Come fare ottimizzazione SEO delle categorie WordPress

Di Riccardo Esposito | Pubblicato il - Aggiornato il

Questo è uno degli argomenti più controversi dell’ottimizzazione SEO on-page: come migliorare le categorie e i tag per posizionare queste risorse. E prendere la prima pagina di Google. Sembra un’impresa epica, vero? Eppure funzionano bene.

migliora le categorie del blog
Come migliorare le categorie del blog.

Tra questi posso citare gli e-commerce. Ma anche un blog WordPress può raggiungere buoni risultati. Io ho un obiettivo: lavoro online. Ho scoperto che la mia categoria è in seconda pagina per questa query molto competitiva.

Voglio mettere in campo tutte le tecniche SEO on-page per migliorare questa categoria. Così è nata l’idea: perché non scrivere un articolo e riassumere tutti i passaggi per lavorare sull’ottimizzazione per i motori di ricerca delle categorie?

Perché fare SEO delle categorie WordPress

Per lavorare sulla SEO on-page delle categorie WordPress devi prima conoscerli. Cosa sono le categorie? Delle pagine che raccolgono altri contenuti. E che si alimentano grazie alla tua attività organizzativa. Quando scrivi un articolo lo affidi a una categoria e aggiungi due o tre tag. Questo articolo si ritroverà nelle pagine assegnate.

Quindi le categorie sono archivi. Si basano su una duplicazione di contenuti che può diventare problematica. Soprattutto quando non segui le buone regole che ho già elencato per creare le categorie: mai accavallare gli archivi. Che differenza c’è tra i tag webwriter, web copywriter, web writer e web writers? Nessuna.

L’unico beneficio di questo lavoro è che avrai 4 pagine uguali. Google potrebbe preferirne una e ignorare le altre: conviene avere un blog pieno di pagine inutili?

Da leggere: come ottimizzare una pagina web

Partire da keyword research per categorie

Per lavorare sulla SEO on-page delle categorie devi impostare uno schema per la creazione di queste tassonomie. Devi fare in modo che le categorie abbiano un senso, che siano utili al pubblico, con un interesse comprovato dall’analisi delle keyword.

Come sapere se una categoria avrà successo o meno? Durante il lavoro di piano editoriale puoi creare una rappresentazione dei contenuti attraverso una mappa mentale. Al centro c’è il topic principale. Nei primi nodi ci sono gli argomenti, definiti grazie a un lavoro di keyword research. Un esempio di gerarchia:

Blog dedicato alle scarpe da ginnastica

  1. Corsa
  2. Calcetto
  3. Tennis
  4. Boxe

Questo blog potrebbe avere 1.000 categorie, ma dall’analisi con i SEO tool sono arrivato a una conclusione che include ed esclude termini. Questi termini hanno un maggior volume di ricerca, quindi un buon interesse da parte del pubblico.

Poi hanno un CPC alto, ovvero monetizzano, e un gran numero di correlate. Ma anche di corrispondenze a frase. Dai uno sguardo alla schermata di Semrush.

seo on page categoria
Semrush: il lavoro SEO sulle categorie è buono.

Quest’ultimo punto è importante perché suggerisce uno sviluppo interessante sul calendario editoriale. La prova del nove: fai ricerche nei forum e in motori alternativi come Amazon, eBay e YouTube. Anche in questi portali c’è la funzione suggest e puoi ottenere le correlate di una determinata keyword.

In alternativa puoi usare keyword.io che guarda a fondo anche in questi archivi. Una volta individuati i nodi più redditizi puoi creare le tue categorie WordPress.

Evita contenuti duplicati in queste pagine

Questo è il vero problema della SEO on-page per le categorie. Google ama i contenuti unici, e le tassonomie nascono grazie alla raccolta di post. Quindi crei dei contenuti duplicati. E la cosa diventa ancora più grave se non rispetti queste regole:

  • Non creare tag e categorie uguali come webwriting e web writing.
  • Evita significati simili tipo scrittura online e scrivere per il web.
  • Limita il numero di tag per ogni articolo a due o tre.
  • Ogni articolo in una categoria, eccezionalmente in due.
  • Non generare tag e categorie per un solo articolo.

Se crei varietà ed equilibrio tra le tassonomie non ci sono pericoli: puoi archiviare. Scegliere tag e categorie non è facile: se crei un numero infinito di tassonomie ridondanti rischi qualche problema. WordPress dice che non ci sono limiti al numero ti tag e categorie, io ti do questi riferimenti di base (non vincolanti e solo indicativi):

Ottimizzazione SEO on page delle categorie

Come scrivere un articolo in ottica SEO per Migliorare il posizionamento di Google? Le stesse regola valgono per tag e categorie. Per portare una pagina web in alto nella serp non basta usare le keyword. Però Google scannerizza ciò che pubblichi. E cerca di capire se è rilevante per una ricerca. Qui i fattori SEO on-page sono rilevanti.

