Come scrivere per un blog

Quali sono le regole da rispettare per scrivere articoli su un blog personale o a pagamento? Lo sai che ci sono dei parametri importanti che non puoi ignorare? Ecco cosa sapere per iniziare.

Scrivere per un blog è un’avventura che può dare grandi soddisfazioni. Soprattutto se hai deciso di trasformare questo diario online in uno strumento professionale.

Scrivere per un blog
Il tuo blog con articoli.

D’altro canto anche un blog personale può portare grandi soddisfazioni. E anche in questo caso c’è bisogno di una pianificazione editoriale consistente. Come si scrive un post efficace? Ecco una guida con 9 punti che devi sempre rispettare sempre.

Dai subito le informazioni utili

Uno dei punti che tutti i web writer dovrebbero stampare in fronte: dare subito le informazioni più importanti. Puoi inserire un sottotitolo? Bene, spiega in poche parole cosa hai scritto nel post. Vuoi usare il primo paragrafo? Perfetto, non rinunciare a un aggancio immediato con il lettore.

La piramide rovesciata è sempre valida. Anche perché le persone non hanno tempo. Questo punto si allinea con i concetti espressi da Steve Krug: le persone hanno fretta, non vogliono aspettare.

La maggior parte dei lettori vuole risparmiare tempo. Vuole ottenere subito quello che cerca, ha bisogno di un parametro immediato per capire se deve dedicare o meno tempo al tuo contenuto. Tutto questo diventa ancora più importante se pensi alla lettura da smartphone o da tablet.

piramide rovesciata
Come strutturare il tuo blog.

Il modello della piramide rovesciata è sempre valido. Nella prima parte del post devi far capire subito qual è il topic. Anzi, devi definire la domanda che stai affrontando. E devi suggerire al lettore: “Qui troverai la risposta alle tue domande”.

Da leggere: come scrivere un articolo di giornale

Scrivere per un blog, la forma

È vero che su internet tanti formalismi vengono accantonati ma questo non vuol dire che lo scrivere con i piedi sia accettato nei tuoi blog post. Anzi, per niente.

Devi rispettare l’italiano. Quando scrivi per il web non ti dimenticare le buone regole della grammatica e sintassi. I tuoi lettori ne terranno conto.

Evita continui approfondimenti

Quante volte nella tua carriera scolastica sei uscito fuori tema? A me capitava spesso, perché avevo una gran voglia di esporre le mie idee. Vedevo i temi come contenitori da riempire con pensieri e congetture, collegando tutto e tutti.

Devi dare le informazioni più importanti, non tutte le informazioni.

La pertinenza è un aspetto decisivo. Con la pratica ho imparato a focalizzarmi sulla traccia, dando il giusto spazio agli approfondimenti. Un contenuto valido riesce a soddisfare le necessità del lettore, a prevedere le curiosità e i dettagli.

Rimandare ogni parola a un approfondimento vuol dire appesantire i post: li rendi parte di un sapere enciclopedico che non ti appartiene. Fai una cernita degli approfondimenti e usa i link interni per soddisfare la curiosità dei lettori.

Sfrutta i tempi morti e scrivi

Questo suggerimento l’ho messo in pratica per riuscire a scrivere tutti i giorni, ma in effetti io l’ho sempre seguito per qualsiasi lavoro. Anche all’università.

In cosa consiste esattamente? Sfrutta le lunghe attese alla fermata degli autobus o della metro per ordinare le idee, scegliere un buon titolo, organizzarsi una scaletta. Crea una mappa mentale con le tue idee e trova una headline efficace  per il tuo post.

L’arte della formattazione

Questo è un punto decisivo. Se vuoi scrivere un post di successo devi curare la leggibilità dei testi online. In pratica devi fare in modo che l’opera del pubblico sia facilitata e avvantaggiata da una serie di elementi che possono fare la differenza:

Per migliorare la leggibilità di un blog post devi valutare la punteggiatura. Usa periodi brevi, ma anche parole semplici e di facile comprensione per il tuo pubblico. Detto in modo diverso, devi puntare verso al semplicità e l’efficienza della scrittura.

Scrivere per un blog: tecnicismi

A volte c’è un gran bisogno del linguaggio tecnico, a volte lo usi solo perché credi che in questo modo l’articolo acquisti un’aura di intoccabilità. Un’intoccabilità dalla consistenza mediocre, perché il linguaggio tecnico non rende inattaccabile la tua tesi.

D’altro canto, il tecnicismo estremo rischia di chiudere il tuo lavoro in una nicchia troppo piccola. Soprattutto se lo accompagni con una sintassi spinosa, con periodi infiniti che somigliano a un perverso gioco di scatole cinesi. Devi farti capire.

Non devi mai annoiare chi legge

Per non annoiare il lettore devi intercettare le necessità, devi essere bravo a capire cosa vogliono le persone. Devi soddisfare i bisogni della nicchia. Ma devi anche essere in grado di creare contenuti non troppo lunghi. E qui nascere la discussione.

lunghezza post e link al dominio
Gli articoli corposi funzionano?

Le persone scannerizzano, vero, ma spesso sono gli articoli lunghi a ottenere grandi risultati in termini di link, visite, condivisioni. Proprio come suggerisce la ricerca di Hubspot. Quindi? Cosa devi fare per non annoiare? Mettici la tua anima.

Quando mi chiedono come scrivere un articolo del blog rispondo sempre in questo modo: il lettore deve notare la differenza. E capire subito che lo hai scritto tu, con la tua esperienza e una capacità unica di selezionare ciò che serve.

Togli quello che non serve

Gli articoli non dipendono dalle logiche che vedono l’abbondanza come sinonimo di qualità. Anche se c’è una forte correlazione tra post lunghi e buon posizionamento. Ma non di pende dalla quantità: è sempre la qualità a fare la differenza.

scrivere per un blog

Prendi coscienza di questo: le persone non devono leggere per forza tutto il contenuto. Non devono fruire di un articolo dall’inizio alla fine, da sinistra a desta. Devi imparare a scrivere con il coltello e a togliere quello che appesantisce il testo.

Io sfrutto periodi brevi, parole semplici, struttura diretta. Poi ci sono le ancore interne, elementi e domande che richiamano l’attenzione del lettore. Tipo:

  • D’accordo?
  • Tutto chiaro?
  • Capita anche a te?
  • Questa è la mia idea.
  • Ecco il mio punto di vista.

Ancora, mai dimenticare i microcontenuti. Ovvero stringhe di testo che permettono all’autore di chiarire il topic con poche battute. Qualche esempio? 

Headline di qualità, sottotitolo, titoli dei paragrafi, anchor text, didascalie. Tutto serve a creare chiarezza, ogni elemento dell’articolo è estetica e buona forma.

Da leggere: come strutturare un blog

Scrivere per un blog con onestà

Ultimo punto, ma altrettanto importante. Arrivo sul tuo blog e vado via. Perché forse non trovo gli elementi necessari per valutare in chiave positiva il tuo contenuto.

O trovo dettagli che mi fanno pensare a qualcosa di diverso, a un sito costruito solo per attirare visite con il click baiting. Vuoi essere un blogger autorevole?

Punta sui contenuti, e al tempo stesso dai tutte le informazioni utili per individuare autore del post e responsabile del blog. Ma soprattutto non prendere in giro il lettore. Perché capisce se lo hai attirato solo per strappare click su un banner.

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

1 COMMENTO

  1. Ottimi suggerimenti, sempre molto pratici. Ho apprezzato in particolare la delicata relazione tra tecnicismo e autorevolezza. Grazie

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