Scrivere fa bene al cervello

Perché scrivere è così importante? Semplice, fa bene al cervello. Aiuta a rimanere giovani e dà grandi soddisfazioni. Da dove iniziare? Perché devi continuare a srivere tanto?

Scrivere per il web è un lavoro a tempo pieno. C’è chi non è d’accordo ma non è un problema: la realtà dei fatti dà ragione a chi si affida a un professionista. Ma non è solo un impegno professionale, almeno non per me: scrivere fa bene al cervello.

scrivere fa bene al cervello
Perché scrivere fa bene al cervello?

Scrivere fa bene al cervello e non solo. Spesso parenti e amici non capiscono la mia permanenza davanti al computer. Considerano quello che vedono: lavoro sempre. Ed è questo il punto, quando scrivo la mia mente non lavora. Anzi, fa altro.

Si diverte nel trovare soluzioni per comunicare meglio. Mette in pratica una serie di regole che possono essere legate al web copywriting in senso stretto.

Ad esempio come quelle per creare tag title efficaci e meta description degne di questo nome. Poi lascio libero spazio alla creatività. E questo aiuta la tua mente.

Perché scrivere è importante?

Dipende dai punti di vista e dai contesti. Se ti riferisci all’universo del web marketing, scrivere bene vuol dire ottenere dei vantaggi competitivi evidenti.

Una newsletter deve essere studiata per raggiungere un obiettivi, ma al tempo stesso devi scrivere un blog post capace di raggiungere l’obiettivo. Che deve intercettare il pubblico utile.

Questo dal punto di vista pratico. Saper scrivere è importante per chi deve preparare un articolo di giornale, ma anche per consegnare un curriculum decente.

Ma poi? Perché scrivere è importante per l’individuo? Ci sono diverse ricerche scientifiche che affrontano proprio questo tema. Una delle più famose è firmata da Karen A. Baikie e Kay Wilhelm: “Emotional and physical health benefits of expressive writing”. La trovi su apt.rcpsych.org e la sintesi è abbastanza semplice.

Scrivere può essere una terapia

Proprio così. Mettere su carta eventi traumatici, momenti difficili e passaggi particolarmente emotivi, ha permesso alle persone analizzate di evitare problemi fisici. Come, ad esempio, quelli legati alla pressione sanguigna. Questo perché la scrittura ti lascia ritornare sui tuoi passi e rielaborare i passaggi difficili.

Scrivere fa bene, mi aiuta a concentrare l’attenzione su ciò che conta veramente. Io credo che non ci sia altra soluzione per la mia felicità.

Quali sono i vantaggi riscontrati? Meno stress, riduzione della pressione sanguigna, miglioramento della funzionalità polmonare, dell’umore e del benessere psicologico. Insomma, non è la cura a tutti i mali ma è chiaro che scrivere fa bene al cervello.

Da leggere: perché scrivere fa bene

Esatto, scrivere fa bene al cervello

Proprio questo è il punto essenziale: la scrittura aiuta la mente ad affrontare qualcosa che tieni dentro. Lascia andare quello che senti, consente al cervello di elaborare ciò che vivi. E che hai affrontato. Questo vale per i web writer?

Dipende, il lavoro impone dei passaggi diversi. In ogni tasto che batti sulla tastiera, sono sicuro che confermerai, lasci una parte di te. Metti nel tuo operato quello che sei, e la tua soddisfazione è funzionale alla qualità del lavoro.

Riuscire a mettere su carta quello che sei è un toccasana per la salute mentale. Ma anche per l’anima. Esplori il tuo io, guardi dentro le paure e le gioie, impari ad ascoltare ciò che hai da dire. Per rendere memorabile il testo che vuoi proporre alle persone che ti leggono ogni giorno. Scrivere mi fa bene. Mi fa stare meglio.

Saper scrivere è così importante?

Per ottenere buoni risultati come professionista della scrittura online e offline la risposta è chiara: sì, devi conoscere le regole del gioco. Grammatica e sintassi devono essere il tuo pane quotidiano, senza dimenticare le punteggiatura.

Devi conoscere le regole del SEO copywriting e della leggibilità. Però c’è l’altro lato della medaglia: scrivere è per tutti. Se vuoi lavorare con la scrittura devi essere professionale, attento, scrupoloso. Preferisci beneficiare dei piaceri della scrittura? Non hai obblighi. Apri un blog e inizia a scrivere. Butta giù tutto.

Saper scrivere è così importante
Scrivere mi fa stare bene.

Nel frattempo fai formazione. Segui un corso di blogging, acquista libri di web marketing e punta sull’esperienza. Sporcati le mani. E sviluppa questa qualità: metti nella scrittura quello che sei. Scrivere fa bene al cervello e alla tua anima. E questo continuo lavoro ti permette di creare dei testi migliori per te e per gli altri.

