Scrivere online: 12 consigli per sedurre i lettori

Come ottenere il giudizio positivo dei lettori del tuo blog personale o aziendale? Ecco una buona soluzione per fare qualcosa di magico con le tue parole e con la scrittura su internet.

Tutti blogger nel tempo della democrazia digitale e della scrittura online. E tutti web editor. Perché diciamolo: ognuno può aprire un blog gratis, pubblicare post, articoli, news e diventare da un giorno all’altro un creativo. E scrivere per i lettori.

scrivere per i lettori
Inizia a scrivere per chi ti legge.

Ma se la rete è uno spazio democratico (almeno così pare), i tuoi lettori sono dei tiranni e decidono le sorti della tua esistenza editoriale puntandoti contro il fucile della loro attenzione. Al primo errore, fuoco! Abbandonano la tua pagina e sei morto.

Vuoi aprire un blog? Ok, prima ancora di incamminarti sugli impervi sentieri del SEO Copywriting, tieni bene a mente questo dettaglio: impara a scrivere per i lettori.

Come creare per farti leggere?

A meno che tu abbia un ego che manco Narciso e voglia fare la sua fine, smetti subito di specchiarti sul layout del tuo bel sito e scrivi per farti leggere. 

Vediamo un po’ come sedurre i lettori e quello che devi fare per muoverti come un dongiovanni o una Cleopatra del blogging.

Il primo passo per chi si definisce buon blogger è analizzare la categoria di persone a cui si rivolge. Dopodiché, è bene individuare il modo più giusto per veicolare le informazioni e il tono con cui entrare in contatto con chi leggerà su internet. Allora, vuoi scrivere per i lettori?

Scrivere per i lettori: tutto e subito

Ecco una piccola attenzione ai contenuti. Quando inizi un articolo, ma anche quando inizi un paragrafo, devi andare subito al punto. La prima frase deve essere dedicata al succo, senza giri di parole. Proprio come ho fatto in questo paragrafo.

Ho definito subito l’argomento del blocco: il sottotitolo introduce, la prima frase mette a fuoco l’argomento. Poi mi posso prendere tutto il tempo necessario per approfondire, per mettere in chiaro il mio punto di vista, per definire il tema.

Questa è una piccola attenzione nei confronti dei lettori perché permette di individuare subito l’utilità del tuo lavoro. In un mondo dove il tempo diventa sempre più prezioso questo è un vantaggio: ottimizza l’above the fold.

Per approfondire: come scrivere online per Google

Individua sempre il target utile

Chiediti sempre a chi vuoi scrivere e stabilisci il target dei tuoi lettori, perché un certo tipo di pubblico si aspetta di leggere contenuti in linea con i suoi interessi.

E con una scrittura appropriata. I contenuti per fashion victim non sono adatti ai tech addicted e non lo sono nemmeno ai cultori del food. Ti ho detto un’ovvietà? Allora bada all’ovvio. A proposito, come e perché è importante definire il target?

Cura i sottotitoli (H2, H3) del post

Un modo per viziare i lettori: usa sottotitoli comprensibili, indicativi, utili al lettore. Dividere il testo in paragrafi è utile per migliorare la leggibilità ma non basta.

Inserisci dei sottotitoli in grado di aiutare il lettore a individuare il paragrafo che sta cercando. Spesso, soprattutto con i tutorial e gli articoli lunghi, gli utenti vogliono leggere solo una porzione del testo. Magari vogliono saltare i primi passaggi.

I sottotitoli aiutano il lettore, ma devono essere immediati. Per approfondire il discorso ti consiglio di dare uno sguardo a questo post dedicato agli header.

Crea menu interno con gli header

Rimango nel mondo dei microcontenuti. I sottotitoli sono ideali per dare chiarezza al post, ma quando l’articolo è lungo puoi viziare i tuoi lettori con un indice interno.

Crea salti di pagina con WordPress.

Ovvero una lista di link interni all’inizio del post per dare la possibilità al lettore di raggiungere immediatamente l’argomento. Un bel modo per coccolare i lettori.

