Hai fatto quello che dovevi fare. Hai rispettato tutti i punti conosciuti dall’essere umano per creare un grande contenuto. Hai iniziato a scrivere con questo obiettivo: pubblicare un contenuto di qualità.

contenuti

Hai ascoltato le esigenze del lettore, hai creato un articolo autorevole, hai puntato l’attenzione su un tema e hai approfondito tutti i dettagli necessari. Hai anche scelto le immagini e i video per creare un’esperienza definitiva. Niente da aggiungere: hai fatto un gran lavoro. Sul serio.

Pop-up

La tragedia. All’improvviso ti rendi conto che tutto è perduto. E che basta un dettaglio per rovinare i risultati di un contenuto confezionato con tutte le attenzioni di questo mondo.

Un contenuto deve essere letto. Mi sembra un’affermazione chiara, immediata, cristallina. Quando trovi un buon articolo hai solo voglia di divorarlo, magari condividerlo. All’improvviso arriva la sorpresa: pop-up. Iscrizione alla newsletter, Mi Piace, messaggio per sponsorizzare corsi e prodotti. Ecco. Per rovinare un contenuto basta una stringa di codice. Il concetto è semplice: lascia al lettore la possibilità di scegliere quale azione compiere dopo aver letto l’articolo. Sarà più felice di farlo.

Advertising

La pubblicità è un punto strettamente legato a quello dei pop-up. Le soluzioni più atroci sono quelle che si generano intorno al desiderio degli individui di monetizzare a tutti i costi con questo sistema.

Cercare con insistenza il click vuol dire forzare la navigazione e costringere il lettore a fare il dribbling per evitare la pubblicità. La mia opinione è un’altra: come guadagnare con un blog che non monetizza.

Immagini scarse

I contenuti sono il massimo: hai fatto ricerche, hai chiesto pareri, hai puntato l’attenzione sugli aspetti più contorti della questione. E quando il lettore legge il titolo su Twitter o su Facebook esulta.

Finalmente un tema degno di questo nome. Poi la sorpresa infausta: le immagini sono da cestinare. La qualità è inferiore e non c’è alcun legame con il contenuto. Pessima idea, le immagini (ma anche i video e le presentazioni) devono essere scelte con cura per confezionare un contenuto di qualità.

La risorsa: dove trovare immagini gratis per il tuo blog

Font

La scelta del font è cruciale: troppo piccolo, troppo grande, serif o sans serif. Scegliere un font per un blog vuol dire montare le giuste gomme per un’auto. Io suggerisco di valutare con cura non solo la scelta del font (comodo da leggere, sans serif) ma anche le distanze tra le parole e l’interlinea.

Leggibilità

Puoi scrivere un capolavoro, puoi spingerlo al massimo, puoi curare tutti i dettagli e gli approfondimenti opportuni. Ma c’è un elemento che fa la differenza, sempre e comunque: la leggibilità del testo.

Un contenuto di qualità deve essere leggibile, deve dare al lettore la possibilità di fruire i contenuti lasciati su carta digitale. Altrimenti diventa lettera morta, inutile, senza futuro. La leggibilità di un testo si basa sulla divisione in paragrafi, sulla presenza di sottotitoli, liste puntate. Ma anche sulla presenza di un template WordPress mobile friendly.

Distribuzione

Hai creato il post definitivo. E poi? Adesso devi distribuire, devi lavorare sodo sui social per esaltarlo. Certo, ci sono le condivisioni sui canali ufficiali. Ma puoi considerare la possibilità di farti notare nelle community e nei gruppi. Ma devi fare attenzione: il passaggio dalla condivisione allo spam è rapido, e in un attimo puoi cambiare ruolo agli occhi dei lettori.

Cerca conversazioni in tema, inserisciti con cura, prendi in considerazione sistemi di distribuzione che hanno sempre funzionato come la newsletter. Ancora non hai una newsletter? Rimedia subito.

Per approfondire: come migliorare la leggibilità del tuo blog

La tua opinione

Qual è secondo te la cicatrice che può rovinare la bellezza di un contenuto di valore? C’è l’impegno, c’è la ricerca quotidiana, ma ci sono anche gli errori che possono portare a conseguenze più o meno gravi. Secondo te? Dove si nasconde l’errore?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

9 COMMENTI

  1. Non uso pubblicità se non qualche link ad amazon legato però all’aticolo e non invasivo. Il mio problema credo siano le immagini

  2. Io credo che il punto più difficile sia il 6, perché la linea tra Condivisione e SPAM è molto sottile e il rischio di cadere nella parte sbagliata è molto facile.

    Riguardo alla newsletter, se pubblichi tutti i giorni è meglio una newsletter settimanale con il riepilogo di tutti gli articoli pubblicati nella settimana o una newsletter ogni volta che pubblichi ?

    • Credo che una newsletter giornaliera alla lunga diventi noiosa. Di solito i servizi di fedd offrono anche la possibilità di ricevere gli articoli via email (Feedburner lo fa) ma ti consiglio di sfruttare la newsletter per pubblicare contenuti unici con dei rimandi agli articoli. I contenuti unici spingono gli utenti a iscriversi alla tua newsletter. Ecco un esempio http://eepurl.com/bdFG21

  3. Hai ragione, sono tutte cose fastidiose che rovinano un post.
    Come sai, il font l’ho cambiato anche perché proprio qui mi dissero che era fastidioso (oltre perché l’avrei cambiato comunque con la nuova grafica).
    Per le immagini, da ormai oltre un anno uso solo e soltanto immagini mie, foto scattate da me. Ho ritenuto fosse un qualcosa che “personalizzasse” ancora di più il mio blog… ma non so se la qualità sia alta o bassa!^^

    Moz-

    • Hai fatto bene, avere immagini di proprietà vuol dire dare un valore in più al lettore. Ovviamente devi puntare sempre alla qualità dell’immagine. Che macchia usi per scattare?

        • Se hai Android usa l’editor fotografico di questo OS. È fantastico, regala ottimi risultati. Oppure scarica l’applicazione Snapseed che si basa sullo stesso pacchetto.

  4. Io utilizzo la Newsletter per condividere ebooks, immagini e altri che sul sito non si trovano.. 🙂 Un valore aggiunto per un nuovo iscritto, in questo modo hanno anche il motivo di restare iscritti 😀

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