Cos’è e come migliorare la reputazione su internet

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

La reputazione online (o web reputation) è ciò che si dice di te e del tuo brand su internet. In sintesi, rappresenta la tua carta d’identità, un curriculum che ti precede, uno strumento per garantirti clienti e guadagni nel tempo grazie alla credibilità.

reputazione online
Cura la tua brand reputation.

Ciò rappresenta un valore che ogni azienda o professionista costruisce nel tempo. La digital reputation è un bene che parla per te, e a differenza di altre dinamiche del web marketing agisce sul lungo periodo. Quanto tempo bisogna lavorare?

Ci vogliono anni per costruire un nome affidabile e di valore. Ma poi? Bisogna anche gestire la reputazione online, coltivare valori promuovendo contenuti di qualità.

E non basta di certo questo, le attività di brand reputation sono tante, molto diverse. Vuoi creare e controllare il tuo nome su internet? Come costruire una buona reputazione online? Ecco le risposte che devi prendere come riferimento.

Cos’è la reputazione online: una definizione

Con il termine reputazione online (o reputazione su internet) intendiamo l’opinione che precede il tuo nome, o il brand dell’azienda che rappresenti, e si costruisce grazie a un lavoro costante capace di influenzare l’opinione di clienti e datori di lavoro.

Mentre la brand awareness si riferisce alla riconoscibilità del nome, passando dalla fase sconosciuta alla corrispondenza tra marca ed esigenza, la web reputation punta all’ottimizzazione del giudizio che le persone si costruiscono nel momento in cui cercano informazioni e dati sulla tua identità, sul lavoro che svolgi e le opinioni altrui.

Da leggere: differenza tra marca aziendale e nome personale

Perché la reputazione digitale è importante

La reputazione on line, che deve essere gestita nel tempo, ti consente di affrontare crisi e ottenere vantaggi economici. Quando le persone hanno già sentito parlare di te, e riconoscono il tuo nome associandolo a valori positivi, tutto diventa più facile.

Nella mente delle persone si delinea un collegamento invisibile tra il tuo nome e il desiderio che devono raggiungere. Procedendo verso la tua direzione.

Citazione di jeff bezos sulla reputazione internet.
Prenditi cura della tua reputazione su internet.

In un certo senso si supera il concetto alla base della search engine optimization votata all’inbound marketing: non devo creare contenuti utili per intercettare il pubblico, ma è l’utente a cercare me perché ha sentito parlare di me.

Come verificare e analizzare la reputazione

Prima di iniziare a lavorare su questi punti, e migliorare la propria reputazione online, può essere utile iniziare con un lavoro di riflessione sul proprio brand.

In questi casi non esiste strumento migliore dell’analisi SWOT: una matrice che mette in ordine i punti di forza, le debolezze, opportunità e minacce di un nome.

Tutto questo serve a capire chi sei, cosa puoi offrire al pubblico e con quale leva. Nel corso dei mesi, poi, è giusto fare verifiche rispetto all’andamento dei lavori svolti. Dal mio punto di vista ci sono due metri fondamentali da rilevare:

  • Quantità delle menzioni su social e pagine web.
  • Qualità di tutto ciò che è apparso nel primo punto.

Il tracciamento delle menzioni su Twitter, ad esempio, deve capire di cosa si tratta. Sono domande neutre? perfetto, rispondi e dai le giuste informazioni.

analisi swot: la matrice
Esempio di analisi SWOT per il tuo brand.

Si tratta di una critica? Devi rispondere con educazione e fermezza. Il lavoro del community manager in questa circostanza è fondamentale, ma anche se si tratta di una lode o un messaggio positivo: ringrazia sempre chi ha una buona parola per te.

Come costruire una buona reputazione online

La strada per creare una brand reputation è lunga. Ci vuole tempo per fare in modo che le persone creino un’idea virtuosa del tuo nome e ti riconoscano come tale. Ma questo processo ti consente di innescare dinamiche che facilitano il lavoro online.

Sarà più facile trovare clienti e persone disposte a credere nel tuo operato se curi la reputazione online. Quali sono i passaggi fondamentali? Ecco una lista utile.

Crea la tua identità per la reputazione web

Non puoi operare in questa direzione se non hai qualcosa di unico. Sei la copia di altri? Hai preso spunto senza freno adesso puoi solo offrire qualcosa di simile a chi già si trova online? Non emergerai mai, a nessuno piace leggere copie.

