11 strumenti SEO di Google

Lo sai che puoi ottenere un ottimo report SEO con i tool di Google? E puoi anche monitorare le keyword, scoprire i posizionamenti, la velocità di caricamento delle pagine web...

SEO tool Google. Sai cosa significa questo? Puoi ottimizzare i tuoi siti web e migliorare il posizionamento dei tuoi articoli partendo dalla base, dallo strumento che ogni giorni cerchiamo di convincere a prenderci in considerazione nella serp.

seo tool google
Quali sono i migliori strumenti di Google?

Perché la search engine optimization è anche questo. C’è un lavoro attento di SEO audit da portare avanti, c’è una strategia da prendere in considerazione. Ma poi ci sono i tool che ogni giorno ti aiutano a ottenere buoni risultati con i tuoi progetti.

Answer The Public è una forza, Screaming Frog può fare la differenza. E ci sono decine di SEO tool che possono aiutarti a scalare la serp. Ma la base te la passa sempre Google. In che modo? Ecco gli strumenti che devi considerare.

Strumenti per la SEO: istruzioni per l’uso

Parlare di strumenti per fare SEO non è facile, non è come elencare i migliori content marketing tool: le persone si aspettano miracoli dai risultati.

In realtà per ottenere il massimo, e quindi per ottimizzare una pagina web e ottenere migliori risultati, devi mettere in funzione il cervello. L’unico SEO tool che nessuno può venderti.

Stesso discorso per quanto riguarda l’esperienza, un patrimonio di conoscenze che non trovi per strada.

Gli strumenti per fare SEO, che siano di Google o di una qualsiasi altra azienda, sono solo parte del progetto. Servono a dare dei riferimenti. Devi essere tu a contestualizzare, questa è l’essenza SEO. Il resto lo trovi in questi tool decisivi.

Da leggere: come fare SEO copywriting e scegliere keyword

Operatore di ricerca site: per analisi SEO

Ti sembrerà strano ma il primo SEO tool Google è proprio la ricerca, quella che fai tutti i giorni. In primo luogo perché con la search puoi conoscere il mondo che ti circonda, i competitor e i risultati che Google sceglie per una determinata query.

Ma poi ci sono gli operatori di ricerca che puoi usare per raffinare i risultati delle serp. Come ad esempio il site:, la base di partenza di ogni report SEO che si rispetti.

operatori di ricerca
Ecco l’uso dell’operatore site:

Con gli operatori di ricerca puoi ricavare tutti i contenuti di un sito web che rispondono a determinate query, puoi scoprire le keyword contenute nel tag title e nell’URL, e puoi ottenere informazioni sull’indicizzazione del lavoro.

Questo è possibile con l’operatore site: che precede l’URL del sito in questione. Con questo comando scopri tutte le risorse indicizzate e la rilevanza interna che Google dà alle risorse che hai pubblicato con premura nel tuo blog o sito web.

Categorie Retail in crescita per le nicchie

Uno dei SEO tool migliori e che guarda verso un aspetto fondamentale: la ricerca di nicchie profittevoli da presidiare per creare contenuti in grado di farti guadagnare online. Ricorda questo: la SEO non è solo posizionamento delle keyword.

Categorie Retail in crescita
Categorie di vendita al dettaglio.

Bisogna far fruttare il lavoro per monetizzare e per questo Categorie Retail in crescita di Google è perfetto. Cosa fa questo strumento? Ti permette di scoprire le categorie di beni commerciali in crescita rispetto a una determinata settimana.

Google Suggest: trova keyword correlate

I suggerimenti di Google, dal mio punto di vista, sono decisivi per lavorare sulle tecniche di scrittura SEO. Il motivo è semplice: oggi è inutile lavorare sulla singola keyword, sulla ripetizione di un’unica parola chiave nel testo. Lo stesso vale per l’uso ripetuto dei sinonimi: è una visione ridotta e limitata. Non funziona così, non più.

correlate della query
Correlate delle query secondo Google.

Devi affrontare un intento di ricerca. Se nel title e nel tag H1 puoi inserire la parola chiave più importante, gli altri header possono affrontare i temi che ruotano intorno al topic che hai scelto. E i Google Suggest possono essere utili a fare questo.

Sto parlando della possibilità di individuare delle keyword da inserire nei vari H2, H3 (header) che definiscono gli argomenti correlati alla parola chiave principale.

Dove si trovano i Google Suggest?

