Molti credono che la scrittura sia un’arte indomabile, e che per mantenerla pura non ci debbano essere vincoli e costrizioni. Scrivi quando hai voglia, quando il fuoco della creatività tocca la tua penna.

Che bella immagine, vero?

Scrivere seguendo il proprio gusto, la propria predisposizione. Piacerebbe anche a me. Ma c’è un problema: sei un copywriter, un web writer, un blogger. Insomma, sei uno che scrive per lavoro.

scrivere
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Hai fatto la gavetta e adesso però devi darci dentro. Devi lavorare sodo. Non puoi perderti tra pizzi e ricami, non puoi esordire con un: “Scrivo quando ho voglia”. Ma chi sei, Manzoni?

Qualcuno ti paga per svolgere un lavoro, e tu devi scrivere. Ora. Senza tante storie. Da un lato hai il tuo istinto che ti costringe a scrivere quando arriva l’ispirazione, dall’altro c’è il cliente che chiama.

La domanda è semplice: come scrivere quando non hai voglia? Ti lascio la mia ricetta.

Definisci i tempi in anticipo

Spesso non è la voglia di scrivere che manca, ma è la tua capacità organizzativa che accumula più lavori in tempi ristretti. Così devi scrivere testi differenti nello stesso periodo, o a lavorare fino a tarda notte per rispettare le consegne. Non è il massimo della vita per un web writer, vero?

Organizza con cura i lavoro, raggruppa attività simili, spalma i lavori in tempi comodi. Ovviamente per fare questo hai bisogno di un tool per pianificare gli impegni: io uso Google Calendar, ma anche Trello è un’ottima soluzione. Se il cliente ha fretta puoi aggiungere un extra: i tempi ristretti si pagano.

Per approfondire: come gestire il calendario editoriale di un blog.

Stacca tutto

In realtà è soluzione migliore per sconfiggere il blocco dello scrittore: trenta minuti di pausa. A volte basta questo. Una passeggiata, una sigaretta e un caffè, una chiacchierata con un collega.

Una pausa può fare la differenza e sbloccare la situazione. In questo caso i dipendenti in ufficio hanno un vantaggio rispetto al freelance che lavora solo come un cane nel suo bunker.

La situazione si ripresenta ogni giorno? Forse hai bisogno di una vacanza.

Scrivi quando vuoi

Sei un freelance? Perfetto, hai tanti oneri ma un vantaggio: puoi scrivere quando vuoi. Quindi trova la tua dimensione e dedicati alla scrittura nel momento in cui sei più produttivo. Di mattina o di notte, sul letto o seduto: decidi tu. Basta che la combinazione sia giusta per dare produttività alla tua scrittura.

scrivere bene

Io consiglio di sfruttare tutti i momenti della tua giornata, e lo smartphone è un fedele alleato dei tuoi momenti liberi. Scrivi ogni pensiero, ogni annotazione, ogni dettaglio. Usa le note vocali per definire le idee. Devi cogliere i momenti di ispirazione per alleggerire il lavoro quando la creatività viene meno.

Per approfondire: fenomenologia dello scrittore professionista.

Il metodo a valanga

A volte il problema non è la scrittura ma tutto quello che circonda la tua attività: le immagini, i link, la formattazione, l’editing, la rilettura. L’idea c’è ma non riesci a trovare il titolo, non hai voglia di dividere l’articolo in paragrafi e di curare la leggibilità del testo. Va bene, sfrutta il metodo a valanga.

Ovvero scrivi senza sosta, senza guardarti indietro, senza sbirciare lo schermo e senza correggere gli errori di battitura. Praticamente devi andare avanti come un treno, devi solo scrivere. Butta fuori tutto quello che hai: la parte più difficile del lavoro è questa. Poi la rifinitura la chiudi dopo.

Magari domani. L’importante è avere il testo sul foglio.

