Vuoi una risposta alla domanda: “quanti articoli devo pubblicare a settimana”? Io sono un sostenitore dell’abbondanza. E sono convinto che la quantità sia un fattore importante nel percorso creativo.

Suona male? Di solito punto tutto sulla qualità dei post, sullo studio delle esigenze dei lettori per scrivere contenuti utili e facili da leggere. Nella maggior parte dei casi la quantità è sinonimo di fuffa.

blogging
Rapporto tra frequenza della pubblicazione e il traffico – Fonte

Non mi fraintendere, non sono impazzito: la qualità è al centro della mia strategia di blogging. Ma credo anche che sia utile dare continuità alle pubblicazioni aumentando il numero degli articoli.

Conviene pubblicare un articolo al giorno?

Tutto è relativo. Puoi scrivere 10 articoli a settimana senza scalfire l’interesse dei lettori; puoi pubblicare un articolo al mese e toccare le corde giuste del pubblico raccogliendo grandi risultati.

Ma la quotidianità porta un aumento delle visite e, soprattutto, la fidelizzazione del lettore che trova in te un punto di riferimento. Questa è la mia modesta opinione di blogger: qualità e quantità si fondono. La costanza è una base di partenza essenziale per creare continuità con la tua base, per legare il pubblico al tuo blog. E al tuo nome.

Un articolo al giorno è un ottimo modo per fare blogging. In questo modo puoi farti conoscere come una fonte costante, una fonte certa e attiva. La continuità è importante in questo mondo.

Ma l’esperienza di altri blogger suggerisce un punto di vista nettamente diverso dal mio (ma sicuramente valido): scrivere e pubblicare di meno può essere la strada giusta per fare blogging.

Lo so, è una teoria difficile da accettare per uno come me che pubblica ogni santo giorno. Però si basa su un ragionamento valido. E a volte scrivere meno sul blog è la soluzione.

Per approfondire: come scrivere ogni giorno sul blog

Scrivere meno sul blog, ma scrivere meglio

Questa idea si basa su un unico perno: il tempo. Pubblicare un numero inferiori di articoli vuol dire, automaticamente, avere più tempo per curare altri aspetti (altrettanto importanti) del blogging.

tempo
Troveremo il tempo per fare tutto

Pubblichi 5 post a settimana? Devi trovare le risorse per creare contenuti di qualità perché pubblichi solo contenuti di qualità, ma per ottenere questo risultato devi investire tanto tempo.

Non devi solo pubblicare articoli di qualità

Come la metti con le altre azioni per spingere i contenuti e migliorare il tuo brand? Devi pubblicare di meno per avere qualche ora in più da dedicare alla ricerca dei dati e delle fonti, ma non solo. Puoi:

Ma soprattutto puoi avvicinarti al lettore e dedicarti ai singoli contatti. Avere più tempo a disposizione vuol dire rispondere facilmente a ogni commento sul blog, senza dimenticare i social.

[Tweet “Scrivi bene, scrivi tanto, scrivi il giusto e… dedica un po’ di tempo ai lettori #mysw”]

Conquistare ogni lettore: ecco il tuo obiettivo

E i messaggi privati? Rispondere alle email dei lettori fa parte dei tuoi compiti, ma quando scrivi un articolo al giorno diventa difficile, molto difficile, trovare il tempo per svolgere ogni operazione.

Quanto guadagna un webwriter
Ecco un webwriter che guadagna bene

Scrivere un articolo al giorno è una buona soluzione per aumentare le visite e fidelizzare il lettore. Le occasioni lievitano con l’aumentare dei contenuti a patto che rispettino il criterio della qualità.

Ma non basta. Il lavoro del blogging, quel lavoro che ti permette di raccogliere buoni frutti, è fatto di tante operazioni che prescindono dalla semplice pubblicazione degli articoli. Qualche esempio?

  • Creare una buona strategia per i contenuti social.
  • Interagire con le persone che lasciano commenti sul blog.
  • Interagire sui social.
  • Collaborare con progetti virtuosi e creare contenuti validi.
  • Trovare nuove fonti.
  • Partecipare alle discussioni (mai fatto comment marketing?).

Per fare bene il tuo lavoro di blogging, a volte, devi diminuire le pubblicazioni. Sono d’accordo. Solo in questo modo puoi garantire tempo e lucidità a tutte le operazioni elencate. E ad altre ancora.