Come si impara a scrivere bene

È un processo lungo, non puoi imparare senza dolore, passione, sofferenza, impegno e studio. Hai bisogno di esercizi per scrivere meglio, e magari di una figura amica che ti aiuti a sbagliare e recuperare. Ecco qualche guida da leggere:

Ce ne sarebbero di articoli da consigliare, però voglio suggerirti un punto: scrivere fa bene al cervello e all’anima, ma è un’attività tua. Devi attraversarla personalmente. Devi dare un significato non solo a quello che scrivi, a a quello che fai. All’attività stessa. Questo ti faciliterà e ti permetterà di essere uno scrittore migliore.

Scrivere ti fa stare meglio, vero?

Io sono convinto: scrivere mi fa stare bene, mi dà la possibilità di esprimere ciò che sono. Anche durante il lavoro. Questo è un passaggio base per il benessere dell’individuo creativo e del suo desiderio di realizzarsi. Sei d’accordo? Tu vivi la scrittura come terapia per il cervello e per l’anima? Lascia la tua opinione.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

10 COMMENTI

  1. Ciao! Concordo al 100%, anche io scrivo abbastanza per lavoro… amo studiare il “modo” efficace per farlo (anche se ho molto da imparare ancora…) ma soprattutto amo lo spazio (che non manca mai) per far venire fuori l’anima dell’argomento (di sè o di altro)… la scrittura non è mai rigida, anche quando conviene rispettare delle regole… c’è sempre una fessura in cui infilare la propria creatività… e allora si crea un mix unico!
    Ed è vero, fa stare meglio, soprattutto la scrittura “personale”, non fatta per motivi di lavoro… e chissà perchè quella a volte è più difficile da iniziare, ma una volta fatto il primo passo… si va che si vola! 😉

    • Il bello è quando anche la scrittura per lavoro ti fa stare bene. non lo dico ad alta voce perché non vorrei far passare questo messaggio come un modo per non pagarmi… 😀

  2. Ciao Riccardo, scrivere fa bene anche a livelli che trascendono il pensiero cosciente. Si può dire che ci serviamo della scrittura per entrare in quello stato di “flusso” che gli sportivi conoscono molto bene e che è stato studiato a partire dagli anni ’70. Ci sono poi almeno tre ulteriori livelli sui quali la scrittura esercita il suo potenziale: dà una scossa alla memoria fisica del corpo, permette di dare vita a un supporto narrativo – il testo – che mette a confronto l’Autore e il Lettore (anche implicito, non è detto che sia un lettore in carne e ossa) e quindi l’Io e il Mondo. Infine, consente di esercitare quello che chiamo “momento presente della scrittura”: una sorta di intensa attenzione e partecipazione a ciò che accade mentre creiamo qualcosa da zero. Di fatto, e per certi versi, questa presenza è creatività.

    • Ciao Piero, che piacere averti qui. Mi piace l’ultimo passaggio, quello momento presente della scrittura. Vale a dire, riprendersi il piacere di creare qualcosa da zero? Ho capito bene?

      • Grazie 🙂 Piacere mio intavolare con te una riflessione su un tema molto caro a entrambi. Quanto al “momento presente”: a un certo punto ho dovuto dare un nome a ciò che succede mentre scrivi. Sì, è sicuramente fonte di piacere perché stai creando qualcosa di nuovo, ma lo è soprattutto perché ti concentri al 100% sull’azione in sé, senza pensare al risultato finale ma lasciando che i concetti, le parole, le frasi scorrano liberamente. Per la mia esperienza, questo fenomeno si manifesta (sebbene in forme diverse) sia con la scrittura creativa in senso stretto, sia quando si scrive per altri motivi o supporti. Per dirne una, qualche tempo fa fatto sperimentare questa situazione in un’azienda, sono rimasti esterrefatti 😀 E dire li stavo facendo esercitare sui comunicati stampa, testi decisamente non aulici 😉 Dal mio punto di vista, il “momento presente” è un intensificarsi dell’intuito. Intuito e ascolto di sé, all’ennesima potenza. La scrittura, come probabilmente altre discipline che rappresentano un ponte tra noi e gli altri, è uno strumento privilegiato per sperimentare questo tipo di intuito.

        • Ciao Pietro,

          Io quando scrivo tendo a fare proprio questo, concentrarmi al 100% sullo scrivere. non vorrei arrivare a toccare discorsi sofisticati, ma è come una sensazione extracorporea. Scrivo pensando allo scrivere. E non mi lascio distrarre. pensa che posso lavorare con musica, Tv e altri rumori in sottofondo.

  3. Ho iniziato a scrivere per non dimenticare certe confidenze che molte persone mi avevano fatto nel mio taxi. da li si e aperto un mondo, il mio mondo la mia anima si e messa a nudo, mi sono guardata dentro e ho cercato di migliorarmi per vivere serenamente.

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