Una questione fondamentale per chi scrive. Ogni volta che scrivi un articolo, mandi un tweet o un aggiornamento di Facebook devi rivolgerti questa domanda.

Quello che scrivo interessa a qualcuno?

Quello che scrivo interessa a qualcuno? Hai risposto con un sì, ti vedo. Ma il ragionamento è più sottile di quanto pensi, e nasconde insidie che devi affrontare.

Ogni scarrafone è bello a mamma soje

Guardi il tuo articolo con gli occhi dell’autore, e lo giudichi fantastico. Magari con qualche errore da correggere nella rilettura, chiaro.

Ma il tuo articolo è bello! Sei convinto, vero? Sbagliato. Il tuo articolo sarà letto da persone con un prospettiva diversa dalla tua, non legate al prodotto da un rapporto di affetto artigianale. A volte il lettore è freddo, spietato. Pronto a criticare errori e lacune. Ogni scarrafone è bello a mamma soje cantava Pino Daniele, ma se vuoi dare una marcia in più a quello che scrivi devi imparare a staccarti da questo legame.

Da leggere: come ottimizzare un articolo per la SEO

Niente di nuovo sotto al sole

Forse è questa la risposta che ti darà qualche lettore dopo aver letto il tuo ultimo articolo. L’hai pubblicato con amore, sei stato sveglio fino alle 2 di notte. Ma il giorno dopo qualcuno ti avvisa che tutto quello che hai scritto è già stato detto.

Per questo è fondamentale iniziare il processo di Content Marketing Zen con una ricerca su Google. Non per copiare, ma per essere unico! Ma è anche vero che è difficile creare qualcosa di nuovo. Un dettaglio che i tuoi detrattori, però, ignorano. Un motivo in più per tagliare il cordone con il tuo articolo. Devi essere spietato.

Utile, ma solo a te stesso

Hai superato la prima prova (il tuo articolo piace ai lettori e non solo a  te stesso), hai bypassato la seconda (il tuo articolo non è la fotocopia di mille post) ma sei caduto/a affrontando la terza: tutto quello che hai scritto riguarda te e solo te stesso.

Sei in gamba, lo so, e i tuoi articoli sono un faro per i lettori, i risultati aprono nuovi scenari e le conclusioni illuminano il cammino. Sei sulla buona strada.

Ma non sempre è così. A volte gli articoli si chiudono, i risultati smorzano la prospettiva, le conclusioni sono utili solo a te. E non possono essere d’aiuto.

Per approfondire: come creare un URL SEO friendly

Perché non vai oltre?

Quando scrivi un articolo per il tuo blog – o quello dei clienti – cerca di andare oltre te stesso e i tuoi casi specifici. Devi essere utile ai tuoi lettori! E tu cosa ne pensi? Lascia la tua opinione nei commenti, come sempre, e parliamone insieme.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

14 COMMENTI

  1. Hai perfettamente ragione Riccardo… la tua analisi è davvero ben strutturata! Quello che mi dispiace di più è vedere blogger considerati dei professionisti di “questo mondo” vendersi facilmente ai brand o al proprio compiacimento “forzando” i propri lettori a sorbirsi markette o complimenti di cui faremmo davvero a meno… o comunque, almeno personalmente, sarei disposto a tollerare solo trovandomi a contenuti di alto livello, informativi, ben organizzati, chiari.

    Tuttavia per fortuna il web è meritocratico e gli utenti sono tutt’altro che stupidi! 😉

    • A volte è difficile rimanere duri e puri. Ma è una questione di lungimiranza: rinunci al contentino oggi, ne guadagni di credibilità domani.

      Ciao Matteo, grazie per il tuo commento!

  2. Ci sarebbe da discutere…
    Ci sono blogger che scrivono per passione e chi solo in modalità SEO per allargare il proprio pubblico. Io penso che un blogger che scrive sul suo blog solo per passione sa già a quale pubblico si rivolge e sa come accontentarlo senza necessariamente “svendersi” o abbassando la qualità dei propri post che sono unici in quanto esprimono il proprio modo di vivere le cose e giudicarle.
    Forse è il concetto di utilità che è da capire per bene. Un post di un travel blogger ad esempio è utile solo se ti dà tutte le tue informazioni per poter fare un viaggio vedendo più cose possibili in pochi giorni? Non penso, il racconto personale, l’esperienza personale forse è molto più utile.

