Scrittura di getto o pianificazione: quale strada scegliere per il blog?

Questa è una delle domande più importanti per chi fa blogging:mi conviene scrivere di colpo quello che penso o devo essere schematico, tecnico, analitico nella mia attività online?

Sai bene che scrivere di getto è un punto dolente. Web writer, giornalisti e tutti quelli che si guadagnano il pane con la scrittura si interrogano su questo passaggio: conviene riflettere sul lavoro o bisogna lasciar parlare l’istinto?

Scrittura di getto
La scrittura di getto è un lavoro.

La seconda opzione ti attira, vero? D’altro canto l’idea di apparire come il novello Jack Kerouac non è roba da poco. L’autore di On The Road si basa sulla prosa spontanea, sfrutta la libertà mentale dalla quale fa scaturire quella lessicale.

“Racconta col monologo interiore la storia vera del mondo”. Questo dice Jack Kerouac, ed è un’idea interessante che si sposa bene con la voglia di scrivere di getto. Ma conviene per il lavoro online? Puoi scrivere una sales page in questo modo? E una DEM? Un post del tuo blog? Non sempre funziona.

Cos’è la scrittura di getto: definizione

La scrittura di getto è una tecnica che lascia spazio al proprio istinto creativo, alla voglia innata di essere scrittore.

Attenzione, non si tratta di prendere la strada più semplice: pensi che questo sia solo un modo per bypassare la schematizzazione?

No, non funziona così. Scrivere di getto è un buon modo per dare al contenuto un’impronta unica. Puoi copiare solo ciò che rientra in uno schema, magari chi ragiona solo ed esclusivamente con la piramide rovesciata nei propri pensieri.

In realtà la scrittura di getto ha parentele autorevoli, come la già citata prosa spontanea di Kerouac e il flusso di coscienza del sempre amato Italo Svevo. O di James Joyce. Entrambi seguono la “libera rappresentazione dei pensieri di una persona così come compaiono nella mente, prima di essere riorganizzati logicamente in frasi”. Questo è il punto essenziale che riprendo con piacere da da Wikipedia.

Da leggere: come fare storytelling

Quindi è facile scrivere di getto?

Questa è l’idea che circola nel settore: scrivere di getto è facile perché devi solo buttare giù il testo e goderti i meriti di una scrittura reale, realista, piena. Diretta come un pugno in faccia. In realtà la scrittura di getto è tutt’altro che facile.

scrivere di getto
Il lavoro sporco dello scrittore.

In primo luogo devi fare i conti con il blocco dello scrittore: quando punti sull’istinto puoi ritrovarti con uno zero assoluto se non arriva la scintilla. Inoltre molti argomenti non possono essere affrontati senza una scaletta. E uno studio di base.

I limiti di chi scrive seguendo l’istinto

Sul web la scrittura di getto ha dei limiti evidenti. Pensa al SEO copywriting, alle tecniche per scoprire le esigenze del pubblico. Queste informazioni sono indispensabili per scrivere contenuti di qualità, per intercettare il topic di riferimento.

Scrivere d’istinto vuol dire metterci l’anima. Le idee diventano una valanga di neve che nasce con un fiocco per diventare potenza allo stato puro. Ci vuole spregiudicatezza per fare questo, non basta conoscere la teoria del copywriting.

Non dimenticare la buona scrittura

La paura ti frena, il timore di sbagliare ti porta verso la struttura certa. C’è la mappa mentale che ti dice tutto, la keyword research ti dà le istruzioni per mettere in campo le tecniche SEO. Tecniche che riguardano diversi punti:

Puoi gestire a massimo tutto questo? No. puoi scegliere le fonti migliori se scrivi di getto? Non credo. Eppure la buona scrittura online, in determinate condizioni, ha bisogno dell’istinto. Io, ad esempio, spesso lavoro così: scrivo di getto, senza riflettere. Il corpo dell’articolo è un atto di forza che metti in campo.

Consigli per scrivere online di getto

Scrivo senza guardarmi indietro, senza riflettere. Poi miglioro ciò che ho fatto. La rilettura è sempre una fase importante quando decido di sfruttare la scrittura di getto. I vantaggi di questa scelta: puoi dare al testo un tratto personale.