Piccola riflessione interna

Come scrivere quando non hai voglia? Il dubbio avvolge le mie certezze. Spesso. Ma ogni volta risolvo con una piccola riflessione. Penso che sono fortunato, e che potevo trascorrere otto ore in fabbrica per svolgere un lavoro odioso. Magari pericoloso o ripetitivo. Capace di sbriciolare corpo e mente con la perseveranza di una goccia che cade sempre sullo stesso punto. Ogni giorno. Ogni ora.

Ecco, io penso che sto facendo il lavoro più bello del mondo. Penso che ho pubblicato un libro, che mi sveglio ogni giorno con la voglia di tuffarmi nel lavoro e che qualcuno mi stima come web writer. Questo mi basta per ricominciare alla grande, con forza e costanza. Perché chi lavora con la scrittura non può permettersi il lusso di chiudere il PC e andare a spasso quando c’è una scadenza.

Come scrivere quando non hai voglia: la tua soluzione

L’ultimo punto per me è fondamentale: lavorare sulle convinzioni è importante, ma anche combinare metodo e abitudini dà buoni risultati. La ricetta firmata My Social Web per ritrovare la voglia di scrivere è qui, adesso voglio sapere qual è la tua soluzione: lasciala nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

7 COMMENTI

  1. Ciao Riccardo,
    in quanto lavoratrice dipendente posso assicurarti che la situazione non è poi cosi diversa da quella di un freelance. E’ vero che ad una certa ora si stacca, ma spesso si è costretti a doversi portare a casa il lavoro per rispettare delle scadenze molto pressanti.
    Io solitamente cerco di organizzarmi per tempo ma non sempre questo è fattibile e concordo pienamente con te sull’efficacia del metodo a valanga.

  2. Concordo in tutto! Non scrivo per lavoro ma per hobby e mi risulta comunque difficile essere costante. Conosco il “metodo valanga” ed è quello che mi aiuta di più ma d’ora in poi proverò anche a definire i tempi in anticipo come consigli tu. Grazie ancora per l’articolo e buon lavoro! Andrea

    • I tempi sono fondamentali perché non è facile gestite tutti i passaggi nel caos che si crea a causa di una gestione scellerata. Anche se molte persone creano più e meglio nella confusione…

  3. Anche se il nostro, secondo me, è uno dei lavori più belli al mondo, tanto che spesso personalmente non riesco a distinguere la professione dall’hobby, stanchezza e blocchi capitano anche a noi. Ed è proprio in quei momenti che subentra la professionalità. Chi è abituato a scrivere e a lavorare sui contenuti, riesce a farlo anche con la testa che scoppia, con il sole che brilla fuori dalla finestra e ti invoglia a uscire e via dicendo. In quei momenti, la prima cosa a cui penso è la fortuna che ho ad aver realizzato il sogno di guadagnarmi da vivere con un lavoro che è innanzitutto una passione. Ho comunque l’abitudine di pianificare i contenuti di cui devo occuparmi quotidianamente o settimanalmente. C’è da dire che la tecnologia negli ultimi anni ci viene incontro perchè ci dà anche la possibilità di anticipare il lavoro, preparandolo in bozza o programmandone la pubblicazione.
    Viaggio inoltre sempre munita di penna e carta (o smartphone/tablet) per segnare eventuali note/ spunti che poi sviluppo in seguito. Uno dei momenti migliori per le idee, nel mio caso, è la notte fonda, quando mi sveglio dopo un breve sonno ristoratore. È come se si accendesse la lampadina e devo aver sempre a portata di mano qualcosa per annotare l’idea che mi è venuta, prima di dimenticarmene

  4. Bellissimo pezzo, inspiring e straight to the point. “La scrittura è amore”: ispirazione e creatività insieme a metodo, costanza e dedizione, anche e soprattutto “quando non hai voglia”. Come ogni vero amore.

  5. Buongiorno Riccardo,
    il metodo valanga lo trovo molto utile (specialmente nei momenti di crisi) e l’ho usato più volte. Però quello che trovo più utile di tutti è la motivazione che ti sei dato, quella che ti fa alzare la mattina carico come una molla !!

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