La notizia è di quelle che fanno tremare la terra sotto i piedi: è finita la coalizione tra Twitter e Instagram. D’ora in avanti le foto integrate nei tweet appariranno non centrate o scalate male.

Oggi dobbiamo aspettarci toni melodrammatici dai blogger di social media marketing. La colpa – come riporta il comunicato ufficiale – è di Instagram perché ha deciso di annullare l’uso delle Twitter Card.

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Le Twitter Card sono permettono di inserire contenuti multimediali ai tweet. Il team di Twitter ti spiega come funzionano. Io preferisco sottolineare un aspetto decisivo: la tensione tra Twitter e Facebook.

Facebook combatte per il dominio del web ma ha una marea di problemi. Si scontra con Google che cerca di farsi spazio tra i social ma con scarsi risultati. Poi arriva Google Plus e le cose cambiano.

Twitter è il terzo che gode: raggiunge la seconda posizione come numero di utenti (immagine trovata grazie Web In Fermento), nessuno mette in discussione la forza dei suoi 140 caratteri. I giornalisti ormai vivono di Twitter e i politici fanno a pugni per accaparrarsi un retweet.

numero utenti

Meschino Twitter, combattiamolo! Google lo taglia fuori dalle ricerche mentre Facebook acquista Instagram. E mette i bastoni tra le ruote al ciclo virtuoso di immagini scattate e condivise su Twitter.

Bene, signori e signore, non ho paura di dire che questo è il web che non mi piace. Facebook, Twitter e Google sono delle aziende e che devono fatturare ma per questo è un disservizio.

Combatti Twitter ma ostacoli ciò che amo fare. Ovvero scattare belle foto – sì, le foto di Instagram sono belle – e condividerle con i miei amici su Twitter. Mettere paletti invece di creare opportunità.

Questo è il nuovo social web? Chi sarà il prossimo? I monopoli non hanno mai fatto bene a nessuno, se non al monopolista (IMHO). Qual è la tua opinione riguardo a questo argomento?

4 COMMENTI

  1. Io penso che sia una scelta strategica sbagliata ma se questo modello di business produrrà fatturato allora avranno ragione loro. Un po’ come Apple che trovo odiosa per quanto monopolista sia, ma per ora come puoi dire che sbaglia?

    • Ciao Pierangelo,

      Infatti sono d’accordo sul fatto che un’azienda non può sempre pensare a cosa sia giusto e cosa no. Deve anche tutelare i propri affari. Ma lato utente io ribadisco il fatto che le chiusure non sono piacevoli. Che poi si possono creare nuovi fronti e nuovi sviluppi… parliamone!

      Secondo te come si evolverà la situazione anche alla luce delle ultime rivelazioni riguardo Whatsapp?

  2. Ciao,
    le derive monopolistiche che in questi ultimi tempi si sono accentuate pareccho non mi aggradano per nulla… Pierangelo dice:
    “ma se questo modello di business produrrà fatturato allora avranno ragione loro”. Non hanno ragione, hanno semplicemente guadagnato, e spessoi grandi guadagni non vanno d’accordo con la ragione, nè tanto meno con l’etica o cose simili (purtroppo!). Speravo (e spero ancora un pochino…), che internet fosse diverso (e un pò lo è!), ma da più parti vedo tentativi di rovinarlo per pura rincorsa a guadagnare sempre di più, ad avere sempre di più… Io speravo che il web avesse la forza di cambiare il business; un pochino forse c’è riuscito ma molto meno i quanto sperassi… spero che il futuro, in questo caso, mi smentisca clamorosamente!
    Un saluto!

    • Il punto è che ci sono grandi interessi dietro a tutto questo. Noi vediamo solo il nostro interesse, ma le aziende – diciamoci la verità – se ne fregano altamente. Ed è giusto che sia così.

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