Quando i miei clienti parlano studio della concorrenza metto in chiaro un punto: osservare non vuol dire copiare. Certo, sono prevenuto. Ma sai… in questi casi la prudenza non è mai troppa.

Studiare le operazioni del competitor non vuol dire muovere le stesse pedine sulla scacchiera. Non vuol dire rubare le idee e, soprattutto, non vuol dire copiare testi e stile del copy.

scrivi
Non copiare, scrivi immaginando il tuo mondo – Fonte

Esistono diversi modi per copiare nel campo del webwriting. Puoi fare copia e incolla dei testi (strano ma vero: esistono persone che ancora non conoscono la gravità di queste azioni) ma ci sono metodi più raffinati, meno evidenti e altrettanto pericolosi per il tuo lavoro.

Nella scrittura online, ad esempio, alcune formule si ripresentano con puntualità certosina anche se hanno perso qualsiasi efficacia. Una su tutte: siamo un’azienda giovane e dinamica.

Un milione di giovani

Facciamo una prova: ecco una ricerca su Google. Quanti risultati abbiamo? Io ne registro 1.230.000. E poi c’è il leader nel settore, come dimenticarlo? Ovviamente questi sono esempi, non prendertela se hai usato anche tu queste parole: Linkedin ha creato una statistica delle parole più inflazionate.

buzzword
Ecco le Buzzword su Linkedin!

Il problema si racchiude sempre nell’autoreferenzialità, nel credere di poter essere migliori di altri con un’azione molto semplice: riciclando idee ormai smunte dalla cesta delle cose inutili. Vuoi approfondire l’argomento? Ti consiglio questo post: la lista delle parole che appesantiscono i tuoi post.

Scrivi come sei

Pensavi di aver trovato la grande soluzione per far colpo sul cliente, vero? Ti immaginavi con i panni di un ventenne che cercava in ogni modo di ridicolizzare un uomo in giacca e cravatta. La Apple lo ha fatto, ha comunicato questo concetto. Ma senza le parole.

Lo ha fatto con una serie di video che hanno fatto storia.

Oggi la mia idea è questa. Vuoi scrivere per il tuo blog? Affonda le mani nella tua esperienza e usa le tue parole per scrivere tanto e bene. La tua azienda (o quella del tuo cliente) vuole fare blogging? Moltiplica tutto questo per dieci.

La tua opinione

Quando scrivi hai un unico obiettivo: dare il meglio. Per questo credo che sia opportuno lavorare con le proprie idee, con la propria testa. Anche tu la pensi così oppure usi delle frasi inflazionate nel tuo copy?

Riccardo Esposito
Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

10 COMMENTI

  1. Buongiorno Riccardo, il consiglio di scrivere con la propria testa è fondamentale. Lo stesso vale per gli stereotipi da evitare. La questione che rimane aperta è come riempire quel gap di esperienza che si crea quando hai un progetto nuovo sul web. In altre parole il problema diventa secondo me: darsi il tempo per diventare leader d’opinione.

    • Ciao Massimo,

      La verità in questo caso è una: ci vuole tempo. Ci vuole il giusto tempo per maturare la giusta esperienza in un determinato campo che ti permetterà di trovare le parole giuste.

      Mi ripeto: ci vuole tempo. E anche un po’ di fiuto https://www.mysocialweb.it/2014/02/18/solo-una-questione-di-fiuto/

  2. Sono d’accordo ma solo parzialmente. Quando scrivi sul web hai delle esigenze che a volte sono in contrasto tra di loro:
    -l’esigenza tua di essere creativo, di giocare con le parole;
    -l’esigenza di colpire, catturare l’attenzione: sia del tuo cliente che dei suoi clienti (quindi devi essere orientato al b2b2c, it’s hard);
    -l’esigenza che ciò che scrivi sia user friendly e anche google friendly: non stiamo facendo letteratura, purtroppo;
    -l’esigenza delle persone di leggere esattamente quello che vogliono sentirsi dire: che il loro potenziale fornitore è strategico, responsabile eccetera eccetera.
    Non è per niente facile. 🙂

  3. Per avere successo sul web bisogna essere unici (distinguersi dalla massa), per essere unici bisogna pensare con la propria testa e non essere un clone. Quindi concordo con quello che hai scritto.

  4. Ciao Riccardo,

    qui mi tocchi nel vivo.
    Pochi giorni dopo aver inaugurato il blog (quindi sottolineo che ero molto acerbo ^_^’ ), avevo pubblicato proprio un articolo a riguardo http://bit.ly/1gvTh7c, in particolare relativo alla mitica strategia comunicativa di “leader nel settore”.

    Parlando della mia attività, quando ero agli albori, mi rifacevo molto su quello che vedevo da professionisti del settore. Non copiavo. Studiavo il loro modo di sponsorizzarsi e poi prendevo, rivedendolo, solo quello che ritenevo adattabile al mio brand.
    Oggi, che comprendo in maniera TOTALMENTE diversa questa azione ma soprattutto il fare branding, non rifarei più lo stesso errore. Infatti, lavoro solo di mio pugno ed eventualmente richiedo aiuto a professionisti, qualora non riuscissi autonomamente a far uscire una valida strategia.

    Quindi prevale e deve prevalere, l’originalità. Sempre!

    Ciao

  5. Quando trovo quelle frasi cliché nei siti aziendali, mi convinco che sia stata l’azienda stessa a scrivere quei testi. Un po’ come gli annunci di lavoro.

    • Ti dirò… A volte il webwriter viene costretto a scrivere certe cose. Tu lo faresti? O scrivi così o perdi il lavoro.

  6. Lo ammetto: se “giovane e dinamica” non l’ho mai usata, “leader nel settore” si..e piú di una volta! #facciooutingestomeglio

  7. Ciao, Riccardo! Sono d’accordo con te: usare la propria esperienza, testa e idee è fondamentale per passare dall’anonimato all’identità e da questa al successo, via migliorarsi e impegnarsi ogni giorno. Altre alternative non ne vedo, prima o poi i bluff saltano fuori. Poi, è anche vero che la scrittura deve essere SEO Friendly e clienti/aziende non aiutano ma… il fiuto e il tempo, come suggerisci, sono alleati fondamentali. Più del copia e incolla e degli stereotipi.

RISPONDI AL COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here