Per questo devi creare un’identità coerente. Con un nome riconoscibile, un’immagine basata su colori e forme sempre uguali, valori che ti rispecchiano.

Due consigli che ritengo fondamentali: crea un logo professionale, investi in una sessione fotografica per creare degli scatti che ti rappresentino in modo efficace.

Unisci reputazione online e canali social

Non devi essere ovunque. Ti piace scrivere? Puoi creare un blog e lavorare attraverso le pagine web e gli articoli. Lo stesso avviene con i video o per chi decide di registrare un podcast. D’altro canto non puoi essere ovunque: concentrati su un canale, sceglilo in base alle tue attitudini e alla presenza del target, e sfruttalo al meglio.

Pubblica qualità per la reputazione internet

In qualsiasi condizione. Questa voce non deve essere presa come riferimento solo per la scrittura di articoli del blog o post su Facebook, LinkedIn e Instagram. Tutto è contenuto, anche un commento o una raccolta di link e informazioni da condividere.

Il comment marketing fa parte del tuo lavoro per creare la reputazione online: presidia forum e blog, partecipa alle discussioni. Trova il modo per essere utile alle persone dando informazioni concrete. Non solo attraverso il blog, ma rispondendo ai commenti. E creando condivisioni utili che vanno oltre le proprie pubblicazioni.

golden ratio sui social network
Golden ratio e gestione della reputazione online.

Le pubblicazioni devono essere equilibrate in modo da conferire qualità alla tua presenza online. Pensando prima di tutto a ciò che vogliono le persone, quindi cercando di spingere contenuti che arrivano da fonti diverse oltre che dal proprio dominio. Solo una piccola parte di ciò che fai, ad esempio, sarà di tipo promozionale.

Pensa due volte volte alla reputazione digitale

La prima regola per la gestione della reputazione online: risolvere il problema alla radice. Quindi pensaci 2 volte prima di inserire le tue informazioni personali su internet. A volte i motori di ricerca restituiscono risultati con i tuoi dati personali anche al di fuori del contesto in cui sono stati pubblicati. Cosa significa?

Non pensare che tua madre, anche se non segue il tuo blog, non leggerà mai quel post in cui parli del nuovo tatuaggio che gli stai nascondendo da 5 mesi. Anche questa è gestione della reputazione digitale! Il concetto è semplice: per evitare che Google restituisca determinate informazioni devi essere il primo a evitarle.

Come gestire reputazione online dei contenuti

Se qualcosa che non ti piace è stato pubblicato, cerca di rimuoverlo il prima possibile. Google non è il padrone di internet e restituisce solo i risultati inviati dagli instancabili spider. Instancabili, sì, ma non onnipresenti: se agisci in fretta puoi rimuovere i contenuti indesiderati prima ancora che siano indicizzati. Ecco 3 scenari:

Il contenuto è sul tuo sito

Ok, questa è facile: se ti rendi conto subito di aver commesso un errore nessuno se ne accorgerà. Puoi mettere la pagina in noindex per toglierla dall’indice di Google, oppure puoi cancellarla direttamente per evitare che venga raggiunta.

cancella la pagina
Qui puoi cancellare le tue pagine.

Una volta eliminata questa risorsa puoi lasciare che mostri una pagina 404 oppure puoi fare un redirect verso altre risorse: questa è la soluzione migliore per portare le persone verso quelle che sono le nuove informazioni che ti riguardano.

Il contenuto è su un tuo profilo social

Probabilmente anche in questo caso non ci saranno grandi problemi. Entra nel tuo profilo e cancella il materiale o le informazioni che ti danneggiano. Al massimo, se le cose si mettono male, elimina definitivamente il tuo profilo Facebook o Twitter.

Il contenuto è su un sito di terzi

Contatta il webmaster per far rimuovere le informazioni errate. Se il sito non presenta canali di comunicazione, puoi trovare le informazioni che cerchi effettuando una ricerca whois. O contattando l’azienda di hosting elencata nei risultati whois.

Hai difficoltà a contattare il webmaster, oppure questo si rifiuta di soddisfare le tue richieste: come tutelare la reputazione personale online in questi casi?

Curare la reputazione online: SEO e contenuti

Uno degli aspetti fondamentali per affrontare il tema della web reputation. Per creare una reputazione online puoi e devi operare su diversi fronti ma uno dei più importanti riguarda proprio il tuo rapporto con Google. E quindi con la SEO. Perché:

  • Le persone già ti conoscono e cercano il tuo nome.
  • Intercetti il pubblico con contenuti utili online.