URL della categoria

Nel pannello principale per creare la categoria puoi decidere il permalink della pagina, ovvero l’URL. Scegli le parole che descrivono al meglio la risorsa, inserendo la keyword principale. Ricorda come deve essere un URL SEO friendly: semplice.

Tag title e meta description

Ecco l’elemento più importante dell’ottimizzazione SEO on-page delle categorie. Come migliorare il tag title? Il plugin WordPress SEO by Yoast permette di modificare questo campo: inserisci la parola chiave più importante, usa lo spazio per descrivere il contenuto e non superare le 60 battute nello snippet.

meta tag google
Definisci i meta tag di Google.

Anche la meta description è decisiva. WordPress SEO by Yoast permette di inserire un testo utile per convincere le persone a cliccare per aumentare le visite.

Ricorda che in questo caso non devi superare le 145 battute, più o meno. Usa pure la keyword ma ricorda che Google non usa questo campo per il ranking.

H1, H2 e H3

Il tag H1 è il titolo che inserisci nell’editor appena crei la tassonomia, quindi devi solo scrivere e pubblicare. Gli altri header, invece, possono essere inseriti nell’editor di testo che si trova sempre nella pagina per creare la categoria WordPress.

Qui devi lavorare come in un qualsiasi post WordPress. Ricorda, inoltre, che dal titolo e dall’URL delle categorie WordPress è possibile togliere la parola category.

Testo aggiuntivo

L’aspetto decisivo di questo passaggio: aggiungere testo alla categoria. Testo unico, non duplicato. Qui puoi lavorare come se stessi scrivendo un articolo: hai a disposizione un editor di testo. Quindi puoi inserire paragrafi, H2 e H3, immagini, link.

Ottimizzazione seo delle categorie
Qui puoi fare ottimizzazione SEO.

Puoi anche usare Enhanced Category Pages. Con questa estensione crei delle vere e proprie pagine personalizzate per migliorare le categorie e aggiungere del testo.

Immagini SEO delle categorie

Anche se le immagini sono presenti perché vengono prese dalle anteprime pubblicate dai vari post, ti consiglio di inserire un visual per la pagina in questione.

Quindi devi usare gli accorgimenti per ottimizzare un’immagine lato SEO: testo alternative, nome file, title e didascalia. Ricorda anche l’importanza della velocità di caricamento della pagina: devi comprimere la foto per renderla più leggera.

Link interni ed esterni

Come qualsiasi altra pagina web, le categorie devono avere link. Sia interni che esterni. Oltre a inserire la categoria nella barra di navigazione puoi aggiungere il collegamento della tassonomia nel testo, con un anchor text SEO friendly.

D’altro canto puoi lavorare anche sui link in entrata, i famosi backlink da fonti esterne. Come ben sai questa è una buona attività SEO off-page, e come sempre devi lavorare sodo per ottenere ottimi risultati. Il mio consiglio: trasforma la tua categoria in una risorsa imprescindibile, proponila come firma in qualche guest post ma senza forzare la mano. Non è facile ottenere link a una categoria.

Sitemap e SEO delle categorie

Assicurati che la sitemap sulla search console del tuo blog comprenda anche le categorie. Se lavori con il file creato da WordPress SEO by Yoast come faccio io non hai problemi. In automatico, infatti, hai un file XML con i link alle principali risorse. Che comprendono anche le pagine dei tag e delle categorie.

Sitemap
La sitemap di Yoast.

Posso posizionare anche i tag del mio blog?

Da un punto di vista tecnico non c’è differenza tra tag e categoria: sono due pagine gerarchicamente indipendenti. Solo che la prima è un’etichetta, la seconda è un contenitore. Almeno dal punto di vista teorico. Quindi la categoria è generica.

Il tag invece è specifico: la categoria è quella che racchiude tutti i post legati al social media marketing, il tag etichetta quelli che affrontano il tema Facebook.

Per questo, almeno in base alla mia esperienza, è molto difficile lavorano con i tag: rischiano di rispecchiare delle query praticamente impossibili. Ma tutto riguarda la scelta a monte: nulla ti vieta di essere specifico nelle categorie e generico nei tag.

Questione di impostazioni di base. Io però seguo questa linea: la categoria si occupa della materia (tipo il social media marketing) e il tag descrive in modo trasversale e specifico. Ogni caso organizza bene le tassonomie e non lasciarle in noindex. Per approfondire: come usare i tag in chiave SEO su WordPress.

Metto in noindex le categorie o le indicizzo?

Molti decidono di non indicizzare le categorie, ma se organizzate possono diventare una fonte di traffico. Se invece hai fatto pasticci forse è meglio deindicizzare.