Da leggere: scrivere per il web, la guida da leggere e studiare

Blogging e tempistiche: la tua esperienza

Diminuire le pubblicazioni. Ma qual è il numero giusto? Quanti articoli devi pubblicare durante una settimana per raggiungere un equilibrio? Ho lanciato la domanda su Twitter e mi hanno risposto!

Ora tocca a te: secondo te qual è il miglior equilibrio per fare blogging considerando anche tutte le attività parallele? Basta pubblicare per fare un buon lavoro? Lascia la tua opinione nei commenti!

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

20 COMMENTI

  1. Anche io penso che la quantità sia fondamentale per ottenere più traffico. Sul mio blog Pennablu pubblicavo tutti i giorni, sette post a settimana. Poi ho lanciato il mio secondo blog e ho capito che dovevo diminuire i post nell’altro a 4 a settimana.

    Ho visto che rischiavo di perdere la qualità degli articoli. Mi venivano in mente idee per i post, ma puntualmente le scartavo: cose già dette, cose banali, inutili.

    Così ho preso questa decisione. Sono ormai 2 settimane che pubblico solo 4 volte a settimana e finora le visite non sono diminuite. Vedrò nel lungo termine se aumenteranno.

    Resta comunque il fatto che in un blog devi pubblicare periodicamente, fosse anche un post a settimana, altrimenti i lettori si dimenticheranno di te. E, credo, anche i motori di ricerca.

    • Ho visto che hai modificato ancora una volta le tue abitudini di pubblicazione. Ora come vanno le cose? Visite diminuite o aumentate?

  2. Buongiorno Riccardo!

    Io, pubblicare sul mio blog più di tre volte a settimana, ora come ora, non riuscirei. Questo perché durante la giornata ho altri impegni: scrivo quotidianamente di geek per un blog italiano e ho due campagne attive di SMM.

    Materialmente, non riuscirei.
    Quindi mi organizzo in modo da poter dare all’utente sempre un articolo fresco e di qualità, nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì.
    Considerando che è solo da novembre che ho un blog, non mi sembra male.
    No? 🙂

    • Ciao Alessandro,

      Tre articoli a settimana sono una buona soluzione. D’altro conto non puoi forzare la mano: io favorisco la qualità. Poi aumento la quantità.

  3. Ciao Riccardo,
    penso che sulla quantità (sempre di qualità) si può puntare quando il blog è giovane e hai bisogno di farti conoscere. Una volta che il blog è avviato puoi iniziare a diminuire (però secondo me senza mai scendere sotto i 3 post a settimana) puntando sempre qualità naturalmente. In questa maniera, come dici anche te, puoi iniziare a curare anche altri aspetti (formazione, rispondere ai lettori, approfondire argomenti) che comunque andranno a favore del tuo blog.

    Meglio pochi ma buoni 😀

  4. Io, potendo, preferisco scrivere quando “ho l’ispirazione” piuttosto che impormelo a tutti i costi. Però giustamente ci vuole continuità. Così mi sono imposta almeno 3 post a settimana, sperando che l’ispirazione sia con me

  5. Ciao Riccardo,

    ritengo che la parola d’ordine in questo caso sia “costanza”.

    È chiaro che se sei in grado di pubblicare ogni giorno o quasi e di farlo offrendo sempre e comunque articoli della stessa qualità, allora tendenzialmente la maggiore pubblicazione rappresenterà per forza di cose un tuo punto di forza (e ciò non è in contraddizione con quanto dice l’amico di reviewzntips.com).

    Ma, in linea generale, credo che sia importante partire da una sorta di standard da insegnare al lettore e impegnarsi a perseguirlo. Ho il tempo per pubblicare solo una volta a settimana? Una volta ogni 10 giorni? Benissimo. Ma a quel punto devo sempre pubblicare almeno una volta ogni 10 giorni. In altre parole, il mio lettore deve sapere che il mio blog non viene aggiornato quotidianamente, ma che se torna una volta ogni 7-10 o qualsiasi altro standard troverà sicuramente qualcosa per cui valga la pena passare.

  6. Sono sincera: non so cosa darei per poter scrivere un post al giorno. Potrei anche riuscirci, ma raramente qualcosa mi riesce bene se fatto di fretta. Riccardo, ammiro (e come te altri blogger) che tu riesca a scrivere ogni giorno, un bel post.
    Io sono ancora nella fase “pochi ma buoni”, nell’attesa di riuscire a capire come fate voi a farvi bastare 24 ore per fare tutto così bene!

