persone che ti seguono non hanno visto il post. Anzi, togli il “forse”. Le bacheche social sono veloci, rapide, si aggiornano in continuazione. E sono sempre più influenzate da algoritmi che mostrano determinati contenuti.

Per quanto riguarda Facebook, ad esempio, ci sono diversi fattori che influenzano il ranking. Web In Fermento ha raccolto i punti più importanti in questa lista:

  • Affinità: hai già avuto interazioni con quell’utente?
  • Time decay: la freschezza del contenuto.
  • Tipologia di contenuto: foto, video, link: quale soluzione ha più interazioni?
  • Engagement: quel post coinvolge?

Detto in altre parole, pubblicare non vuol dire essere trovati. Ecco perché ha senso inserire più volte un articolo sui social: aumenti le probabilità di ingaggio, fai in modo che quel link venga trovato.

In più dai un’ulteriore possibilità al tuo lavoro di incontrare i favori dell’algoritmo: la prima condivisione non è andata bene, quindi viene penalizzata. La seconda forse andrà meglio, ma per condividere più volte il tuo articolo devi cambiare qualcosa. Devi dare qualcosa in più.

Per approfondire: come aumentare le visite del blog con Twitter

Devi dare un buon motivo

Devi giustificare la condivisione del post. Sono d’accordo con la ripubblicazione dello stesso contenuto, ma a una condizione: deve esserci equilibrio sulla tua bacheca. Non puoi presentare tre o quattro volte il post con la stessa preview, la stessa combinazione di headline e immagine.

Vero, intercetti persone diverse. Ma ammorbi quelle che ti seguono con maggior attenzione e rischi di apparire come l’account Facebook o Twitter più noioso del mondo.

Per aumentare le condivisioni di un post sui social network puoi puntare alla ripetizione motivata: devi dare un senso alla tua azione, altrimenti è semplice ridondanza. Qualche esempio concreto?

  • Condividi il permalink di un commento e mostra il contributo del tuo lettore.
  • Usa Click to Tweet per creare delle citazioni da condividere.
  • Si è accesa la conversazione nei commenti? Annunciala con i social.
  • Aggiorna l’articolo nell’arco della giornata, aggiungi dei contenuti e comunicalo.
  • Usa Postabout.it per creare delle frasi da condividere con un click.
  • Crea uno o più contenuti visual, quote o infografiche, e ripubblicali nelle 24 ore.

Queste sono soluzioni per giustificare gli share che vanno oltre il semplice aggiornamento. Puoi decidere di ripubblicare il link più volte senza un motivo, ma ricorda di cambiare didascalia e di annunciare il link con un testo differente: devi puntare sempre all’equilibrio con il contesto.

Attenzione ai tempi dei social

Per ottimizzare questo processo devi valutare i tempi della singola piattaforma. Twitter è un social rapido, quindi il ritmo è elevato e la ripubblicazione di un link viene diluita in un flusso vario e veloce.

Se segui il principio di Pareto per la selezione dei contenuti (80% link di altri blog, 20% link al tuo blog) sei in una botte di ferro: puoi pubblicare i tuoi aggiornamenti senza problemi.

tempi delle condivisioni

Su Facebook la storia è diversa. Non hai il ritmo di Twitter, pubblichi meno contenuti e le ricondivisioni pesano sull’equilibrio della bacheca. Stesso discorso vale per Google Plus. In linea di massima puoi seguire lo schema proposto da Coschedule per organizzare gli share nel tempo.

Twitter è un social rapido e può ospitare tutte le condivisioni. Non si può dire lo stesso di Facebook e Google Plus. Quindi, in un ipotetico calendario editoriale, devi rispettare il buon equilibrio dei contenuti in base alle piattaforme. Obiettivo? Cariare, arricchire, catturare l’interesse del lettore. E al tempo stesso aumentare il traffico dei post.

Quante volte condividi un post sui social?

Sei un appassionato della condivisione multipla? Oppure preferisci rispettare la regola del singolo share quotidiano. Pubblicare 2 o 3 volte un post sullo stesso profilo nell’arco di 24 ore non è un affronto o un peccato mortale. Anzi, è una buona attività se viene affrontata con cura. Sei d’accordo? Lavori in questa direzione? Fammi sapere cosa ne pensi.

13 COMMENTI

  1. Guarda io ogni tanto riprendo qualche vecchio post, lo rinfresco (se ne ha bisogno) e poi lo ripubblico sui vari Social e devo dire che per adesso ho ottenuto dei buoni risultati.

    Il motivo per cui lo faccio? Sono arrivati nuovi followers che non hanno letto il post scritto 1 anno fa, come hai detto te le bacheche Social sono veloci e qualcosa può scappare, magari il post può essere interessante e quindi uno lo ripropone.

    • Ma certo, questa è un’ottima soluzione. Se hai qualcosa di nuovo da dire usa i social per amplificare il messaggio. ma lo stesso vale per riprendere articoli vecchi che non hanno bisogno di aggiornamento: hai nuovi fan, nuovi lettori che vogliono conoscerti.

  2. Mi trovo pienamente d’accordo, soprattutto per quanto riguarda Twitter: sul totale dei follower, quanti vedranno il post in un dato momento? Ben pochi.

    Condivido anche l’approccio di Mr Tozzo: il pubblico cambia – e sperabilmente si accresce – nel tempo; quindi è giusto dare una seconda chance a contenuti passati.

  3. Condivido quanto hai scritto nell’articolo. Anch’io come Mr Tozzo condivido lo stesso post rinfrescandolo con nuove immagini o con commenti o titoli diversi perché la platea cresce ma non dobbiamo annoiare i nostri followers. ?

    • Questo è il modo giusto di operare: muoversi sempre nell’interesse delle persone, essere utili ma non noiosi. La domanda è: questo post sarò utile?

  4. Ciao Riccardo,
    Grazie per tu articlolo.
    La situazione per Linkedin è leggermente cambiata . Ora riposto più di una volta. Su Linkedin pubico una volta per giorno. Lo stesso articolo e riposto una volta per 3 mesi.

  5. Grazie per questo articolo molto interessante, Riccardo.
    Il mio blog è ancora decisamente troppo giovane per poter ripescare i vecchi post, ma credo che informarmi fin da subito non possa fare che bene 🙂
    Su Google+ comunque faccio già qualche repost, sfruttando il contenuto Click to Tweet (che hai citato anche tu) presenti negli articoli come occasione per dare un’informazione nuova.

  6. ciao
    grazie e complimenti per l’articolo!
    ho solo una curiosità riguardo il principio di Pareto: se ad ogni link al mio sito che metto ne devono corrispondere 4 ad altri siti, ciò comporta che se voglio postare un link/call to action giornaliero al mio sito la mia pagina social sarà invasa da link esterni. Se non sbaglio i post con link ricevono meno visualizzazioni in quanto i social temono l’uscita dell’utente dal sito. Per bilanciare con altri tipi di post che mi servano a creare engagement dovrò pubblicare 10 volte al giorno? grazie

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