Non si parla d’altro in questi giorni: dal 21 aprile (quindi oggi) Google favorirà i siti mobile friendly. Chi avrà puntato su una strategia mobile avrà maggiori opportunità di ottenere i risultati sperati nella serp.

scrittura mobile

Il ragionamento che fa Google: devo restituire il miglior risultato possibile, la penetrazione del mobile è in aumento, non possiamo tollerare siti e blog incapaci di integrarsi con queste tecnologie.

L’utente al centro delle ricerche, questo è il principio. Perché realizzare un blog ottimizzato per il mobile? Leggere un articolo in versione desktop su un telefonino è piacevole come una martellata sui denti: non riesci a organizzare la lettura, devi pizzicare e adattare lo schermo in continuazione.

Mobile strategy non è solo responsive design

Tutto quello che pubblichi diventa inutile, e questo è un problema perché la gente legge il tuo blog sull’autobus, nel supermercato, mentre fa la fila dal dottore. Quindi devi abbracciare la causa mobile. Ora. Ma attenzione: “You may be losing users if responsive web design is your only mobile strategy”.

Come suggerisce Smashing Magazine, non basta puntare su un design responsive per ottimizzare la tua mobile strategy. Le persone vogliono che la fruizione dei contenuti sia un processo semplice, facile da portare a termine. A loro non interessa il design responsive: vogliono che tutto funzioni.

E vogliono che i testi siano facili da leggere. I mobile reader sono persone insofferenti, capaci di sfruttare ogni attimo per leggere i contenuti preferiti. Ottimizzano i tempi. Usano una miriade di applicazioni per segnare e archiviare contenuti. Poi quando hanno un tempo morto lo sfruttano.

E avere un design responsive non basta. Non basta caricate un tema mobile friendly – o peggio ancora caricare un plugin WordPress – per stare a posto con la coscienza. Devi anche imparare a scrivere i tuoi articoli per i mobile reader. Ma cosa significa questo?

Scrivere per le persone, sempre

Secondo me non significa niente. Assolutamente niente. È un falso problema, non puoi fare una reale differenza tra scrittura desktop e mobile. Ma devi trovare la soluzione per scrivere bene sempre. Questa soluzione si trova nelle già note regole per migliorare la leggibilità di un articolo:

  • Usa periodi semplici.
  • Dividi il testo in paragrafi.
  • Inserisci link con un anchor text significativo.
  • Scegli con cura la formattazione.
  • Usa le liste puntate (quando servono).
  • Scegli un font chiaro, di buone dimensioni, sans serif.
  • Usa dei titoli per i paragrafi in grado di indicare l’argomento affrontato.
  • Usa un buon sottotitolo per introdurre l’argomento.

Elementi già noti. Il lettore mobile è simile a quello desktop ma con alcuni tratti accentuati: ha poco tempo e mille distrazioni. Quindi devi puntare sulla leggibilità del testo. Avere un sito responsive non serve a niente se continui a usare i blocchi di parole e sintassi da Vecchio Testamento.

E per le immagini? Qualcuno in passato ha osannato l’uso delle immagini come blocco di colore che interrompe la monotonia del testo. In realtà basta un buon uso dei paragrafi e dello spazio bianco. Che non è mancanza di informazione, ma un attimo di pausa per recuperare fiato.

Le immagini devono essere funzionali, devono avere un ruolo all’interno del contenuto altrimenti tendono a distrarre l’occhio: interrompono la lettura e attirano l’attenzione su elementi che non hanno valore. Soprattutto se hai scelto le immagini da quei terribili stock photo.

 Mobile strategy: la tua opinione

Puntare a una mobile strategy vuol dire, prima di tutto, avere un buon design responsive. Questa è la base. Ma devi valutare anche altri aspetti come la velocità del sito la leggibilità dei testi.

Personalmente io credo che non cambi molto: scrivere per mobile significa rispettare delle regole che erano ben chiare prima di tutta questa attenzione per l’algoritmo di Google. In questo mi trovo d’accordo con Giorgio Tave quando dice che il sito mobile friendly lo devi fare per gli utenti e non perché te lo dice Google.

Il mio consiglio: scrivi il prossimo articolo pensando al lettore mobile, all’individuo che leggerà l’articolo su tram o per strada, mentre cerca di evitare passanti, biciclette, piccioni, controllori e sanpietrini.

Una bella sfida, vero? E tu sei pronto per il mobilegeddon? Il tuo sito è pronto per la sfida mobile?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

3 COMMENTI

  1. vediamo dove andrà a parare la strategia del terrore di Google..in questi giorni, intanto, non si parla d’altro 🙂

    • Guarda, siamo noi che pompiamo tutto al massimo. Ho trovato online guide per scrivere mobile: e cosa c’era in questa guida? Quello che puoi leggere in uno qualsiasi degli articoli già pubblicati mille anni fa. Sto iniziando a vedere questa storia da una prospettiva molto diversa…

  2. Ciao Riccardo,
    credo che c’è un aspetto da considerare, o meglio da approfondire, e cioè non solo il tipo di pubblico a cui mi rivolgo, ma anche il tipo di contenuto.
    Pensiamo ad esempio che io voglia creare un sito dedicato alla festa della liberazione al 25 aprile.
    Ora se io voglio costruire testi dedicati a chi vuole studiare in modo approfondito il tema, progetterò si il sito responsivo ma mi aspetto che difficilmente da cellulare ci sarà una consultazione approfondita.
    Voglio dire, se uso uno smartphone, se uso un tablet o un pc, è vero che navigo con tutti e tre, ma probabilmente le attività sono differenti. Su un tablet magari mi trovo bene a leggere un e-book, mentre su uno smartphone è meno pratica come attività…
    Ecco credo che sia giusto e fondamentale pensare a chi ci stiamo rivolgendo, ma anche in base al contenuto che offriamo…
    Lo smartphone lo si usa per consultazioni veloci (alle volte un mail troppo lunga la si lascia da parte, tant è che le e-mail da cellulare assomigliano di solito più a sms)…

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