Questa tecnica è utile per i tutorial, inutile per i contenuti di media lunghezza. Per sfruttarla devi inserire un riferimento di arrivo e un link di partenza. Esempio:

<a name="menu">creare un menu</a> <a href="#menu">creare un menu</a>

La prima stringa è l’ancora di arrivo, la seconda è il link che porta alla sezione della pagina. Google apprezza questa caratteristica e la premia con un link nello snipped. Comunque ci sono anche altre soluzioni per creare un menu interno.

Trova e segui uno stile di scrittura

È il tuo marchio di fabbrica e ti differenzia dagli altri web writer che scrivono del tuo stesso argomento. Dunque, curalo valutando ritmo, leggibilità e termini giusti.

Insomma, stiamo parlando della forma che dai ai tuoi testi e che ti rende un esperto soporifero o un abile comunicatore. Tu vuoi proprio questo, dico bene?

Scrivere per i lettori: cita il giusto

Le citazioni sono un ottimo modo per coccolare i tuoi lettori. Un link utile vale più di mille chiacchiere: ti permette di scoprire un tool, di arrivare alla fonte di una notizia.

Così il lettore ideale può verificare e apprendere. Ma guarda oltre il semplice link. Pensa alle citazioni che puoi fare con l’embedded dei tweet, con i video, con una presentazione su Slideshare o un PDF. Citare vuol dire arricchire. Sempre?

No, questo vale solo quando fai un attento lavoro di selezione delle fonti. Anche questo vuol dire creare contenuti di qualità. Mi raccomando, vai sempre alla fonte prima e non linkare articoli che citano la prima pubblicazione.

Cura sempre il tono di voce del blog

Se ti dico “ammazza quanto sei intelligente!” oppure “mi stupisce la tua spiccata abilità nel comprendere gli avvenimenti”, noti una certa differenza vero?

Attenzione al tono di voce del blog.

Questo è il tono di voce. Colloquiale e amichevole il primo; formale, distaccato e professionale il secondo. Tara il tono di voce sul target, sull’argomento trattato e sull’immagine che vuoi dare di te. Ma concediti un po’ di flessibilità.

A volte un tono professionale può prendere più ritmo se inserisci una frase colloquiale e il contrasto stupirà il tuo lettore, coinvolgendolo nella lettura del contenuto.

Mantieni un ritmo di pubblicazione

I tuoi lettori sono come gli utenti di Facebook: se ci sei ti vedono, ti leggono e ti vogliono. Se sparisci, non sei mai esistito. Devi essere costante nel pubblicare.

 E non voglio passare per martire della patria. Voglio solo dire che se non ti fai il mazzo a tarallo i risultati non arrivano. Perché questo è un mondo strano. Un mondo a tratti ingiusto. Ma c’è ancora un po’ di meritocrazia, soprattutto online.

Se vuoi pubblicare devi sacrificare il tuo tempo. Lo so, è un argomento difficile da affrontare, ma non ci sono tante parole da spendere su questo tema. Devi accettare il sacrificio. Un sacrificio che diventa piacevole se c’è la fiamma che anima tutto.

La costanza è un punto di forza. Nell’articolo dedicato alla scrittura ho ricordato i miei passati scolastici: bravo con i temi, scarso in matematica. Ma sempre costante fino a migliorare anche il lavoro di blogger, webwriter o copywriter.

Bene, questo è il segreto: scrivere. Ogni. Santo. Giorno. Anche quando stai male. Anche quando vorresti fare altro. Anche quando hai finito di lavorare e vuoi dedicarti ad altro. La costanza è importante, ma ci vuole un ingrediente che pochi conoscono.

Scrivi e racconta una storia originale

Storytelling is king! Devi trasmettere un’informazione? Trasformala in una storia, costruendo la trama con sensazioni ed emozioni. In questo modo, chi ti legge entrerà in relazione con te, si identificherà in quello che gli scrivi e tornerà più volentieri.

Tuttavia, raccontare una storia originale non significa che non debba essere inventata di sana pianta. Attento però a evitare le banalità e i copia/incolla da altri.

storytelling
Le citazioni di Italo Calvino.