    • Ciao Daniele,

      Lo sai che mi hai dato un’ottima idea? Nei prossimi articoli (spero) pubblicherò qualcosa sull’argomento. E ti risponderò senza fare economia di spazi e parole.

      Ti ringrazio!

  3. Secondo me è un giusto mix…Pubblico articoli di qualità a cui affianco articoli da completamento, magari più scarsi, ma ben scritti in chiave SEO. O anche, articoli meno elaborati, complementari, che lasciano l’utente sul blog/sito e non lo fanno andare altrove…Cosa ne pensate?!

  4. Ciao Riccardo quello che scrivi è vero , fare un blog è fornire nuovi contenuti alle persone è difficile.
    Io sono molti anni che scrivo su un mio blog avendo pochi commenti solo da amici.
    Molte critiche di chi mi scrive, per fargli leggere uno dei miei post.
    Lo stesso visto che il nome è diventato molto famigliare pago il mio servizio hosting sempre annualmente.
    Il prodotto che voglio offrire non è un flash nella mente delle persone.
    I miei contenuti dove essere ricordati per alcuni aspetti reali.
    I mio modo di scrivere lo sto modificando correggendo gli errori principali.
    Question?
    Come fà una persona a sapere se quello che scrivi è corretto e interessante se nessuno gli fà un elogio oppure una critica?
    Io sono convinto che solo il tempo potrà dare ragione hai veri Blogger se non si diventa un semplice scrittore di post come nei Social Network!
    Complimenti Riccardo ti seguo sempre perché quello che scrivi è sempre vero , bisogna avere pazienza se uno vuole fare il blogger non di professione Freelancer come te , ma se lo vuole fare solo come hobby ho attività dopo la pensione.
    Crearsi una fama adesso per sfruttarla anche dopo la pensione lavorativa.
    Una ottima idea per i pensionati fare articoli per comunità è insegnare un mestiere hai giovani.
    Ci sono adesso molte scuole ON-Line grazie alla tecnologia.
    Il problema più grande per attuare questa idea è ;quante persone scrivono nei social network o altri sistemi on -line è sono sinceri e reali?
    Penso che almeno i comuni delle città possono sfruttare queste risorse.
    Cosa ne pensi Riccardo è altri lettori del tuo Blog?

    PasqualeC

  5. Una domanda che dovremmo porci tutti quando scriviamo per un pubblico. A me serve molto chiedermi quale utilità hanno le cose che scrivo, perché chiederselo porta anche a capire qualcosa in più su se stessi e ad avvicinarsi agli altri. In effetti la stessa riflessione vale sia per i testi di un blog sia per ciò che scriviamo e condividiamo sui social. Sembra scontato, ma chi legge testi troppo autoreferenziali e che non portano utilità, emozione o valore lo nota. E senza dubbio premia chi invece riesce ad emozionare e a parlare al e del lettore. Naturalmente è molto difficile riuscirci sempre ma credo che il passo più importante, il primo, sia non dare per scontato che ciò che siamo e che facciamo interessi agli altri o vada necessariamente raccontato. Grazie Riccardo per aver suscitato questa riflessione.

    • Troppo facile sedersi sui piccoli successi quotidiani. Ogni volta che si pubblica un articolo si dovrebbe affrontare con spirito critico ciò che si fa. mantenendo sempre salda l’attenzione sui bisogni del pubblico. ovvero l’unico parametro che conta.