La scrittura di getto ti permette di essere sincero, di mostrare il tuo volto. Niente riflessione, solo impulso. Questo sei e questo mostri. Poi viene la fase della rilettura:

Write drunk, edit sober.

Scrivi quando sei ubriaco ma fai l’editing da sobrio, questo suggerisce Ernest Hemingway. Non tutti i testi online possono essere frutto di una scrittura simile, ma nel calendario editoriale puoi trovare buone risorse da affrontare in questo modo.

Ad esempio, gli articoli tecnici come i case studi e i tutorial possono essere affrontati seguendo una scaletta. Ma i post di opinione diventano la soluzione giusta per la scrittura di getto. Non pensare al blog come un luogo freddo e anonimo: dare un tono personale a ciò che fai vuol dire giocare una carta vincente.

Per approfondire: come scrivere un post

Scrittura: meglio riflettere o lanciarsi

Questo è il momento di prendere una decisione. Tu da che parte ti schieri? Hai provato l’ebrezza della scrittura di getto? Ti piace lavorare in questo modo? O preferisci lavorare sempre partendo da una buona struttura? Oggi parliamo di questo argomento su My Social Web, lascia la tua opinione nei commenti.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

12 COMMENTI

  1. Proprio il mio ultimo post riprende quello del mio blogging di dodici anni fa: argomenti sempre pop, o sempre miei, ma scrittura spontanea in forma anarchica, flusso e niente schemi.
    A ben vedere anche oggi, come te, scrivo di getto e poi si lavora per uno schema (i post si sono fatti più complessi).
    Quindi, magari il mio consiglio è un altro ancora: la scrittura di getto la possiamo attuare una tantum, così da non perdere questa caratteristica.

    Moz-

    • Sì, una tantum per determinati articoli. Ci sono quelli che hanno bisogno di struttura e quelli che offrono più libertà. Anche la scrittura di getto diventa schematica e noiosa se non si dosa nel modo giusto.

  2. Sono d’accordo – spesso scrivere di getto è il modo migliore per “rompere il ghiaccio”: poi, a seconda delle circostanze, si può tornare su ciò che si è scritto a mente più fredda e rendere il testo più adatto agli scopi che vogliamo ottenere.

    • Modellare la propria scrittura, mai rimanere vittima dello schema. In qualsiasi caso. Ecco la regola da seguire.

  3. Io non credo nella scrittura di getto pura. Si scrive di getto ma poi si rilegge, si correggono i refusi, magari qualche tempo del verbo sfuggito. Insomma, c’è sempre un lavoro dietro, anche nella supposta spontaneità, guai se fosse il contrario, chissà che strafalcioni! Un blog deve avere la caratteristica della spontaneità, non del getto, secondo la mia modestissima opinione

    • Ciao Elena. ma se faccio un primo lancio del testo senza pensare e poi la rilettura la uso solo per correggere gli errori? Lasciando il senso e il significato iniziale?

  4. Se il testo mantenesse una sua organicità avresti fatto Bingo! Ma bisogna intendersi su scrittura di getto : se è il flusso di coscienza, lo stream of consciousness, allora o sei Joyce o meglio lasciar perdere

    • Beh, in quel caso è arte, difficile mettersi a confronto con un genere così articolato. In effetti o sei bravo oppure ti ritrovi con una delusione infinita.

  5. Ciao,
    Sono d’accordo con Andrea Torti scrivere di getto per rompere il ghiaccio e poi successivamente ritornare su quanto si è scritto facendo editing.
    E questo vale soprattutto se si tratta di argomenti con contenuti specifici.
    Non riesco ben ad afferrare la differenza tra scrittura di getto e spontanea, non ritengo adatta invece per un blog la tecnica del flusso di coscienza secondo me sarebbe un modo scrivere noioso a meno che si tratti di un blog di racconti di viaggio.

  6. Non saprei un blog così non te lo legge nessuno.. Ma e’una mia idea secondo me il pubblico preferisce blog con articoli con una certa struttura.. Per leggere blog così tanto vale leggere un libro.
    Ma ovviamente è solo una mia idea

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