Nel completamento di ricerca e nel footer della serp, verifica perché non sempre sono simili. Quando fai una ricerca conviene controllare entrambe le soluzioni.

Una vecchia tecnica di web marketing, quando non esistevano i vari Ubersuggest: scrivi la keyword principale nel campo di ricerca e digita ogni parola dell’alfabeto. In questo modo hai una serie completa di correlate per il tuo SEO copywriting.

correlate google
Ecco come si completa una query.

Un trucco per sfruttare al massimo le ricerche correlate di Google: se digiti una frase e sostituisci un termine con l’underscore (trattino basso) il motore di ricerca suggerisce più termini alternativi per completare la ricerca e la tua keyword research.

Non solo Google per le correlate. Questo lavoro non riguarda solo Mountain View. Tutti i campi di ricerca dei principali portali offre questa possibilità. Ad esempio YouTube, Amazon, Wikipedia, Ebay, Google Play… I motori di ricerca sono tanti.

Hanno chiesto anche, SEO tool di Google

Certo, i Google Suggest sono utili ma possono essere completati con un’ulteriore funzione del motore di ricerca. Ad esempio, come trovare le domande che le persone fanno intorno a una query? Puoi usare Answer The Public, oppure ti affidi al box che spesso appare nella serp e che prende il nome di Hanno chiesto anche.

Keyword Planner per trovare parole chiave

Chiaro, impossibile lavorare con i SEO tool Google senza citare il Keyword Planner di AdWords. Uno dei principali utensili per chi fa ottimizzazione per i motori di ricerca perché fornisce tre grandi risultati che puoi usare a tuo favore:

  • Volumi di ricerca.
  • CPC
  • Concorrenza
  • Ricerche correlate

Purtroppo oggi i volumi di ricerca sono solo un’approssimazione per chi non ha campagne attive sulla keyword che stai analizzando. Resta un buon punto di partenza da affiancare a SEO tool avanzati come Semrush e SEOzoom.

Scopri le tendenze con il tool Google Trend

Un altro tool che può fare molto per il blog e il tuo calendario editoriale. Con Google Trend puoi scoprire cosa cercano le persone sul motore di ricerca.

Puoi ben capire qual è il valore di questi dati: basta un attimo per sapere se quel topic ha un interesse da parte del pubblico. E lo puoi confrontare con altri termini. Google Trend è uno dei SEO tool gratuiti che possono cambiare il tuo blog.

I confronti sono molto utili, così come le previsioni e gli elenchi di topic correlati. Inoltre nella home page trovi i termini di maggior successo in un periodo. Sto parlando dei trend topic, fonti di traffico importanti se lavori su progetti generalisti.

Google Analytics, la base per i report SEO

Inserisco Google Analytics per completezza d’informazione e per dare un riferimento chiaro: impossibile fare SEO senza un’analisi costante dei dati. Qui puoi avere il polso della situazione: aumentare le visite del blog è importante, ma solo con Google Analytics puoi analizzare il traffico e approfondire diversi aspetti come il bounce rate.

Senza dimenticare la definizione degli obiettivi, vera rivoluzione copernicana quando decidi di monitorare e capitalizzare sul serio il traffico del tuo sito web.

Google Alert, tool per trovare buoni link

Il motore di ricerca più famoso del web non ti aiuta solo a ottimizzare una pagina web. Tra i vari Google Keyword Tool puoi inserire anche un strumento per fare un buon lavoro di digital PR e SEO. Mi riferisco a Google Alert, una certezza.

Questa utility consente di tracciare le parole chiave pubblicate sui vari siti web. In questo modo puoi monitorare, ad esempio, menzioni del tuo brand che non sono seguite da collegamento e richiedere un link al sito per aumentare il trust.

Search console: SEO tester gratis online

Questo è il cuore dell’elenco dedicato ai SEO tool Google. La search console è decisiva per ottimizzare il tuo sito web. In primo luogo perché qui puoi inserire la sitemap.xml, molto importante per l’ottimizzazione SEO on-page.

Poi, grazie alla search console puoi correggere vari errori di indicizzazione e individuare eventuali pagine 404. Infine hai a disposizione il report Analisi delle ricerche che è veramente decisivo per chi si occupa dell’ottimizzazione SEO.

seo tool google
Migliora il posizionamento con la Search Console.

Questo rapporto, infatti, ti dà un elenco delle query più importanti e che portano più traffico sulle pagine, considerando il rapporto tra impression e click.

Inoltre puoi monitorare il posizionamento sulla serp nel tempo. Ricorda che con l’aggiornamento la search console è ancora più precisa nel gestire gli intervalli.