  6. Il lavoro o per hobby scrivere un blog è un servizio di comunicazione molto diffuso in questo periodo.
    Ma quante persone scrivono un articolo per hobby nel presente e un lavoro per il futuro?
    Molte poche , io considero la passione per la scrittura in un Blog come un messaggio che serve a qualcuno per imparare l’arte della scrittura.
    Io di successi come scrittore di posto per il My Blog Vision non ne ottengo ma lo stesso il servizio lo tengo vivo scrivendo nuovi articoli.
    Sbagliando si impara.
    Ma la mia considerazione principale è io lavoro come supporto tecnico e facility manager per una società e curo il mio tempo libero con hobby per la scrittura dei Blog.
    Quando andrò in pensione sarà l’inverso faccio hobby nel tempo pieno e nel tempo libero lavoro come servizio di scrittura dei Blog per società che forniscono notizie.
    Non vi pare una buona idea per accompagnare un basso reddito della pensione?
    Quindi il Blogger non è un lavoro per il presente ma del futuro da svolgere dove si vuole.
    Riccardo Esposito che per fare il Blogger di professione come Freelancer devi essere improprio e devi fare sopratutto quel mestiere perché il tempo per dedicare hai clienti lavorando come dipendente non c’è n’è.
    Il cliente per fornirti un servizio con un articolo vuole avere anche un contatto diretto con la persona.
    Questo lo si potrà fare solo quando sei in pensione oppure sei un disoccupato per rimanere sempre attivo ti imbocchi le maniche è inizi a imparare a fare il Personal Branding e Blogger.Cosa ne pensate di questa idea’La mia conclusione alle persone che vogliono fare il Blogger è quella di avere pazienza quando fai un Blog se ancora nessuno non ti contatta vuol dire che nei tuoi racconti manca ancora qualcosa.Chiedi alle persone quali sono i tuoi sbagli , migliora gli articoli e aspetta che quando arriva il successo non avrai più tempo nel pensare come mai nessuno mi legge.
    Questo te lo dice una persona che ancora non arrivato al successo quindi sono nelle condizioni delle persone che si chiedono “QUELLO CHE SCRIVO INTERESSA A QUALCUNO?”

    PasqualeC

  7. In effetti è una domanda che mi pongo spesso..Anzi, spessissimo e da feroce critica di me stessa quale sono, mi rispondo quasi sempre che “NO” , molto di quello che scrivo non interessa! Anche se poi, i feedback che ricevo magari mi dicono il contrario. Ma è una sfida, questa..Invertire la tendenza..Riuscire a capire i bisogni di chi legge..Percorso duro, di cambiamento radicale, ma necessario, credo, se voglio trasmettere qualcosa di cui gli altri possano beneficiare! Bella domanda, Riccardo!

    • Essere un minimo critici verso se stessi è importante, ti permette di guardare il lavoro con distacco. Ma non bisogna esagerare.

  8. Io sono critico su quello che scrivo perché è l’unico che mi permette di confrontarmi per capire gli errori.
    Scrivere in modo corretto un articolo fà parte sempre di un sistema che riguarda la soggettività di chi legge.
    Un mio articolo può piacere o meno su argomento che propongo ma se quello che trasmette appassiona il lettore se pure scritto male può piacere.
    Nel mondo della scrittura in internet su un blog è facile essere critici verso un altro , ma non viene considerato che chi critica di errori come refusi e modi si scrivere li commette anche il critico.
    Chi vuole trasmettere una Informazione (non dico una news perché le notizie scritte adesso altri la hanno già detta) lo fà in modo suo e con un suo stile.Chi scrive su blog deve capire che arrivare al successo non è semplice ma con il tempo migliorando quello che si racconta si possono ottenere buoni risultati.Io sono anni che scrivo su un blog di primo e secondo livello e di risultati non ottengo ancora. Lo stesso proseguo perché che a me interessa e dimostrare che i miei pensieri non sono solo informazioni che non hanno senso ma sono delle idee utili che chi vuole entrare in questo mondo del giornalismo di rete chiamato Blog.
    Io sono un Blogger e Writer per passione con il My Blog Vision nei motori di ricerca se cliccate questa voce sono in una buona posizione d’indicizzazione su google.Ma lo stesso come dicevo prima un argomento che si scrive può sempre avere una Vision soggettiva , quando questa Visione acquista una buona visibilità di qualche persona che fa il Blogger di professione puoi essere anche tu considerato.Il passaparola e la condivisione fa diventare grandi anche le persone che vengono scartate da altri.La storia è piena di persone intelligenti in altri settori che poi hanno avuto successo.Newton e Leonardo da Vinci grandi scienziati che da piccoli sono stati rimandati a nelle scuole.Quindi quello che scrivo è interessa a qualcuno , solo se non si utilizza il senso critico nella lettura di un argomento ma l’essere obbiettivo.Altrimenti con la criticità tanti articoli di blog non devono essere letti.Grazie comunque Riccardo fare il Blogger di professione non è semplice ma lo stesso può essere gratificante senza ottenere guadagni perché si scrive per passione come quando si legge un libro che ci piace tanto.

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