    PS. che bello che hai citato un tweet di Eli Sunday! 😀

    • Ciao Laura,

      Meglio pochi ma buoni, questa è sempre la regola. Ma hai provato a sfruttare i tempi morti? Tipo le attese, le cose, i viaggi in autobus…

  7. Ely Sunday ha ragione, teoricamente… però c’è un problema, soprattutto per chi ha un blog multitematico: mettiamo che pubblico 2 post a settimana, bellissimi, curatissimi, ecc. Bene, però mettiamo anche che nessuno dei temi dei due post appassioni particolarmente il lettore… può capitare, no? Invece se un blog offre, diciamo, almeno 3 post a settimana, anche 4 se si ha il tempo, aumenta la probabilità di parlare di cose che interessino il lettore, giusto? Quindi secondo me il blogger dovrebbe trovare il giusto compromesso tra qualità e frequenza… (questo in linea teorica, nella vita vera, naturalmente, dipende dal tempo, dalle energie, dalle idee che una persona vuol mettere nel suo o ni suoi blog). È per questo che tu pubblichi quotidianamente ?

  8. Ho cominciato da poco, e al momento mi concentro su un articolo alla settimana. Poco, sicuramente, ma, pur avendo già scritto per altri blog, sono al mio primo vero blog personale e devo ancora prendere la mano.
    La tua etica del lavoro mi piace molto. Senza arrivare a scrivere tutti i giorni, conto, nell’arco di qualche mese, di arrivare a due-tre articoli alla settimana.
    Al momento, sono in fase di riscaldamento!

  9. Ciao Ric!
    Io sono un sostenitore dei blog non quotidiani!
    Perché a me piace bloggare, e a volte si rischia di perdere tanti articoli ottimi.

    Io nel 201o pubblicavo una volta ogni dieci giorni, diventati poi ogni sei o sette nel 2011.
    Nel 2012 -13 due volte a settimana, e ora tre (la terza è fissa al 99%, ossia ci sono casi in cui ho saltato l’appuntamento).

    Ma non credo incrementerò: non voglio spompare i miei lettori, a me piace l’interazione, piace sviscerare un post (come sta succedendo nell’ultimo che ho scritto)… se pubblicassi ogni giorno, non darei nemmeno il tempo ai miei post di vivere e di essere letti e commentati!

    Moz-

  10. Grazie per la citazione Riccardo, e come sempre, quando leggo i post altrui, trovo sempre spunti interessanti leggendo i commenti. Bisognerebbe pensare di far seguire i post da uno che evidenzi affermazioni dai commenti più interessanti! Mi successe tempo fa con un post di Jon Morrow di Boost Blog Traffic: dalle centinaia di commenti ricavai tre spunti per dei post 🙂
    Sfruttare i tempi morti: sono una di quelle che, quando è in sala d’attesa, dà il meglio di sè: osservo la gente intorno e i post nascono nella mia testa. Passaggio successivo: smettere di aspettare a scrivere quando poi sarò a casa (e l’ispirazione e il tempo saranno andati a farsi benedire), ma forzare la zona di comfort, prendere il taccuino e alè, via col post!

  11. Grazie mille, il tuo articolo mi conferma quanto sospettavo.
    Personalmente penso dipenda anche dal settore per il quale scrivi, se ti occupi di politica le novità arrrivano un giorno dopo l’altro, ma se per esempio realizzi consigli per scrittori puoi permetterti di scrivere anche solo un articolo ogni settimana… un tempo scrivevo anche tre articoli la settimana ma non ero soddisfatto del risultato, ora ne faccio uno ogni sette giorni ma ciascuno di maggior valore

    • Ciao Ilario. Dipende anche dal tipo di consiglio che vuoi dare, non trovi? Dipende dalla profondità che vuoi darebbe singolo post, e al quanto vuoi indagare prima di scrivere.

  12. Ciao Riccarod,
    difficile in effetti fare più di 2/3 post di qualità a settimana, ma dipende anche dagli spunti che ci possono essere e del settore in cui si opera…
    penso inoltre che avere troppi post poco letti abbassi parametri tecnici onpage ormai importanti per google come il tempio medio di lettura, la frequenza di rimbalzo e altri ancora, quindi buttare giù articoli mediocri penso che non convegna praticamente mai!

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