Osserva, prendi spunto dai posti che frequenti, dalle persone che conosci e che incontri (anche virtuali), esaspera i loro tratti, punta sulle descrizioni emotive, gioca coi luoghi comuni e, se il tuo target lo permette, sfrutta le espressioni gergali.

E non dimenticare i dialettali. In quest’ultimo caso, non tutti potrebbero capirti, ma giocatela come fa Andrea Camilleri. Se sei bravo, è da qui che il tuo stile emergerà.

Programma con il piano editoriale

La regola del farsi desiderare in questo caso non vale. Valgono invece la regolarità e la costanza con cui pubblichi i tuoi articoli, dunque: vai col piano editoriale. Programma i tuoi post, stabilisci un numero di articoli a settimana e scrivi.

In base ai tuoi ritmi, senza eccedere: non far passare troppo tempo tra l’uno e l’altro, altrimenti muori. Ma non postarne cinquecento al giorno, altrimenti muori lo stesso. O per stanchezza o perché non ne possono più di te.

La potenza è nulla senza controllo. Puoi avere la passione, puoi essere pronto a qualsiasi sacrificio, ma se non ti organizzi ha un unico destino: il fallimento.

Te lo dico così, senza mezzi termini: l’organizzazione è fondamentale. Devi trovare il modo per scrivere bene, nel modo più fruttuoso possibile e mantenendo una buona frequenza di pubblicazione (tipo 2 articoli a settimana).

Devi testare tutto quello che può influenzare la scrittura: la sedia, la tastiera, il programma di scrittura, l’organizzazione dei punti da rispettare prima di pubblicare.

Il mio consiglio: trova il modo per perdere meno tempo possibile in passaggi inutili, elimina le frizioni. E ostinati a scrivere ovunque. Ci vuole tempo per scrivere un articolo degno di nota, ma nei ritagli puoi iscrivere una headline, la scaletta.

Usa i tempi morti per scrivere, ma non per terminare il lavoro. L’articolo si chiude a casa, con calma. In autobus o in fila dal dottore butti giù gli appunti, qualche idea.

Metti sempre il lettore al centro

Il lettore deve essere sempre al centro della tua attività, deve essere sempre protagonista e non devi mai dimenticare per chi stai scrivendo. Questo significa:

  • Individuare argomenti che fanno comodo al lettore.
  • Scrivere pensando al tuo lettore ideale.
  • Rispondere ai commenti (quando possibile).
  • Interagire sui social e fonderli con il blog.

Mi concentro sulla scrittura. Scrivere pensando al tuo lettore ideale non significa solo evitare di scrivere per Google. Questo è un punto chiaro, ormai inflazionato.

Prova a scrivere pensando al tuo pubblico, al linguaggio utilizzato dal target, alle domande che si farebbero nel contemplare l’argomento che stai affrontando.

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MOZ

Questo discorso si avvicina molto all’idea di lasciare una decodifica univoca, concentrati su cosa vuole l’utente dal tuo blog, dai social, dal motore di ricerca.

Da leggere: come scrivere per farsi capire

Scrivere per i lettori: la tua opinione

Ecco, al fin siam giunti e questo è quanto. Ora puoi mettere in pratica questi consigli per fare blogging e sedurre i lettori, come puoi fregartene abbondantemente. 

A proposito: come si chiama il tuo blog? Come vedi, non è difficile crearsi un seguito di lettori interessati: basta attenersi ai tre punti che ti ho indicato. Tu li applichi già? E quale di questi ti sembra più necessario? Ti aspetto nei commenti.

2 COMMENTI

  1. Sono d’accordo. Mai bloggare a caso. Bisogna essere sempre pronti a catturare le idee che, senza preavviso, ci corrono per la testa: c’è chi porta sempre un taccuino con sé, chi gli appunti invece li segna sullo smartphone. Ma è pur vero che l’intuito deve incastonarsi in un quadro più ampio, in un progetto dalle regole precise.

  2. Ciao Marilena, mi trovi d’accordo sul progetto dalle regole precise, ma ognuno, in base alla propria esperienza, stila una lista personale di punti da seguire. Qual è quella che segui per il tuo blog?

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