In ogni caso è un argomento delicato, dovresti farsi seguire da un SEO e da un webmaster per lavorare nel miglior modo possibile. E assicurarti, prima di deindicizzare le risorse, di non avere alcun traffico o beneficio dalle pagine.

Ottimizzazione SEO delle categorie
Vuoi posizionarti bene su Google?

Come deindicizzare tag e categorie? Puoi usare il robots.txt ma WordPress SEO by Yoast ti dà una mano: nella sezione avanzata di ogni pagina c’è un box che consente di aggiungere noindex e nofollow alla risorsa in questione.

Oppure puoi deindicizzare in massa nella sezione meta tag delle tassonomie. Ti consiglio di operare in questa direzione solo se sai cosa stai facendo.

Da leggere: inserire articoli di una categoria in una pagina

Stai facendo SEO delle categorie?

Operare al meglio su queste pagine è importante. Fare una buona search engine optimization ti consente di raggiungere obiettivi interessanti in termini di posizionamento. Ma una pagina categoria capace di seguire questi punti è più utile anche al pubblico. Quindi i vantaggi sono ancora più evidenti, non credi?

Riccardo Esposito

Sono un web writer freelance. Mi occupo di scrittura online dal 2009, mi sono specializzato nella stesura di piani editoriali per blog aziendali. Ho scritto 3 libri dedicati al mondo del blogging e della scrittura online.

Categoria: WordPress

26 commenti su “Come fare ottimizzazione SEO delle categorie WordPress”

  1. Giuseppe Tavera

    Non avendo ancora dalla mia conoscenze clamorose sul tema preferisco sempre mettere il noindex alle categorie. Sto comunque studiando per ottimizzarle al meglio e spero di sbloccare presto la situazione, ahime è un discorso mooolto delicato. Voglio dire, a fare il pasticcio ci si mette poco… 🙂

    1. Riccardo Esposito

      Sai, io non sono d’accordo con questo discorso. Soprattutto con le categorie è difficile fare danni quindi conviene tenerle indicizzate. I tag sono più a rischio, soprattutto all’inizio quando i blogger li confondono con le parole chiave. Ma in ogni caso un lavoro di pianificazione risolve tutto.

  2. Alessia Baldassarre

    Ciao Riccardo, ti ringrazio per questa utile guida! Ho trovato spunti molto interessanti che mi aiuteranno in fasi delicate come la scelta del titolo seo wordpress o degli h1,h2, h3 che sicuramente metterò subito in pratica 😉
    Alla prossima!

    1. Riccardo Esposito

      Ciao Alessia, grazie per il tuo commento. In effetti anche nel lavoro svolto sulla categoria è utile avere dei riferimenti chiari quando si scelgono i titoli seo. In questo modo puoi dare indicazioni chiare al motore di ricerca e alle persone che ti leggono.

  3. Alessandro D'Andrea

    “Soprattutto all’inizio quando i blogger li confondono con le parole chiave.”
    Eccomi, presente!! =D
    Una soluzione per indicizzare i tag può essere quella di renderli molto specifici? Quindi non “Facebook”, che é generico, ma “post facebook” o “Facebook ADS”? Ciao e complimenti!

    1. Riccardo Esposito

      Sicuramente questa è una soluzione migliore. Anche se non sempre i tag devono essere motivo di attenzioni SEO. Nel senso, puoi avere anche un tag Facebook perfettamente inutile lato SEO che che puoi usare per mostrare al pubblico tutto quello che fai rispetto a questo tema.

  4. Buongiorno, grazie mille per questa utile guida. Io avrei una domanda: se le categorie del blog alla fine sono uguali alle pagine dei prodotti? O meglio se nel mio sito ho una pagina dedicata alle sedie e delle sottopagine per le sedie per cucina, sedie per camerette.. e nel blog come categorie la stessa suddivisione, cosa è meglio fare? Io metterei un noindex alle categorie del blog ma non so se potrebbe funzionare….

    1. Riccardo Esposito

      Guarda, questa è una questione delicata e non mi sento di dare consiglio su questo tema. In linea di massima sono d’accordo con te: mettere in noindex le categorie e lasciare emergere le pagine del sito. Però ci vorrebbe un’analisi SEO per confermare.

  5. Mauro Madonna

    Ottima spiegazione, però, in WordPress, se metto un testo extra nella categoria e il tema lo mostra, in automatico lo mostra anche in tutte le sotto pagine che la compongono causando contenuto duplicato. Come si risolve?

    1. Riccardo Esposito

      In realtà devi aggiungere un testo minimo, non un articolo. Come ho fatto qui, anche meno mysocialweb.it/category/lavoro-online/ In questo modo dai alla pagina principale la possibilità di emergere (non devi posizionare tutte) e le altre rimangono come archivio. Il problema di testo duplicato non sussiste perché in ogni caso la gran parte della pagina è composto da altri contenuti che si susseguono.

