Sul web vuoi trovare nuovi clienti. Quelli che cercano contenuti su Google e sui social. Tu devi intercettare queste esigenze. Quindi devi aprire un blog, uno strumento capace di creare contenuti perfetti per le dinamiche social. Ma anche per posizionarsi nelle serp. Il blog è il punto di partenza per la tua strategia inbound marketing. Ma devi scegliere il blogger giusto.

scegliere il blogger

Apri un blog aziendale, inizi un nuovo progetto. Compri un hosting, scegli il nome del blog, pianifichi i contenuti, crei un piano d’azione. Ora però hai bisogno del blogger, hai bisogno di una persona in grado di scrivere e pubblicare articoli per raggiungere gli obiettivi.

Non è facile trovare la persona giusta. Non basta scrivere “blogger freelance” su Google per trovare un webwriter capace di gestire i ritmi del blogging. Ecco perché oggi ho deciso di dedicare l’articolo a questo tema: ti lascio 4 parametri che ti aiuteranno a scegliere il blogger adatto al tuo progetto.

1. Saper scrivere

Un bravo blogger deve conoscere le regole della lingua italiana. Deve saper scrivere, questo è il punto di partenza. Un punto che si può declinare in mille modi differenti. Io ne ho selezionati 4:

  • Deve conoscere le principali regole della grammatica e della sintassi.
  • Deve curare la leggibilità di un testo.
  • Deve essere in grado di adattarsi a target differenti.
  • Deve avere stile.

L’ultimo punto è decisivo. Puoi iscriverti a un corso di blogging e definire le regole per pubblicare contenuti adatti al web. Puoi imparare a scrivere con il coltello e a eliminare ogni sbavatura, ogni avverbio superfluo, ogni aggettivo esausto. Ma lo stile è un aspetto che non puoi formare.

Puoi far emergere, certo, ma ci vuole pratica. La scrittura è un’attività simile allo sport: devi provare e riprovare, devi allenarti con costanza. Scrivere ogni giorno ti permette di sbagliare e riprovare, ti consente di far esplodere la tua personalità attraverso le parole. Scrivere non vuol dire solo allineare consonanti e vocali, ma anche e soprattutto esprimere la tua personalità.

Quindi, caro blogger, è indispensabile avere una vetrina per consentire al cliente di valutare la tua scrittura, il tuo stile, la tua personalità. Ecco perché consiglio sempre di avere un blog attivo a tutti i freelance. Soprattutto a chi vuole lavorare nel mondo della scrittura online.

Per approfondire: 5 differenze tra diario online e blog professionale.

2. Conoscere la scrittura online

No, non è la stessa cosa. Ci sono persone che conoscono ogni angolo della lingua italiana e della buona scrittura. Ma di fronte a WordPress vanno in crisi. Scrivono su Word, fanno copia e incolla sull’editor e importano la formattazione, pubblicano blocchi di testo improponibili sul web.

E copiano senza pudore quello che trovano online. Senza verificare le fonti e senza considerare che Google odia i contenuti duplicati. È importante conoscere le regole del web, regole che permettono ai contenuti di esprimersi nel miglior modo possibile. Chi si occupa di blogging deve curare anche una serie di aspetti che riguardano l’ottimizzazione SEO on-page:

Per scrivere un buon contenuto devi rispondere alle domande dei lettori, e quando un cliente ti lascia un titolo tu devi essere in grado di capire cosa si trova dietro quell’esigenza. Cosa vogliono le persone? Quali sono le intenzioni di ricerca? Ecco perché un bravo blogger deve conoscere anche gli strumenti di Google (e non solo) che gli permettono di scrivere meglio. Il mio preferito: Google Suggest.

3. Conoscere l’argomento

Ok, conosci il mondo della scrittura online. Sei una buona tastiera, hai stile e carattere. E WordPress non ti spaventa. Ma c’è un altro punto da superare: la conoscenza dell’argomento.

Ti faccio un esempio personale. Io sono blogger e webwriter specializzato nel settore web marketing. Quindi lavoro con clienti che hanno bisogno di contenuti legati a determinati argomenti. Ti piace il mio stile? Bene, posso adattarmi a determinati topic senza problemi. Però se mi chiedi un post dedicato alla scissione dell’atomo, il prezzo del mio lavoro sale in modo esponenziale.

4 parametri per scegliere il blogger giusto per te

Devo investire tempo per trovare fonti, per scrivere un articolo che non rientra nelle mie attività quotidiane. Inoltre il mio nome è sconosciuto a chi si occupa di fisica, non avrebbe alcun valore. Quando scegli un blogger devi valutare anche le sue competenze e la sua autorevolezza in un determinato settore. Questo ti consente di investire le risorse nel modo giusto. E di creare articoli validi.