Speed Test Insight per misurare la velocità

La velocità del sito web è un fattore di posizionamento. Prima ancora, è un elemento che devi considerare per accogliere le persone sul tuo sito web e per fare in modo che non fuggano dopo aver aspettato invano per un’infinità.

Si ottimizza per le persone, non perché vuole Google. Però c’è un SEO tool che ti dà la possibilità di fare un controllo del sito importante: Speed test Insight è decisivo.

Soprattutto per capire come e quando intervenire. Ad esempio puoi iniziare a usare questi strumenti per ridurre il peso delle immagini che influenzano il caricamento.

SEO audit con Lighthouse su Google Chrome

Lighthouse è un add-on per Google Chrome che offre una serie di attrezzi avanzati per analizzare le pagine web. Puoi individuare problemi relativi all’usabilità e all’accessibilità, puoi risolvere problemi per velocizzare WordPress e altri CMS.

Ma soprattutto puoi lavorare sull’ottimizzazione SEO della singola pagina, un passo avanti importante per avere soluzioni pratiche in ottica di search engine optimization.

Migliora il tuo sito con i SEO tool di Google.

Il report è completo: elenca i problemi relativi a tag title e meta description (ci sono? Sono presenti?), anchor text dei link descrittivo, status code della risorsa, hreflang e canonical corretti, noie all’indicizzazione. Poi suggerisce due controlli:

In questo caso puoi usare questi SEO tool che ti danno la possibilità di migliorare ciò che hai fatto e di rispettare i principi che si trovano nella Guida SEO di Google.

Sto citando un documento imprescindibile – al pari dei migliori ebook SEO – per chi vuole fare ottimizzazione per i motori di ricerca e posizionare i contenuti online.

Da leggere: plugin per velocizzare WordPress

Migliori SEO Tool Google gratis: tu quale usi?

In questo articolo ho elencato i migliori SEO tool Google, quelli che uso ogni giorno per scrivere meglio e per ottimizzare il mio blog. Puoi fare molto con poco, con gli strumenti di base. Ecco perché oggi voglio portare avanti questa lista. Tu vuoi aggiungere qualcosa? Tu usi questi tool? Lascia la tua esperienza.

10 COMMENTI

  1. Ecco, io questo “trucco” dell’underscore proprio non lo sapevo 😀

    Comunque è vero che già soltanto dalla funzione di auto-completamento della query si possono ricavare un sacco di informazioni sulle richieste degli utenti – e quindi moltissimi argomenti per nuovi contenuti; e questo vale non solo per piattaforme come Google o Amazon, ma anche per Twitter, Pinterest… tutti ottimi suggerimenti per fare “SEO” anche sui social media.

    • Puoi completare questa funzione con i vari Answer The Public e Ubersuggest, senza dimenticare keyword.io. Però quello che ti dà Google non lo trovi da nessuna parte…

  2. Ciao Riccardo.
    Nella mia piccola attività da blogger utilizzo tutti gli strumenti che hai menzionato, più di frequente Google Analytics (anche da SmartPhone) e la Search Console che da poco tempo ha anche cambiato faccia con anche nuovi dati e funzioni.

    Sono d’accodo con te che sono degli ottimi strumenti a supporto delle attività di ottimizzazione ma non concordo sul fatto che ti aiutano a scrivere meglio, per quest’ultima attività sono richieste determinate conoscenze (acquisite con studio) ed esperienza.

    Grazie.

    • Possono aiutarti a scrivere meglio perché ti consentono di scoprire argomenti utili ai lettori. Rispondere alle domande delle persone che vuoi raggiungere vuol dire scrivere meglio. Non è l’unico requisito di chi scrive online, ma un bravo web writer deve saper individuare e affrontare i topic.

      Prego.

  3. Saggi suggerimenti Riccardo.
    Questi sono strumenti validi e soprattutto gratuiti.
    Io comunque oramai sono un vero fan di SEOzoom e SEO Power Suite che mi permettono di ottenere le informazioni più rapidamente… Ovvio non sono gratuiti anche se il secondo nella versione free può essere utilizzato con buoni risultati.

    Comunque articolo valido… Come al solito. Grazie

  4. Come sempre leggendo i tuoi articoli scopro qualcosa di nuovo… e non mi stanco mai d’imparare 😉. Non avrei mai immaginato di avere più risultati con l’underscore. Grazie dei preziosi consigli che condividi con tutti noi.

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