Ti svelo un segreto: io non ho ricette magiche.

Devo scrivere? Scrivo. Devo rileggere i testi più volte, questo è vero. E durante il controllo finale devo alleggerire le frasi. A volte devo trovare dei sinonimi. Ma in realtà non ho particolari esigenze.

Quando devo scrivere non faccio altro che sedermi davanti al mio iMac e battere freneticamente le dita sulla tastiera. Massima libertà all’improvvisazione, non interrompo mai il flusso creativo.

scrivere meglio
Anche il peperone cambia prospettiva – Fonte Pixabay

In questo modo riesco anche ad affrontare argomenti lontani dalla mia cerchia di interessi. Fa parte del mio lavoro. E per dare il massimo ho imparato a sfruttare uno strumento chiave per ogni webwriter che si rispetti: il cambio di prospettiva.

Cambiare la prospettiva è fondamentale per scrivere meglio. Il motivo? Ti permette di partorire un testo eliminando quella tara che frena la buona riuscita di un elaborato: il tuo punto di vista.

Il tuo punto di vista limitato, il tuo punto di vista inadatto, il tuo punto di vista claudicante che può vanificare buona sintassi, grammatica curata, ortografia eccellente e leggibilità dei testi.

Scrivere meglio con un semplice cambio

Per fare pubblicità al tuo profilo puoi collaborare con un blog legato ai tuoi argomenti, oppure puoi trovare un cliente che ti chieda di creare testi legati al tuo universo: perfetto, attingi a piene mani dalla tua esperienza. Ma i professionisti, di solito, fanno una scelta:

  • Specializzarsi in un unico settore e lavorare solo con determinati clienti.
  • Affrontare tutti (o quasi) gli argomenti e ampliare il giro.

Ecco, quando scegli la seconda strada hai bisogno del cambio di prospettiva per scrivere meglio. Perché solo (dal mio punto di vista) vestendo i panni del lettore puoi scrivere testi realmente utili.

scrivere

La magia dello scrittore entusiasta

Hai il tuo bagaglio di esperienza, hai le tue idee e le tue opinioni. Hai gusti ben precisi e quando racconti le tue passioni tutto sembra fantastico. Le parole di una persona entusiasta sono magiche.

E questo vale anche per uno scrittore. Puoi fare lo stesso con un argomento che non ti appartiene?

No, a meno che il cambio di prospettiva non fondi la tua abilità con le esigenze del potenziale lettore. La strada giusta per scrivere meglio (sempre opinione personale) nella sensibilità di chi riesce a guardare da un angolo differente la realtà. Proprio come suggeriva il prof. John Keating.

Per scrivere meglio devi cambiare prospettiva. Basta questo? Ovviamente no, perché quando affronti un argomento che non ti appartiene devi anche gestire le lacune. Non sei onnisciente, giusto?

Allora la mia opinione è questa: per scrivere meglio devi metti insieme conoscenza dell’argomento, cambio di prospettiva, conoscenza della lingua italiana e delle abitudini dei lettori online.

Ti piace la ricetta?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

10 COMMENTI

  1. Vero, bisogna mettersi nei panni del lettore e non del copywriter.

    Che cosa vorrei leggere se fossi interessato a questo argomento? A quel punto sono convinto che un copywriter trovi non solo l’ispirazione – se si può parlare di ispirazione in questo caso – ma anche la passione che migliora la scrittura e colpisce i lettori.

    • Cambiare prospettiva per me significa lavorare sulle necessità del singolo. Cosa vuole? Cosa cerca? Come posso aiutarlo?

  2. Quando dici che l’ultima volta che rileggi quel che hai scritto devi alleggerire ho ripensato a quel che dice S. King in On writing! 😉
    Scrivere secondo me è anche la fortuna di trovare sempre le parole adatte ad ogni situazione e per ogni tipologia di lettore: non è sempre facile, anche se forse è più facile scrivere piuttosto che parlare… 🙂

    • Beh, in realtà ammiro molto le lezioni che dà King. Infatti ho anche scritto un articolo dedicato ai suoi consigli – Stephen King: 7 consigli per scrivere meglio http://bit.ly/1onOREd – Sai cosa? Per me parlare e scrivere sono la stessa cosa: tendo a far coincidere le due cose.

      Sono strano?

      • S.King in on writing ha avuto un colpo di genio. Non fuffa tra teorie generiche: riporta un pezzo buttato lì e poi lo riscrive CORRETTO. Ho trovato più spunti in quelle poche righe che altrove!

  3. I cambi di prospettiva non sono certo semplici da effettuare. Quante volte si ritiene di esser stati chiarissimi e, invece, c’è qualcuno che puntualmente fraintende? Scrivere per esser letti, a volte, è esprimere ciò che c’è nella propria testa con la testa degli altri. Altro che transfert!

    • Questo è un punto fondamentale: dobbiamo scrivere pensando al lettore ma non dobbiamo mai perdere il nostro stile, non dobbiamo mai perdere le caratteristiche della nostra scrittura. Altrimenti rischiamo di distruggere il nostro progetto di blogging. Non credi?

  4. Possibile che si possa totalmente annullare se stessi? Non credo che ci riuscirei e percepirei la cosa, eventualmente, come un fallimento. Preferisco essere sempre Bruna, ma utile 🙂
    Parlando di stile, m’è venuto in mente Pamuk e il suo Il mio nome è rosso. In questo romanzo la questione dello stile, anche se riferito alla pittura, è davvero interessante.

  5. La vicenda si svolge nella Istanbul del Seicento. La questione dello stile è davvero particolare, poiché nella cultura islamica lo stile dell’artista non dovrebbe mai venir fuori: sarebbe una sorta di peccato di hybris, un volersi mettere al posto di Allah. Questa prospettiva viene, naturalmente, contrapposta a quella occidentale che, nello stesso momento, si avvicina maggiormente all’esaltazione dell’Uomo che della divinità. Il romanzo è quasi una sorta di giallo, poiché ci scappa l’assassinio. Ne ho scritto qualche riga l’anno scorso per Youbookers: http://www.youbookers.it/recensioni/libri/item/789-il-mio-nome-e-rosso-o-pamuk

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