L’ultimo punto racchiude l’essenza dell’inbound marketing: farsi trovare nel momento in cui le persone hanno bisogno di te. Per questo la creazione di un blog aziendale o personale può fare la differenza. Il primo, invece, abbraccia la necessità dell’utente.

Puoi presentarti nel miglior modo possibile sul motore di ricerca nel momento in cui le persone ti cercano. Una volta in un congresso hanno detto che il modo migliore per fare SEO, oggi, è puntare sul personal branding. Vediamo come fare.

Crea un sito web puntando sul nome

Molti mi chiedono se scegliere un dominio con keyword (EMD, exact match domain) o con nome personale o del brand. Io punto su quest’ultima soluzione perché consente di lavorare su un progetto a lungo termine. E quindi di creare qualcosa di affidabile, concreto, riconoscibile. Devi, però, acquistare un dominio rappresentativo.

Url
Esempio di dominio con permalink e ancora.

Non puntare su siti gratis e servizi che ti consentono di semplificare le procedure: devi creare un sito web professionale. Quindi con hosting e dominio di proprietà. In modo da creare anche un’email personalizzata e di evitare il terzo livello nell’URL.

Investi sul blogging interno

Un sito web può essere perfetto per farsi trovare con re ricerche brandizzate, che inseriscono il nome nella query. Ma se vuoi intercettare il pubblico con la tua presenza online devi lavorare su contenuti utili, capaci di rispondere alle necessità.

Il pubblico cerca e deve avere i suoi vantaggi. Qui il blogging diventa centrale nella strategia: scrivendo articoli che rispondono a dubbi, necessità e curiosità del pubblico ti fai conoscere. Inizi a diventare un faro, un riferimento per la tua community di riferimento. Che inizierà a seguirti su Facebook, Twitter, via newsletter o feed rss.

Curare la presenza nella serp

Questo è un altro aspetto importante: non devi solo posizionarti, hai anche bisogno di presentarti sul motore di ricerca al meglio. Quindi io consiglio sempre di curate tag title e meta description in modo da essere il primo biglietto da visita online.

serp keyword
La gestione della reputazione su internet passa dalla serp.

Ma non basta questo. In primo luogo devi puntare anche su elementi alternativi, come ad esempio l’ottimizzazione di Google My Business. Vale a dire quel servizio che permette a Google di riconoscerti come attività consentendo di creare quel riquadro che appare a destra per dare agli utenti una sintesi della tua attività.

Ma anche posizionando il tuo nome nelle ricerche geolocalizzate. Essere presente con più risultati possibili – positivi o gestibili personalmente – nelle serp è importante.

Per contrastare i contenuti spiacevoli nella serp di Google puoi puntare sulla pubblicazione contenuti capaci di affossare quelli che non ti rispecchiano. Puoi lavorare anche con interviste online o siti di recensioni come ho fatto io.

gestione della propria immagine
Proteggi la tua immagine online con nuovi risultati.

Certo, se hai a disposizione un network di siti (possibilmente ottimizzati in chiave SEO) la cosa può essere abbastanza semplice, ma non sempre è possibile lavorare in questa direzione. Quindi, acquista un hosting e un dominio per aprire un blog WordPress capace di combattere i risultati nefasti sul loro stesso piano. Ad esempio:

  • Testo: Usa gli articoli per diffondere le informazioni che preferisci.
  • Foto: pubblica delle nuove foto perfettamente ottimizzate per il web.
  • Video: crea video virali per pubblicarli sulle pagine web e su YouTube.

Se vuoi scalzare i vecchi risultati con le tue pubblicazioni, ovviamente, devi lavorare su una buona ottimizzazione SEO di WordPress, scegliere le keyword adatte allo scopo e mantenere un buon ritmo di pubblicazione con il calendario editoriale.

Pulizia reputazione online: brand protection

Nella serp è importante questo punto, vale a dire la protezione nei confronti della prima pagina. Che spesso deve essere ripulita, bonificata da risultati che non rispecchiano il tuo mondo o che hanno informazioni ingiuste su quello che fai.

Per questo bisogna lavorare come specialisti nella tutela della reputazione online. Il primo punto da valutare per proteggere la reputazione online su Google.

Occupa tutti gli snippet possibili con pagine di proprietà. Questo significa che puoi usare il sito web ma anche account social come LinkedIn, Facebook e Instagram.