Avere il nome del grande blogger non è sempre la soluzione migliore. Si farà pagare tanto, e magari il risultato non sarà paragonabile alla spesa. Meglio avere un nome di nicchia, conosciuto nell’ambiente e capace di esprimersi con semplicità. Magari dopo aver fatto un po’ di formazione nel settore.

Ecco perché ogni blogger dovrebbe avere sempre (e sottolineo sempre) un portfolio aggiornato: per dare la possibilità al cliente di valutare le esperienze e la specializzazione in un determinato settore.

Per approfondire: ecco la formazione giusta per fare blogging.

4. Affidabilità

Un blogger freelance deve essere affidabile. Quando il cliente definisce una data deve essere in grado di rispettare gli impegni, e di correggere eventuali errori. Mettiamo in chiaro una cosa: tutti sbagliano, non esiste blogging senza errore.

Certo, meglio evitare. Però tutti hanno qualcosa da rimproverarsi, non esiste un professionista senza macchia. Ma questo non è un buon motivo per offrire un servizio scadente.

Scegliere un blogger affidabile vuol dire avere sempre l’articolo giusto online. Ecco perché ai blogger suggerisco non solo di aggiornare il portfolio, ma di aggiungere le testimonianze dei clienti soddisfatti. Usa questi testi nel profilo LinkedIn e nelle landing page per spingere le persone verso il form contatti. Un dettaglio: non barare. I testimonial devono essere persone che conoscono il tuo operato. Chiedi aiuto ai tuoi clienti, e non modificare i pareri.

Come scegliere il blogger giusto per te?

In questo articolo ho elencato i punti indispensabili per rispondere alla domanda. O almeno questo è il mio punto di vista: non basta saper scrivere, non basta la competenza tecnica. Deve esserci anche una conoscenza approfondita del tema, altrimenti rischi di investire risorse inutili.

Tutto dipende dagli obiettivi. Hai bisogno di una persona in grado di scrivere e pubblicare articoli ben fatti? Oppure cerchi una cassa di risonanza per la tua attività, e quindi un blogger che faccia anche da riprova sociale per il tuo progetto? La decisione è solo tua, questi sono i parametri per scegliere il blogger adatto alle tue esigenze: sei d’accordo? Lascia al tua idea nei commenti.

5 COMMENTI

  1. Quello che continuo a non capire è perché quando un imprenditore vuole affacciarsi al web piuttosto che cercare un professionista chiede ad amici e parenti se hanno un nipote o un cugino che possa gestire un sito e solo quando non lo trovano iniziano a pensare di assumere un professionista (cosa che fanno comunque, ma troppo tardi).

    • Perché hanno poca coscienza del mondo che circonda la creazione e la pubblicazione di un contenuto online. Non se ne rendono conto non lo capiscono. E rimangono sordi nei confronti di chi cerca di ottimizzare questo equilibrio. È una battaglia persa in partenza, a volte.

  2. Personalmente quando leggo un articolo quello che mi colpisce di più sono le emozioni, dal mio punto di vista le emozioni sono la leva per far scattare un’azione da parte del lettore…
    Un Blogger che sa quali emozioni usare (non parlo di manipolarle) in un determinato contesto e come farle trasparire ha una marcia in più…
    Ad esempio su My social web sono presenti tutti i punti elencati, è evidente, ma quello che l’ha fatto entrare nei miei feed rss è soprattutto il fatto che leggendo un articolo sembra di “sentire” il tono della tua voce…per me è questo che fa la differenza e credo che vada scisso dal semplice concetto di stile di scrittura, tenendo comunque sempre in considerazione che le emozioni sono una marcia in più, ma devono essere sorrette da tutti gli altri punti elencati…
    Grazie per la lettura

    • Grazie Samuele, questo per me è importante. Fare in modo che si trasmetta l’anima, l’essenza di chi sta scrivendo: è veramente importante. Ma ora ti chiedo: secondo te qual è l’ingrediente segreto? Ci riesco? E come? Cosa faccio per ottenere questo risultato?

  3. L’ingrediente segreto sono convinto sia una passione di fondo per ciò che fai, una passione che funge da collante per tutti i punti già elencati in questo articolo…dal mio punto di vista questo Blog ci riesce benissimo, in ogni articolo non c’è bisogno di elementi espliciti, dal “Tono” del discorso è facile capire se per l’autore un argomento è d’interesse, preoccupazione, fa arrabbiare ecc…
    Questo trasparire di emozioni crea empatia con il lettore aiutandolo ad immedesimarsi, questo rende la lettura più esplicativa rispetto al solo concetto tecnico…perlomeno questo è la mia opinione…

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