  6. Ciao Riccardo, ottimo argomento che sto cercando di mettere in pratica 😉
    Spero di riuscire a posizionarmi in questo modo nella prima pagina. Sono in seconda pagina per molte parole chiave buone ma ho 3 colossi che è molto difficile mettere a K.O

    1. Riccardo Esposito

      Eh, sempre difficile combattere contro i grandi. però in passato ci sono riuscito, cercando di dare ciò che in altre risorse non è stato fatto. Non basta seguire le orme dei più grandi, devi andare oltre.

  7. Luciano Caruso

    Ciao Riccardo, ho letto il tuo articolo e lo trovo molto interessante. Volevo chiederti, secondo te è necessario anche scrivere un testo non duplicato nel riassunto dei singoli post? Può essere utile?

  8. Ciao Riccardo,
    Nel mio blog realizzato con WP non vengono riportate le categorie nella URL.
    Come per esempio questa: mirandalovestravelling.com/it/murales-trasformati-in-arte/
    Come vedi pur parlando dell’Argentina e più precisamente di Buenos Aires, entrambe le categorie o nodi non vengono riportate. Potrebbero essere murales in qualsiasi parte del mondo se si considerasse solo la URL.
    Secondo te è un’impostazione giusta?
    Non sono un tecnico e non ho realizzato io la struttura di base del blog ma l’ho fatto fare da una società del settore.
    Ti ringrazione in anticipo.
    Marco

    1. Riccardo Esposito

      Guarda, fermo restando che anche io non sono un SEO e che quindi ogni situazione dovrebbe essere analizzata a fondo per poter dare una risposta netta, io ti suggerisco di lavorare sul senso pratico e ti consiglio due riflessioni.

      – Google non ha solo l’URL per capire di cosa stai parlando, quindi non vedo il grane pericolo di essere frainteso.
      – Lo sbattimento per cambiare tutto, anche se dovessi avere un piccolissimo vantaggio (che dubito), sarebbe elevato.

      Quindi, cosa farei io? Rimarrei così. Poi, la risposta giusta te la possono dare solo dopo un’analisi SEO approfondita.

  9. Leggendo l’articolo e alcuni commenti, mi è venuto un dubbio sui no follow. In teoria, bisognerebbe bilanciare i link do e no follow, giusto? Se i dofollow sono di molto superiori ai no follow, com’è visto da google? Recentemente, dopo aver aperto un account flickr, credo di essere stato penalizzato da google. Forse, per il link nella descrizione (è nofollow) o per altri motivi. Quindi, mi chiedevo, in questi casi cosa è meglio fare?

    1. Riccardo Esposito

      Il profilo link di un sito è un punto molto delicato, impossibile dare una risposta esaustiva senza analizzare bene il sito. In linea di massima sì, un buon profilo link deve essere equilibrato, ma anche per quanto concerne l’anchor text. Comunque mai sentito casi di penalizzazioni per link nofollow da Flickr.

  10. Ciao Riccardo,

    ho una domanda per te (spero di non essermelo persa nel flusso dei commenti): per quanto riguarda il testo di descrizione di una categoria (io in particolare sono interessato alle categorie prodotto di siti ecommerce), devo rispettare la norma SEO delle 300 parole, o forse è più indicato un testo più sintetico attorno alle 150, che contenga delle informazioni “di servizio” e non si dilunghi troppo nel dettaglio?

    ti ringrazio dell’attenzione e dell’ottimo contenuto
    a presto!
    Francesco

    1. Riccardo Esposito

      Non c’è bisogno di scrivere tanto. Però attenzione a questa regola (presenta) delle 300 parole: non esiste alcun diktat, le 300 parole sono un mito che non esiste.

  11. Ciao, per il posizionamento SEO organizzare categorie e sottocategorie per gli articoli è uguale a organizzare pagine (base) e sottopagine (sotto la pagina genitore)?

    1. Riccardo Esposito

      Ciao, l’organizzazione di tag e categorie (ma anche di sottocategorie) non è semplice. Quindi la risposta non si può riassumere in un comemnto. Ci vorrebbe analisi e studio del sito.

  12. Come tanti ho fatto l’errore di esagerare con i tag: piano piano li sto accorpando reindirizzando il link su un’altra pagina inerente. E’ un passaggio corretto?

    Io ho un blog in cui faccio recensioni, nelle categorie uso la tipologia di prodotto e nei tag i nomi delle aziende, ad alcune mi ero dedicata all’ottimizzazione scrivendo un piccolo testo ed ho notato che le mie pagine tag sono posizionate molto bene alla ricerca “nomeazienda opinioni”. Ho riportato la mia esperienza perchè secondo me anche i tag possono essere estremamente utili!

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