Subito dopo puoi puntare su interviste e guest post su blog autorevoli e testate online. Queste pubblicazioni ti consentono di guadagnare posizioni vantaggiose nella serp, scalzare risultati che non ti rappresentano e ottenere visibilità per il tuo brand. Senza dimenticare che possono essere una buona strategia di link building.

Non dimenticare, infine, di acquistare le principali estensioni del tuo dominio. Così puoi mettere al sicuro il nome brand da competitor che vogliono lavorare in modo scorretto. Anticipando eventuali lavori per ripulire la reputazione online.

Cancella una pagina che minaccia la reputazione

Non sempre la situazione è lineare e quindi per la gestione della reputazione online hai bisogno di un atto di forza e rimuovere il contenuto da Google con una richiesta formale. Come avviene tutto ciò? Grazie allo strumento Rimozione URL.

Rimuovi URL da Google per la reputazione su internet.

Questo tool della Search Console può essere usato sia per togliere i tuoi contenuti dalla serp che per segnalare ai webmaster le risorse da eliminare. L’utilità di questa soluzione è chiara: agisce velocemente e oscura il risultato, ma deve essere appoggiato da altri passaggi. Come la rimozione materiale della pagina.

Per approfondire l’argomento ti consiglio di dare uno sguardo alla guida di Google dedicata alla rimozione delle pagine web: qui trovi informazioni e procedure.

Hai chiesto la modifica del contenuto della pagina ed è stato effettuato, ma nel tag title e nella meta description appaiono sempre informazioni denigratorie nei tuoi confronti? Come fare una buona gestione della reputazione online in questi casi?

controllo url
Il tool di Google per aggiornare le informazioni nella serp.

Puoi passare dal tool Controlla URL per completare l’opera di aggiornamento pagina. In questo modo nella serp non si vedrà più il contenuto che ti dà fastidio.

Tool per monitorare brand reputation su internet

La gestione della reputazione online passa anche dal controllo. Questo passaggio consente di scongiurare eventuali crisi del brand, problemi che possono sorgere a causa di opinioni contrastanti o incomprensioni con il pubblico che ti segue.

Ma puoi usare i tool per gestire la reputazione su internet anche per sfruttare occasioni interessanti. Ad esempio per tracciare conversazioni virtuose e inserti con il tuo punto di vista. Per comunicare autorevolezza e competenza su un tema. Quali sono, allora, i migliori strumenti per monitorare la reputazione online.

Mention

Un social media marketing tool perfetto per seguire tutte le citazioni fatte su Facebook, Instagram, Twitter e pagine web. Qui puoi gestire le menzioni con precisione e scoprire cosa dicono le persone del tuo brand o di quello dei competitor. Mention è perfetto per un buon lavoro di influencer marketing e blogger outreach.

Google Alert

Simile a Mention per tipo di funzione ma meno completo, lo strumento di Mountain View consente di tracciare le citazioni di determinati termini sulle pagine web.

In questo modo puoi scoprire cosa dicono di te blogger e autori di testi online. Un punto a suo favore di Google Alert: è gratuito ma ha delle ottime funzionalità.

Semrush

Uno dei migliori tool che può essere utilizzato facilmente per tracciare il proprio nome online. Semrush mi piace perché ha diversi strumenti che vanno oltre i tool per fare SEO audit, ad esempio puoi usare le anche utility di brand monitoring sui social. L’alternativa più interessante per il mercato italiano è Seozoom.

Hootsuite

Uno strumento per la gestione del brand su internet? Sì ma non solo: la piattaforma in questione ti aiuta a gestire gli account social. Poi, nel frattempo, Hootsuite traccia le menzioni su Twitter e ti aiuta a capire chi dice cosa sul tuo conto. Come?

Sia tracciando le menzioni che monitorando parole chiave: così puoi inserire il nome brand, il dominio e altre combinazioni. Puoi fare la stessa cosa con Tweetdeck.

Da leggere: come aumentare credibilità del blog

Come misurare la reputazione online

Il segreto per migliorare la reputazione online? Scoprire cosa dicono di te le persone. Ma per farlo, per avere il polso della situazione, devi anche seguire alcune parole.

Nome e cognome, identità online

Il primo punto da rispettare: devi tracciare il tuo nome e cognome. Non parlo della tua azienda, ma proprio dell’identità anagrafica. Deve esserci sempre un meccanismo per avvisarti di questo evento: c’è una web reputation da tutelare.

Potrebbero nascondersi critiche o complimenti. Se nessuno ti avvisa rischi di ignorare questi messaggi. Questo non è un bene, il personal branding ha tempi ristretti e non ammette ritardi. Usa i tool che preferisci, ma non dimenticare il nome.

Ultime notizie del settore affrontato

Ti stai occupando di un tema caldo? Scegli la keyword che caratterizza il topic e lascia che siano gli strumenti ad avvisarti e a estrapolare le informazioni.

Ti consiglio di puntare più su Twitter e sugli hashtag: il real time è importante. Soprattutto per scoprire se si parla del tuo brand per la reputazione web.

Argomenti da monitorare per la reputazione

Hai definito i punti del piano editoriale? Perfetto, allora sai bene che ci sono degli argomenti che ti stanno a cuore. Dei temi che devi affrontare per ottenere buoni risultati. Per approfondire organizzi le fonti, curi il feed reader e segui i blog.

reputazione online
Punta sulla gestione reputazione online.

Non sempre è sufficiente. Ecco perché segni tra le parole da seguire quelle che ti permettono di avere sotto controllo gli argomenti centrali per il tuo calendario. Puntare sui feed rss è utile, organizzare le Twitter List è indispensabile. Ma se vuoi essere sempre aggiornato non hai altra scelta: devi rimanere in ascolto.

Nome azienda o del blog che curi

Un altro passaggio legato alla tua identità. Le persone non ti conoscono solo con il nome e cognome, ma anche con quello della tua azienda. O del blog. Un esempio personale: io seguo gli aggiornamenti legati alle parole “Riccardo Esposito”.

Ma anche quelli che citano My Social Web. Quest’attenzione deve essere declinata in relazione al dominio che potrebbe essere differente dagli altri nomi elencati. Questo vale per i motori di ricerca e per Twitter. Ti mostro le alternative:

  • Riccardo Esposito
  • My Social Web
  • mysocialweb

Io mi concentro su tutte le soluzioni. Perché le persone potrebbero parlare del mio lavoro citando il mio nome, oppure quello del blog. Potrebbero lasciare su un forum il permalink di un articolo e scrivere: “Ehi, guarda questo scemo che ha scritto”.

Monitorare reputazione online dei competitor

Il competitor deve esserci sempre. Magari più di uno, quelli che lavorano nel tuo stesso settore. In questo modo puoi osservare cosa fanno, come si muovono, dove sbagliano e dove invece hanno successo. Questo non per fare voyeurismo.

Ma per migliorare il tuo lavoro. Hai un compito: scoprire i margini che ti consentono di fare meglio. Vuoi essere la migliore scelta per i tuoi potenziali lettori?

Devi essere disposto ad andare oltre, a guardare ciò che gli altri fanno per creare qualcosa in più, scrivere meglio, forgiare l’immagine o il video che tutti cercavano.

Opere personali per la reputazione online

Ancora parole importanti da osservare: quelle legate al titolo di una pubblicazione. Non deve essere per forza un libro, anche un ebook merita le tue attenzioni. Capire se la tua opera viene citata, condivisa e commentata: questo è il tuo obiettivo.

Da leggere: autorevolezza di un sito web

La tua gestione della reputazione online

In questo articolo cerco di definire i punti essenziali della reputazione online. Non sempre tutto dipende da te, a volte devi intervenire in prima persona per contrastare la diffusione delle informazioni che non ti rappresentano. Vuoi aggiungere qualcosa a questa lista? Lascia la tua esperienza nei commenti.

Riccardo Esposito

Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

Categoria: Marketing

3 commenti su “Cos’è e come migliorare la reputazione su internet”

  1. Giuseppe Vitale

    Proprio un gran bel lavoro quotidiano da fare su tanti fronti. Una limatura continua. Che nasce e si coltiva grazie alla passione e alla buona abitudine di usare tool e strumenti vari con costanza e in vista di obiettivi ben chiari.

    1. Riccardo Esposito

      I tool per gestire la reputazione online sono fondamentali. Tu, ad esempio, quale usi? Hai qualche strumento preferito?

  2. Io personalmente utilizzo Google Alert + Semrush.
    Ad ogni modo quelli elencati in articoli sono più che sufficienti per un buon monitoraggio. Ovviamente ci sono mille tool oggi come oggi da usare. Solo per la SEO, ne utilizzo più di 5. Direi che per la brand reputation Google Alert + Semrush sono l’accoppiata ottimale. Se ne dovessi consigliarne solo 2? quali sceglieresti?

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